venerdì 12 febbraio 2016

Piazza DElla Zecca


Raccogliendo le preoccupazioni dei residenti di Piazza della Zecca abbiamo provveduto a studiare la normativa riguardante i rifiuti ed in particolar modo i criteri da osservarsi nella localizzazione delle isole a scomparsa.
Sono due gli strumenti normativi posti a regolare la circostanza: il D.Lgs. 152 del 03.04.2006 e la D.P.G.R. 25.02.04, n. 14/R.
Si tratta di un Decreto Legge il primo e di una Legge Regionale nel secondo caso il quale, all’ art. 21 prevede che La collocazione in aree pubbliche di idonei contenitori per il raggruppamento e per la raccolta di rifiuti urbani, e di rifiuti assimilati agli urbani, o "isole ecologiche", come definite al punto 5.2.4 della Delib.C.R. n. 88/1998, è disciplinata dalle disposizioni specifiche dettate dagli appositi regolamenti comunali” .
Le fonti di diritto sopra richiamate rinviano dunque, per la disciplina specifica della materia in oggetto, ad appositi regolamenti approvati dai singoli Comuni.
Invece a Lucca le isole a scomparsa si fanno senza alcun regolamento comunale il che è un fatto decisamente grave in quanto a tale regolamento dovrebbe prendere parte in via partecipativa anche l’ Azienda Sanitaria Locale per gli aspetti riguardanti l’ Igiene e la Salute Pubblica.
A Empoli il regolamento Comunale prevede che “le isole ecologiche dovranno essere posizionate ad una distanza minima di almeno 10 metri in orizzontale da porte e finestre”, a Pisa la distanza minima e’ di 3 metri mentre a Livorno è di 5 metri dalle abitazioni e 10 dalle attività.
L’ assenza di un apposito regolamento che prescriva le attenzioni da attuare nella localizzazione di questi impianti rende di fatto pericoloso qualsiasi progetto, sia per i residenti che non possono contare sul fatto che vengano sicuramente rispettati tutti i criteri sanitari, sia per l’ Amministrazione Comunale che potrebbe poi soccombere di fronte ad un giudizio civile intentato da un residente al quale entra il puzzo di rifiuti in casa.
Queste perplessità sono stati esposte alle Amministrazioni Comunali e Regionali nonché alla ASL 2 al fine di essere certi che la salute pubblica venga opportunamente tutelata e prevenire cosí il verificarsi di situazioni che potrebbero portare l’ Amministrazione a fare opere poi inservibili.
Troviamo che sia giustissimo fare le Isole Ecologiche e per questo ci siamo battuti con forza e decisione anni fa quando venivano presi in considerazione altri tipi di progetti, tuttavia riteniamo necessario ribadire che questi impianti devono essere realizzati secondo legge e, ancora più importante, seguendo il buon senso evitando di andare a collocarli sotto le finestre delle abitazioni. Per questo motivo crediamo che sarebbe opportuno procedere con le isole a scomparsa soltanto dopo il doveroso recepimento della normativa vigente e quindi dopo la approvazione dell’ apposito regolamento comunale da essa previsto.



