domenica 4 maggio 2025

Tempo di bilanci

 Siamo alla fine dell’ anno ed è tempo di bilanci.

Diamo un’ occhiata a quello che è che è un argomento cruciale per i residenti: la possibilità di parcheggio.

All’interno delle Mura ci sono 1.629 stalli gialli.

Allo stesso tempo ci sono 10.232 permessi permanenti con sosta illimitata a cui se ne aggiungono molti altri con sosta da 15 a 180 minuti, che poi a causa dei mancati controlli diventano anch’ essi senza limitazione oraria, per un totale di 10.982 tagliandi.

I 10.232 permessi permanenti con sosta senza limitazione oraria sono così composti: 5.803 residenti, 2.508, invalidi, 1574 artigiani, 321 pubblici servizi, 21 amministratori.

Questo significa che per ogni stallo giallo ci sono 6 autoveicoli che vi possono parcheggiare. Senza contare i permessi giornalieri che in totale nel 2023 sono stati 6.126.

Il problema è annoso e le nostre proposte in merito non sono mai mancate

Abbiamo richiesto di togliere la specifica  0/24 sotto alcuni divieti di sosta fuori dagli spazi in modo di poterli utilizzare dalle 20 alle 8 come previsto dal Codice della Strada. Risposta non pervenuta!

Dietro l’invito formulatoci da parte di  importanti componenti dell’ amministrazione in carica abbiamo redatto e proposto un elenco degli stalli gialli realizzabili in aggiunta a quelli attuali. Ne abbiamo individuati 180. Anche in questo caso risposta non pervenuta! Ci domandiamo per quali motivo  ce li hanno chiesti a fare se poi non si degnano nemmeno di concedere un breve cenno di riscontro?

Che dire dell’ impegno da parte del Sindaco di riaprire il parcheggio Lorenzini per destinarlo ai residenti? Perché non se ne parla più? A proposito, ma è vero che  c’è qualcuno che attualmente ci parcheggia? Chi sono questi fortunati? C’è una autorizzazione rilasciata loro dal Comune.

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Il Mondo al Contrario”.

 Il Mondo al Contrario”.

Non si tratta del titolo del   libro che recentemente ha suscitato tante polemiche e discussioni, bensì di quello che vediamo accadere a Lucca.

A Firenze la Sindaca Sara Funaro, che come accade in mezza Europa,  cerca di contrastare il turismo di massa e la carenza di alloggi per i  residenti, ha deciso di restituire  l’IMU a chi toglie una casa di proprietà dal mercato degli affitti brevi per destinarla ad affitti a lungo temine.

Invece nel nostro “Mondo al contrario  di Lucca ”, l’ Amministrazione, già nel 2022, ha abolito  l’ IMU agevolata allo 0,96 riservata a chi affittava l’ appartamento  con contratto a lunga scadenza, portandola allo 1,06 come quella che pagano i proprietari di case affittate ai turisti. Esattamente il contrario della tendenza fiorentina e del buonsenso.

Il risparmio conseguito dall’ abolizione di questa agevolazione è stato di circa 200.000 euro mentre, allo stesso tempo, si spendono milionate di euro per eventi i cui vantaggi economici vanno ai “soliti noti” e trasformano la città in un  Parco dei Balocchi.

Eppure anche a Lucca il problema degli affitti si fa sentire visto che ci sono 1.120 appartamenti ad affitto breve regolarmente registrati con tendenza alla crescita. Un problema di non poco conto visto che Lucca è una cittadina di neanche 90.000 abitanti.

Perché l’ abolizione dell’ IMU a chi affitta a lunga scadenza non si fa anche a Lucca? Per pagarla basterebbe fare qualche evento in meno e sarebbe un segnale importante nella direzione di uno sviluppo turistico  compatibile  con la dignità storica e monumentale della città.

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a Lucca i cittadini pagano per gli eventi destinati ai turisti

 Ci rallegriamo per l’ aumento della tassa di soggiorno destinata a consentire, a detta dell’ amministrazione, l’ incasso di   500/600.000 euro all’ anno in più.

