Aria irrespirabile a Lucca: l’ennesima ordinanza inutile. L’Amministrazione Pardini continua a peggiorare la situazione
Siamo all’ennesima puntata di una storia che sembra non finire mai: a Lucca l’aria è talmente irrespirabile che il Comune è costretto, ancora una volta, a emanare un’ordinanza di limitazione del traffico. Non si tratta di una scelta politica: quando i valori dell’inquinamento schizzano così in alto, la legge impone di intervenire.
Ma a cosa serve un’ordinanza se poi nessuno controlla? A nulla. E infatti, anche questa finirà nel grande archivio delle misure annunciate con enfasi e mai fatte rispettare. Un’altra foglia di fico per coprire l’inerzia amministrativa.
La verità è semplice: la situazione sarebbe meno drammatica se le promesse fatte fossero state mantenute. I TIR dovevano sparire dalla circonvallazione: promessa solenne del Sindaco in campagna elettorale, mai realizzata. Il traffico nel centro storico doveva diminuire secondo il PAMS della precedente amministrazione: anche questo affossato.
Invece l’Amministrazione Pardini ha scelto scientemente di aumentare il traffico: varchi spenti, parcheggi gratuiti, incentivi a portare ancora più auto sui viali e nel cuore della città. Ogni provvedimento va nella direzione opposta rispetto alla tutela della salute pubblica.
Ricordiamo che i limiti raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono molto più severi di quelli italiani, e che quelli in vigore dal 2030 saranno più restrittivi degli attuali. Ma non basterà cambiare i numeri sulla carta se il Comune continuerà a ignorare la questione dei controlli: senza verifiche reali ogni norma è inutile.
È ora di dirlo senza giri di parole: governare una città non significa organizzare eventi, feste e passerelle mediatiche. Innanzi tutto significa tutelare la salute dei cittadini. E su questo fronte l’Amministrazione Pardini sta fallendo clamorosamente.
La città respira smog, mentre chi dovrebbe intervenire si limita a girare lo sguardo altrove.
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