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lunedì 8 febbraio 2016

Porta San Gervaso


Chi dubitava dell’ utilità dell’ Opera delle Mura, adesso avrà un motivo in più per farlo.
Se e’ vero che il Presidente Biancalana ha informato la Commissione Comunale della Cultura di aver intrapreso trattative con una azienda privata per “ regalare” loro la Porta S.Gervasio, affinchè ci possano realizzare 5 camere ed un salone per ricevimenti e ristoro, il tutto a gratis, saremmo veramente di fronte ad uno scherzo, oppure ad un episodio da “Striscia la notizia”.
Una delle uniche due porte rimaste della cinta medioevale regalata ad un privato per esercitarci una attività da affittacamere?
Il tutto a trattativa privata?
Ma siamo sicuri?
Ma ci siamo dimenticati delle centinaia di migliaia di euro spesi per il restauro di questo monumento pochi anni fa durante l’ Amministrazione Fazzi?
Se il Presidente dell’ Opera si ritiene in grado di dismettere nei fatti il patrimonio monumentale che dovrebbe invece gestire e tutelare, allora sarebbe bene che il Sindaco ed il Consiglio Comunale comincino ad interessarsi della situazione.
La settimana scorsa il Comune ha elargito circa 100.000 euro all’ organizzatore di una manifestazione musicale che durerà solo un mese ed altrettanti, almeno a vedere quanto accaduto durante gli ultimi anni, gliene verranno elargiti da Gesam per arrivare ad un totale di 200.000 euro.
Quindi un giorno si donano 200.00 euro per una iniziativa che dura un mese e subito dopo si afferma di dover regalare un monumento come la Porta Medioevale di San Gervasio perché non si ha più la disponibilità di poche decine di migliaia di euro per opere di rifinitura?
Ma siamo sicuri che questo sia il modo giusto per amministrare la città ed i suoi tesori monumentali?
Se per risparmiare il taglio dell’ erba sugli spalti si facesse avanti un campeggio chiedendo i prati in regalo, allora che farà l’ Opera delle Mura? Regalerà gli spalti per farci montare le tende cosí da risparmiare il taglio dell’ erba?

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sabato 9 gennaio 2016

Piazza Della Zecca


n Piazza Della Zecca sono apparsi dei cartelli di divieto di sosta che preannunciano l’ inizio di non meglio specificati lavori. Diversi residenti ci hanno contattato esprimendo i loro timori perché corre voce che queste opere sono relative alla realizzazione delle isole a scomparsa.
Finora queste sono state realizzate in zone un po’ defilate, mentre adesso i residenti della piazza hanno il comprensibile timore che vengano posizionate proprio sotto le loro finestre. Considerato che la struttura non è a tenuta stagna è ovvio che, soprattutto durante le stagioni calde, questa è destinata ad emanare cattivi odori.
Si tratta di una installazione importante la cui esatta localizzazione andava discussa ed analizzata con attenzione e soprattutto con la collaborazione di chi in quella piazza ci vive.
Spostarla di un metro a destra o a sinistra può fare una grossa differenza, mentre invece l’ Assessore all’ Ambiente ha ritenuto di avvallare decisioni prese senza alcuna consultazione con i residenti.
Per l’ ennesima volta si dimostra la scarsa considerazione da parte di questo assessorato verso i cittadini, i quali sono chiamati a rispettare le decisioni prese, senza la minima possibilità di partecipazione, quasi come fossero sudditi.
Le Vecchie Circoscrizioni non ci sono più, le Nuove Circoscrizioni non state mai realizzate e quindi i cittadini non dispongono di alcuna sede per il confronto e si trovano a dover sottostare al volere dell’ Assessore di riferimento il quale, se ha propensione alla gestione politica da “buon padre di famiglia”, coinvolge con rispetto i cittadini, mentre se questa propensione non ce l’ha allora si limita ad attuare i suoi programmi senza esitazione alcuna.
Possibile che nessuno in Comune avverta l’ esigenza di affrontare il discorso delle isole a scomparsa in una “civile” assemblea pubblica che abbia ad oggetto la dislocazione delle isole, nonché le modalità di recupero degli stalli persi?
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domenica 3 gennaio 2016

PM10


Durante gli ultimi giorni si fa un gran parlare dell’ inquinamento atmosferico di Milano e Roma.
Di Lucca non se ne parla affatto, nonostante gli attuali 50 superamenti registrati dalla centralina di S. Micheletto (il massimo per legge è 35) siano molti di più di quelli registrati in molte delle centraline romane.
Nelle altre città si parla di misure contingibili e urgenti come i blocchi del traffico, nonché di efficaci interventi strutturali quali la liberazione dei centri storici dalle automobili, ampliamenti delle ZTL con incentivazione del trasporto pubblico.
Invece a Lucca?
L’ unico PAC (Piano di Azione Comunale contro l’ inquinamento atmosferico) pubblicato sul sito web del Comune di Lucca si riferisce al periodo 2012/2013, mentre quello nuovo è ancora materia per pochi.
Le uniche misure attuate dall’ attuale Assessorato all’ Ambiente sono state quelle di vietare di accendere i fuochi in pubblico, cosa che ci risulta abbia avuto totale accettazione da parte della cittadinanza, senza peraltro sortire alcun effetto, mentre altre iniziative di uguale spessore sono state il messaggino telefonico inviato ai residenti del Comune, nel quale si invitava a moderare il riscaldamento domestico, nonché il tentativo di accordo con la compagnia di car sharing Bla Bla ( che peraltro serve per fare tragitti del tipo Lucca/Milano e non S. Anna/ S.Vito).
Se queste sono le soluzioni individuate ci immaginiamo quali possono gli effetti.
A questo punto è chiaro che per individuare prospettive efficaci si dovrà attendere la prossima amministrazione .
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venerdì 4 dicembre 2015

