A proposito di Piazza Napoleone in veste natalizia e di come
può apparire agli occhi di chi la
percorre in questi giorni, aggiungiamo la nostra riflessione ad altre sullo stesso tema apparse di recente sulla
stampa locale,
Italia Nostra sottolineava
il suo sconcerto per l’uso continuato e improprio degli spazi
della città storica , mentre gli interventi
apparsi sulla stampa e sui blogs parlavano apertamente di bruttezza della
piazza.
Concordiamo con entrambi gli
interventi, includendo anche la nostra perplessità sulle decisioni della Sovrintendenza. Premettendo il nostro
rispetto per i lavoratori delle attività coinvolte, anche a noi piazza
Napoleone con la pista di pattinaggio coperta di plastica, i banchetti di
merci reperibili in qualsiasi mercato,
e altre installazioni più adatte a un luna-park, appare brutta e
svilita.
Di seguito poniamo alcune domande
in proposito e altre di ordine più generale; suggeriamo anche
qualche idea :
E’ necessario avere un mercatino
di Natale?
Non basta l’offerta dei negozi presenti in città, ancora per fortuna
rappresentativi di molte categorie merceologiche?
Se si ritiene opportuno un
mercato natalizio , perché non farlo solamente di prodotti della filiera locale all’insegna
dell’unicità, come olio, vino, e prodotti agricoli?
Un’ ubicazione diversa, magari
alle Tagliate, non potrebbe esser più appropriata per la pista di
pattinaggio, e contribuire
anche ad attirare avventori al mercato settimanale?
Si ritiene che la cifra della
città sia la bellezza e la qualità in tutto quello che si offre ai propri cittadini e ai visitatori?
Se si ritiene che l’attrattività della città per un
turismo di qualità che porti lavoro qualificato e continuativo sia connessa
alla sua bellezza e alla sua intrinseca qualità , perché si fanno scelte che ne
riducono il potenziale economico nel medio e lungo termine?
Quali strumenti la politica può scegliere e impiegare per stimolare l’aggregazione giovanile?
Il profitto tutto e subito per
alcune categorie commerciali viene privilegiato rispetto a problematiche e
contesti di interesse più generale?
Esiste una visione concertata del
futuro della città a breve e medio termine?
L’Assessora al commercio Mercanti riterrebbe utile mettere
al tavolo che si è ripromessa di
convocare con le Associazioni di categoria anche altre
Associazioni o singoli cittadini che si occupano della città? Tutto ciò
in rispetto della mai applicata Legge Regionale sulla partecipazione del 27
Dicembre 2007 che a Lucca non ha mai trovato applicazione e che ha fatto si che
i cittadini, da quando sono state soppresse le Circoscrizioni, siano diventati sudditi mai coinvolti nelle
discussioni fra Amministrazione e Commercianti?
Pensa che questo tavolo sia utile allo scopo di elaborare insieme il contrasto
di visione sui temi della città
Gardaland /mordi e fuggi , /installa di tutto
e quelli della città ripopolata
e vissuta dai residenti (che sono 2.000 in meno rispetto a pochi anni fa) e
produttrice di benessere per i più grazie alla fedeltà alla propria identità?
Nessun commento:
Posta un commento