giovedì 29 agosto 2013

Proposte le prossime "Notti Bianche"

Il Comitato Vivere il Centro Storico non ha dubbi ne’ esitazioni: Notte Bianca si. Purche’ di Notte Bianca si tratti. Notte Bianca vuol dire una manifestazione basata sulla cultura, alla quale affiancare alcune iniziative ludiche e socializzanti e non il marasma da sagra di campagna come si e’ verificato durante l’ultima iniziativa. Bella l’idea dei musei aperti, brutta l’idea di trasformare la Notte Bianca in una notte senza regole dove l’alcool fa da padrone. Alcune idee per migliorarla? 1) Musei aperti fino alle 6 di mattina (a Firenze lo fanno) 2) Estensione della Notte Bianca includendovi anche i quartieri periferici (a Livorno lo fanno) 3) Pattuglie di Vigilantes privati che affianchino le forze dell’ordine segnalando a Polizia Municipale e Carabinieri chi eventualmente continua a vendere bevande in bottiglia e/o lattina nonostante il divieto (ovviamente costi a carico dell’Ascom che rappresenta i negozi beneficiari della sagra, pardon della Notte Bianca) 4) Una pattuglia della Polizia Municipale munita del fonometro, gia’ in possesso del Corpo e pagato con i soldi dei cittadini, che controlli il livello acustico delle varie iniziative musicali, nonché la liceità delle stesse (durante l’ultima edizione ce ne sono state molte non autorizzate) 5) Provvedere ad informare i cittadini dei cambiamenti del traffico a partire da 48 ore prima che questi abbiano luogo, in conformità a quanto disposto dal Codice della Strada (l’ultima volta e’ stato transennata Via della Fratta senza preavviso rendendo impossibile il ritorno a casa per chi vive in Via della Zecca). 6) Divieto di vendere o somministrare bevande alcooliche dopo le ore 23. Il divertimento, quello civile, sarà comunque garantito dai musei aperti e dalle attività ludiche organizzate. 7) Rispetto dell’Ordinanza antibivacchi soprattutto in prossimità di quei locali che consentono ai loro avventori di utilizzare la pubblica via per consumare le bevande. 8) Multe esorbitanti per chi urina, vomita e defeca sul suolo pubblico (solo chi vive in campagna non si rende conto della porcilaia che diventa il Centro Storico, soprattutto in prossimità di alcuni locali pubblici, durante queste occasioni, nonché durante il Venerdì e Sabato). 9) Conferma del medesimo organico di Polizia e Carabinieri in quanto è solo grazie a loro se il Centro Storico di Lucca, ormai il luogo più ricco di episodi di violenza di tutta la Provincia, non ha ancora vissuto irreparabili fatti di sangue. Già che ci siamo, visto il ripetersi di casi di ubriachezza molesta, l’ultimo è di poche ore fa quando un ubriaco ha preso a calci un’auto della Polizia, perché non pensare a proibire la vendita e la somministrazione di alcool dopo le 23 ? Il Sindaco, in qualità di massimo tutore della salute pubblica dovrebbe pensarci senza aspettare che avvenga l’irreparabile. http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

domenica 25 agosto 2013

Notte Bianca 2013

Prima le risse fra extracomunitari e/o fra ubriachi veraci. Poi ubriachi minorenni ai quali i gestori dei locali pubblici non hanno avuto esitazione a fornire quella massiccia dose di alcool che li ha resi quei vandali che hanno danneggiato le auto che sfortunatamente si sono trovate alla loro portata. Adesso la Notte Bianca, con persone che vomitavamo per la strada, nonche’ con quasi cento individui con alto tasso alcoolemico che si sono affrontati e che non hanno fatto danni a loro e ad altri soltanto per il professionale intervento della Polizia che ha impedito loro il contatto, limitando il tutto ad una sola vittima che ha dovuto far ricorso alle cure ospedaliere. Un vecchio detto popolare, riferendosi a quando qualcuno e’ in situazioni disperate, recita: e’ nelle mani dell’ultimo padrone. Visto quello che accade ultimamente, questo detto sembra fatto apposta per indicare il Centro Storico di Lucca sotto la guida della presente Amministrazione. Per Notte Bianca si intende una manifestazione che abbia una chiara connotazione culturale. A Firenze, per esempio, la direzione artistica e’ stata affidata a Felice Limosani, un professionista in questa tipologia di eventi che ha dato un elevato significato culturale a tutto l’evento. Da noi la cosiddetta Notte Bianca e’ stata affidata all’Ascom che, a nostro modesto avviso, ha organizzato l’evento dando una matrice piu’ consona ad un sagra da oltreserchio invece che ad un evento cittadino. Durante la Notte Bianca a Firenze i musei stanno aperti fino alle 6 del mattino, a Lucca i musei chiudono a mezzanotte e solo i locali pubblici stanno aperti fino alle 6. Ottimo per una sagra, ma non per un evento culturale. Il Flash mob al ex campo Balilla e’ stato un insuccesso clamoroso perche’ la gente era interessata ai musei (quel poco che sono stati aperti), oppure ad approfittare della prolungata somministrazione di alcool. Non si era ancora svolta la prima edizione della Notte Bianca che gia’ Tambellini ha sancito l’edizione di Ottobre. Anche per Ottobre dobbiamo aspettarci la “sagra dell’alcool” tanto attesa da tutti gli ubriachi abituali della Provincia? Per l’edizione di Ottobre il Sindaco Tambellini si rendera’ conto di firmare l’ordinanza che estende la somministrazione di alcool fino alle tre di notte, visto e considerato che quando ci siamo incontrati ha mostrato stupore nell’apprendere da noi cio’ che lui aveva da poco autorizzato? Porra’ di nuovo dei limiti alle manifestazioni musicali (da sagra del baccala’ o del “briao”) visto e considerato che tanto nessuno controlla e che il costoso fonometro in possesso dei Vigili Urbani viene gelosamente custodito in un cassetto del Comando senza che nessuno lo usi? Ci sara’ veramente qualcuno che impedisca la somministrazione di alcoolici in bottiglia dopo le 21? Ieri sera erano tantissimi i casi di giovani con la bottiglia in mano e purtroppo, in un caso, anche di “bottiglia in testa”. Ci saranno veramente i controlli sulle manifestazioni musicali da sagra che verranno realizzate, oppure sara’ consentito a tutti di fare cio’ che ciascuno vuole anche senza autorizzazione? Sara’ il caso di affidare questi eventi a chi ha una preparazione specifica o magari non farli per niente? Siamo sicuri che queste manifestazioni vanno a vantaggio della collettivita’? E’ lecito o no pensare che sembrano fatte solo ed esclusivamente per consentire maggiori profitti a quella decina di locali pubblici ed ulteriori facilitazioni a quei teppisti ubriachi che stanno rendendo il centro storico la zona piu’ pericolosa della Provincia di Lucca. Si dovra’ sempre sperare che arrivi il temporale oppure dobbiamo rassegnarci a che prima o poi ci scappi il fatto grave di sangue? Se proprio si deve improvvisare allora perche’ non affidarla a Mario Son Sodo considerato il personale successo che ha riscosso con la sua performance durante il concerto in Piazza Cittadella? Visto che siamo nelle mani dell’ultimo padrone che almeno ci sia consentito di fare due risate!!!!