Circoscrizioni


Ci domandiamo dove è andato a finire il progetto delle “ Nuove Circoscrizioni” .
Come può una Amministrazione governare senza che ci sia un organismo nel quale le varie componenti della cittadinanza possono discutere, confrontarsi, formulare proposte e ascoltare quelle degli altri?
Perché il governo delle città deve essere portato avanti mediante saltuarie riunioni con l’ Assessore di turno che riceve cittadini e categorie quando e come può ?
E’ chiaro che in questo modo lo scontro fra le varie componenti della società diventa ancora più evidente, in quanto tutti restano arroccati sulle proprie posizioni senza alcuna possibilità di efficace contradditorio.
Prendiamo ad esempio l’ utilizzo del Centro Storico.
Per quale motivo non se ne parla in maniera articolata e civile mentre invece il tutto si riduce ad una battaglia tribale dove il gruppo etnico che si crede più numeroso ritiene di poter prevalere su quello che giudica essere numericamente meno consistente?
Questa mentalità da Africa post coloniale non si adatta ad un paese pressoché civile come il nostro dove le dispute si devono risolvere con la discussione di diritti, leggi e regolamenti e non già con l’ esibizione dei guerrieri pronti ad entrare in battaglia con in mano le loro lance come accade nelle diatribe africane.
Delle “Nuove Circoscrizioni” se ne occupava l’ Assessore Tomei, poi da quando lei ha lasciato l’ incarico il tutto è scomparso in qualche cassetto dove riposa in pace da circa due anni.
E’ giusto così?
Questa Amministrazione desidera arrivare a fine mandato assistendo a quei poco edificanti scontri sociali pressoché quotidiani fra chi vive nel Centro Storico e chi invece ne vorrebbe fare una Gardaland di campagna?
Possibile che non si possa organizzare una sede istituzionale, dove ciascuno sia in condizione di rappresentare le proprie istanze in maniera composta, civile e producente, con il fine di almeno provare ad individuare soluzioni condivise?
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domenica 29 novembre 2015

Quanti- nuovi locali?

Nonostante le varie manifestazioni di intenti, l’Amministrazione Comunale continua imperterrita ad osservare il fenomeno delle aperture di locali pubblici, ignorando tutti i problemi sociali che da ciò ne deriva. Si vocifera della prossima apertura di due nuovi locali in Via Vittorio Veneto che vanno ad aggiungersi alla moltitudine di barini che già vi si trovano, ed i cui avventori consumano sulla pubblica via visto la mancanza di locali interni. Altre voci danno per imminente la apertura di uno o due locali nella zona nord della città dove peraltro i residenti stanno già protestando da anni per la confusione ed il degrado. Un altro locale ha aperto da poco in prossimità di Piazza Napoleone ed è già divenuto famoso fra i ragazzini perché vende bicchierini di vodka a poco prezzo. Il locale pubblico, da poco aperto in Piazza Anfiteatro, ha già registrato la prima chiusura per diversi giorni a seguito del provvedimento preso dalla Questura a causa di motivi di pubblica sicurezza. In zona Piazza San Michele i pochi residenti rimasti non fanno più vita da anni. In Corso Garibaldi idem. I vicoli dintorno alle zone della movida sono diventate latrine a cielo aperto. Di fronte a queste drammatiche circostanze l’ Amministrazione Comunale ignora completamente il problema. Con il 30 Settembre è terminata l’ ordinanza che vietava di percepire la musica fuori dai locali dopo la mezzanotte e di nuovi provvedimenti non se ne vede l’ombra. Abbiamo richiesto un incontro con il Prefetto per fargli presente la situazione, ma questi non ha ritenuto di doverci ricevere. Tre anni fa nessuno avrebbe potuto pensare che in così poco tempo Lucca sarebbe scesa così in basso. http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

