Lucca:
da città modello a villaggio senza regole
Ci chiediamo perché
le troupe televisive continuino a scegliere Lucca. Davvero qualcuno pensa che
vengano per le carnevalate degli ultimi anni, per un centro storico che la
notte somiglia sempre più a una sagra della birra, o per le risse tra giovani
che si ripetono con inquietante regolarità?
La realtà è un’altra:
vengono non per la Lucca di oggi, ma per quella di ieri. Per il suo fascino autentico,
per un’identità che però, giorno dopo giorno, viene erosa per l’ incosciente tentativo di trasformarla in un Parco dei Divertimenti.
Oggi il centro
storico appare sempre più sporco e mal gestito: bike sharing senza regole, tavoli
e sedie ovunque senza controllo, lavagnette improvvisate, rifiuti lasciati
fuori dai locali ben oltre gli orari consentiti. Il decoro urbano, un tempo punto di forza, sembra diventato un dettaglio trascurabile.
E mentre la “città del
garbo” scivola verso un modello da
“villaggio vacanze maltenuto”, chi
governa sembra più interessato ad iniziative autoreferenziali piuttosto che a
una visione seria e condivisa. Decisioni prese senza un minimo confronto con i
cittadini, ingenti risorse pubbliche utilizzate per alimentare consenso e non
per costruire futuro.
Il risultato è
evidente: si sta consumando il patrimonio lasciato dalle amministrazioni
precedenti senza alcuna capacità di rinnovarlo.
Lucca non è nata per
essere una scenografia da sfruttare finché regge. È una città con una storia e
un equilibrio fragile, che richiede rispetto e competenza.
Senza un cambio di
rotta immediato, il rischio è chiaro: trasformare una città unica in un
contenitore vuoto, dove resta solo l’immagine, mentre l’identità scompare.
E quando l’identità
si perde, non si recupera più.
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com
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