domenica 4 maggio 2025

Ordine pubblico

 Negli ultimi tempi abbiamo assistito all’encomiabile sforzo compiuto dall’ Amministrazione per migliorare la vivibilità di  alcune zone del Centro storico.

In Piazza San Pierino, la mensa per i poveri è stata trasferita per i problemi di violenza, degrado igienico e monumentale che vi si registravano.

Questi problemi erano rappresentati da risse, bisogni fisiologici espletati per la strada,   contenitori vuoti del cibo e delle bevande abbandonati sulle soglie dei palazzi ed in effetti il problema si era fatto intollerabile.

A ben vedere però questi sono gli identici  problemi che si verificano nelle altre zone del Centro Storico densamente popolate dal “popolo della notte” .

L’ urina, il vomito, talvolta le feci, nonché le risse fra avventori sono prassi comune in molte zone del centro storico e non sono meno obbrobriose di quelle dei poveri di San Pierino.

A meno che non si voglia fare un apartheid dei bisognini e della violenze, condannando quelli dei poveri e assolvendo quelli dei ricchi,  l’ Amministrazione deve finalmente correre ai ripari e avere un atteggiamento coerente in tutto il Centro Storico. Gli steward notturni che costano al Comune (e quindi a tutti i cittadini) circa 80.000 euro all’ anno a che servono?

Sarà il caso di studiare altre misure magari ascoltando il “popolo”? Un’ operazione molto difficile da realizzare visto che gli attuali assessori negano ai normali  cittadini qualsiasi incontro.

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Mancanza di controlli acustici

 Giusto per curiosità l’evento “gratuito” che si è tenuto sulle Mura venerdì scorso è costato alla collettività la somma di  14.017,80 euro presi dal bilancio comunale.

Si è trattato quindi di un evento “pseudo gratuito” a seguito del quale  diversi  residenti nei dintorni del Caffè delle Mura hanno lamentato picchi acustici mai sentiti prima, evidenziando  il fatto  che le richieste di intervento effettuate alle forze dell’ ordine non hanno portato alcun sollievo. Purtroppo la cosa era facilmente prevedibile in quanto il nuovo Dirigente dell’ Ufficio Ambiente, supponiamo con la “benedizione” della Giunta,  ha tolto l’ obbligo dell’ automonitoraggio acustico durante tutto il corso degli  eventi e quindi, dopo il breve periodo di autorilevamento, è un “liberi tutti” che porta a queste conseguenze.

Siamo sempre più stupiti che Assessori chiamati ad agire nell’ interesse della collettività si dimostrino così disinteressati verso i residenti. Ricordiamo che la loro retribuzione (che è circa il doppio di quella dei loro colleghi dell’ Amministrazione precedente) è pagata con le casse comunali e cioè con i soldi di tutti i cittadini compreso quelli residenti che, secondo legge, dovrebbero essere tutelati alla pari degli altri.

E’ un vero peccato che l’ Amministrazione si disinteressi in questo modo di parte della cittadinanza.

I residenti peccano di ingenuità pensando di poter risolvere il problema ad evento in corso telefonando alla Polizia Municipale, la quale non essendo dotata di apparecchi fonometrici non può fare niente, oppure a Polizia e Carabinieri che hanno cose ben più importanti da fare.

Visto che questa Amministrazione ritiene di “sviluppare” la città con gli eventi per i quali destina un milione e quattrocentomila euro l’ anno facendo mancare risorse alle RSA, alle cure degli anziani e a tanti altri settori, considerato che la nuova gestione dell’ Ufficio Ambiente fa mancare quei minimi strumenti di tutela acustica che erano stati adoperati dalle gestioni precedenti, è opportuno che i cittadini siano a conoscenza del fatto che essi possono richiedere il controllo fonometrico per questi eventi al fine di controllare che non vengano superati i limiti acustici autorizzati.

I residenti, con alcuni mesi di anticipo, possono richiedere misurazioni fonometriche per l’ evento che gli interessa ai sensi delle Linee Guida della Regione Toscana ed il Comune non può esimersi dal farlo.