PM10

Alla data odierna sono ben 36 i superamenti di PM10 verificatisi nel 2015. Il limite massimo dei 35 superamenti di PM 10 previsto dalla legge e’ gia’ stato superato. Ci sono ancora 5 settimane prima che finisca l’ anno e questo e’ il periodo in cui i superamenti di particolato sono piu’ frequenti. Potremmo raggiungere il record. Come si puo’ risolvere la situazione? I provvedimenti contingibili ed urgenti come le targhe alterne non vengono realizzati perche’ i Vigili non riescono a farli rispettare. Quelli strutturali previsti nel Piano di azione Comunale come l ‘allargamento della ZTL, l’ aumento delle tariffe dei parcheggi a pagamento in centro, che sono provvedimenti che ridurrebbero anche il traffico sui viali esterni alle Mura, non vengono adottati per le proteste delle categorie, cosicche’ le migliaia di parcheggi esterni sono sottoutilizzati e si producono quintali di polveri che potrebbero essere facilmente evitati. Invece di pensare a parcheggi scambiatori localizzati a debita distanza dal centro, come si fa in tutte le citta’ del mondo, a Lucca si pensa a realizzare un parcheggio da 1.000 stalli alla Manifattura che diventerebbe una camera a gas per tutto il quartiere. A Capannori hanno realizzato da diversi anni il senso unico alternato per i Tir sul Viale Europa, mentre a Lucca di limitare il traffico dei camion sulla circonvallazione non se ne parla affatto per non dispiacere le aziende della Garfagnana ed anzi, ospitiamo tranquillamente i Tir rifiutati da Capannori. I provvedimenti di controllo sul traffico , come i divieti per la circolazione degli euro 0 e 1 nella zona verde al di fuori delle Mura sono bellamente ignorati in quanto non ci risulta che i vigili urbani, durante gli ultimi dieci anni, siano mai stati comandati di svolgere questi servizi. Il trasporto pubblico, negli ultimi tre anni ha visto una drammatica ed ingiustificabile riduzione che ha aumentato il traffico privato. Il Bike-sharing non incontra le simpatie dell’ Assessore e quindi e’ stato bocciato. In conclusione e stato fatto tutto il contrario di quello che si dovrebbe fare. Gli studi relativi alla composizione del particolato (speciazione) sono stati fatti alla centralina di Capannori e per questo motivo si applica una improbabile proprieta’ estensiva al territorio del Comune di Lucca, contraddetta dal fatto che nei giorni di alta pressione a Capannori si sente nell’ aria il puzzo di legna bruciata, mentre a Lucca si avverte il puzzo di benzina. Il nostro assessorato all’ ambiente, invece di reperire i fondi per la speciazione del particolato lucchese ci vuol far credere che il problema dell’ inquinamento sia dovuto all’ anziano che. si scalda i piedi al caminetto e alle 3 pizzerie del centro che hanno il forno a legna Di fronte ad un situazione cosi’ drammatica ecco la soluzione prospettata dall’ Assessore all’ Ambiente di Lucca : un messaggio telefonico a tutti i cittadini lucchesi con la richiesta di non accendere fuochi e limitare l’ uso dei caminetti. Prendiamo atto che non potremo accendere fuochi in Piazza San Michele e siamo certi che la popolazione ubbidira’ con ferrea disciplina. Ci domandiamo quale sara’ la prossima mossa che entrera’ in vigore al raggiungimento degli ormai inevitabili 40 superamenti di PM10. Magari invece del messaggino telefonico forse verra’ deciso di mandare ai cittadini una scatola di cioccolatini? Avranno la stessa efficacia, ma almeno sara’ un messaggio piu’ “dolce”. http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

