"Occhio al Decoro? Macché! Occhio alle chiacchiere."
Qualcuno si ricorda l’iniziativa “Chiodi Topografici” tanto declamata dall’ Assessora Granucci? No? Tranquilli, non è un caso di memoria corta: è che non è successo nulla.
Era l’8 agosto 2023 quando, in pompa magna a Palazzo Orsetti, l’Assessora Granucci annunciava insieme al Sindaco e alla Giunta una rivoluzione: delimitare con precisione il suolo pubblico con i cosiddetti “chiodi topografici”, per evitare occupazioni abusive da parte dei locali. Applausi, foto, dichiarazioni solenni.
Due anni dopo, l’unico risultato concreto è che qualche chiodo è stato piantato in Piazza dell’Anfiteatro. Stop. Per il resto, il nulla. Un intervento costato circa 5.000 euro, gentilmente offerto dai cittadini tutti, anche se i beneficiari — pochi esercenti ben noti — avrebbero forse potuto contribuire, magari aprendo il portafoglio.
Nel frattempo, nel centro storico regna l’anarchia del tavolino. Sedie, lavagnette, coperture abusive, tovaglie degne del carnevale, spazi occupati senza criterio. Le regole ci sarebbero, si chiamano Regolamento di Polizia Locale e Cosap, ma nessuno le fa rispettare. E allora avanti con il “chi prima arriva meglio si siede”. Sulla concorrenza sleale? Amen. Sulla sicurezza e il passaggio dei mezzi di soccorso? Si vedrà. Intanto il “furbo di turno” ringrazia.
E pensare che basterebbe un vigile con un metro e un minimo di autorità. Invece no: si preferisce istituire programmi pomposamente definiti “Occhio al decoro”, con commissioni formate da membri del SUAP, dell’Ambiente, del Turismo, del Decoro… una task force per misurare tavolini, come se si dovesse lanciare un razzo a Cape Canaveral.
Le norme attuali — che permettono ai locali di occupare il doppio dello spazio interno — risalgono a quando i bar si contavano sulle dita. Oggi che nel centro storico ce ne sono a ogni angolo, forse varrebbe la pena aggiornarle, o almeno applicarle. Ma anche qui, tutto tace.
Altrove, come a Siena o a Pietrasanta, il decoro urbano è una cosa seria. A Lucca, invece, si annunciano chiodi e si pianta solo fumo.
Con un assessorato che in tre anni non è riuscito neppure a mettere quattro chiodi per terra, la speranza di un cambiamento concreto sembra sempre più lontana. Servono meno annunci e più fatti. Il decoro non si ottiene con gli slogan, ma con il lavoro serio e quotidiano.
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com
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