Comics 2013

Anche quest' anno, nonostante le rassicurazioni del sindaco Tambellini, apprendiamo dalla stampa che verrà allestito nuovamente un padiglione del Lucca Comics and Games all'ex campo Balilla. Questa soluzione come sappiamo ha un costo molto alto poichè prevede oltre al noleggio delle strutture, una preparazione specifica del terreno ad esse sottostante che viene fatta con mezzi meccanici e operai specializzati. Inoltre questa soluzione rende gli spalti delle mura in quel tratto impraticabili e rovinati per molti mesi successivi alla manifestazione e con alti costi di bonifica Ci chiediamo se non sia stato possibile spostare il padiglione suddetto al polo fiere costato ben 12 milioni euro di soldi della collettività e inutilizzato per la maggior parte dell'anno oppure al piazzale Don Baroni tra l'altro molto vicino alla città che potrebbe essere stato facilmente collegato alle mura con una passerella dal costo certamente inferiore a quello sostenuto per l'allestimento del Balilla. Lo scorso anno il sindaco di fronte alle nostre perplessità ci rassicurò dicendoci che ormai era troppo tardi ma che per l'anno successivo (questo) sarebbe stata trovata una collocazione meno onerosa per le tasche dei cittadini ma a quanto pare così non è stato.

lunedì 17 giugno 2013

Ancora bidoncini .....

l Comitato Vivere il Centro Storico esprime la piu’ netta contrarieta’ in merito alle ipotesi avanzate da Ambiente e Futuro relativamente alle modalita’ con cui eseguire la raccolta differenziata in Centro Storico. Tale proposta prevede l’uso dei sacchetti per i residenti che si trovano nelle zone commerciali ed i bidoncini per quelle famiglie che vivono nelle zone non commerciali. Appare evidente l’ approssimazione di tale proposta, evidentemente frutto di un mancato studio ed approfondimento, laddove si pensi che in tal caso alcune zone monumentali, pero’ prive di attivita’ commerciali, come ad esempio San Martino, dovrebbero essere “trattate” a bidoncini invece che con i sacchetti. Un’ ipotesi che evidenzia tutta la propria improvvisazione, laddove si consideri le conseguenza che la sua applicazione potrebbe comportare e che non risolve comunque il problema principale: il fatto che le abitazioni del centro storico, non disponendo di giardino, terrazze, locali di servizio, dovrebbero conservare in casa circa 180 litri di bidoncini destinati a passare la notte fuori di casa ed esposti a tutti i rischi batteriologici che cio’ comporta. Che non si venga a fare il paragone improprio della differenziata a San Marco e/o S.Anna dove le abitazioni hanno in gran parte la disponibilita’ di locali di servizio e/giardini in quanto cio’ non calzerebbe con il Centro Storico. Sono diversi i casi in cui i residenti di questi quartieri privi di tale disponibilita’ ci hanno chiaramente espresso i loro problemi giornalieri e che poi vengono risolti nel modo piu’ semplice: lasciando i bidoncini fuori di casa. Ambiente e Futuro forse ha raccolto delle proposte pervenutegli senza preoccuparsi di esaminarle nei dettagli, rilanciandole in modo inappropriato e, per quanto ci riguarda, chiediamo all’Amministrazione Comunale di non prenderle minimamente in considerazione. Oltretutto il Comitato Vivere il Centro Storico ha fatto richiesta ufficiale al Comune di entrare a far parte dell’Osservatorio sui rifiuti previsto dalla normativa vigente, almeno per quanto riguarda il Centro Storico. Ci auguriamo che tale richiesta venga presa in considerazione e che non venga cestinata a seguito del fatto che la nostra Associazione non e’ rappresentata a carattere nazionale. Se cio’ fosse si evidenzierebbe una manifesta ingiustizia laddove si consideri che di tale Osservatorio fanno parte partiti politici locali che hanno rappresentanza, peraltro poca, solo in un paio di comuni della Provincia.

mercoledì 22 maggio 2013

Mercato antiquario

Sabato 18 Maggio, ore 9,00, Piazza S.Maria Forisportam: due Vigili Urbani hanno sanzionato diverse autovetture perché si trovavano in divieto di sosta perchè fuori dagli stalli gialli: sanzione formalmente ineccepibile in merito alla quale non c’è niente da discutere. Infrazioni dovute al consueto problema di sempre: 1.600 stalli gialli per 4.600 permessi e quindi è facile non sapere dove poter parcheggiare. Chissà se gli ignari multati hanno pensato al fatto che oltre al “consueto problema di sempre” quelle decine di multe erano dovute anche al problema estemporaneo della Piazza Bernardini, resa divieto di sosta per il Mercato dell’Antiquariato al fine di ospitare la bellezza di due banchi, mentre tutto il resto della Piazza era inutilizzato. Se ci hanno pensato si saranno domandati perché l’Assessore Lemucchi continua imperterrito a rendere la piazza inutilizzabile per due miseri banchi che troverebbero posto nei numerosi spazi vuoti di Piazza Antelminelli, San Martino ecc.. Se porgessero la domanda molto probabilmente gli verrebbe risposto che, siccome dovrà essere montata una gru in Piazza San Giovanni, i banchi che colà si trovano dovranno essere spostati in Piazza Bernardini. In tal caso però siamo certi che una ulteriore domanda non troverebbe degna risposta da parte dell’Amministrazione: ma fino a che la gru non sarà montata e quindi i banchi di Piazza San Giovanni trasferiti, perché si proibisce la sosta su 43 stalli gialli per due miseri banchi che peraltro troverebbero miglior posizione in zone più prestigiose e meglio frequentate del Mercato dell’Antiquariato? http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

sabato 18 maggio 2013

Spengere i varchi telematici? NO grazie.

