domenica 4 maggio 2025

“Lucca Gustosa” oppure “Lucca Costosa”?

 

Lucca Gustosa” oppure “Lucca Costosa”?

Se si dà un’occhiata ai soldi dei cittadini che il Comune ha speso per questa manifestazione  la domanda non è poi così peregrina.

Giusto per capire dove vanno i nostri soldi abbiamo controllato le spese fatte a questo proposito e abbiamo trovato che, oltre ad aver concesso gratuitamente i vari permessi per traffico, sosta e simili, oltre ad aver concesso location di alto livello monumentale, sono stati spesi soldi  dei cittadini  per: Spettacolo musicale 3.300 euro, Allestimento spettacolo teatrale enogastronomico 4.270 euro, Iniziative San Girolamo 1.529,77 euro, Servizio di co-organizzazione dell’ evento Giuseppe Calabrese  5.978 euro,  Servizio di supporto logistico a Palazzo Pretorio 1.037 euro, Noleggio trasporto allestimento e disallestimento manifestazione 12.302,48 euro.

Quindi il totale dei soldi dei cittadini utilizzati per pagare Lucca Gustosa è stato di 28.417,25 euro.

Non abbiamo trovato alcuna traccia di contributi o sponsorizzazioni in favore della manifestazione e quindi, salvo smentite, dobbiamo credere che questo importo è stato speso solo ed unicamente utilizzando soldi pubblici.

Inoltre, per pura casualità,  abbiamo trovato due determine che ci hanno fatto rizzare i capelli in testa. Il Comune con la determina 518 del 11 Marzo 2025 ha stanziato 668.403,75 euro per allestimenti e servizi relativi ad  eventi del Comune di Lucca nel biennio 2025/26 e la 405 del 26 Febbraio 2025 in cui vengono destinati 1.650 euro per “servizio di ospitalità per eventi di promozione turistica  del territorio nel 2025”

Ci domandiamo se è giusto che il Comune di Lucca sia diventato una “fabbrica di eventi”  pagati con i soldi dei cittadini a fondo perduto.

Siamo contenti che questa manifestazione abbia incontrato il favore di tante attività locali e delle associazioni coinvolte, però la domanda che ci poniamo è sempre la stessa: perché i costi  degli eventi  non li pagano chi ci guadagna anziché i cittadini?

Lucca in Maschera non è gratis

 

Belle le manifestazioni organizzate dal Comune di Lucca. Sembrano gratis, ma in realtà qualcuno che le paga c’è: i cittadini lucchesi.

Abbiamo analizzato i costi della manifestazione Lucca in Maschera che nel dettaglio sono: Spettacolo laser sulle Mura 4.880,00 euro, Grande scultura in cartapesta 36.600,00 euro, Noleggio/smontaggio/allestimenti e vari 17.324,00 euro, Illuminazione di Carnevale 3.660,00 euro, Noleggio autobus figuranti viareggini 2.244,00 euro, Pratica gestione sicurezza 9.999,31 euro, Trasporto 3 mascherate 7.320,00 euro, Contributo Fondazione Carnevale Viareggio 35.000,00 euro, Esenzione pagamento Ticket bus  720,00 euro. Per un totale di 117.747,31 euro .

A questo importo devono aggiungersi i costi dovuti alla Polizia Municipale per il servizio straordinario da loro prestato, ai rifiuti (quelli per eventi costano in totale quasi 300.000 euro all’ anno), nonché eventuali altri servizi  come VVF o Protezione Civile che non siamo in grado di quantificare.

In cima a tutte le determine spicca per la sua desolazione la n. 88 del 20 gennaio con la quale il Comune cerca sponsor per la manifestazione che, come le altre del suo genere, ci pare destinata a morire inascoltata e in solitudine, magari soccorsa in extremis da Lucca Crea che talvolta impiega per  questo scopo soldi che sarebbero altrimenti destinati ai cittadini.

Si dice che questa manifestazione abbia richiamato 20.000 persone nel Centro Storico le quali hanno riempito hotel, ristoranti e bar e quindi la domanda sorge spontanea: perché quei 117.000 euro non li hanno pagati le attività che ne hanno tratto profitto e i visitatori?