Ci auguriamo che non succeda come con la  tassa sui passi carrai con la quale, secondo fonti di stampa, si prevedeva un incasso di circa 600.000 euro mentre poi ci dovremo accontentare di un misero  20% di quanto previsto.

Ci fa molto piacere sapere che i bus turistici pagheranno 50 euro in più per il parcheggio, non è molto ma almeno quei soldi serviranno ad aiutare  il costo dello smaltimento dei rifiuti prodotti dalla fugace visita delle loro  comitive.

Le iniziative di marketing dell’ Amministrazione  sono state presentate a Roma mentre l’ anno scorso furono presentate a Milano, ma queste dispendiose trasferte sono proprio necessarie? Lo scenario di Villa Bottini non era sufficiente?

Ormai abbiamo perso il conto delle spese sostenute per questa improvvisa vocazione turistica della città. Sappiamo che  gli eventi “Vivi Lucca” costano circa un milione e mezzo, che le spese per la pulizia dei rifiuti prodotti durante gli eventi sono 280.030 euro, che i contributi per la promozione della città sul web costa fino a 120.000 euro, poi ci sono le feste varie, le carnevalate,  gli straordinari dei Vigili, dei Pompieri, della Misericordia e qui ci fermiamo anche se la lista sarebbe ancora lunga e non basterebbe questa pagina.

I Villaggi Vacanze fanno pagare il biglietto di entrata per rientrare dei costi sostenuti mentre a Lucca, che ormai Villaggio Turistico è diventata a tutti gli  effetti, il biglietto non c’è e i costi li pagano tutti  i cittadini, mentre i profitti vanno soltanto agli operatori.

Robin Hood prendeva ai ricchi per dare ai poveri, a Lucca invece….

All' anagrafe il covid non è ancora finito

 

Forse sarebbe il caso che qualcuno informasse il Comune che la pandemia di Covid è finita e  che non sono più necessarie misure emergenziali?

Per quale motivo all’ Anagrafe di  Via San Paolino valgono ancora le  regole dell’ emergenza e gli utenti sono costretti a prenotare per ottenere il servizio?

Prenotare significa chiamare il   numero addetto, aspettare un tempo che varia da uno a diversi minuti e se poi i certificati da richiedere sono due il problema viene elevato al quadrato perchè  potrebbe essere difficile trovare una compatibilità accettabile fra due sportelli. In questi casi, il cittadino che non può aspettare tempi biblici per ottenere i certificati , potrebbe essere costretto ad accettare un appuntamento che lo costringe ad aspettare molto tempo fra uno sportello e l’altro.

Il tempo di “produzione” di un  certificato è sull’ ordine di 1,5/2  minuti, il tempo previsto  fra una prenotazione e l’ altra ci pare di capire che sia di dieci minuti e quindi sembrerebbe che l’ operatore resti inattivo per circa 8 minuti su 10 e cioè per l’ 80% del suo turno lavorativo. Non sembra un bell’ esempio di efficienza. Al fine di avere un idea del costo di questo servizio, aldilà della scarsa efficienza del personale allo sportello,  sarebbe interessante sapere quante persone sono impegnate nell’ ufficio prenotazioni. Forse due, o tre, o magari quattro? All’ ingresso ci sono due persone incaricate di controllare la prenotazione. Quanto costa tutto questo personale?

Per quale motivo si permettono  questi disagi agli utenti, questi  costi a carico dell’ Amministrazione  e questa scarsa efficienza? Durante il Covid era comprensibile e necessario, ma ora il Covid non è più un epidemia e quindi ?

Non sarebbe il caso di ritornare alla classica coda da farsi quando a uno gli torna bene?

Se poi volessimo strafare perché non prendere in considerazione l’ ipotesi di mettere i certificati online? In fin dei conti siamo nel 2024 e non dovrebbe essere così difficile.

