Sosta nel
Centro Storico: pochi stalli e troppi permessi? Limitiamo quelli dei residenti!
Sembra essere questa
la strategia dell’ Amministrazione. I dati parlano chiaro: per ogni stallo disponibile,
sono stati rilasciati 8,83 permessi, a cui si aggiungono migliaia di
autorizzazioni giornaliere e orarie, spesso usate in maniera impropria
facilitati in ciò dalla mancanza di controlli efficaci.
A questo si sommano
oltre 58.700 permessi rilasciati da strutture alberghiere e
ricettive, che contribuiscono a un traffico continuo all’interno delle Mura,
generando una situazione di apparente “liberi tutti”, mentre però i veri
penalizzati sono quelli che nel centro
storico ci vivono ogni giorno: i residenti.
Le attuali regole
prevedono che ogni nucleo familiare possa ottenere al massimo due permessi,
ma solo se composto da
almeno tre persone. Un peso enorme
per moltissime famiglie:
·
Una coppia con due
auto può ottenere un solo
permesso, e deve lasciare l’altra vettura fuori dalle Mura,
affrontando disagi quotidiani, spesso in orari serali, notturni o in condizioni
meteo sfavorevoli.
·
Famiglie con tre o
quattro membri e più veicoli sono costrette a parcheggiare parte delle auto
fuori dal centro, senza alternative praticabili.
A tutto ciò si
aggiungono costi
rilevanti:
·
Il secondo permesso
residenti costa 120 euro
all’anno ma non garantisce niente.
·
Il parcheggio alla
Caserma Mazzini costa 30
euro al mese, ma è inutilizzabile, quando è completamente occupato da veicoli di chi arriva da fuori
città e ci parcheggia gratuitamente, magari solo per un aperitivo o una
passeggiata in centro.
Non meno critica è la
questione dei 482
permessi scolastici “W”, rilasciati gratuitamente per accompagnare gli
studenti nelle scuole del centro. Un numero eccessivo, soprattutto se
confrontato con la progressiva chiusura o accorpamento degli istituti
periferici per mancanza di iscritti.
Tale massa di veicoli,
concentrata nelle stesse fasce orarie, produce quotidianamente:
·
Inquinamento
·
Ingorghi
·
Un generale
peggioramento della qualità urbana
Particolarmente
controversa la decisione di disattivare
il varco di Porta San Gervasio, per consentire l’accesso agli
accompagnatori degli studenti della Media Carducci al fine di evitare ai ragazzi
di camminare per 100 metri e per permettere ai loro genitori di fare colazione
in centro. Una scelta che ha causato:
·
Accessi non
controllati
·
Soste abusive sugli
stalli riservati ai residenti
·
Minori entrate per il
Comune perché così si evade il pagamento
del permesso giornaliero.
·
Ulteriore degrado del
decoro urbano
Sarebbe stato più
sensato mantenere attivo il varco, impedendo l’ entrata a Porta Elisa oppure rilasciando permessi temporanei
controllati e limitati esclusivamente ai genitori
degli studenti, evitando così abusi e degrado.
Questa situazione
dimostra chiaramente una gestione sbilanciata, dove i residenti pagano
il prezzo più alto, mentre si privilegiano le esigenze commerciali e la
“comodità” di chi il centro lo frequenta solo occasionalmente.
Una città che vuole
dirsi sostenibile, giusta e vivibile non può continuare a ignorare i
diritti di chi la abita ogni giorno. È necessario ripensare
radicalmente le politiche di sosta e accesso al Centro Storico,
ristabilendo criteri di equità, controllo e trasparenza.
A chi vogliamo
davvero che appartenga la città?
È tempo di dare una
risposta chiara.
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