Nel 2024 la Fondazione Carnevale di Viareggio ha incassato 3.927.432 euro dai biglietti, quest’ anno sembra che abbia superato i 5 milioni, mentre a Lucca per il Carnevale non ci sono biglietti da pagare o contributi dalle attività che in queste occasioni fanno il sold out : tutto pagato con i soldi dei cittadini.

Non ci sarà da meravigliarsi se nel 2027 i debiti del Comune di Lucca passeranno a 100 milioni dai 68 che erano nel 2022.

Un ultima osservazione: per favore evitiamo di esporre degli obbrobri come quei teschi a giro per le strade che erano già stati esposti a Viareggio nel 2020 e poi a Castiglione Garfagnana nel 2024. Era un tema attinente ad Halloween che non aveva niente a che fare con il Carnevale e peraltro devono essere stati tenuti in fondo al magazzino visto i cocci e le abrasioni che presentavano.

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Laghetto balilla

 

Giusto per i pochi che non lo sanno Il Balilla si trova nelle attuali condizioni di degrado  perché sono stati disattesi gli accordi tra Comune di Lucca e Soprintendenza sull’ utilizzo dell’ area. Questi prevedevano che dopo 30 giorni dalla conclusione dei Comics il manto erboso avrebbe dovuto essere ripristinato e riportato  alle condizioni originarie, mentre invece la manifestazione è finita il 3 Novembre, ma il Balilla è ancora un  laghetto paludoso.

A Lucca si spendono 2 milioni all’ anno solo per gli  eventi.

Questo importo viene investito per sponsorizzare la città   e, allo stesso tempo, ai turisti si fa vedere un monumento unico al mondo come gli spalti delle Mura ridotto in queste condizioni. In pratica si fa un passo avanti e due indietro.

Visto il deprecabile stato  in cui si trova il Balilla, perché non farci  un laghetto per la pesca sportiva??? Non sarà l’ idea più originale del mondo, ma sarebbe sicuramente  sempre meglio della schifezza attuale.

Eppure c’è una “catena di controllo e comando” composta da: Soprintendente, Sindaco, 9 Assessori, 32 Consiglieri e Dirigenti vari che  costa ai cittadini centinaia di migliaia di euro ogni anno. Tutte queste persone che ricoprono cariche pubbliche   non hanno niente da dire di fronte ad uno scempio come quello del Balilla dove non sono state rispettate le regole elementari  contenute negli accordi e dettate dal buon senso?

L’ anno prossimo al Balilla si ripeterà tutto quanto accaduto questo anno  nel silenzio assordante di chi ci governa?

Poi non lamentiamoci se a votare ci va neanche la metà degli aventi diritto!!

ex balilla ridotto a discarica

 

A Lucca si spendono 2 milioni circa di denaro pubblico per Eventi, circa 300.000 euro a Sistema Ambiente per ripulire i rifiuti da questi prodotti, 81.000 euro per gli steward della movida e non si trovano poche centinaia di euro per pagare un geometra che controlli se le misure delle strutture dei Comics  sono conformi al Protocollo con la Soprintendenza, se vengono rispettati i tempi previsti per il risanamento dell’ area verde e che dia un’ occhiata per vedere cosa succede al terreno dopo che  le manifestazioni sono finite. Ci pare un fatto molto grave.

Le acque paludose si stanno ritirando e si intravede, oltre allo strato di ghiaia che renderà difficile la ricrescita dell’erba, oltre alle pietre che provocheranno inciampi per chi vi passeggerà,  la presenza di molti detriti, degni di una discarica e non certo di un Bene Culturale tutelato da apposito Decreto Ministeriale.

Si tratta di pezzi di nylon, di tubi di plastica, di cavi di rame e altro materiale vario, ferroso e non, la cui presenza ci ha indignato.

