La Giunta Pardini e il caso Parcheggio
Mazzini: identità politica cercasi
I provvedimenti sul
Parcheggio Mazzini dicono più della Giunta Pardini di quanto forse la Giunta
stessa vorrebbe. E ciò che dicono non è lusinghiero.
Di sicuro non è illuminista:
l’uguaglianza dei cittadini sparisce quando i residenti e i lavoratori pagano,
mentre i clienti dei bar parcheggiano gratis nel weekend.
E non è nemmeno neoliberista, perché
quando torna utile applicare la logica del profitto la si invoca (come con gli
abbonati cacciati fuori perché “poco redditizi”), mentre quando non conviene, la si dimentica,
regalando posti auto come fossero favori.
Il risultato?
Un’amministrazione che procede a
colpi di eccezioni, senza una linea, senza un criterio, senza una
visione. Un giorno il parcheggio è per i turisti che pagano bene, quello dopo
per i clienti dei bar, quello dopo ancora per i visitatori Comics. Sempre a seconda
di chi torna utile in quel momento.
Più che una strategia,
sembra un’improvvisazione
continua, con un grado di arbitrarietà che ricorda più un piccolo
sultanato che una città europea.
Alla fine la vera
domanda non è come definirla.
La vera domanda è: la Giunta Pardini ha una
qualche identità politica riconoscibile?
Al momento, la
risposta — purtroppo — è no.
E il Parcheggio
Mazzini ne è la prova più evidente.
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com
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