Che dire della posizione dell’Ascom in merito al richiesto spegnimento dei varchi telematici alla sera, alla riduzione della ZTL, all’esproprio degli stalli dei pochi parcheggi residenti dentro alle Mura per trasformarli a pagamento, al rendere la Manifattura un enorme silos da 1.00 stalli a pagamento? Oltretutto con il “condimento” di una vera e propria diffida all’Amministrazione Comunale. Prima di entrare nel merito forse sarebbe opportuno vedere un po’ di numeri? I parcheggi a pagamento dentro alle Mura sono 1.225, quelli esterni alle Mura sono 2.581 (Fonte Metro Settembre 2012). Opere realizzate con i soldi di tutti i cittadini per favorire il commercio nel Centro Storico. Due milioni l’anno sono i soldi (di tutti i cittadini) spesi fino a poco fa per favore l’attrattiva e quindi (soltanto) gli affari commerciali del Centro Storico. Trecentomila euro in 5 anni sono i soldi (di tutti i cittadini) che l’Amministrazione si toglie di tasca per permettere lo svolgimento del Summer Festival per favorire i commercianti di Lucca. Manifestazioni tipo Comics che mettono la città a sacco per 4 giorni realizzate principalmente per favore il commercio del centro. 1.330 stalli (parcheggi Palatucci, Carducci e Stazione) disponibili ai residenti del Comune di Lucca al “ridicolo” prezzo di 1 euro al giorno. A proposito, ma perche l’Ascom lucchese non pubblicizza questa fantastica opportunità mentre invece lascia a noi l’onere di informare la cittadinanza? L’ultimo apparato elettronico (pagato con i soldi di tutti i cittadini) che consente di provvedere al pagamento elettronico del parcheggio senza avere l’assillo di rispettare la scadenza dell’orario per il quale è stata pagata la sosta come finora accaduto. Speriamo che non venga accantonato perché nessuna categoria lo pubblicizza, almeno per ora. La ZTL misura 1.000 metri per ciascuna delle sue diagonali, il che significa che la massima distanza percorribile a piedi è di 500 metri. l’Ascom vorrebbe ridurla ancora, forse per portarla ad entrare in un francobollo? Se il varco telematico fosse stato posto, come avrebbe dovuto, sopra la Porta S.Pietro, molto probabilmente l’ultimo furto al tabacchino non sarebbe successo, così come non succedono furti ai negozi dentro la ZTL presidiata dai varchi. Alla faccia della tanto decantata sicurezza che i Commercianti proclamano con lo spegnimento serale degli stessi. Gli stalli gialli all’interno della ZTL sono circa 1.000 (1.600 il totale dentro le Mura) mentre i permessi residenti rilasciati sono oltre 4.600. Ciononostante l’Ascom vorrebbe ridurre gli stalli residenti (come successo in Piazza della Magione) per aumentare ancora più la sproporzione esistente. Realizzare un parcheggio da 1.000 stalli a pagamento alla Manifattura è pura follia. Ma quanta pazienza debbono ancora avere i cittadini di tutto il Comune che si vedono tassati per favorire le attività commerciali del Centro Storico? Ma quanta pazienza deve ancora avere l’Amministrazione Comunale per sopportare le ingiunzioni dell’Ascom? Ma quanta pazienza debbono ancora avere i residenti del Centro Storico per sopportare queste proposte prevaricatrici dell’Ascom? Perché i commercianti non abbandonano quella visione tipo Amarcord felliniano per cui Lucca dovrebbe tornare alle condizioni di quaranta anni fa e si modernizzano sfruttando le potenzialità che la nostra città gli offre? Perché invece di sterili lotte non si mettono d’accordo e fanno un servizio di taxi riscio da offrire ai loro clienti? Se veramente sono in tanti che si mettano le mani in tasca e organizzino una decina di risciò. Creerebbero lavoro, renderebbero i loro locali più interessanti, renderebbero la città più divertente, la gente verrebbe anche da fuori. http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

sabato 11 maggio 2013

Assemblea del 10/5/2013

Si è tenuta l’Assemblea Pubblica organizzata dal Comitato Vivere il Centro Storico avente ad oggetto due temi importanti per la vita della città: il nuovo progetto di raccolta porta a porta che prevede l’uso di bidoncini da esporsi la sera per poi essere ritirati al mattino successivo e l’altro tema scottante, cioè che le richieste avanzate dai commercianti per spegnere i varchi alla sera venissero presi in considerazione da parte dell’Amministrazione. Il problema della nuova raccolta rifiuti è stato avvertito da molti come un mal di pancia e non sono mancati attimi di concitazione durante i quali, come spesso si verifica in queste riunioni, alcuni residenti hanno esposto e sovrapposto i loro interventi anche in maniera fin troppo concitata. Tuttavia l’Assemblea ha raggiunto il suo scopo che è stato quello di consentire all’Assessore di presentare in maniera adeguata il progetto, ai partecipanti di individuare ed evidenziare le varie criticità del progetto, far parlare tutti coloro che lo desideravano, per poi raggiungere l’impegno dell’Assessore Pellegrini di farsi promotore delle problematiche raccolte per portarle in Giunta e trovare gli aggiustamenti che si renderanno necessari. Si potrebbe definire un ottimo risultato. Un ringraziamento all’Assessore Pellegrini per la disponibilità e la comprensione dimostrata. Approfittiamo dell’occasione per ribadire che il Comitato Vivere il Centro Storico, nonostante sia stato il primo a sollevare critiche al nuovo progetto di raccolta rifiuti, è nettamente schierato a favore del progetto Rifiuti Zero. Si rende disponibile ad offrire tutto l’aiuto e collaborazione possibile per i Rifiuti Zero, nell’ottica di un raggiungimento di quel traguardo civile che peraltro la legge ci impone, ma che può e deve essere conseguito nel pieno rispetto dei bisogni della cittadinanza. Per quanto riguarda l’altro argomento in discussione, e cioè il discorso dei varchi telematici, ci ha fatto piacere notare che l’Amministrazione Comunale, per voce del Presidente della Commissione LLPP Francesco Battistini, non intende andare avanti né con le richieste dell’Ascom, nè tantomeno con quelle del capogruppo del PDL in Consiglio Comunale Marco Martinelli il quale continua a richiedere di ridurre la ZTL, lo spegnimento serale dei varchi in alcune zone e l’utilizzo a pagamento di parte dei parcheggi attualmente destinati ai residenti. In conclusione ci pare di aver raggiunto un ottimo risultato, un sentito ringraziamento all’Assessore Pellegrini e a Francesco Battistini, per la professionalità, l’impegno e soprattutto per la pazienza dimostrata. Un grazie da parte nostra e da parte dei numerosi cittadini che hanno civilmente partecipato alla discussione, anche se talvolta perplessi di fronte a certi, ma pochi per fortuna, animosi interventi fuori dalle righe. http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

lunedì 6 maggio 2013

Ancora sul varco di S.Donato.