Abbiamo segnalato la situazione ad Arpat chiedendo un monitoraggio urgente, al Ministero di attivarsi sollecitamente e valutare la risoluzione del Protocollo Soprintendenza-Comune visto la negligenza con la quale l’ Amministrazione tratta il Campo Balilla e al Comune di procedere urgentemente alle operazioni di bonifica, sbancamento e ripristino del terreno al fine di accertare la reale quantità di tali detriti anche negli strati sottostanti ed essere certi che non ci siano inquinamenti e quindi   rimuovere  lo stato di degrado dell’ area. Ovviamente a spese di chi queste situazioni le ha provocate.

E’ l’ ora delle decisioni irrevocabili!!!

Non si tratta del famoso discorso dal balcone di Palazzo Venezia a Roma, bensì di un appello proveniente dal Campo Balilla di Lucca dettato da ragionevolezza e buonsenso: abbiamo suggerito  di non concedere mai più il Campo Balilla per manifestazioni che sono incompatibili con il luogo e che per di più  non portano entrate alle casse comunali come ben si evince dai bilanci depositati.

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Campo Balilla in condizioni disastrose

 

Il Campo Balilla è una vergogna!!!!

Rappresenta una parte del monumento principale della nostra città ed invece viene vituperato in un modo ingiustificabile.

Ad Ottobre abbiamo evidenziato quelle che a nostro avviso rappresentano tre difformità fra quanto realizzato e quanto stipulato nel Protocollo  fra Soprintendenza e Comune e cioè: eccessiva occupazione di suolo, altezza superiore a quella delle Mura, timore che il progetto che doveva essere trasmesso alla Soprintendenza 45 giorni non sia stato accurato.

Alla data attuale abbiamo rilevato ulteriori circostanze che ci sembrano difformi da quanto stabilito nel Protocollo.

Il punto c) dell’ art. 3 prevedeva di “occupare l’ area dell’ ex Campo Balilla per un periodo non superiore a  90 giorni complessivi, comprensivi di fase di allestimento e ripristino dell’ area”. Considerato che  il luogo è stato recintato per circa 120 giorni e che, per un motivo o un altro,  è risultato impraticabile dal 29 Aprile ad oggi per un totale di circa 270 giorni, abbiamo validi motivi di ritenere che anche questa prescrizione non sia stata rispettata, oltretutto non si sa quando ritornerà ad essere praticabile.

L’ art. 3 punto e) prevedeva che entro 30 giorni dal termine di ogni manifestazione gli spalti dovevano essere ripristinati, mentre invece, nonostante i Comics siano terminati il 3 di Novembre, il Balilla è ancora una palude.

Il Codice dei Beni Culturali all’ art. 106 prevede che il bene culturale (Le Mura e gli spalti lo sono) può essere utilizzato solo per eventi compatibili con il carattere storico ed artistico del Bene (gli Spalti  nel corso della storia non sono mai stati area di spettacolo o mercatino); inoltre prevede che il bene mantenga la pubblica fruibilità mentre  invece dal 29 Aprile ad oggi è stato trasformato in uno spazio recintato o reso impraticabile in quanto  sterrato o palude.

L’ art 20  del Codice dei Beni Culturali vieta il “deterioramento e il danneggiamento del bene culturale per usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico” e guardando le condizioni del Balilla non ci pare che questo sia stato rispettato.

L’ art. 49 del medesimo Codice vieta di collocare cartelloni pubblicitari sulle aree tutelate a meno che non siano espressamente autorizzati dalla Soprintendenza. Noi queste autorizzazioni nel Protocollo non le abbiamo viste.

Per finire anche il Codice Penale all’ art. 518- duodecies al comma 1 punisce “Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende in tutto o in parte inservibili o, ove previsto,  non fruibili beni culturali o paesaggistici propri o altrui”  mentre al comma 2 punisce “Chiunque, fuori dei casi di cui al primo comma, deturpa

imbratta  beni  culturali  o  paesaggistici  propri  o  altrui,  ovvero  destina  beni culturali  a  un uso  incompatibile con il loro carattere storico o artistico ovvero pregiudizievole per la loro conservazione  o integrità”.

Tutto questo ci porta a domandarci: come è possibile che il Campo Balilla venga trattato in quel modo?

