Altro che
“Forum per la partecipazione”: una farsa ben confezionata
Ora
non ci sono più dubbi.
La
delibera che invitava ad aderire al cosiddetto “Forum delle Frazioni e dei
Quartieri” della Città di Lucca — presentata come uno strumento per favorire
partecipazione delle frazioni e dei
quartieri all’ attività dell’ Amministrazione — si è rivelata per quello che è:
una operazione di facciata, utile solo a costruire una narrazione, non certo ad
ascoltare davvero i territori.
La
bocciatura del Comitato “Vivere il Centro Storico” è la prova più evidente. Un
comitato escluso perché si occupa di residenza, traffico, inquinamento
ambientale e acustico. In altre parole: escluso perché affronta problemi reali.
Evidentemente, nel “Forum”, c’è spazio solo per frivolezze e per chi non
solleva questioni scomode.
Ma il
quadro è ancora più grave.
Secondo
quanto riportato dalla stampa, un comitato della prima periferia ha rinunciato
a partecipare al Forum dopo aver compreso che, con o senza il suo contributo,
il Comune procederà comunque con una rotatoria che porterà il traffico pesante — TIR compresi — nel mezzo della frazione,
invece di cercare altre soluzioni. Questa non è partecipazione!
A
questo punto cade ogni ambiguità: non siamo di fronte a un luogo di dialogo, ma
a un meccanismo selettivo dove si ascolta solo chi è allineato e si esclude chi
rappresenta davvero i cittadini.
Chiamarlo
“Forum per la partecipazione” non è solo improprio: è offensivo.
Perché
la partecipazione non è una concessione dall’alto, né una messinscena per
legittimare decisioni già prese. La partecipazione è confronto vero,
soprattutto con chi non è d’accordo.
Qui,
invece, siamo davanti all’ennesima prova di una Amministrazione che preferisce
evitare le voci critiche.
A
questo punto, più che cambiare nome, sarebbe necessario cambiare metodo. Ma, in
assenza di questo, almeno si abbia il coraggio di non chiamarla partecipazione.
Perché questa,
semplicemente, non lo è.
.
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com
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