Il Comitato Vivere il Centro Storico è a disposizione dei cittadini per aiutarli gratuitamente a svolgere queste semplici  procedure. E’ un lavoro da poco. Si tratta di riempire un modulo di due pagine e protocollarlo anche per email.

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Movida rumorosa

 Movida rumorosa?

Non dovrebbe esistere.

Gli articoli 22, 28 e 34 del Regolamento di Polizia Urbana sono posti a soluzione dei problemi di rumorosità antropica. L’ organico di Polizia Municipale che durante gli ultimi anni è stato aumentato a livelli record dovrebbe essere in grado di farlo applicare.

Per questi motivi la concentrazione rumorosa e sguaiata di persone in Centro Storico dovrebbe essere una illusione ottica mentre invece è triste realtà.

Nel caso in cui le norme amministrative non vengano attuate per i cittadini danneggiati c’è un'altra strada percorribile che è quella giudiziaria. A Brescia c’è stata una sentenza poi confermata dalla Cassazione e che quindi costituisce giurisprudenza consolidata.

Due sono i principi su cui poggia tale sentenza: il “neminem laedere” e il “facere”. Il primo  prevede che tutti sono tenuti al dovere di non ledere i diritti altrui e prevede il risarcimento nel caso in cui ciò avvenga,  mentre  l’ altro principio  (il “facere”)  prevede che il Giudice possa imporre all’ Amministrazione il compimento di una data azione su richiesta dell’ avente diritto.

Questo significa che i cittadini che non possono dormire  a causa del rumore prodotto dai locali e dalla gente sotto casa possono richiedere al Giudice di ottenere un sostanzioso risarcimento da parte del Comune a causa dei disagi patiti e allo stesso tempo pretendere che l’ Amministrazione disponga provvedimenti atti a rimuovere le cause dei disagi.

Il Comitato Vivere il Centro Storico ha notificato tale sentenza al Comune che quindi ne è pienamente a conoscenza.

Anche a Lucca una azione legale dei cittadini per situazioni di degrado che impediscono il riposo troverebbe un doveroso accoglimento in causa civile, ovviamente  dopo  le  doverose richieste di intervento e dopo le analisi fonometriche previste in questi casi

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Decoro Urbano

 Il Centro Storico si sta incamminando verso un punto di non ritorno

E’ diventato  una mangiatoia costellata da bidoni dei rifiuti lasciati fuori da molti  ristoranti e bar, nonostante gli orari ben precisi stabiliti da Sistema Ambiente  che vengono tranquillamente ignorati. A dire il vero 17 esercenti sono stati esentati dalla passata amministrazione e possono lasciare i loro bidoni fuori del locale H 24, il che significa che tutti siamo uguali di fronte alla legge, ma qualcuno è più uguale degli altri.

La passata amministrazione aveva fatto un Regolamento che vietava il bivacco solo se veniva stesa una coperta o un telo per terra, il che lo liberalizzava di fatto. La attuale amministrazione ha tolto questa disposizione e adesso, almeno teoricamente, non si potrebbero consumare cibi e bevande sui monumenti. Resta il fatto che però alcune zone monumentali vengono quotidianamente adibite a sagre perchè la regola c’è ma nessuno la fa rispettare, anche se ci si vanta di avere a disposizione il maggiore organico di Polizia Municipale degli ultimi anni.

L’ Assessore Santini, con i soldi nostri,  organizza festival, fa accordi per portare i croceristi, fa venire troupe internazionali per film e programmi vari al fine di pubblicizzare il nome di Lucca e attrarre  i turisti che poi “torneranno con più calma” e Lucca che fa? Si fa trovare come una sagra della birra sugli scalini dei monumenti e sui sagrati delle chiese?

Quei turisti  attratti dalle eleganti immagini delle Torri, delle chiese,  delle piazze e delle Mura che hanno visto in TV cosa penseranno quando vedranno il Campo Balilla che è in quelle condizioni per almeno 9 mesi all’anno,  oppure quando vedranno Piazza San Michele e la Chiesa di San Paolino ridotte a letamaio anche se il Regolamento vieterebbe di berci e mangiarci sopra?

Alcuni anni fa, quando il Centro Storico era ancora vivibile, diversi turisti comprarono casa mentre adesso quelle case sono sul mercato perché Lucca è diventata una Gardaland senza regole.