La domanda l’ abbiamo posta al Ministero, al Sindaco e ai Consiglieri Comunali  e speriamo  di ottenere una risposta, magari accompagnata da una soluzione a questa indecenza.

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Varchi spenti

 

Altro che varchi in uscita, negli ultimi tempi non funzionano neanche quelli in entrata!

E’ dal 2023 che questa Amministrazione,  a cadenza pressochè trimestrale, ci illude con annunci pomposi  riguardanti la “imminente” realizzazione dei varchi in uscita, mentre invece negli ultimi tempi assistiamo al frequente spegnimento di molti fra  quelli in entrata.

La situazione è talmente allarmante che abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti per sapere quanti spegnimenti si sono verificati durante l’ anno per ogni varco telematico, ma nonostante i 30 giorni canonici siano ormai trascorsi non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

Oggi pomeriggio fra le 13 e le 14 abbiamo accertato che i varchi seguenti erano spenti:

-          Corso Garibaldi

-          Piazza San Romano

-          Via Fillungo

-          Via della Cavallerizza

Ci sembra una situazione allarmante e disastrosa.

Chi mai andrà a fare il permesso giornaliero in una situazione del genere? Non è forse un danno erariale oltre che  un degrado per la città?

Della cosa portiamo a  conoscenza il Sindaco, gli Assessori e tutti i Consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, richiedendo loro un pronto intervento che tralasci gli annunci roboanti circa la  nuova rete di varchi telematici, ma che invece si preoccupi di far funzionare quella esistente.

Richiediamo loro di avvalersi della loro posizione per riuscire stabilire i giorni di spegnimento di ciascun varco durante l’ anno pregandoli di rendere pubblica l’ informazione evitandoci così di dover ricorrere al Difensore Civico per ottenere dati che dovrebbero essere di dominio pubblico ma che, almeno finora, non ci sono stati dati.

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Assurde le recenti modifiche al PAMS

 

Le recenti modifiche al PAMS (Regolamento per il traffico e la sosta nel Centro Storico) sono per noi incomprensibili, controproducenti e dannose per il tessuto monumentale della città.

Con comunicazione diretta a Sindaco Assessori e Consigliere Comunali il Comitato Vivere il Centro Storico  ha espresso le sue osservazioni, nonché il suo disappunto in merito.

Per 50 anni qualsiasi amministrazione succedutasi al governo della città ha sempre rivolto la sua attenzione, chi più chi meno, alla progressiva pedonalizzazione del Centro. L’ Amministrazione Tambellini  non ha modificato la ZTL, ma nel PAMS che aveva  varato era previsto il suo allargamento.

La Giunta Pardini passerà alla storia come l’ unica Amministrazione che non solo non ha allargato la ZTL del Centro Storico, ma che ha addirittura annullato  i progetti  stabiliti dall’ Amministrazione precedente per il suo allargamento.

Porta S.Maria, Via Buiamonti  e Porta San Pietro dovevano rientrare nella ZTL B ed invece resteranno la bolgia che sono. Ci domandiamo cosa penseranno i turisti che verranno a Lucca attratti dalle idilliache immagine viste in televisione e sulla stampa pagata profumatamente con i soldi dei cittadini quando vedranno quelli che sembrano essere piazzali di sfasciacarrozze.

Perché si continua a permettere ai veicoli l’ accesso indiscriminato a Piazza della Magione provenendo da Piazzale Verdi visto che da anni non ci sono più parcheggi a pagamento in quella zona?

Via del Molinetto diventerà a doppio senso, visto che le dimensioni della strada non consentono il contemporaneo passaggio di due auto come si regolerà il traffico?

La Caserma Lorenzini, per la quale il Sindaco in campagna elettorale aveva promesso la sua destinazione ai residenti visto che non si può destinare a pagamento, non  è ancora accessibile e non se ne parla più. Alla Manifattura sono stati realizzati 93 stalli blu in aggiunta a quelli che c’erano già portando il totale a 283 mentre la Lorenzini resta chiusa ai residenti.

