lunedì 22 giugno 2026

Turismo record ma a che prezzo?

 

Che Lucca sia una città turistica non c’è bisogno di dirlo.

Dove si trova  un centro storico ampio e ben conservato come il nostro che però negli ultimi  anni è diventato un bazar e una mangiatoia? Una monumentalità di 2500 anni viene utilizzata da un turismo di massa che Santini si preoccupa di far crescere. Speriamo la prossima amministrazione sappia  riportare un po' di “garbo”.

Il convegno  “Stati generali sul Turismo”, organizzato nell’ inverno scorso dal Comune di Lucca, ha evidenziato una situazione chiara ed incontrovertibile: nel 2024 il turismo lucchese è cresciuto in linea con quello che è stato il trend toscano. La crescita del turismo lucchese è stata uguale a quella  delle altre città toscane che però non hanno costretto i loro cittadini a pagare due milioni  per finanziarlo.

Parlando di turismo in Toscana, nel periodo Gennaio/Giugno 2024, c’è stato un aumento: della spesa del 23,5%, dei viaggiatori del 9,5% e dei pernottamenti del 12% senza dover ricorrere a carnevalate e amenità varie e ciò conferma che l’ aumento del turismo a Lucca rientra nel normale trend toscano.

In pratica il turismo arriva da sè e quindi  che senso ha spendere oltre 2 milioni di euro di denaro pubblico  quando gli altri non lo fanno e ottengono i nostri stessi risultati?

Qualcuno crede davvero che il  turismo che viene a Lucca è conseguenza di Lucca Magico Natale (costo 127.000 euro), Lucca in Maschera (costo 118.000 euro), Lucca Gustosa (costo 28.000 euro)?

Forse in quelle occasioni gli abitanti di Nave o di S.Pietro a Vico vengono a pernottare a Lucca a bordo di bus turistici parcheggiati al Lucarotti,  andando  in cima alla Torre Guinigi e all’ orto Botanico,  contribuendo così  a provocare i 4,8 milioni di introiti comunali vanto dell’ Amministrazione?

Se non ci fossero gli eventi costosi a carico dei cittadini, di quanto cambierebbe l’ introito nelle casse comunali? Per noi molto poco, forse niente  e magari si eviterebbe di dover ricorrere a nuove tasse come quella sui passi carrabili per aggiustare il bilancio o a prestiti finanziari.

In estrema sintesi: il Turismo produce 4,8 milioni di entrate mentre vengono spesi oltre 2 milioni di denaro pubblico per eventi (ma per noi  sono molto di più) realizzando così un disavanzo positivo di circa 2,8 milioni.

Disavanzo positivo che calerebbe di molto se si considerassero le spese accessorie come ad esempio il mezzo milione per i rifiuti provocati dal turismo che viene fatto  pagare  ai cittadini fuori dalla bolletta, gli straordinari della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco ecc.

Inoltre se si spendesse di meno si prenderebbero meno soldi in prestito visto che si ricorre a “Cassa depositi e prestiti” perfino per farsi finanziare la manutenzione della segnaletica stradale che, secondo noi,  dovrebbe essere una voce di bilancio.

Quando questa amministrazione è entrata in carica il debito delle casse comunali era di 68.884.293,58 Euro, per il  2025 veniva stimato in 94.504.711,96 euro, il che lascia presupporre che la prossima amministrazione si troverà ad aver a che fare con un debito stimato nella misura di circa 100 milioni di euro.

Tutto legale per carità, le precedenti amministrazioni sono sempre state molto prudenti nell’ esposizione debitoria ed è  quindi grazie a loro che, nonostante l’attuale aumento  del debito, siamo ancora nei limiti di legge. Tuttavia resta il solito dubbio: è giusto che i cittadini “normali” debbano pagare tutti quei milioni che pregiudicano  la vivibilità cittadina e che vanno a vantaggio soltanto di alcune categorie?

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