Dopo il clamoroso annuncio di prendere in considerazione la malsana ipotesi di spostare il varco di Porta San Donato all’incrocio con Via Pelleria, paventando addirittura la possibilità di spendere soldi richiedendo un parere legale che consenta di bypassare il Ministero per la sua approvazione,dopo la prima indignazione ci siamo attivati nel modo più semplice: abbiamo consultato il funzionario ministeriale che si occupa di tutte le ZTL italiane. La risposta è stata inequivocabile: se la delibera di Giunta con la quale si propone il cambiamento alla ZTL è ben fatta e motivata, il Ministero la potrà valutare però, ovviamente, secondo i tempi ed i modi che un solo ufficio, competente per tutta Italia, è in grado di fare. Ci stupisce che nonostante la mancanza di soldi che affligge Lucca qualcuno pensi ancora a pagare esose parcelle legali per pareri che dovrebbero far parte della conoscenza degli uffici e che comunque sono reperibili con una semplice telefonata. Ci auguriamo che, nonostante questa gaffe iniziale, si ritorni nell’ambito del buon senso e cioè che se il varco non è ben visibile si metta un cartello che lo segnali in maniera ancora più evidente sul viale, all’inizio della corsia d’imbocco verso la porta. Se non basta un cartello che ne vengano messi due, se no tre e così via ma che, per cortesia, si cerchi di restare nella logica evitando di buttare via soldi in spostamenti di varco e/o inutili pareri legali. Se l’Amministrazione, pressata dalle richieste delle Associazioni, continua a cadere in questi trabocchetti, farà del male non solo ai residenti, ma anche a se stessa. Di tutto questo ne parleremo durante l’incontro fissato con l’Assessore Pierotti per metà settimana e soprattutto durante l’Assemblea Pubblica aperta a tutti che si terrà Venerdì 10 Maggio presso la sede della ex Circoscrizione 1 in Piazza San Gregorio 4 alle ore 21, dove sarà presente anche il Presidente della commissione LLP Battistini. http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

sabato 4 maggio 2013

Nuova gestione dei rifiuti.

OGGETTO: Nuovo progetto per la raccolta rifiuti in Centro Storico Egregio Assessore Abbiamo riflettuto a lungo circa quanto discusso durante la nostra ultima riunione in merito al nuovo progetto di raccolta dei rifiuti nel Centro Storico promosso e addirittura già finanziato dal Comune di Lucca. La ringraziamo per la disponibilità concessa a partecipare alla Assemblea Pubblica organizzata da questo comitato che si terrà Venerdì 10 Maggio alle ore 21 presso la sala della ex Circoscrizione 1 in Piazza San Gregorio n°4 al fine di illustrare ai cittadini tale progetto. Come già espressole riteniamo che tale progetto sia controproducente, eccessivamente costoso e penalizzante nei confronti dei residenti per i motivi che di seguito vengono sottolineati. Il nuovo progetto di raccolta rifiuti nel Centro Storico prevede che: 1) Ciascun nucleo familiare residente nel Centro Storico dovrà essere dotato di 4 bidoncini, da utilizzarsi secondo le differenti categorie di rifiuto, i quali dovrebbero avere all’incirca le dimensioni di quelli con cui sono stati dotati i residenti fuori delle Mura, con la differenza che saranno muniti di codice a barre per la tracciabilità del nucleo familiare 2) Uno o più di questi bidoncini dovrà essere esposto tutte le sere dopo le 8 sulla pubblica via e dovranno essere ritirati entro le 9 della mattina successiva. Ci permettiamo di sottolineare che a seguito di questo provvedimento ne conseguirà che: a) Le strade del Centro Storico, dalla sera saranno fino alla mattina dopo, saranno riempite e tappezzate da questi bidoncini. b) Durante la notte in cui si raccolgono 3 categorie di rifiuti ogni famiglia dovrà esporre 3 bidoncini. Se in un palazzo ci sono 5 famiglie, ed in realtà nella gran parte dei palazzi ce ne sono di più, ci saranno ben 15 bidoncini nei dintorni di quel portone di ingresso e molto spesso non tutti troveranno posto, ovviamente a meno che non si consideri di occupare all’uopo anche le piazze monumentali. Il problema comunque sarà il medesimo anche per le notti che verrà raccolta solo una tipologia di rifiuti. c) Ogni set di bidoncini, se le misure saranno le stesse di quelli che Sistema Ambiente attualmente fornisce fuori dalle Mura, misurerà ben 180 litri (lo stesso volume d’acqua contenuto in una vasca da bagno). Appare evidente che si porranno i seguenti problemi che, ci stupisce, non vengono considerati da parte di Codesta Amministrazione: 1) Come può una siffatta tappezzeria di bidoncini al lato di ogni strada conciliarsi con la vita monumentale e commerciale della città. Cosa penseranno i turisti che frequenteranno il Centro Storico alla sera, per alloggiare o per venire a cenare quando dovranno fare le gimcane fra i rifiuti? Siamo certi che non crederanno ai loro occhi. Ma il Sindaco si rende conto che ha appena regalato per il prestigio e l’immagine della città, nonostante il deficit comunale del quale va ripetendo il perdurare fino alla noia , la bellezza di 300.000 euro concedendo la Piazza Napoleone all’organizzatore del Summer Festival ad uso gratuito per tutto il mese di Luglio e per ben 5 anni? Trascurando il fatto che però l’acqua è aumentata a dismisura ed i trasporti quasi azzerati. Come può Codesta Amministrazione pensare che le migliaia di turisti mordi e fuggi che verranno a vedere il Summer Festival, lasciando 50 euro nelle tasche dell’organizzatore ed il sudicio da loro prodotto da smaltire a spese dei lucchesi, non si mettano nel frattempo a ridere nell’assistere a questa fiera campionaria dei bidoncini? Cosa succederà durante la notte quando alcuni degli ubriachi avventori dei locali del centro (vedasi i numerosi interventi della Polizia registrati lo scorso fine settimana), cominceranno a tirare calci nei bidoncini? Che accadrà durante la “provinciale notte bianca lucchese” durante la quale è stato dimostrato che tutto sarà permesso per la mancanza di regole e controlli e che già durante l’ultima edizione aveva visto molti gruppi di ubriachi che fortunatamente sono poi stati allontanati dalla pioggia provvidenziale? 2) Cosa succederà se e quando qualcuno deciderà per qualsiasi motivo, scherzo o dispetto, di sottrarre alcuni bidoncini? Chi li pagherà? Dove si conferiranno i rifiuti in attesa della sostituzione? 3) Cosa succederà al residente che dovendo andare a lavorare alle 6 di mattina non trovi il bidoncino ancora svuotato e si trovi costretti a lasciarlo sulla strada fino al suo ritorno? Verrà multato nel caso che non trovi nessuno da delegare a toglierlo dalla strada una volta svuotato? Oppure dovrà prendere un giorno di permesso per aspettare il bidoncino svuotato? 4) Come già detto il volume dei bidoncini è di 180 litri che è in pratica il volume una vasca da bagno di buone dimensioni. Dove si potrà conservare questo consistente volume di bidoncini durante il giorno? Forse in loggia? Non sempre sarà possibile perché il regolamento condominiale in molti casi prevede che i condomini non vi possano lasciare niente. Nei casi in cui ciò non sia espressamente proibito come può l’Amministrazione aver a pretendere di realizzare delle discariche vere e proprie nelle logge dei palazzi del Centro Storico? Che dire poi del fatto che questi contenitori potranno a ben ragione puzzare perché avranno ospitato rifiuti e magari, stando sulla strada tutta la notte,saranno stati imbrattati da qualche rifiuto organico di topi, cani, gatto o perfino umani? In molti palazzi poi la loggia è inesistente e le scale strette e ripide: dove si accatasteranno tutti quei contenitori? In questo caso ogni famiglia dovrà portarsi i bidoncini in casa? 5) Se ciò fosse dove potranno essere stivati? Forse sul terrazzo? In tal caso aiuterà il decoro della città? Chi non ha il terrazzo dove li metterà? Forse sotto il tavolo della cucina o magari sotto il letto? Se poi questi contenitori, come già detto prima puzzano perchè hanno contenuto rifiuti e/o sono stati imbrattati dai liquidi organici di topi, di cani e gatti nonché di umani, dovranno essere opportunamente lavati e disinfestati prima di entrare a contatto con gli umani, e quindi dove si potrà svolgere questa operazione? Forse nell’acquaio della cucina, oppure nella vasca da bagno oppure nella doccia? Chi sarà da considerasi responsabile per un eventuale possibile e probabile contagio provocato da virus e batteri a causa di questa forzata convivenza? La Asl competente è stata informata di ciò ed ha autorizzato l’operazione? Comprendiamo benissimo che per aver cancellato il progetto delle 17 isole a scomparsa l’Amministrazione Comunale si è costretta in un vicolo cieco, ma non può certamente pensare di aggiustare un male apportando un rimedio che risulta essere peggio del male stesso. Invitiamo l’Amministrazione a discutere e ripensare questo assurdo provvedimento, ripescando ed attuando il progetto delle Isole a Scomparsa (eventualmente anche mobili come fanno a Pontedera) e, fino alla loro realizzazione, fornire i residenti con sacchetti muniti di codice a barre, invece che con voluminosi bidoncini. Sollecitiamo l’applicazione da subito della TIA puntuale in modo che i cittadini virtuosi vengano giustamente premiati nei confronti di chi produce poco “non riciclabile”, così come chi porta i rifiuti nelle attuali Isole a scomparsa che fortunatamente sono state realizzate prima che Codesta Amministrazione azzerasse questo utile progetto. A disposizione per eventuali chiarimenti e/o integrazioni, ringraziamo dell’attenzione Il Presidente (Claudio Casotti)