E’ stato abolito il colore dei permessi quando invece sarebbe stato opportuno distinguere visivamente quelli che danno la possibilità di sosta sugli gialli da quelli che consentono solo il transito. Una decisione che reputiamo veramente poco competente.

I varchi in uscita sono una realtà oppure una leggenda metropolitana? E’ dal 2023 che  ogni due/tre mesi se ne parla ma poi non ci sono ancora.

Le modifiche al PAMS attuate dall’ Amministrazione Pardini riportano indietro la città di 10 anni. Questo si che è un record: nessuno lo aveva mai fatto prima!!!

Tempo di bilanci

 Siamo alla fine dell’ anno ed è tempo di bilanci.

Diamo un’ occhiata a quello che è che è un argomento cruciale per i residenti: la possibilità di parcheggio.

All’interno delle Mura ci sono 1.629 stalli gialli.

Allo stesso tempo ci sono 10.232 permessi permanenti con sosta illimitata a cui se ne aggiungono molti altri con sosta da 15 a 180 minuti, che poi a causa dei mancati controlli diventano anch’ essi senza limitazione oraria, per un totale di 10.982 tagliandi.

I 10.232 permessi permanenti con sosta senza limitazione oraria sono così composti: 5.803 residenti, 2.508, invalidi, 1574 artigiani, 321 pubblici servizi, 21 amministratori.

Questo significa che per ogni stallo giallo ci sono 6 autoveicoli che vi possono parcheggiare. Senza contare i permessi giornalieri che in totale nel 2023 sono stati 6.126.

Il problema è annoso e le nostre proposte in merito non sono mai mancate

Abbiamo richiesto di togliere la specifica  0/24 sotto alcuni divieti di sosta fuori dagli spazi in modo di poterli utilizzare dalle 20 alle 8 come previsto dal Codice della Strada. Risposta non pervenuta!

Dietro l’invito formulatoci da parte di  importanti componenti dell’ amministrazione in carica abbiamo redatto e proposto un elenco degli stalli gialli realizzabili in aggiunta a quelli attuali. Ne abbiamo individuati 180. Anche in questo caso risposta non pervenuta! Ci domandiamo per quali motivo  ce li hanno chiesti a fare se poi non si degnano nemmeno di concedere un breve cenno di riscontro?

Che dire dell’ impegno da parte del Sindaco di riaprire il parcheggio Lorenzini per destinarlo ai residenti? Perché non se ne parla più? A proposito, ma è vero che  c’è qualcuno che attualmente ci parcheggia? Chi sono questi fortunati? C’è una autorizzazione rilasciata loro dal Comune.

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Il Mondo al Contrario”.

 Il Mondo al Contrario”.

Non si tratta del titolo del   libro che recentemente ha suscitato tante polemiche e discussioni, bensì di quello che vediamo accadere a Lucca.

A Firenze la Sindaca Sara Funaro, che come accade in mezza Europa,  cerca di contrastare il turismo di massa e la carenza di alloggi per i  residenti, ha deciso di restituire  l’IMU a chi toglie una casa di proprietà dal mercato degli affitti brevi per destinarla ad affitti a lungo temine.

Invece nel nostro “Mondo al contrario  di Lucca ”, l’ Amministrazione, già nel 2022, ha abolito  l’ IMU agevolata allo 0,96 riservata a chi affittava l’ appartamento  con contratto a lunga scadenza, portandola allo 1,06 come quella che pagano i proprietari di case affittate ai turisti. Esattamente il contrario della tendenza fiorentina e del buonsenso.

Il risparmio conseguito dall’ abolizione di questa agevolazione è stato di circa 200.000 euro mentre, allo stesso tempo, si spendono milionate di euro per eventi i cui vantaggi economici vanno ai “soliti noti” e trasformano la città in un  Parco dei Balocchi.

Eppure anche a Lucca il problema degli affitti si fa sentire visto che ci sono 1.120 appartamenti ad affitto breve regolarmente registrati con tendenza alla crescita. Un problema di non poco conto visto che Lucca è una cittadina di neanche 90.000 abitanti.