Quelle case verranno acquistate da qualcuno che ci farà un B&B e il Centro Storico si banalizzerà sempre di più con l’ Amministrazione che resta a guardare.

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Il magazzino di Metro, ex Lucca Port verrà adibito a mercato ortofrutticolo

 

Il dado è tratto!!!

Il magazzino di Metro, ex Lucca Port verrà adibito a mercato ortofrutticolo.

Ricordiamo che quel magazzino, circa venti anni fa, doveva rappresentare l’hub per la consegna delle merci in Centro Storico. Venne costruito con denaro pubblico, venne acquistata una flotta di mezzi elettrici per le consegne delle merci in ZTL, venne strutturato il personale  e mancava soltanto l’ organizzazione informatica per “l’ ultimo chilometro”.

Peccato che alcuni Assessori della subentrata Giunta Tambellini non riuscirono a portarlo in funzione e decisero per il suo smantellamento.

Un vero peccato perché  quella struttura era costata circa 5 milioni che venivano così buttati al vento, le centinaia di camion e camioncini che percorrevano il Fillungo continuavano a farlo e il salotto buono continuava, come adesso, ad essere una specie di autostrada.

Dopo Lucca Port, alcuni anni fa,  sono stati spesi non sappiamo quanti soldi pubblici per il progetto Life Aspire,  immaginiamo  nell’ ordine delle centinaia di migliaia di euro, con paline di rilevamento, stalli dedicati allo scarico, sistema di rilevamento Rfid, cargo bike mai utilizzate e che di recente è stato a sua volta cestinato.

Questo è il sistema di gestione della cosa pubblica e questo ci sgomenta non poco.

Con ciò non vogliamo colpevolizzare la Giunta Pardini per adibire l’ ex magazzino Lucca Port a mercato ortofrutticolo, anzi gli ha trovato una funzione.

Magari ci avrebbe fatto piacere se durante  questi due anni di mandato fosse stato fatto un minimo di ragionamento sul  progetto Lucca Port, che poi era identico  a quello realizzato  a Vicenza e che sta dando ottimi risultati con la società costruita ad hoc e partecipata dal Comune insieme alla Associazione locale dei Commercianti.

Invece a Lucca, dopo tutti questi milioni buttati al vento, come in un assurdo gioco dell’ oca, siamo tornati al punto di partenza, con i camioncini che intasano la zona commerciale zigzagando fra i pedoni e sfasciando il lastricato.

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Risciò in Piazza Napoleone

 Siamo molto dispiaciuti per il fatto che il flop dell’edizione notturna del mercatino dell’antiquariato abbia amareggiato l’ Assessora Granucci.

La esortiamo comunque  a non perdersi d’ animo perché se vuole fare qualcosa di utile per la città e per il suo decoro ci sarebbero tante altre situazioni da risolvere.

Per esempio non sarebbe il caso di realizzare l’ impegno che la stessa assunse pubblicamente l’ 8 Agosto 2023 proclamando che avrebbe provveduto ad utilizzare i chiodi topografici affinchè il suolo pubblico concesso venisse chiaramente evidenziato?

Non ci risulta che ciò sia stato fatto e assistiamo, fra le altre,  a situazioni quanto meno singolari che lasciano un po' perplessi. Ad esempio i risciò che vengono esposti per noleggio in Piazza Napoleone lato strada e perfino sotto gli alberi sono regolari? Pagano il suolo pubblico? Sono ritenuti decorosi? Le severe prescrizioni che sicuramente sono state  imposte, visto che si tratta di zona monumentale, consentono l’ utilizzo degli sfavillanti  cartelloni pubblicitari che vengono utilizzati? La stessa domanda dicasi per i risciò  parcheggiati fra gli alberi in Piazzale San Micheletto, nonché  per quelli sparsi per la città.

Se l’ impegno di mettere i chiodi topografici fosse stato mantenuto queste domande non avrebbero motivo di esistere e per i Vigili Urbani sarebbe più facile far rispettare le regole per il mantenimento del decoro della città.