sabato 21 novembre 2015

Lucca Port

LUCCA PORT O GIOCO DELL’ OCA? Lucca Port e’ un progetto nato per razionalizzare la consegna delle merci in centro storico con mezzi ecologici, al fine di evitare, oltre l’inquinamento provocato dai normali mezzi dei corrieri, anche il traffico eccezionale che si registra nelle zone pedonali e che e’ sotto gli occhi di tutti. Un operazione che ci pare sia costata all’ incirca 5 milioni di euro e che ha consentito, oltre all’ acquisto di alcuni camioncini, la fabbricazione di un intero edificio per lo stoccaggio delle merci, la realizzazione di cablature per un impianto informatico che potesse interfacciarsi con quello dei corrieri i quali, nel progetto, avrebbero dovuto portare le merci alla piattaforma affinche’ poi queste proseguissero fino alla destinazione finale in centro storico con i mezzi di Lucca Port. Un progetto che va avanti da molte amministrazioni. Mentre quelle precedenti si sono mosse per attingere ai finanziamenti europei e realizzare le opere, quella attuale ha dato una minima importanza alla cosa. A dire il vero l’ Assessore Pellegrini, fino a che e’ stato in carica, aveva cominciato a fare qualcosa, mentre con gli assessori successivi il progetto e’ di fatto scomparso nel niente. A parte un paio di convegni, con la concessione delle immancabili ed immeritate medaglie all’ assessore di turno, il progetto si e’ arenato fino a che e’ stata indetta una gara, con la quale probabilmente si cercava di disfarsi di un progetto troppo impegnativo per gli interlocutori attuali, affidando la gestione ad un soggetto esterno. A questa gara c’ e’ stato un solo partecipante il quale, dopo aver ovviamente vinto, ha poi rifiutato la concessione riportando questo Gioco dell’Oca alla casella di partenza. E’ chiaro che il progetto del trasporto ecologico delle merci in Centro Storico e’ da considerarsi sfuggito di mano alla presente amministrazione, a meno il Sindaco non revochi le deleghe a chi non ha saputo gestirle finora e le affidi a qualcuno cosi’ competente da riuscire a realizzare il progetto e quindi un vero e proprio miracolo visto e considerato che manca soltanto un anno e mezzo alla conclusione del mandato. A proposito il magazzino di Lucca Port e’ stato costruito con i soldi europei per stoccarci le merci e per questo scopo non viene mai utilizzato, mentre invece vi si trovano gli uffici della Metro. E’ giusto cosi? Sara’ mica il caso che qualcuno in Europa si sente preso in giro per aver concesso milioni di euro ad un progetto, poi mai realizzato, al quale ha fatto seguito un uso imprevisto del bene costruito per la concessione in affitto di parte di questo ad una municipalizzata? La Metro paga l’ affitto? Se si a chi lo paga? Al Comune, a Lucca Port o all’ Europa? http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

venerdì 13 novembre 2015

Rispetto per i nostri monumenti

E’ GIUSTO CHE GLI SPALTI DELLE MURA DIVENTINO UNO SPAZIO COMMERCIALE? Le Mura, nate per difendere la città, sono sempre state difese dai Lucchesi, nel tempo. A fine 800 vennero fatte proprie dal “neonato” Regno d’Italia che voleva abbatterle per utilizzarne i mattoni, per evitarlo i lucchesi si tassarono per ricomprarle, nel 900 hanno impedito che gli spalti diventassero luogo per il “Parco dei divertimenti” e parcheggi per auto, negli ultimi anni sono stati tolti i chioschi per rispetto monumentale. Tutto questo in una ottica di difesa del monumento piu’ caro ai lucchesi. Che cosa sta succedendo ai Lucchesi del XXI secolo? Simbolicamente parlando, pare che qualcuno stia svendendo quanto appartiene a ogni singolo cittadino . Lentamente si affievoliscono le proteste per quel che ogni anno, ante e post Comics si ripete al Campo Balilla, col degrado lungo mesi del terreno e l’ impatto delle installazioni nei confronti del monumento. Ora , come si apprende dalle recenti dichiarazioni di Caredio dei Comics si parla concretamente di utilizzare l’area dei Vivai Testi per , si dice, spostarci quanto collocato sul Campo Balilla . Tutto ciò rende definitivo il concetto che gli spalti siano sempre utilizzabili per attività commerciali . Inoltre rende plausibile il sospetto di ritrovarci, nel giro di poco tempo , con un doppione del Campo Balilla, il quale , per insopprimibili necessità logistiche, rimarrà dov’è. E’ chiaro che, una volta interrati gli impianti elettrici e del gas , questo spazio potrebbe diventare un vero e proprio “polo fiere”. Questo e’ un argomento che ha bisogno di un confronto con tutta la citta’ e non si puo’ ridurre ad un banale accordo fra Amministrazione, Comics e Associazioni di categoria. Vorremmo avere spiegazioni chiare dal Comune e dalla Soprintendenza su questo punto. Invitiamo tutte le associazioni ed i Lucchesi che amano la loro città, ne esistono ancora tanti, alla mobilitazione ed a una discussione aperta su questo tema. http://vivereilcentrostorico.blogspot.com info@vivereilcentrostorico@yahoo.it http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