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ludopatia

 Bella l’ iniziativa comunale contro la ludopatia. Una manifestazione sicuramente interessante condotta dalla USL in quanto problema sanitario che a Lucca vede interessati 71 soggetti colpiti da questa dipendenza.Visto che le dipendenze dal gioco sono un problema sanitario e che la sanità  è trattata dalla Regione per la quale i cittadini pagano già tante tasse, non si capisce per quale motivo  il Comune debba sostenere  spese di questa natura e soprattutto per quale motivo le risorse debbano provenire da Lucca Crea nella misura di ben 504.700 euro utilizzando i proventi dei Comics.  Ma chi lo ha deciso?Questo significa che le poche risorse che Lucca Crea ha conseguito con l’utilizzo delle Mura per le varie manifestazioni  mercatali e per i  Comics, con l’enormità di disagi provocati a tutta la città, vengono utilizzate per pagare questo progetto di sanità in aggiunta a spese ancora più discutibili come il ghiaino al Balilla per il Summer Festival, il concerto di fine d’ anno, il Villaggio natalizio a Villa Bottini, il Giro d’ Italia ecc.Per carità tutte iniziative belle, utili  e piacevoli che però sarebbero ancora più apprezzabili se allo stesso tempo, dopo averle pagate, il Comune non fosse costretto a chiedere mutui per  i 3 milioni di interventi sulle strade, oppure abolire i contributi affitti alle famiglie disagiate, dopo aver già abolito quelli previsti per gli affitti a lungo termine.Per l’ edizione del 2023 richiedemmo all’ Amministratore di Lucca Crea di destinare un euro per  biglietto alla cura delle Mura che sono il nostro bene monumentale primario. Ci sono punti cadenti, altri con mattoni mancanti e le erbacce stanno coprendo i paramenti. Una vergogna agli occhi dei lucchesi e dei turisti, ma che ci risulta  venga ignorata per mancanza di fondi. Le poche risorse reperite da Lucca Crea, a prezzo di indicibili disagi per i cittadini come ad esempio durante i Comics, vengono utilizzate per gli scopi di cui sopra. Ma chi  ha deciso tutto questo? Ma se ne può parlare? 

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il no a Bocelli

 Il rifiuto dell’ Anfiteatro a Bocelli: esempio di democrazia diretta, oppure di  trattativa  un po' esosa che è  andata male?

Ricapitoliamo brevemente quello che abbiamo appreso da notizie di stampa.

Il 30 Agosto si sarebbe potuto tenere un concerto di Bocelli in Anfiteatro in onore di Puccini. Sarebbe stato un evento eccezionale, in mondovisione,  con un grande   ritorno d’immagine per la città.  I biglietti sarebbero costati migliaia di euro ciascuno e quindi alcune centinaia di ospiti prestigiosi, avrebbero portato  lustro e  tanti bei soldini alle attività alberghiere e di ristorazione, evitando di fare concorrenza al turismo più “tradizionale” che va a mangiare il panino sugli scalini di San Cristoforo.

Ebbene tutto questo, stando alle notizie di stampa, è miseramente fallito anche  per la richiesta dei locali della zona che, a quanto sembra,  avrebbero preteso ben 250.000 euro per liberare la piazza per i 3/4 giorni necessari per l’ evento. Una richiesta reputata esosa che ha fatto ritirare gli organizzatori, cosicchè un concerto che sarebbe passato alla storia nella realtà “non fu”.

Questo fatto ci ha sorpreso non poco visto i soldi che si spendono per la “mania” di diffondere  il nome di Lucca sul globo terracqueo e per i disagi che i residenti devono sopportare per questo motivo.

L’ occasione era ghiotta e ai cittadini sarebbe costata niente, per questo motivo  ci  ha sorpreso l’ atteggiamento dell’ Amministrazione che ha acconsentito di rifiutare la proposta   evitando di applicare l’ art. 12 della Cosap che gli avrebbe dato possibilità di sospendere le occupazioni sulla Piazza, e quindi liberarla senza alcuna spesa, per i 3/4  giorni del concerto.

