Ma allora il varco telematico di Via Fillungo funziona!
Per mesi ci siamo chiesti se fosse ancora attivo: molto spesso spento, silenzioso, apparentemente dimenticato. E invece no. Sabato scorso, in occasione della processione, è ricomparso come per magia: acceso, luce verde, accesso libero.
Peccato che fosse proprio il momento meno adatto per permettere l’accesso indiscriminato a Via Fillungo, affollatissima di persone, famiglie e visitatori. Una zona che avrebbe meritato maggiore tutela e attenzione, proprio per garantire la sicurezza e il decoro dell’evento.
Ci chiediamo:
- Come si può permettere che i varchi siano spenti per lunghi periodi , se poi nei momenti più delicati come quello di Santa Croce vengono riattivati solo per "favorire" l’ingresso delle auto?
- È coerente permettere il passaggio libero proprio nel fine settimana in occasione della festa principale cittadina
Tutto questo alimenta la percezione di una gestione incerta, talvolta contraddittoria, che sembra rispondere più a logiche occasionali che a un disegno coerente di mobilità e vivibilità del centro storico.
E se qualcuno pensa che "spegnere i varchi" porti consenso, vale la pena ricordare un curioso episodio politico: un candidato sindaco, dato per favorito, tra il primo e il secondo turno annunciò l’intenzione di disattivare i varchi. Non gli portò fortuna: perse, e dovette congratularsi con il suo avversario.
Conclusione? I cittadini osservano, ricordano e traggono le proprie conclusioni. La mobilità in centro è un tema serio, non un interruttore da accendere o spegnere a piacimento
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