sabato 7 novembre 2015

I Comics e l'indotto.

Si dice che i Comics portano ricchezza. Di sicuro chi affitta le camere e fa panini ha buona sorte, ma il resto della citta’? Quanto prende il Comune per l’ affitto del suolo pubblico? Se non andiamo errati due anni fa incassava circa 30.000 euro per tutta la manifestazione , adesso magari un pochino di piu’, ma sicuramente siamo su quell’ ordine di grandezza. Si dice che quando le aziende lavorano questo e’ un bene per la collettivita’ perche’ alle loro maggiori entrate fa seguito un maggior prelievo fiscale che va a beneficio della cittadinanza. Il Sindaco si e’ mai posto il problema di quanto beneficio trova il bilancio comunale quando si verifica un tasso di evasione fiscale che, come quello accertato dalla Guardia di Finanza per i Comics, si aggira sul 68%. E la sicurezza sanitaria? Lo sa il Sindaco che su nove controlli mirati effettuati dalle USL ci sono state tre sospensioni, sei sanzioni e quattro verbali? E le altre centinaia di esercizi commerciali piu’ o meno improvvisati? Che dire poi dei camioncini dei porchettari parcheggiati sugli spalti delle Mura con degno corredo di impianto stereo e tavolini da balera? Per non parlare poi del disgusto che provocheranno le condizioni del Balilla per i prossimi mesi. Se l’ Amministrazione vuole entrare in concorrenza con le esistenti associazioni dei commercianti, allora non deve porsi alcun problema, se invece qualcuno a Palazzo Orsetti crede che dovrebbe occuparsi anche del bene della citta’ , inteso come un insieme di cui fanno parte cittadini, zone monumentali e buon senso, allora le domande da porsi sono tante. PS L’Assessore Raspini fra i suoi numerosi attestati di gratitudine per i Comics ha dimenticato di citare i residenti che hanno pazientemente sopportato la compressione di diritti provocati dalla manifestazione. L’ ennesima riprova dell’ importanza che l’ Assessore nutre per residenti: importanza zero. http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