Perché l’ abolizione dell’ IMU a chi affitta a lunga scadenza non si fa anche a Lucca? Per pagarla basterebbe fare qualche evento in meno e sarebbe un segnale importante nella direzione di uno sviluppo turistico  compatibile  con la dignità storica e monumentale della città.

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a Lucca i cittadini pagano per gli eventi destinati ai turisti

 Ci rallegriamo per l’ aumento della tassa di soggiorno destinata a consentire, a detta dell’ amministrazione, l’ incasso di   500/600.000 euro all’ anno in più.

Ci auguriamo che non succeda come con la  tassa sui passi carrai con la quale, secondo fonti di stampa, si prevedeva un incasso di circa 600.000 euro mentre poi ci dovremo accontentare di un misero  20% di quanto previsto.

Ci fa molto piacere sapere che i bus turistici pagheranno 50 euro in più per il parcheggio, non è molto ma almeno quei soldi serviranno ad aiutare  il costo dello smaltimento dei rifiuti prodotti dalla fugace visita delle loro  comitive.

Le iniziative di marketing dell’ Amministrazione  sono state presentate a Roma mentre l’ anno scorso furono presentate a Milano, ma queste dispendiose trasferte sono proprio necessarie? Lo scenario di Villa Bottini non era sufficiente?

Ormai abbiamo perso il conto delle spese sostenute per questa improvvisa vocazione turistica della città. Sappiamo che  gli eventi “Vivi Lucca” costano circa un milione e mezzo, che le spese per la pulizia dei rifiuti prodotti durante gli eventi sono 280.030 euro, che i contributi per la promozione della città sul web costa fino a 120.000 euro, poi ci sono le feste varie, le carnevalate,  gli straordinari dei Vigili, dei Pompieri, della Misericordia e qui ci fermiamo anche se la lista sarebbe ancora lunga e non basterebbe questa pagina.

I Villaggi Vacanze fanno pagare il biglietto di entrata per rientrare dei costi sostenuti mentre a Lucca, che ormai Villaggio Turistico è diventata a tutti gli  effetti, il biglietto non c’è e i costi li pagano tutti  i cittadini, mentre i profitti vanno soltanto agli operatori.

Robin Hood prendeva ai ricchi per dare ai poveri, a Lucca invece….

All' anagrafe il covid non è ancora finito

 

Forse sarebbe il caso che qualcuno informasse il Comune che la pandemia di Covid è finita e  che non sono più necessarie misure emergenziali?

Per quale motivo all’ Anagrafe di  Via San Paolino valgono ancora le  regole dell’ emergenza e gli utenti sono costretti a prenotare per ottenere il servizio?

Prenotare significa chiamare il   numero addetto, aspettare un tempo che varia da uno a diversi minuti e se poi i certificati da richiedere sono due il problema viene elevato al quadrato perchè  potrebbe essere difficile trovare una compatibilità accettabile fra due sportelli. In questi casi, il cittadino che non può aspettare tempi biblici per ottenere i certificati , potrebbe essere costretto ad accettare un appuntamento che lo costringe ad aspettare molto tempo fra uno sportello e l’altro.

Il tempo di “produzione” di un  certificato è sull’ ordine di 1,5/2  minuti, il tempo previsto  fra una prenotazione e l’ altra ci pare di capire che sia di dieci minuti e quindi sembrerebbe che l’ operatore resti inattivo per circa 8 minuti su 10 e cioè per l’ 80% del suo turno lavorativo. Non sembra un bell’ esempio di efficienza. Al fine di avere un idea del costo di questo servizio, aldilà della scarsa efficienza del personale allo sportello,  sarebbe interessante sapere quante persone sono impegnate nell’ ufficio prenotazioni. Forse due, o tre, o magari quattro? All’ ingresso ci sono due persone incaricate di controllare la prenotazione. Quanto costa tutto questo personale?

Per quale motivo si permettono  questi disagi agli utenti, questi  costi a carico dell’ Amministrazione  e questa scarsa efficienza? Durante il Covid era comprensibile e necessario, ma ora il Covid non è più un epidemia e quindi ?

Non sarebbe il caso di ritornare alla classica coda da farsi quando a uno gli torna bene?