giovedì 2 maggio 2013

Al presidente della giunta regionale ...

Al Presidente della Giunta Regionale Toscana Lucca, 30.04.2013 All’Assessore ai Trasporti della Regione Toscana Via di Novoli,26 50127 Firenze ARTEA Via S.Donato 42/1 50127 Firenze Al Sindaco del Comune di Lucca – Sede OGGETTO: Contributi Regionali per “il Progetto mobilità Lucca” del Comune di Lucca Il progetto presentato dal Comune di Lucca è risultato essere uno dei 13 vincitori del bando regionale sull’infomobilità. Al “Progetto mobilità Lucca” del Comune di Lucca è stata assegnata la somma di 250.000 euro al fine di: sostituire l’attuale sistema di rilevamento del traffico veicolare con un sistema nuovo che classificherà i veicoli in entrata ed in uscita dalla città in 9 diverse categorie, documentando meglio l’accesso alla città. Saranno inoltre posizionati vicino ai varchi telematici dei pannelli a messaggio variabile. Infine sarà migliorato il sistema di controllo del rispetto delle fasce orarie di accesso. Pare opportuno ricordare che la rete di varchi telematici si è resa necessaria per tutelare la valenza turistica, monumentale, residenziale e commerciale del Centro Storico di Lucca, che questa copre solo una parte della superficie dello stesso, che ciascuna delle sue diagonali misurano meno di 1.000 metri, che per arrivare dal punto più estremo a quello più centrale della città antica si richiede al massimo una passeggiata di 500 metri, percorsa su selciati in pietra che lastricano monumentali strade medioevali. Successivamente alle istanze provenienti dalla cittadinanza, da più parti politiche e da varie Associazioni, fra le quali anche quella progettuale del ns. Comitato presentata con Prot. 51847 de 21 Agosto 2006, l’allora Commissario Straordinario emetteva la Deliberazione 333 del 20.12.2006, con la quale veniva approvato il progetto definitivo-esecutivo per l’installazione degli apparati per il controllo telematico degli accessi alla ZTL per un importo di € 598.032,74. Purtroppo il mandato del Commissario Straordinario è giunto a termine senza che l’opera fosse stata ancora realizzata e quindi la stessa è stata poi messa in atto dalla successiva Amministrazione, la quale, in accoglimento delle Associazioni dei Commercianti, ha ritenuto di dover spostare due varchi telematici riducendo parte della ZTL presidiata. Un altro varco, quello di Piazza San Francesco, è poi stato eliminato a seguito della realizzazione di un senso unico che per le sue caratteristiche impedisce (teoricamente) l’accesso. Ciononostante la rete dei varchi è finalmente entrata in funzione dal 2010. A dispetto della superficie irrisoria tutelata dai varchi telematici si continua a richiedere, da parte della Associazioni dei Commercianti, nonché da parte di alcuni consiglieri comunali, la richiesta di spegnimento serale dei varchi. A queste voci si sono poi aggiunte sulla stampa locale le esternazioni di importanti esponenti dell’Amministrazione Comunale, quali Sindaco ed Assessore al Traffico, mai pubblicamente smentite o precisate, secondo le quali potrebbe verificarsi il caso di considerare lo spegnimento serale dei varchi e/o fornire a tutti la possibilità di accesso indiscriminato per un certo periodo di tempo. A seguito delle ragioni sopra esposte questa Associazione sottolinea che : a) Il Comitato Vivere il Centro Storico sostiene l’iniziativa del Comune di Lucca di procedere alla realizzazione di una nuova rete di varchi telematici che permetta anche il controllo in uscita degli autoveicoli e si augura che l’Amministrazione Comunale di Lucca possa fruire del contributo della regione Toscana per questo progetto. b) Se i varchi telematici venissero spenti alla sera e/o venisse consentito un accesso indiscriminato, seppure limitato nel tempo,a tutti i veicoli nella ZTL, ne conseguirebbe la vanificazione delle finalità per cui tale rete di controllo è stata installata e già pagata oltre 500.000 euro. Il caos nonché l’inquinamento acustico ed atmosferico (per il quale Lucca già detiene la maglia nera regionale) subirebbe un incremento che oltretutto sarebbe in contraddizione con le misure predisposte nel Piano di Azione di Comunale. c) Pensare di spendere ulteriori 500.000 euro, di cui 250.000 a carico della Regione ed altrettanti a carico del Comune, con il fine di realizzare una nuova rete che, tra le altre cose, possa consentire a chiunque di entrare indiscriminatamente nella ZTL, o peggio ancora di essere spenta durante le ore serali, sarebbe da considerarsi, per le ragioni di cui sopra, come un ulteriore increscioso, dannoso ed inutile sperpero di danaro pubblico. d) Il Comitato Vivere il Centro Storico rileva che, al fine di garantire l’uso corretto ed appropriato della ZTL, tali contributi debbano essere vincolati alla rigida osservanza delle finalità per cui sono stati erogati e cioè: classifica dei veicoli in entrata ed uscita, installazione di pannelli a messaggio variabile in prossimità dei varchi,miglioramento del sistema di controllo di rispetto delle fasce orarie di accesso. Pertanto invita la Regione Toscana a porre sotto stringente condizione i propri contributi imponendo l’obbligo del rispetto delle finalità per cui gli stessi verranno concessi, escludendo inderogabilmente che la nuova rete di varchi telematici possa consentire accessi, seppure temporanei, a veicoli privi di autorizzazione e/o lo spegnimento serale dei varchi. e) Il Comitato Vivere il Centro torna a ricordare all’Amministrazione Comunale la necessità di provvedere ad una non più rinviabile razionalizzazione della ZTL, come già più volte indicato , basata su: Installazione di un varco a Porta San Iacopo utilizzando quello attualmente inutilizzato prima destinato a Piazza San Francesco Spostamento del varco attualmente sito in Via della Cavallerizza sopra la Porta Santa Maria visto e considerato che dall’installazione di detto varco ad oggi sono stati ricavati diversi stalli di sosta a pagamento appena fuori della stessa porta apoche decine di metri dalla piazza, Spostamento del varco dalla posizione attuale di Via Carrara sopra la Porta S.Pietro Spostamento del varco dalla posizione attuale di Via Elisa angolo Via dei Fossi a Via Elisa angolo Via degli Orti A disposizione per eventuali chiarimenti e/o integrazioni, ringraziamo dell’attenzione Il Presidente (Claudio Casotti)