Se poi il problema è un ritardo nella fornitura dei chiodi l’ Assessora Granucci, nell’ attesa,  potrebbe dedicarsi alle altre sue funzioni di competenza, come quella di far rispettare il Regolamento degli Artisti di strada che si trovano dovunque  e molto spesso al di fuori delle zone previste, con in dotazione potenti amplificatori che non ci pare rispettino le previsioni del regolamenti,  oppure evitare che il Fillungo, così come le Mura,  siano  una pista ciclabile per risciò e biciclette che rendono impossibile una tranquilla passeggiata.

Risolvendo questi problemi la città ci guadagnerebbe  e ne sarebbe grata anche se ci fosse un mercatino in meno.

 

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sabato 17 agosto 2024

Adesso avremo anche i croceristi.

 Adesso avremo anche i croceristi.

Saranno gruppi di 40 o 50 persone che, come un gregge disciplinato, seguiranno il loro buon pastore, il quale in due ore racconterà  i 2.500 anni di storia della città.

Se va bene ogni gruppo comprerà qualche bottiglietta d’ acqua minerale  e forse un paio di gelati con somma gioia del negoziante di turno e riempirà i cestini di rifiuti che verranno smaltiti a carico della collettività.

L’ Assessore, pur lamentandosi del fatto che la Regione non lo ha informato, stima che questa sia una operazione proficua per Lucca in quanto il crocerista poi “tornerà con più calma”.

La politica del turista che poi tornerà con più calma è a nostro avviso una politica suicida per il semplice motivo che la città è già strapiena. Abbiamo il Summer Festival e i Comics che non pagano nemmeno il suolo pubblico ed anzi assorbono ingenti somme delle tasse pagate dei lucchesi, per far si che la gente venga e poi torni con più calma.

Abbiamo carnevalate e manifestazioni varie pagate con i soldi dei cittadini per attrarre la gente con l’ intento di farli tornare con più calma.

Le strade e i vicoli del Centro sono riempiti da tavoli che talvolta ostruiscono perfino il passaggio dei mezzi di soccorso al servizio  della gente che poi tornerà con più calma.

Durante la notte alcune zone diventano la sagra della birra con risse e sudicio dappertutto  a causa della gente che in questi casi si intrattiene davvero con più calma, magari sbraitando fino alle 3 di notte.

Adesso avremo anche i croceristi che ci degneranno della loro presenza per ben due ore per poi tornare in futuro con più calma e per questo dovremmo ringraziare l’ autista del bus?

Fino a che punto l’ Amministrazione porterà avanti questa idea di turismo da Paese dei Balocchi a spese dei cittadini? Fino a che punto soffriremo di questo complesso di inferiorità ispirato a teorie turistiche più degne di una cittadina di campagna e che ignorano l’ alto valore monumentale della città? Possibile che non ci si renda conto che cosa è Lucca per davvero?  Dove è finita la Lucca città del garbo?

Abbandoniamo i  complessi di inferiorità di cui i nostri amministratori sembrano affetti e smettiamola di considerarci i cugini poveri. Perché ai croceristi  non gli facciamo pagare il biglietto di accesso come a Venezia? Sarebbe un buon inizio per poi pensare ad estenderlo ad altre categorie turistiche.

Le cose quando si pagano aumentano il loro appeal, invece ci si accontenta dell’ immaginario “turismo che ritorna con più calma”. A noi sembra una prospettiva molto povera, che ha tanti costi  e pochi vantaggi.

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Tassa passi carrai

 La tassa sui passi carrai fa tanto discutere e a ben vedere qualche valido motivo c’è. A Lucca il Comune spende  1 milione e 400.00 euro in eventi che la gente crede siano gratuiti, inoltre si parla di  avanzi di bilancio mai visti prima e ciononostante si fanno nuove tasse che per legge non sono obbligatorie. La nuova tassa sui passi carrai fa il paio con l’ abolizione dell’ IMU agevolata allo 0,96 che è scomparsa per lasciare lo spazio a quella più costosa che è al 1,06, inoltre è stato abolito il contributo per gli affitti a lunga scadenza che rappresentava un minimo deterrente, magari da incrementare, per contrastare il fenomeno del “B&B selvaggio”.

Perché queste tasse/tagli se il bilancio è così positivo?

