lunedì 22 giugno 2026

Acqua tagliata e comunicazione pasticciata: i cittadini non sono sudditi

 

Acqua tagliata e comunicazione pasticciata: i cittadini non sono sudditi

Senza parole. Anzi no: con molta rabbia. Domenica mattina molti cittadini del centro storico si sono alzati e hanno scoperto di non poter nemmeno fare una doccia perché l’acqua non c’era. Non per un guasto improvviso, ma per lavori programmati e comunicati in modo a dir poco superficiale.

L’11 febbraio Geal invia un SMS: lavori previsti per il 14 febbraio. Il giorno dopo arriva un secondo SMS, identico al precedente, con una sola differenza: la data, spostata al 15 febbraio. Nessuna premessa, nessuna evidenziazione della modifica, nessuna frase del tipo “A rettifica della precedente comunicazione”. Nulla. Un messaggio copia-incolla che poteva tranquillamente essere scambiato per una semplice conferma.

È questo il livello di attenzione verso i cittadini? Bastavano dieci parole in più per evitare disagi. Dieci parole. Invece si continua con una comunicazione approssimativa, confusa, quasi infastidita dall’idea di dover spiegare.

Dalla stampa apprendiamo che lo spostamento sarebbe stato deciso su richiesta di Confcommercio, accolta dal Presidente di Geal, Riccardo Gavirani, e dall’Assessore Buchignani. Bene: i lavori, quando necessari, si fanno. Nessuno lo mette in discussione. Ma quando si cambia una data già comunicata a migliaia di persone, lo si deve fare con chiarezza e rispetto.

A Lucca non esistono solo le categorie economiche. Esistono anche i cittadini. La domenica mattina molti negozi sono chiusi, ma le persone sono a casa. E vorrebbero potersi lavare, cucinare, vivere normalmente. Non è una pretesa eccessiva nel 2026.

Non si può chiedere ai cittadini di inseguire comunicati “ballerini” via SMS o articoli sui giornali per capire quando avranno l’acqua in casa. In questi casi si affiggono avvisi nei portoni, si mettono cartelli ben visibili nelle strade interessate, si fa volantinaggio. Si fa, insomma, il minimo indispensabile per rispettare chi paga il servizio.

Qui non si contesta la necessità dei lavori. Si contesta la superficialità con cui vengono comunicati.
Il rispetto passa anche dai dettagli. E quando mancano quelli, manca qualcosa di molto più grave: la considerazione per i cittadini.

 

http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

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