mercoledì 24 aprile 2013

Risposta a intervento della confcommercio

Ci fa piacere prendere nota che l’Ascom si reputa adesso disponibile ad una discussione relativa alle funzioni di una città nella quale vengano effettivamente riconosciute le diverse componenti che la vivono e non si riconosca a questa il solo fine commerciale come finora essi stessi hanno sempre sostenuto. Ci è parso molto inappropriato per l’Ascom e per il Consigliere Comunale del PDL Martinelli chiedere,un giorno si ed uno no, lo spegnimento dei varchi (si badi bene posti a tutela di una zona in cui la massima distanza a piedi è 500 metri), il giorno dopo a chiedere l’uso promiscuo dei pochi parcheggi gialli per renderli a pagamento scippandoli quindi ai residenti. Siamo rimasti stupiti dall’appoggio fornito dall’Ascom al commerciante Tenucci quando questi ha affermato che i residenti del centro storico sono felici di non poter dormire fino alla una di notte per i rumori dei bar ed anzi che si augurano di spegnere i varchi dopo le 18 creando l’anarchia più assoluta. Volendo dimenticare questi episodi e considerarli come facenti parte del passato, ci rallegriamo che dalla teoria dell’imposizione sembra che adesso l’Ascom voglia passare a quella della discussione. Ci auguriamo che il Sindaco voglia finalmente prenderne atto iniziando a realizzare quella politica di concertazione,peraltro tanto sbandierata durante la sua campagna elettorale, procedendo immediatamente a convocare le parti ad un tavolo comune (meglio ancora una assemblea pubblica), rinunciando così a quella inconcludente politica della concertazione su tavoli separati, che tanto contraddice le sue proposte elettorali e altrettanto delude le aspettative dei lucchesi. http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

sabato 20 aprile 2013

Risposta all'articolo di Tenucci sul quotidiano "La Nazione"

Troppo stimolante e contraddittorio per non essere approfondito l’intervento del commerciante/residente Sig Tenucci, nel corso del quale chiama in causa il Comitato Vivere il Centro Storico nella persona del Presidente. Gli facciamo i migliori auguri per il costituendo comitato di sedicenti residenti che si appresta a comporre, anche se molto onestamente crediamo che non avrà mai luogo e/o comunque lunga vita, come del resto tutti i comitati residenti organizzati dai commercianti resdienti nel centro. Tuttavia, nel caso, siamo disposti ad aiutarlo trasferendogli, se richiesta, la nostra esperienza decennale. Forse Tenucci non si rende conto della enorme scoperta antropologica che ha compiuto, ha trovato una nuova specie umana: il residente masochista. Secondo lui la gran parte dei residenti è contento di non poter dormire fino alle 2 di notte, per il solo motivo di avere il privilegio di vivere nel centro storico in prossimità di un bar “caciarone”. Anzi per rendere la vita ancora più difficile, e quindi secondo questa specie umana ancora più godibile, sarebbe opportuno spegnere i varchi alla sera in modo che si creino quelle gimcane di auto di passata memoria, quando Lucca non era ancora quella meta turistica sviluppata negli ultimi anni che, tra l’altro, dà lavoro a quei tanti commercianti onesti. La giustificazione di ciò appare ancora più risibile: aumentare la circolazione dei veicoli e quindi l’inquinamento, al fine di sconfiggere una criminalità di furti e rapine che peraltro non esiste, fatta eccezione per i pochi fatti di sangue avvenuti fra gli avventori dei locali pubblici. Una domanda non trova risposta: per quale motivo si dovrebbero spegnere i varchi lasciando la ZTL (che prevede una distanza massima percorribile di soli 500 metri) così come è? Chi andrebbe a parcheggiare nella ZTL senza permesso dovrebbe comunque essere sanzionato dai Vigili Urbani o no? Da buon residente il Sig Tenucci è a conoscenza che ci sono 1600 stalli gialli contro 4.605 permessi (senza contare le decine di migliaia di autorizzazioni rilasciate come temporanee e/o a categorie)? Sarà mica che il Sig. Tenucci, da anomalo residente, ha sposato la linea oltranzista dell’Ascom e del Consigliere Pdl Martinelli che vogliono togliere stalli gialli ai residenti per destinarli a pagamento? Per ultimo sa il Sig. Tenucci che ci sono delle normative che si chiamano Classificazione Acustica e Regolamento delle Attività Rumorose che sono vigenti in materia di rumori e disturbi della quiete pubblica? Sono cose che un comitato di residenti dovrebbe tenere presente. Ovviamente se di residenti si trattasse. http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

Il sindaco di Londra invece ...