Se poi volessimo strafare perché non prendere in considerazione l’ ipotesi di mettere i certificati online? In fin dei conti siamo nel 2024 e non dovrebbe essere così difficile.

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ludopatia

 Bella l’ iniziativa comunale contro la ludopatia. Una manifestazione sicuramente interessante condotta dalla USL in quanto problema sanitario che a Lucca vede interessati 71 soggetti colpiti da questa dipendenza.Visto che le dipendenze dal gioco sono un problema sanitario e che la sanità  è trattata dalla Regione per la quale i cittadini pagano già tante tasse, non si capisce per quale motivo  il Comune debba sostenere  spese di questa natura e soprattutto per quale motivo le risorse debbano provenire da Lucca Crea nella misura di ben 504.700 euro utilizzando i proventi dei Comics.  Ma chi lo ha deciso?Questo significa che le poche risorse che Lucca Crea ha conseguito con l’utilizzo delle Mura per le varie manifestazioni  mercatali e per i  Comics, con l’enormità di disagi provocati a tutta la città, vengono utilizzate per pagare questo progetto di sanità in aggiunta a spese ancora più discutibili come il ghiaino al Balilla per il Summer Festival, il concerto di fine d’ anno, il Villaggio natalizio a Villa Bottini, il Giro d’ Italia ecc.Per carità tutte iniziative belle, utili  e piacevoli che però sarebbero ancora più apprezzabili se allo stesso tempo, dopo averle pagate, il Comune non fosse costretto a chiedere mutui per  i 3 milioni di interventi sulle strade, oppure abolire i contributi affitti alle famiglie disagiate, dopo aver già abolito quelli previsti per gli affitti a lungo termine.Per l’ edizione del 2023 richiedemmo all’ Amministratore di Lucca Crea di destinare un euro per  biglietto alla cura delle Mura che sono il nostro bene monumentale primario. Ci sono punti cadenti, altri con mattoni mancanti e le erbacce stanno coprendo i paramenti. Una vergogna agli occhi dei lucchesi e dei turisti, ma che ci risulta  venga ignorata per mancanza di fondi. Le poche risorse reperite da Lucca Crea, a prezzo di indicibili disagi per i cittadini come ad esempio durante i Comics, vengono utilizzate per gli scopi di cui sopra. Ma chi  ha deciso tutto questo? Ma se ne può parlare? 

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il no a Bocelli

 Il rifiuto dell’ Anfiteatro a Bocelli: esempio di democrazia diretta, oppure di  trattativa  un po' esosa che è  andata male?

Ricapitoliamo brevemente quello che abbiamo appreso da notizie di stampa.

Il 30 Agosto si sarebbe potuto tenere un concerto di Bocelli in Anfiteatro in onore di Puccini. Sarebbe stato un evento eccezionale, in mondovisione,  con un grande   ritorno d’immagine per la città.  I biglietti sarebbero costati migliaia di euro ciascuno e quindi alcune centinaia di ospiti prestigiosi, avrebbero portato  lustro e  tanti bei soldini alle attività alberghiere e di ristorazione, evitando di fare concorrenza al turismo più “tradizionale” che va a mangiare il panino sugli scalini di San Cristoforo.

Ebbene tutto questo, stando alle notizie di stampa, è miseramente fallito anche  per la richiesta dei locali della zona che, a quanto sembra,  avrebbero preteso ben 250.000 euro per liberare la piazza per i 3/4 giorni necessari per l’ evento. Una richiesta reputata esosa che ha fatto ritirare gli organizzatori, cosicchè un concerto che sarebbe passato alla storia nella realtà “non fu”.

Questo fatto ci ha sorpreso non poco visto i soldi che si spendono per la “mania” di diffondere  il nome di Lucca sul globo terracqueo e per i disagi che i residenti devono sopportare per questo motivo.

L’ occasione era ghiotta e ai cittadini sarebbe costata niente, per questo motivo  ci  ha sorpreso l’ atteggiamento dell’ Amministrazione che ha acconsentito di rifiutare la proposta   evitando di applicare l’ art. 12 della Cosap che gli avrebbe dato possibilità di sospendere le occupazioni sulla Piazza, e quindi liberarla senza alcuna spesa, per i 3/4  giorni del concerto.