mercoledì 4 novembre 2015

Comics 2015

I Comics sono una risorsa economica per qualcuno ed allo stesso tempo rappresentano una grossa compressione dei diritti per altri. E’ normale che chi per 4 giorni ha fatto incassi da record nel reparto alberghiero e di ristorazione sia contento dell’ iniziativa e non perda opportunita’ per magnificarla. D’ altro canto e’ altrettanto normale che chi vive la citta’ o i suoi dintorni, perche’ vi abita, oppure perche’ vi lavora, ritenga insopportabili i problemi di traffico e sosta che si vengono a creare. I residenti all’ interno delle Mura, a cose normali, devono dividersi 1.600 stalli fra 10.000 detentori di permessi, cosicche’ le centinaia di parcheggi sottratti loro per circa un mese rendono la situazione ancora piu’ insopportabile. Inoltre, vuoi per i divieti, oppure vuoi per la fiumana di gente, durante la manifestazione non possono muoversi di casa per le normali necessita’ e nemmeno andare al Cimitero in occasione della commemorazione dei Defunti. I residenti all’ esterno delle Mura patiscono i problemi della sosta in quanto vengono loro sottratte le poche possibilita’ di parcheggio che hanno a disposizione. Tutti coloro che si trovano a dover passare dai viali di circonvallazione devono scegliere fra il cancellare l’ appuntamento o il dover fare code chilometriche. Dove e’ la viabilita’ alternativa prevista dal Codice della strada quando si fanno queste manifestazioni? Non abbiamo visto proposte alternative, ma soltanto divieti. Di trasporto pubblico, durante i Comics, non c’ e’ traccia perche’ la mancanza di corsie preferenziali lo rende impossibile da effettuarsi. Quest’ anno hanno chiuso le scuole e, a causa del traffico, si e’ verificata perfino l’ interruzione di un importantissimo pubblico servizio a seguito della cancellazione di ben 30 udienze che dovevano tenersi in Tribunale. E per l’ anno prossimo si decide di allungare di un giorno l’ agonia. Siamo sicuri che stiamo operando in un contesto, se non di legalita’, almeno di civilta’? http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

martedì 27 ottobre 2015

Comics ovvero il parcheggio impossibile.

Parcheggio della Caserma destinato ai residenti durante i Comics: la beffa. Come tutti abbiamo avuto modo di vedere sono stati tolti stalli di sosta gialli in Piazza Bernardini, Corso Garibaldi, Via dei Tabacchi/ S.Domenico e Piazzale S.Donato. In ognuno di questi luoghi appare un cartello di divieto di sosta dove si dice che i residenti possono parcheggiare nei posti loro riservati e cioe’ Piazza della Magione e Piazza della Caserma insieme agli espositori. Invece da oggi i residenti devono accontentarsi dei 23 stalli di Piazza della Magione perche’ quelli di Piazza della Caserma (52 stalli) sono stati destinati in via esclusiva alle auto degli espositori. Con questo episodio l’ Amministrazione ha chiarito che per loro i residenti sono meno importanti degli espositori, i quali arrivando alla mattina e andando via alla sera, potrebbero tranquillamente utilizzare un parcheggio esterno. In pratica degli stalli di Piazza della Caserma i residenti hanno sentito soltanto l’ odore perche’ questi sono stati dati e poi subito tolti. Il taglio del 10% di stalli gialli c’ e’ stato ed e’ reale. Il fatto che si puo’ parcheggiare sugli stalli blu durante i Comics e’ una bufala perche’ tutto Corso Garibaldi e’ assegnato agli espositori mentre Piazza Cittadella si riempira’ in 5 minuti quando alla sera verra’ consentita a tutti l’ entrata in centro. I residenti che arriveranno dopo le 8 non avranno la minima possibilita’ di trovare un posto. Tutto questo non per il lodevole fine di far lavorare gli esercizi pubblici, bensi’ solo per fargli triplicare i prezzi, vantandosi che con i Comics lavorano perfino gli hotel e ristoranti di Viareggio, Pisa e Montecatini, come se di cio’ ai lucchesi importasse qualcosa. Se i componenti di questa amministrazione intendono abiurare quel concetto di giustizia sociale che sostenevano fino a tre anni fa dai banchi dell’ opposizione e intendono concretizzare l’ idea di trasformare il Centro storico in una grande Gardaland, allora e’ il momento di dirlo chiaramente, se non subito, almeno prima delle prossime elezioni. http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

martedì 20 ottobre 2015

Comics

Fra il dare e l’ avere Il saldo dell’operazione Comics e’ di 180 stalli gialli persi per due o tre settimane. Mentre prima c’ erano 1.600 stalli a fronte di quasi 5.000 permessi per residenti (a questi se ne devono poi aggiungere altri 5.000 rilasciati alle diverse categorie), adesso la sproporzione e’ ancora maggiore perche’ i quasi 5.000 permessi categoria A devono fare i conti con poco piu’ di 1.400 stalli. Gli anziani dovranno camminare non si sa quanto per arrivare a casa, i genitori con il bambino in braccio o con la spesa idem. Per la ricorrenza dei Morti sara’ praticamente impossibile visitare i cimiteri. I Comics sono un grosso business pero’ ai cittadini che non hanno bar o ristoranti, oppure che non affittano “al bianco o al nero” la propria casa, resteranno solo i disagi e la palude del Balilla. Non sarebbe giusto che, visto i numeri della manifestazione, almeno una parte del prezzo del biglietto andasse alle casse comunali per la realizzazione di opere in scuole, asili ecc. ? http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

