Il modo di gestire la cosa pubblica lucchese non finisce mai
di stupirci.
Durante il corso della riunione tenutasi Giovedì scorso
presso la sede dell’ Arci una “cordata”
composta da un artista con bottega su Via del Fosso e personaggi che se non erano operatori della
ristorazione hanno comunque dimostrato di avere molte conoscenze in quel
settore, hanno proposto al Sindaco di organizzare 12 manifestazioni notturne in Via del Fosso.
La manifestazione dovrebbe articolarsi in una cena a
piatto unico e prezzo fisso, con musica
e tutti i negozi aperti (praticamente la bottega dell’ artista).
Il Sindaco non ha escluso l’ ipotesi chiedendo di avere un
progetto al più presto affinchè lo
stesso venga esaminato dalla apposita commissione, preoccupandosi soltanto di
quello che avrebbero pensato gli altri ristoranti della zona.
Nessuno si è
preoccupato di coinvolgere i residenti,
se non altro per spiegare loro che in quei giorni la strada verrà chiusa dalle 5 pomeridiane per allestire la
manifestazione e quindi chi tornerà da fare la spesa dovrà farsi centinaia di metri a piedi con i sacchetti
in mano, poi ci sarà la musica fino a
mezzanotte (almeno) e i residenti non avranno nemmeno la possibilità di ascoltare
il telegiornale, poi ci saranno gli ultimi ritardatari che di fronte a
un bicchiere di vino non sanno tirarsi indietro, poi ci saranno i tavoli e le
sedie da rimuovere cosicchè gli
sfortunati residenti non riusciranno a chiudere occhio fino alle 2 o magari le
3 di notte.
Il tutto per quello che senza tanti giri di parole si
può chiamare a buona ragione una vera e
propria sagra.
Da una parte si fa la moratoria per limitare le aperture
dall’ altra si pensa a fare le sagre. Si
è appena realizzato il varco di Via del
Fosso e già si pensa a renderlo inutilizzato per 12 giorni, si chiude una
strada che serve a tutto il centro storico provocando un allungamento di centinaia
di metri per uscire da Porta San Iacopo, il tutto per un improponibile sviluppo turistico economico che tutela di
fatto soltanto gli interessi di un artista e di qualche ristoratore.
Ma non sarebbe meglio
che questi soggetti, se vogliono un passaggio più importante davanti alle loro
porte, si trasferissero da un’ altra parte dove il passaggio di persone
c’è già per conto suo.
Gli stessi organizzatori invece di chiedere direttamente il
permesso al Sindaco non avrebbero dovuto fare degli incontri per capire come la
prendono i residenti invece di cercare di
far passare alla chetichella un
progetto così impattante?
Il Sindaco degnerà i residenti di qualche minima attenzione
oppure continuerà nel voler trasformare la città in una brutta copia di Gardaland favorendo solo ed unicamente le
attività commerciali?
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com
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