Boris Johnson è il Sindaco di Londra che è una delle più grandi capitali del mondo. Ha sotto di se una città composta da 8 milioni di abitanti ed una superficie di 1.500 km quadrati. Tanto per dare una idea, la sua circonvallazione è lunga 188 km. Nonostante le dimensioni e le problematiche di una città così grande, il suo Sindaco Johnson trova il modo e la maniera di indire regolarmente delle assemblee pubbliche a cui tutti possono partecipare. Queste assemblee non vengono fatte “a posteriori”, vale a dire finalizzate a giustificare quel provvedimento o quell’altro, bensì sono di natura consultiva e vengono realizzate per raccogliere le proposte ed i suggerimenti dei cittadini. Ci rendiamo conto che non diciamo niente di nuovo in quanto il Sindaco Tambellini aveva posto fra i suoi punti principali della campagna elettorale proprio la “partecipazione” dei cittadini alla vita pubblica, dobbiamo però osservare che questo encomiabile proposito è poi rimasto lettera morta perché i cittadini vengono regolarmente ignorati, oppure, salvo casi sporadici, interpellati a cose già fatte, tanto è vero che a volte l’unica maniera di far sentire la propria voce è rimasto il ricorso a Tar. La strada percorsa dal Sindaco è pressoché identica a quella dei suoi predecessori e cioè: incontri a porte chiuse con le Associazioni ed “elargizione” di fugaci, quanto inconcludenti, incontri con quei comitati o gruppi di cittadini che chiedono lumi circa le sue affermazioni apparse sulla stampa. Molto onestamente non ci pare il massimo e sicuramente la gente si aspettava di più.

venerdì 19 aprile 2013

Intervento del Comitato in risposta ad ASCOM

Dopo il nostro ultimo intervento, nel corso del quale abbiamo evidenziato un inutile quanto sterile atteggiamento dei vertici Ascom lucchesi teso a spegnere i varchi, oppure a “scippare” alcune decine di stalli gialli ai residenti per destinarli a pagamento, ignorando il fatto che tali stalli avrebbero avuto ben poca utilità nell’economia globale della città, qualcuno ci ha additato come nemici dei Commercianti. Mai giudizio fu più sbagliato!!! Noi sosteniamo che il Commercio è una componente del Centro Storico, che è come minimo alla pari con l’altra componente che è quella che noi rappresentiamo e cioè la residenza. Per questi motivi qualsiasi provvedimento non può che contemperare alle esigenze di tutte le componenti e quindi il Presidente della Commissione Centro Storico Ascom non può chiedere di spegnere i varchi alla notte solo perchè i locali notturni come il suo possano lavorare di più, oppure destinare le piazze monumentali a parcheggio a pagamento per aiutare le casse della Lucchese, oppure togliere stalli ai residenti per renderli ad uso promiscuo e quindi a pagamento (ultimamente anche il Consigliere Comunale Martinelli del PDL ha sposato questa linea e ciò ricorderemo agli elettori alle prossime elezioni). Tra l’altro questo accanimento contro i residenti è qualcosa che danneggia veramente il commercio nel Centro Storico perché sottrae energie preziose alla finalità principale che dovrebbe essere quella di incentivare la fruibilità del centro. Quanti interventi ha fatto l’Ascom per cercare di avere poche decine di stalli a pagamento in più: decine se non centinaia!. Quanti interventi ha fatto per reclamizzare le facilitazioni che l’Amministrazione concede ai cittadini lucchesi in tema di parcheggi? Perché tanti cittadini e tanti negozianti non sanno che, ormai da alcuni anni, possono parcheggiare alla Carducci (400 stalli) e alla Stazione (199 stalli) alla modica cifra di 1 euro al giorno? Per avere questa facilitazione il residente nel Comune di Lucca deve recarsi presso gli uffici Metro (edificio Lucca Port a S.Anna accanto alla Guardia di Finanza) munito di documento e di libretto di circolazione, richiedere la tessera magnetica per beneficiare dell’agevolazione. Da quel momento potrà parcheggiare nei parcheggi Stazione e/o Carducci alla modica cifra di 1 euro al giorno. Una volta esaurito il credito disponibile non ci si sono problemi: potrà ricaricare la tessera direttamente alle cassa automatica del parcheggio e continuare ad usufruire dell’agevolazione. Più facile e conveniente di così…..! Bastava saperlo!!! Perché deve essere il Comitato Vivere il centro Storico a pubblicizzare queste facilitazioni per il Commercio? Perché l’Ascom ee Martinelli del PDL non impiegano il loro tempo per organizzare e produrre materiale illustrativo da distribuire nei negozi loro associati al fine di informare i lucchesi di questa importante agevolazione nonché della altre che vengono offerte da Metro? I negozianti ne sarebbero sicuramente grati, i cittadini del Comune anche, i residenti del Centro Storico pure.

