Sicuramente positivo il fatto che
si apra una discussione istituzionale su dove svolgere certe manifestazioni che
per le loro caratteristiche sono incompatibili sia con le Mura che con la Piazza
Napoleone.
Il Mercato di Pulia è un
contenitore che ben si presterebbe ad ospitare certi eventi, anche se poi
essendo inserito in una realtà residenziale, sarebbe sempre in pericolo di
contestazione in materia acustica da
parte dei residenti nella zona. Invece ben si presterebbe a divenire la Covent
Garden cittadina con locali pubblici aperti fino a tardi.
Il Piano di Classificazione
Acustica Comunale prevede che certi spettacoli si debbano tenere, oltre che
allo stadio, in Piazzale Don Aldo Baroni,
anche se poi l’ Amministrazione, in maniera illegittima ed arbitraria, consente
il loro svolgimento
in Piazza Napoleone e sugli Spalti delle Mura. Tra l’ altro all’ interno di
questa zona il limite massimo acustico è già stato elevato a 75 db(A) e quindi
potrebbe consentire lo svolgimento di numerosi spettacoli senza
richiedere alcuna deroga.
Meglio sarebbe costruire ex novo
un complesso ad hoc vicino all’ autostrada, come ad esempio hanno fatto a
Viareggio con la Cittadella del Carnevale, ma le proposte avanzate in tal senso da
privati con tutto a spese loro, sono
state bocciate senza appello da parte dell’ Amministrazione, forse tropo
riguardosa di alcune associazioni di categoria e di qualche organizzatore che
in tal modo perderebbe la sua supremazia esclusiva.
Di sicuro qualsiasi cosa che
verrà realizzata costerà dei soldi, a meno che non si tratti di un accordo
pubblico/privato con zero spese per la collettività. Se poi questi importi
fossero 20 o 30 milioni non si capisce dove sia il problema. Se fosse vera la
versione che afferma che Summer Festival e Comics provocano quelle ricadute di
centinaia di milioni ogni anno (anche se guardando agli importi delle
addizionali Irpef non ci pare che questo sia vero ed infatti il Comune non risponde alle nostre domande a
tal proposito), le associazioni di
categoria dovrebbero essere ben felici di mettersi le mani in tasca e
racimolare il denaro necessario per assicurarsi l’ introito di queste centinaia
di milioni.
In tutti i casi lo scempio del Balilla non è più tollerabile così come
non lo è quello di Piazza Grande.
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