Alla fine del discorso si deve ammettere che questo è stato un grande episodio di “Democrazia diretta”: i cittadini (in questo caso i commercianti del luogo) hanno deciso quello che si poteva o meglio quello che non si doveva fare della “loro” piazza,  a meno che non fossero stati adeguatamente retribuiti. Un esempio che serve da insegnamento per tutti e siccome noi siamo i primi a voler imparare suggeriamo di fare un listino prezzi per la sottrazione di stalli gialli di sosta in occasione delle manifestazioni. Suggeriamo che per ogni stallo giallo di sosta  sottratto alla disponibilità dei residenti l’ organizzatore paghi 1.000 euro o altrimenti che gli venga impedito di organizzare l’ evento . Ci sembra un’offerta modesta considerato che per i Comics alcuni stalli vengono sottratti al loro utilizzo per ben due mesi e non vediamo per quale motivo dovrebbe essere rifiutata visto che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge e che nessuno può essere “più uguale degli altri”.


presunte difformità padiglione comics al campo balilla

 Quanto realizzato al Campo Balilla per i Comics sembrerebbe essere difforme dalle prescrizioni imposte dalla Soprintendenza nel Protocollo di Intesa firmato con il Sindaco.

Nel Protocollo veniva stabilito che  al punto b) il Comune si impegna ad occupare l’area degli Spalti (ex Campo Balilla) per una superficie massima non superiore a diecimila metri quadrati per la manifestazione Lucca Comics and Games;

al punto d) il Comune si impegna a pretendere dagli organizzatori di Lucca Comics and Games di realizzare strutture che abbiano un’altezza non superiore a quella delle Mura;

al punto f) il Comune si impegna a comunicare l’inizio dei lavori 45 (quarantacinque) giorni prima allegando una relazione recante i dettagli del progetto per la sistemazione, l’utilizzo e il ripristino dell’area.

Utilizzando una applicazione notoriamente adatta per questo tipo di calcoli abbiamo rilevato che la superficie occupata è di 17.215 mq quindi ben superiore ai  10.000 mq previsti.

La copertura della struttura, se vista dalle Mura, pare essere ben più alta del margine superiore del parapetto.

Quello che ci domandiamo è per quale motivo queste presunte difformità non sono state valutate in precedenza visto che 45 giorni prima dell’ inizio dei lavori il progetto dettagliato avrebbe dovuto essere stato trasmesso  alla Soprintendenza?

Della cosa abbiamo informato Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali, con la speranza di aver preso un abbaglio. Se così non fosse la situazione sarebbe veramente grave.

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destinazione ex vivai testi

 Per sua natura qualsiasi Comitato svolge solo ed esclusivamente una funzione di stimolo e ancora più di critica verso l’operato dell’ Amministrazione.

Il Comitato Vivere il Centro Storico non si sottrae di certo a questa “mission”   ed è generalmente “prodigo”  di critiche, ma nel caso dei Vivai Testi dobbiamo fare una eccezione alla regola e complimentarci con l’ Amministrazione per l’ acquisto dell’area, nonchè per l’ impegno assunto di riportarla a verde uniformandosi agli spalti limitrofi.

Durante gli ultimi anni ne abbiamo sentite tante per i Vivai Testi, una peggio dell’ altra.

L’ ipotesi più agghiacciante fu quella di adibire l’area a centro espositivo, il che significava scavare  e portare via la terra con la scusa che era inquinata dai concimi, passare le tubazioni di luce, acqua e gas, riportare la terra a livello, posizionare dei bei blocchetti autobloccanti e poi montarci i tendoni alla bisogna per poi smontarli a fiera finita.

Doveva diventare un centro fieristico temporaneo.

Meno male che sono rimaste parole al vento.

Veramente ammirevole l’ iniziativa dell’ attuale Amministrazione di acquistare l’ area e lodevole l’ impegno di destinarla a verde. E’ stata una bella notizia.

 

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Ordine pubblico

 Negli ultimi tempi abbiamo assistito all’encomiabile sforzo compiuto dall’ Amministrazione per migliorare la vivibilità di  alcune zone del Centro storico.

In Piazza San Pierino, la mensa per i poveri è stata trasferita per i problemi di violenza, degrado igienico e monumentale che vi si registravano.

Questi problemi erano rappresentati da risse, bisogni fisiologici espletati per la strada,   contenitori vuoti del cibo e delle bevande abbandonati sulle soglie dei palazzi ed in effetti il problema si era fatto intollerabile.

A ben vedere però questi sono gli identici  problemi che si verificano nelle altre zone del Centro Storico densamente popolate dal “popolo della notte” .