sabato 6 aprile 2013

Comunicazione alla camera di commercio

Alla Camera di Commercio di Lucca Alla Confcommercio Nazionale -Roma Alla Presidenza della Confcommercio Nazionale – Roma Al Sindaco di Lucca All’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Lucca Agli organi di stampa locali Egregi Signori Dobbiamo purtroppo rilevare che il Presidente della Commissione Centro Storico Ascom Giovanni Martini , talvolta supportato dal Direttore dell’Ascom lucchese Pasquini, di frequente si accanisce contro i residenti del Centro Storico. Abbiamo purtroppo ricavato questa netta impressione a seguito delle proposte sostenute da Martini che di seguito andiamo sinteticamente a riepilogare: Spegnimento della rete di varchi telematici alla sera: perché poi proprio alla sera quando all’interno della ZTL ci sono solo stalli riservati ai residenti e quindi i veicoli senza autorizzazione non potrebbero comunque parcheggiare? Ci si vuole forse dimenticare che gli stalli di sosta per autorizzati all’interno della ZTL sono soltanto 1.097, per un totale di 1.600 parcheggi gialli all’interno delle Mura, contro una quantità di ben 4.346 permessi rilasciati ai residenti in aggiunta ai quali se ne devono sommare altri 315 concessi ai dimoranti ed alcune altre migliaia fra quelli a tempo e quelli per le categorie? Come si potrebbe controllare che i veicoli entrati dai varchi spenti non parcheggino sugli stalli per residenti aumentando di tal maniera la sproporzione fra stalli disponibili e permessi rilasciati? Non vorremmo che questa polemica nascesse da una, peraltro comprensibile visione molto personale del Sig. Martini, il quale, essendo proprietario di un locale pubblico e lavorando essenzialmente durante il periodo notturno, è magari portato a credere che ciò andrebbe a vantaggio di tutti i Commercianti e non già solo a quei pochi locali notturni che, come il suo, si trovano nella ZTL. In passato Martini si è spinto perfino a richiedere la modifica della ZTL e la conseguente realizzazione di parcheggi a pagamento in alcune piazze, adesso parzialmente destinate a parcheggio residenti ed i cui stalli sono conteggiati fra i 1.097 di cui sopra, senza considerare che ciò avrebbe comportato un danno esagerato per i residenti aumentando il divario fra stalli gialli disponibili e permessi rilasciati. Con la chiusura del Parcheggio Lorenzini sono venuti a mancare 115 stalli a pagamento e, nonostante che quando questo parcheggio venne realizzato, non un solo stallo fu destinato ai residenti, a questi ultimi sono stati recentemente sottratti ben 82 stalli gialli per compensare la perdita attuale di stalli blu. In pratica i residenti hanno assorbito quasi per intero la perdita degli stalli a pagamento della Lorenzini, nonostante non ne abbiano mai tratto alcun beneficio e ciononostante Martini richiede adesso di destinare ulteriori stalli di Piazzale S.Donato alla sosta a pagamento per compensare quelli persi con la Lorenzini. Di recente Il Direttore Ascom di Lucca Sig. Pasquini,in aggiunta al Presidente della Camera di Commercio Guerrieri, hanno dichiarato sulla stampa locale di ritenere necessaria la modifica della ZTL creando una disponibilità di sosta al servizio di un ipotetico, quanto improbabile nonché fallimentare mercato a Km 0 che dovrebbe realizzarsi in Piazza del Carmine e dove vi si prevede la vendita di prodotti tipici da parte di produttori locali quali frutta, verdura e simili (quindi molto pesanti ed ingombranti) e che dovrebbe vedere fra i loro clienti in maggioranza famiglie che vivono al di fuori delle Mura. Qualcuno riesce ad immaginarsi il traffico che verrebbe a realizzarsi sul lastricato medioevale di Via Mordini e qualcun altro saprebbe spiegare come potrebbero i miseri 24 stalli della Piazza del Carmine potrebbero essere funzionali alle decine di furgoncini degli espositori ed alle migliaia di veicoli di acquirenti che un tal mercato, di fatto all’ingrosso, si propone di attirare? Trascurando di menzionare altre richieste espresse da Martini che possono qualificarsi come “minori” ma comunque sempre destinate a creare disagi ai residenti, ci pare opportuno evidenziare che la crisi del commercio all’interno del Centro Storico non è imputabile alla difficoltà di accesso e/o di sosta per i motivi seguenti: -le attività all’interno del centro storico sono, secondo l’ultimo censimento elaborato dalla Camera di Commercio oltre 1.000 e quindi poche decine o poche centinaia di stalli blu in più sarebbero ininfluenti. - Il problema principale semmai è l’offerta, vale a dire che la merce in vendita all’interno delle Mura è pressoché identica per tipologia o marca a quella che si trova in periferia dove, negli ultimi decenni si è creata una distribuzione che copre molto bene il territorio con esercizi indipendenti e spesso localizzati in quei mini centri commerciali che si sono venuti a creare. Anzi la grande distribuzione di basso prezzo localizzatasi in periferia, offrendo una ulteriore tipologia di prodotto/prezzo pressochè introvabile nel centro storico, risulta essere ancora più apprezzata dai consumatori, visto la propensione all’acquisto di articoli economici che si è verificata durante gli ultimi anni in molti strati sociali. -Per quanto riguarda la ristorazione sono pochi i locali rimasti per i lucchesi in quanto il flusso turistico ne ha modificato la tipologia, il servizio, la qualità ed il prezzo, tanto è vero che mentre alcuni decenni orsono i lucchesi venivano in centro per mangiare bene, adesso all’opposto, in molti si dirigono verso la periferia dove possono trovare un rapporto qualità/prezzo decisamente ben più allettante. La situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente quando verrà inaugurato il nuovo centro commerciale di Viale Europa a Marlia, il quale vedrà la presenza di alcune decine di esercizi commerciali “non alimentari” e che sarà destinato ad intercettare una buona fetta di quella clientela che, nonostante tutto, finora si è recata all’interno delle Mura per effettuare gli acquisti. Quanto sopra premesso dobbiamo rilevare che questo “inutile” accanimento verso i residenti del Cenro Storico, che poi, nella loro misura, sono gli unici clienti fedeli dei negozi del centro storico, oltre a rilevarsi infruttifero sotto il profilo commerciale , potrebbe risultare addirittura controproducente nei confronti del flusso turistico che si riversa su Lucca, riuscendo difficile immaginare quale attrazione turistica possa essere esercitata da quella città aperta al traffico chiassoso ed indiscriminato immaginata da Martini, & Co.. Laddove questo accanimento del Presidente della Commissione Centro Storico,accompagnato da quello saltuario espresso dal Direttore Pasquini, dovesse verificarsi nuovamente, ci vedremo costretti a valutare iniziative clamorose di protesta nei confronti dell’Ascom in merito alle quali non ci sentiamo di escludere fin d’ora: - Uno sciopero dei consumi da parte dei residenti nei confronti dei negozi del Centro Storico, preceduto da numerosi volantinaggi ed assemblee pubbliche al fine di assicurarsi la buona riuscita dello stesso; - Volantinaggio nelle zone dello struscio al sabato pomeriggio evidenziando ai turisti, agli acquirenti e ai passanti l’atteggiamento dell’Ascom nei confronti dei residenti ed i motivi per cui lo consideriamo incomprensibile, ingiustificabile e prepotente. - Portare il dibattito circa questa presa di posizione dell’Ascom sulle maggiori testate giornalistiche nazionali nonché sulle trasmissioni televisive a copertura nazionale che intenderanno interessarsi del caso. Tali iniziative verranno da noi intraprese senza alcun ulteriore intervento in merito nel caso in cui, in assenza di vostre sollecite precisazioni e/o delucidazioni, dovessimo essere portati a pensare che le esternazioni di Martini in merito alla sottrazione di stalli di sosta dei residenti rispecchiano effettivamente la posizione dell’Ascom al riguardo. Distinti saluti Il Presidente del Comitato Vivere il Centro Storico Claudio Casotti