La montagna ha partorito il
topolino. Il nuovo regolamento di Polizia Urbana è di fatto uguale a quello del 1943 eccetto
pochi punti ormai desueti che riguardavano la ferratura dei cavalli o simili.
Sia nel regolamento vecchio che
in quello nuovo si prevede la sanzione per gli schiamazzi con la differenza che
nel 43 non c’ erano decine e decine di
locali pubblici aperti fino alle prime ore del mattino e nemmeno c’ erano le migliaia di giovani atti a “socializzare” sulla pubblica via fino all’ alba urlando e bevendo alcoolici di ogni
tipo.
Nel 43 i giovani non avevano i soldi e il tempo per
“socializzare” per le strade tutta la
notte, mentre invece adesso si e quindi un regolamento identico che affronta
due problematiche completamente diverse diventa inappropriato.
Decisamente insufficiente la misura per la quale la
musica non può uscire dai locali dopo la
mezzanotte mentre viene consentito gli avventori possono discutere animatamente
fino all’ alba fuori dal medesimo
locale. Oltretutto ci aspettiamo che questo orario diventerà oggetto di discussione da parte del solito
consigliere che risiede sulle tranquille colline lucchesi o del capannorese
propenso a difendere gli interessi del suo feudo elettorale.
Sicuramente l’ accordo con un tecnico acustico per rilevare
le situazioni più degradate potrà rivelarsi utile, soprattutto in sede di
ricorso al Giudice, ma non sarà mai
risolutivo. L’ unica soluzione per risolvere efficacemente il problema è quello
di fare come in tante città italiane
tipo Modena, Torino ecc. dove, dopo le 21,
consentono la somministrazione solo all’
interno del locale o al massimo nei dehors. Quindi locali aperti fino a
tardi, ma che tengono gli avventori all’
interno e ne rispondono personalmente. Se poi qualcuno vuol farsi il
locale con tavoli all’ esterno fino alle
6 del mattino allora dovrebbe trasferirsi
al di fuori delle Mura in zone dove non ci sono residenti. A questo
proposito si deve rilevare che la zona del cimitero offre tuttora alcune
possibilità.
Fino a che il regolamento di
Polizia Urbana non prevederà questi
obblighi non si risolverà il problema e
continueremo ad avere i problemi degli schiamazzi e dei vicoli usati come
vespasiani.
Le frasi rituali del tipo :
“dobbiamo decidere che tipo di città
vogliamo realizzare” ci fanno
sorridere. La frase è inappropriata. Se
si dice che Lucca è città è già implicito
che si devono seguire le leggi nazionali fatte per le città, le quali consentono ai cittadini di dormire visto che il sonno
è bisogno primario. Gli amministratori
italiani non possono pensare di essere dei sovrani mediorientali che hanno
diritto di vita e di morte sul loro territorio e quindi, per esempio, decidere
che fare baldoria sulla pubblica via è
cosa buona e giusta in barba a qualsiasi legge.
Non è vero che i tedeschi sono più disciplinati degli italiani, non è un fatto di cromosomi, è un fatto di regolamenti e di amministratori.
In Germania i regolamenti sono effettivamente imparziali come peraltro
dovrebbero essere anche in Italia (art 97 della Costituzione) e vengono fatti
rispettare severamente. Se gli assessori lucchesi emigrassero a Dusseldorf
portandoci i nostri regolamenti e la loro gestione, quella civilissima città
diventerebbe come Napoli nell’ arco di 6
mesi.
Comunque al di la di fare o no
i regolamenti poi si pone il problema
della loro attuazione. Un organico di 75 Vigili Urbani è sicuramente
insufficiente per Lucca. Che i Vigili rappresentino un costo è
vero però è altrettanto vero che nel 2009 l’ organico era di 92 unità e il Comune di Lucca
non è mai fallito per questi costi. I
Vigili, prima di questa amministrazione
c’ erano, mentre adesso no.
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com
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