Locali pubblici a Pisa

A Pisa il Sindaco ha prorogato lo stop a nuove aperture di locali pubblici nel Centro Storico per altri 8 mesi e cioe’ fino al 25 Maggio 2016 http://www.pisatoday.it/cronaca/proroga-ordinanza-divieto-apertura-locali-pisa.html. La precedente analoga ordinanza era decaduta il 25 Settembre, senza essere stata oggetto di ricorsi al TAR. Visto il vuoto normativo l’ Amministrazione pisana non si e’ fatta trovare impreparata emanando il nuovo provvedimento che mette un limite, anche se non un freno, all’imbarbarimento della citta’. Un ulteriore miglioramento del degrado della citta’ avra’ luogo quando Sindaco e Prefettura emaneranno di nuovo i provvedimenti anti degrado e antialcool che i gestori (soprattutto quelli della movida) richiedono a gran voce insieme ai residenti. I problemi di Pisa sono gli stessi di Lucca. Non sarebbe il caso di parlarne convocando tutte le componenti residenti inclusi? http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

domenica 4 ottobre 2015

Movida a Pisa

Durante la Primavera 2014, a seguito delle numerose proteste dei residenti nel Centro Storico dovute al rumore, al caos , alla sporcizia e alla microcriminalita’ provocati dagli avventori dei locali pubblici cittadini, il Prefetto di Pisa emise due ordinanze con immediata efficacia sul Centro Storico pisano . Una riguardava il divieto di vendere alcoolici per asporto dopo le 22 , mentre l’ altra vietava il bivacco sul suolo pubblico. Problemi non ce ne sono stati. Il consumo degli alcoolici e’ stato proibito sulla strada, mentre la loro somministrazione all’ interno delle aree di pertinenza dei locali e’ stata normalmente effettuata fino a tarda ora, allo stesso tempo l’ ordinanza antibivacco ha limitato i problemi dovuti alla confusione e alla microcriminalita’. Nel 2015 il Prefetto di Pisa e’ cambiato ed il nuovo funzionario non ha ritenuto di dover adottare i medesimi provvedimenti. Il Direttore di Confesercenti Marco Sbrana ed il suo omologo di Confcommercio Federico Pieragnoli hanno espressamente richiesto al nuovo Prefetto di far tornare in vigore le ordinanze “dimenticate” , estendendole ad una porzione ancora maggiore del Centro Storico, sollecitati in cio’ proprio dagli esercenti (quelli piu’ professionali) della movida. In estrema sintesi: i commercianti pisani chiedono la stessa cosa dei cittadini lucchesi i quali invece trovano la resistenza delle locali associazioni di categoria. Sarebbe bene che Lucca imparasse da questi episodi visto che alcune zone sono ormai diventate delle vere e proprie latrine, gli episodi di vandalismi e microcriminalita’ sono una realta’ giornaliera e ultimamente non ci facciamo mancare nemmeno le aggressioni ai Vigili Urbani. E’ vero che a Pisa si verifico’ un efferato omicidio che stimolo’ le coscienze (si sa che quando ci scappa il morto….) , ma e’ altrettanto vero che proprio poche settimane fa’ nella zona di Porta S.Pietro si e’ verificata una lite a seguito della quale una persona e’ stata quasi sgozzata. Ci domandiamo: e’ proprio necessario aspettare il morto per fare qualcosa? Non e’ sufficiente il degrado, la confusione ed i vandalismi che si verificano con cadenza pressoche’ giornaliera e che sono sotto gli occhi di tutti? http://vivereilcentrostorico.blogspot.com