Aldilà di queste considerazioni il punto principale è: come verranno impiegati questi soldi? Speriamo che non vadano nel reparto “carnevalate, musiche e canzonette” di cui Lucca va tanto fiera anche se non ne vediamo il motivo perché ci pare che questa politica  porti nel Centro Storico  un turismo  da panino e birra consumati sui gradini delle chiese. Tornando ai passi carrai, visto che adesso si paga, a maggior ragione è necessario  che la Polizia Municipale sia più sollecita nell’ evadere le richieste di intervento e  soprattutto che ci sia  un carro attrezzi  in grado di rimuovere le auto elettriche e quelle con il cambio automatico quando è necessario, cosa che a Lucca al momento non c’è.

In conseguenza di questa grave lacuna le auto elettriche e/o con il cambio automatico pagano soltanto la multa di  42 euro   e si scansano la rimozione che invece costa 130 euro. Clamoroso quanto accaduto pochi giorni fà al Giannotti quando diverse auto con il cambio automatico, nonostante fossero in divieto, sono rimaste al loro posto, non pagando la rimozione e  impedendo l’ installazione dei banchi del mercato, mentre quelle con il cambio normale sono state portate via e sanzionate per intero.

Se il Comune di Lucca impone  la tassa sui passi carrai deve, come minimo,  essere in grado di tutelare gli stessi e quindi deve garantire un servizio di Polizia Municipale e di  rimozioni rapido ed efficiente. In caso contrario  quella sui passi carrai sarebbe una tassa  ingiusta ed in taluni casi  perfino contestabile.

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turismo i benefici per chi sono?

 Ci rallegriamo con l’ Assessore Santini  per gli ottimi risultati conseguiti in tema di turismo.

Apprendiamo con piacere che “Gli incassi sulla tassa di soggiorno sono superiori di 100mila euro nei primi mesi del 2024 rispetto al 2023, quelli dei ticket bus di 50mila e quelli delle due torri di circa 300mila euro”.

Come verranno impiegate queste risorse? Più turismo vuol dire più confusione e quindi ci domandiamo per quale motivo non si riesce a vedere un Vigile Urbano in giro per il centro, eppure si parlava di un organico che aveva raggiunto il massimo livello degli ultimi anni.

La mancanza di una effettiva attenzione e di una regolamentazione dei turisti, che come Comitato abbiamo sollecitato più volte,  fà si che qualsiasi persona possa sedersi sugli scalini e consumare il panino comprato in loco o portato da casa per poi molto spesso buttare i rifiuti ulla strada, la cui raccolta e smaltimento sarà a carico di tutti i lucchesi quando pagheranno la bolletta di Sistema Ambiente.

Solo quando il turismo porterà benefici a tutta Lucca  e non solo  a due categorie commerciali diventerà redditizio per la collettività e solo allora  potrà considerarsi una risorsa. Si tratta di un concetto da tenere presente quando verrà deciso come spendere queste maggiori entrate tenendo presente che le Mura sono cadenti in più punti e con i paramenti pieni di erbacce nonostante siano loro la vera attrazione della città.

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Il Campo Balilla è un parcheggio!

 Il Campo Balilla è un parcheggio!

Questa la provocazione  che sarebbe emersa secondo la nostra indagine per i motivi che andiamo ad illustrare.

Il campo Balilla è al di fuori della sede stradale, per questo motivo  non è soggetto alle previsioni del Codice della Strada e quindi non vi sono applicabili le sanzioni previste per infrazione all’ art 158 (Divieto di fermata e di sosta dei veicoli).

L’ accesso degli autoveicoli alla zona non sembrerebbe proibito in quanto c’è una “tagliatura” del marciapiede che consente tale accesso e non c’è alcun cartello di divieto, peraltro la striscia continua a bordo strada in quel tratto non è ben visibile e quindi non è evidente se esista o meno.

Andando verso le Mura non c’è alcun cartello di divieto che impedisca transito e sosta. Peraltro questi cartelli non potrebbero essere quelli previsti dal Codice  perché la zona non è pertinenza di alcuna strada e perciò dovrebbero essere del tipo di quelli esposti sulle Mura che stabiliscono il divieto di salire sui parapetti, quantificano la sanzione prevista e menzionano i provvedimenti istituitivi quali la deliberazione del Consiglio Comunale e l’  Ordinanza del Sindaco.