Alla fine del discorso si deve ammettere che questo è stato un grande episodio di “Democrazia diretta”: i cittadini (in questo caso i commercianti del luogo) hanno deciso quello che si poteva o meglio quello che non si doveva fare della “loro” piazza,  a meno che non fossero stati adeguatamente retribuiti. Un esempio che serve da insegnamento per tutti e siccome noi siamo i primi a voler imparare suggeriamo di fare un listino prezzi per la sottrazione di stalli gialli di sosta in occasione delle manifestazioni. Suggeriamo che per ogni stallo giallo di sosta  sottratto alla disponibilità dei residenti l’ organizzatore paghi 1.000 euro o altrimenti che gli venga impedito di organizzare l’ evento . Ci sembra un’offerta modesta considerato che per i Comics alcuni stalli vengono sottratti al loro utilizzo per ben due mesi e non vediamo per quale motivo dovrebbe essere rifiutata visto che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge e che nessuno può essere “più uguale degli altri”.


presunte difformità padiglione comics al campo balilla

 Quanto realizzato al Campo Balilla per i Comics sembrerebbe essere difforme dalle prescrizioni imposte dalla Soprintendenza nel Protocollo di Intesa firmato con il Sindaco.

Nel Protocollo veniva stabilito che  al punto b) il Comune si impegna ad occupare l’area degli Spalti (ex Campo Balilla) per una superficie massima non superiore a diecimila metri quadrati per la manifestazione Lucca Comics and Games;

al punto d) il Comune si impegna a pretendere dagli organizzatori di Lucca Comics and Games di realizzare strutture che abbiano un’altezza non superiore a quella delle Mura;

al punto f) il Comune si impegna a comunicare l’inizio dei lavori 45 (quarantacinque) giorni prima allegando una relazione recante i dettagli del progetto per la sistemazione, l’utilizzo e il ripristino dell’area.

Utilizzando una applicazione notoriamente adatta per questo tipo di calcoli abbiamo rilevato che la superficie occupata è di 17.215 mq quindi ben superiore ai  10.000 mq previsti.

La copertura della struttura, se vista dalle Mura, pare essere ben più alta del margine superiore del parapetto.

Quello che ci domandiamo è per quale motivo queste presunte difformità non sono state valutate in precedenza visto che 45 giorni prima dell’ inizio dei lavori il progetto dettagliato avrebbe dovuto essere stato trasmesso  alla Soprintendenza?

Della cosa abbiamo informato Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali, con la speranza di aver preso un abbaglio. Se così non fosse la situazione sarebbe veramente grave.

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destinazione ex vivai testi

 Per sua natura qualsiasi Comitato svolge solo ed esclusivamente una funzione di stimolo e ancora più di critica verso l’operato dell’ Amministrazione.

Il Comitato Vivere il Centro Storico non si sottrae di certo a questa “mission”   ed è generalmente “prodigo”  di critiche, ma nel caso dei Vivai Testi dobbiamo fare una eccezione alla regola e complimentarci con l’ Amministrazione per l’ acquisto dell’area, nonchè per l’ impegno assunto di riportarla a verde uniformandosi agli spalti limitrofi.

Durante gli ultimi anni ne abbiamo sentite tante per i Vivai Testi, una peggio dell’ altra.

L’ ipotesi più agghiacciante fu quella di adibire l’area a centro espositivo, il che significava scavare  e portare via la terra con la scusa che era inquinata dai concimi, passare le tubazioni di luce, acqua e gas, riportare la terra a livello, posizionare dei bei blocchetti autobloccanti e poi montarci i tendoni alla bisogna per poi smontarli a fiera finita.

Doveva diventare un centro fieristico temporaneo.

Meno male che sono rimaste parole al vento.

Veramente ammirevole l’ iniziativa dell’ attuale Amministrazione di acquistare l’ area e lodevole l’ impegno di destinarla a verde. E’ stata una bella notizia.

 

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