L’ urina, il vomito, talvolta le feci, nonché le risse fra avventori sono prassi comune in molte zone del centro storico e non sono meno obbrobriose di quelle dei poveri di San Pierino.

A meno che non si voglia fare un apartheid dei bisognini e della violenze, condannando quelli dei poveri e assolvendo quelli dei ricchi,  l’ Amministrazione deve finalmente correre ai ripari e avere un atteggiamento coerente in tutto il Centro Storico. Gli steward notturni che costano al Comune (e quindi a tutti i cittadini) circa 80.000 euro all’ anno a che servono?

Sarà il caso di studiare altre misure magari ascoltando il “popolo”? Un’ operazione molto difficile da realizzare visto che gli attuali assessori negano ai normali  cittadini qualsiasi incontro.

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Mancanza di controlli acustici

 Giusto per curiosità l’evento “gratuito” che si è tenuto sulle Mura venerdì scorso è costato alla collettività la somma di  14.017,80 euro presi dal bilancio comunale.

Si è trattato quindi di un evento “pseudo gratuito” a seguito del quale  diversi  residenti nei dintorni del Caffè delle Mura hanno lamentato picchi acustici mai sentiti prima, evidenziando  il fatto  che le richieste di intervento effettuate alle forze dell’ ordine non hanno portato alcun sollievo. Purtroppo la cosa era facilmente prevedibile in quanto il nuovo Dirigente dell’ Ufficio Ambiente, supponiamo con la “benedizione” della Giunta,  ha tolto l’ obbligo dell’ automonitoraggio acustico durante tutto il corso degli  eventi e quindi, dopo il breve periodo di autorilevamento, è un “liberi tutti” che porta a queste conseguenze.

Siamo sempre più stupiti che Assessori chiamati ad agire nell’ interesse della collettività si dimostrino così disinteressati verso i residenti. Ricordiamo che la loro retribuzione (che è circa il doppio di quella dei loro colleghi dell’ Amministrazione precedente) è pagata con le casse comunali e cioè con i soldi di tutti i cittadini compreso quelli residenti che, secondo legge, dovrebbero essere tutelati alla pari degli altri.

E’ un vero peccato che l’ Amministrazione si disinteressi in questo modo di parte della cittadinanza.

I residenti peccano di ingenuità pensando di poter risolvere il problema ad evento in corso telefonando alla Polizia Municipale, la quale non essendo dotata di apparecchi fonometrici non può fare niente, oppure a Polizia e Carabinieri che hanno cose ben più importanti da fare.

Visto che questa Amministrazione ritiene di “sviluppare” la città con gli eventi per i quali destina un milione e quattrocentomila euro l’ anno facendo mancare risorse alle RSA, alle cure degli anziani e a tanti altri settori, considerato che la nuova gestione dell’ Ufficio Ambiente fa mancare quei minimi strumenti di tutela acustica che erano stati adoperati dalle gestioni precedenti, è opportuno che i cittadini siano a conoscenza del fatto che essi possono richiedere il controllo fonometrico per questi eventi al fine di controllare che non vengano superati i limiti acustici autorizzati.

I residenti, con alcuni mesi di anticipo, possono richiedere misurazioni fonometriche per l’ evento che gli interessa ai sensi delle Linee Guida della Regione Toscana ed il Comune non può esimersi dal farlo.

Il Comitato Vivere il Centro Storico è a disposizione dei cittadini per aiutarli gratuitamente a svolgere queste semplici  procedure. E’ un lavoro da poco. Si tratta di riempire un modulo di due pagine e protocollarlo anche per email.

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Movida rumorosa

 Movida rumorosa?

Non dovrebbe esistere.

Gli articoli 22, 28 e 34 del Regolamento di Polizia Urbana sono posti a soluzione dei problemi di rumorosità antropica. L’ organico di Polizia Municipale che durante gli ultimi anni è stato aumentato a livelli record dovrebbe essere in grado di farlo applicare.

Per questi motivi la concentrazione rumorosa e sguaiata di persone in Centro Storico dovrebbe essere una illusione ottica mentre invece è triste realtà.