Siamo veramente curiosi di sapere su che base sono stati sanzionati i veicoli che vi hanno parcheggiato l’ altra sera nonostante la completa assenza di segnaletica. Ci permettiamo di osservare che se le multe fossero state comminate secondo l’ art. 22 lettera i) del nuovo regolamento di Polizia Locale sarebbero facilmente contestabili perché esso riguarda gli spazi erbosi mentre  il Campo Balilla, attualmente e per i prossimi mesi, sarà un campo incolto privo di erba, più simile ad un  campo di patate che a uno spazio erboso. Speriamo che il Comune, oltre alla beffa,  non si trovi a dover pagare con i nostri soldi spese legali per cause in cui potrebbe perdere.

Aldilà dei problemi legali ci domandiamo come fa  un forestiero ad immaginare  che quel luogo è inaccessibile alle auto e che il Balilla non è un parcheggio come sembrerebbe,  bensì fa parte del nostro monumento principale e come tale riconosciuto dal Decreto Ministeriale 103/2017?

Proprio sulla base di questo riconoscimento gli Spalti e le Mura hanno beneficiato di un contributo ministeriale di due milioni  e troviamo veramente “singolare” che un giorno siano monumento, il mese successivo arena di spettacoli e per i 3 o 4 mesi successivi assomiglieranno ad un campo di patate perché, come già visto l’ anno scorso,  l’ erba seminata non attecchirà per molti mesi  e sarà solo mangime per i piccioni. E’ qui che noi riscontriamo la mancanza di senso civico e non di certo nel comportamento di quella decina di conducenti ignari di una “sacralità” che, a parere nostro, non viene adeguatamente  segnalata e tutelata, ma anzi ignorata, da chi dovrebbe averne cura.

In conclusione che cosa è che manca a Lucca? Il senso civico o forse qualcosa d’ altro?

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sbagliato riportare il mercato ambulante nel centro storico

 Si vocifera di un possibile ritorno del Mercato Ambulante in Centro Storico ed il Comitato Vivere il Centro Storico è decisamente contrario a questa ipotesi.

In passato il Comitato ha lottato per il trasferimento del mercato da Via dei Bacchettoni a causa dei gravi problemi che questo provocava e che tornerebbero ad essere attuali.

Nei giorni di mercato tutto il quadrante Est veniva impedito nelle sue funzioni, il traffico bloccato, i parcheggi di Via dei Bacchettoni inutilizzabili, il Parcheggio Mazzini difficilmente raggiungibile, gli abitanti di quella zona “sequestrati in casa”, la visione che si aveva dalle Mura era quella di una tendopoli, le macchine parcheggiate sui marciapiedi fuori delle Mura.

Pensare a riproporre quella situazione è roba da far venire i brividi.

Se poi si pensa a tutti i soldi spesi per organizzare il mercato di Piazzale Don Baroni si verrebbe a configurare perfino un danno erariale. L’ Assessore Granucci, come di consueto parla soltanto con le associazioni dei commercianti e ignora i residenti per cui è impossibile conoscere le sue intenzioni. Invece di qualificare i mercatini già esistenti con la richiesta di adoperare strutture con un “minimo di garbo”, si pensa a riportare nella zona monumentale un mercato che tratta calzini e mutande? Ci rivolgiamo al Sindaco in persona che ci legge in copia per sapere quali sono i progetti al riguardo prima di venire informati a cose fatte. Ci auguriamo di ricevere una risposta urgente per poter informare i nostri associati che cominciano ad essere preoccupati.

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Parcheggio improvvisato sul Campo Balilla. Concordiamo con il Sindaco: serve senso civico!

 Parcheggio improvvisato sul Campo Balilla. Concordiamo con il Sindaco: serve senso civico!

E’ per il rispetto del senso civico e dei monumenti della città che noi sosteniamo che non si può deturpare il Campo Balilla per 9 o 10 mesi all’ anno trattandolo in questa maniera, ma non veniamo ascoltati.

