Lettera aperta al Comune di Lucca – Il sottopasso invisibile e il viottolo immortale
Cari signori dell’Assessorato alle Opere Pubbliche,
complimenti! Finalmente un’opera fatta bene: il sottopassaggio alla stazione è pronto, funzionale, moderno, realizzato senza gli intoppi del Ponte di Monte S.Quirico… e praticamente invisibile.
Perché, strano ma vero, la gente continua a passare dove non dovrebbe, lungo quel viottolino sterrato usato durante i lavori.
Un viottolo che, a forza di essere calpestato, ormai ha più diritto di cittadinanza del sottopasso stesso.
Ora, una domanda sorge spontanea:
abbiamo speso centinaia di migliaia di euro — forse anche un milioncino, che tanto non fa differenza — per un sottopasso che non tutti usano?
E poi non si trova il tempo o il prato per coprire il vecchio viottolo?
Nemmeno due zolle d’erba o un cartello “di qua, non di là”?
Niente. Zero. Il nulla amministrativo.
Così, mentre i cittadini attraversano pericolosamente dove le strisce pedonali non ci sono più, l’opera scintillante resta lì, come un museo della burocrazia moderna.
Un monumento all’arte di fare le cose a metà, dove il progetto finisce esattamente un metro prima del buon senso.
Forse nel capitolato c’era scritto “realizzare sottopassaggio e lasciare alla popolazione un viottolo commemorativo del cantiere”.
In tal caso, tutto perfetto.
Se invece l’idea era farlo usare davvero… forse una zappata di realtà non guasterebbe
Nessun commento:
Posta un commento