Nel caso in cui le norme amministrative non vengano attuate per i cittadini danneggiati c’è un'altra strada percorribile che è quella giudiziaria. A Brescia c’è stata una sentenza poi confermata dalla Cassazione e che quindi costituisce giurisprudenza consolidata.

Due sono i principi su cui poggia tale sentenza: il “neminem laedere” e il “facere”. Il primo  prevede che tutti sono tenuti al dovere di non ledere i diritti altrui e prevede il risarcimento nel caso in cui ciò avvenga,  mentre  l’ altro principio  (il “facere”)  prevede che il Giudice possa imporre all’ Amministrazione il compimento di una data azione su richiesta dell’ avente diritto.

Questo significa che i cittadini che non possono dormire  a causa del rumore prodotto dai locali e dalla gente sotto casa possono richiedere al Giudice di ottenere un sostanzioso risarcimento da parte del Comune a causa dei disagi patiti e allo stesso tempo pretendere che l’ Amministrazione disponga provvedimenti atti a rimuovere le cause dei disagi.

Il Comitato Vivere il Centro Storico ha notificato tale sentenza al Comune che quindi ne è pienamente a conoscenza.

Anche a Lucca una azione legale dei cittadini per situazioni di degrado che impediscono il riposo troverebbe un doveroso accoglimento in causa civile, ovviamente  dopo  le  doverose richieste di intervento e dopo le analisi fonometriche previste in questi casi

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Decoro Urbano

 Il Centro Storico si sta incamminando verso un punto di non ritorno

E’ diventato  una mangiatoia costellata da bidoni dei rifiuti lasciati fuori da molti  ristoranti e bar, nonostante gli orari ben precisi stabiliti da Sistema Ambiente  che vengono tranquillamente ignorati. A dire il vero 17 esercenti sono stati esentati dalla passata amministrazione e possono lasciare i loro bidoni fuori del locale H 24, il che significa che tutti siamo uguali di fronte alla legge, ma qualcuno è più uguale degli altri.

La passata amministrazione aveva fatto un Regolamento che vietava il bivacco solo se veniva stesa una coperta o un telo per terra, il che lo liberalizzava di fatto. La attuale amministrazione ha tolto questa disposizione e adesso, almeno teoricamente, non si potrebbero consumare cibi e bevande sui monumenti. Resta il fatto che però alcune zone monumentali vengono quotidianamente adibite a sagre perchè la regola c’è ma nessuno la fa rispettare, anche se ci si vanta di avere a disposizione il maggiore organico di Polizia Municipale degli ultimi anni.

L’ Assessore Santini, con i soldi nostri,  organizza festival, fa accordi per portare i croceristi, fa venire troupe internazionali per film e programmi vari al fine di pubblicizzare il nome di Lucca e attrarre  i turisti che poi “torneranno con più calma” e Lucca che fa? Si fa trovare come una sagra della birra sugli scalini dei monumenti e sui sagrati delle chiese?

Quei turisti  attratti dalle eleganti immagini delle Torri, delle chiese,  delle piazze e delle Mura che hanno visto in TV cosa penseranno quando vedranno il Campo Balilla che è in quelle condizioni per almeno 9 mesi all’anno,  oppure quando vedranno Piazza San Michele e la Chiesa di San Paolino ridotte a letamaio anche se il Regolamento vieterebbe di berci e mangiarci sopra?

Alcuni anni fa, quando il Centro Storico era ancora vivibile, diversi turisti comprarono casa mentre adesso quelle case sono sul mercato perché Lucca è diventata una Gardaland senza regole.

Quelle case verranno acquistate da qualcuno che ci farà un B&B e il Centro Storico si banalizzerà sempre di più con l’ Amministrazione che resta a guardare.

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Il magazzino di Metro, ex Lucca Port verrà adibito a mercato ortofrutticolo

 

Il dado è tratto!!!

Il magazzino di Metro, ex Lucca Port verrà adibito a mercato ortofrutticolo.