Per accedere al Campo Balilla ci sono due ponticelli che non risultano sulle cartine che abbiamo consultato. Abbiamo richiesto di avere copia degli atti con cui questi ponticelli erano stati realizzati e visto il silenzio più assoluto siamo dovuti ricorrere al Difensore Civico Regionale che è intervenuto e, grazie al suo intervento,  il Comune  ci ha “non risposto”.

Con il Prot. 132611/23 abbiamo ricevuto la “non risposta” : i suddetti “ponticelli” sono presenti da anni e non sono stati realizzati da questo Settore che pertanto non è in grado di fornire notizie in merito.

Volendo riassumere: un opera edile permanente come i due ponticelli è stato realizzata su un bene culturale specificatamente tutelato da apposito  Decreto Ministeriale e l’ ufficio addetto non ne sa nulla?

La procedura per fare un intervento edile su un bene tutelato è lunga e farraginosa, possibile che nessuno ne sappia niente?

Tra l’ altro su quei ponticelli ci passano autoarticolati di enorme peso e dimensione, non ci sarebbe voluto anche un collaudo?

Rinnoviamo la richiesta al Sindaco: i ponticelli davanti al Parcheggio Carducci sono autorizzati o no? Se si, chi li ha autorizzati? Quando? Si può avere la documentazione relativa?

Concordiamo con il Sindaco: Serve senso civico!!!  e aggiungiamo che in mancanza di quello l’ unica alternativa che rimane a disposizione del cittadino è la Procura.

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Diario di un sabato sera

 Lucca. Diario di un “normale” sabato sera.

Alle 21 macchina della Polizia sul sagrato di San Michele, il giorno dopo si legge che uno degli usuali frequentatori della Piazza amanti dell’ alcol è rimasto coinvolto in un episodio di violenza contro i clienti di un ristorante.

Tappa d’ obbligo il Cinema all’ Aperto. Difficile capire il motivo per cui si occupa un prato storico e si mette uno schermo del cinema ad ostruire la visione di una porta cinquecentesca e di un tratto delle Mura ottocentesche. In altre città questi monumenti sarebbe stati esaltati e nobilitati, a Lucca invece vengono considerati un fastidio e, per alcuni mesi,  si lascia quella struttura a coprire la visione di una bellezza che molti ci invidiano. Curiosa l’ approvazione della Soprintendenza che, dopo lo scempio del Balilla, autorizza anche questo.

Dalle poltroncine si  vedono bene i risciò sulle Mura che con il loro  look notturno sono pieni di luci sfavillanti come un luna park ambulante e  si fanno sentire con le loro trombette azionate da infantili sessantenni che si sentono a Gardaland. Molte le auto private: invalidi in cerca di fresco oppure abusivi che contando sulla mancanza di controlli sulle Mura entrano  in ZTL scansando i varchi?

Finito lo spettacolo ci si dirige verso il centro passando da Via San Paolino. Una decina di persone, con aspetto poco  rassicurante, sono  sedute sugli scalini della chiesa con la birra in mano, una scena che ricorda i  “barrios” malfamati di Caracas. Poco più un là l’ esercente di un locale “strabaccato ” sulla sdraio fuori della porta che si gratta la pancia in attesa di clienti. A Lucca si può fare ma a Marrakech magari non glielo  avrebbero permesso.

Arrivati in Piazza San Michele si vede un giovane seduto sugli scalini con una birra in mano che ascolta la musica proveniente da una cassa acustica sistemata sopra il portapacchi della sua bicicletta consapevole che a Lucca, per la mancanza di controlli,  si può fare.

Poco più in là, sul sagrato davanti ai locali, decine e decine di giovani che socializzano più o meno rumorosamente con in mano la bevanda acquistata dal bar che usa il suolo pubblico come luogo di consumazione. Ma non c’era un Regolamento di Polizia che vietava il consumo di alimenti e bevande sui monumenti? Perché nessuno lo applica nonostante ci si vanti di avere l’organico di Polizia Municipale più numeroso degli ultimi decenni?

Lucca città d’Arte o Paese dei Balocchi? La precedente amministrazione ha iniziato questo percorso e la presente continua nella stessa direzione nonostante i buoni propositi e gli strumenti che ha in mano.

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