Ricordiamo che quel magazzino, circa venti anni fa, doveva rappresentare l’hub per la consegna delle merci in Centro Storico. Venne costruito con denaro pubblico, venne acquistata una flotta di mezzi elettrici per le consegne delle merci in ZTL, venne strutturato il personale  e mancava soltanto l’ organizzazione informatica per “l’ ultimo chilometro”.

Peccato che alcuni Assessori della subentrata Giunta Tambellini non riuscirono a portarlo in funzione e decisero per il suo smantellamento.

Un vero peccato perché  quella struttura era costata circa 5 milioni che venivano così buttati al vento, le centinaia di camion e camioncini che percorrevano il Fillungo continuavano a farlo e il salotto buono continuava, come adesso, ad essere una specie di autostrada.

Dopo Lucca Port, alcuni anni fa,  sono stati spesi non sappiamo quanti soldi pubblici per il progetto Life Aspire,  immaginiamo  nell’ ordine delle centinaia di migliaia di euro, con paline di rilevamento, stalli dedicati allo scarico, sistema di rilevamento Rfid, cargo bike mai utilizzate e che di recente è stato a sua volta cestinato.

Questo è il sistema di gestione della cosa pubblica e questo ci sgomenta non poco.

Con ciò non vogliamo colpevolizzare la Giunta Pardini per adibire l’ ex magazzino Lucca Port a mercato ortofrutticolo, anzi gli ha trovato una funzione.

Magari ci avrebbe fatto piacere se durante  questi due anni di mandato fosse stato fatto un minimo di ragionamento sul  progetto Lucca Port, che poi era identico  a quello realizzato  a Vicenza e che sta dando ottimi risultati con la società costruita ad hoc e partecipata dal Comune insieme alla Associazione locale dei Commercianti.

Invece a Lucca, dopo tutti questi milioni buttati al vento, come in un assurdo gioco dell’ oca, siamo tornati al punto di partenza, con i camioncini che intasano la zona commerciale zigzagando fra i pedoni e sfasciando il lastricato.

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Risciò in Piazza Napoleone

 Siamo molto dispiaciuti per il fatto che il flop dell’edizione notturna del mercatino dell’antiquariato abbia amareggiato l’ Assessora Granucci.

La esortiamo comunque  a non perdersi d’ animo perché se vuole fare qualcosa di utile per la città e per il suo decoro ci sarebbero tante altre situazioni da risolvere.

Per esempio non sarebbe il caso di realizzare l’ impegno che la stessa assunse pubblicamente l’ 8 Agosto 2023 proclamando che avrebbe provveduto ad utilizzare i chiodi topografici affinchè il suolo pubblico concesso venisse chiaramente evidenziato?

Non ci risulta che ciò sia stato fatto e assistiamo, fra le altre,  a situazioni quanto meno singolari che lasciano un po' perplessi. Ad esempio i risciò che vengono esposti per noleggio in Piazza Napoleone lato strada e perfino sotto gli alberi sono regolari? Pagano il suolo pubblico? Sono ritenuti decorosi? Le severe prescrizioni che sicuramente sono state  imposte, visto che si tratta di zona monumentale, consentono l’ utilizzo degli sfavillanti  cartelloni pubblicitari che vengono utilizzati? La stessa domanda dicasi per i risciò  parcheggiati fra gli alberi in Piazzale San Micheletto, nonché  per quelli sparsi per la città.

Se l’ impegno di mettere i chiodi topografici fosse stato mantenuto queste domande non avrebbero motivo di esistere e per i Vigili Urbani sarebbe più facile far rispettare le regole per il mantenimento del decoro della città.

Se poi il problema è un ritardo nella fornitura dei chiodi l’ Assessora Granucci, nell’ attesa,  potrebbe dedicarsi alle altre sue funzioni di competenza, come quella di far rispettare il Regolamento degli Artisti di strada che si trovano dovunque  e molto spesso al di fuori delle zone previste, con in dotazione potenti amplificatori che non ci pare rispettino le previsioni del regolamenti,  oppure evitare che il Fillungo, così come le Mura,  siano  una pista ciclabile per risciò e biciclette che rendono impossibile una tranquilla passeggiata.

Risolvendo questi problemi la città ci guadagnerebbe  e ne sarebbe grata anche se ci fosse un mercatino in meno.

 

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