martedì 22 settembre 2015
Piazza Bernardini
Negli ultimi anni, durante il Mercatino dell’ Antiquariato, in Piazza Bernardini si potevano trovare 2 o 3 banchi.
Durante questo ultimo fine settimana non se ne e’ visto nemmeno uno, ma i cartelli di divieto di sosta erano comunque al loro posto.
Lo stesso dicasi per Corte Bertolini.
In pratica 50 stalli di sosta interdetti alla sosta dei residenti per niente .
A Lucca ci sono 1.600 stalli gialli, vengono rilasciati 10.333 permessi annuali (di cui 4.740 a residenti), nonche’ 10.866 permessi giornalieri in un anno.
Nonostante questa evidente ed ingiusta sproporzione, l’ Amministrazione di Lucca continua ad interdire la sosta in piazze dove di mercato dell’ antiquariato non c’e’ traccia.
A questo punto non si tratta piu’ di ingiustizia o incompetenza. Siamo arrivati alla presa in giro piu’ conclamata.
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PM10
Per due giorni consecutivi la centralina di S.Micheletto ha registrato il superamento del limite di legge del PM10.
Questo vuol dire tre cose.
La prima e’ che la tesi secondo la quale uno dei problemi principale delle polveri sottili sia dovuto alle caldaie non corrisponde al vero, siamo certi che nessuno ha acceso il riscaldamento in questi giorni.
La seconda e’ che non e’ vero che il problema principale del PM10 sono le combustioni fossili. Questo periodo non e’ stagione per bruciare sterpaglie e sfasci, prova ne e’ il fatto che la centralina di Capannori, che e’ zona rurale, e’ perfettamente nei limiti e registra la meta’ del PM 10 che si trova a Lucca.
La terza considerazione e’ che se non si procede urgentemente ad effettuare la speciazione del PM10 a Lucca (vale a dire chiarire che cosa e’ che produce veramente il particolato presente a Lucca) si continua erroneamente a ritenere che Lucca sia come Capannori.
Da sempre sosteniamo che il problema dell’ aria avvelenata a Lucca e’ essenzialmente dovuto al traffico ed e’ questo che il settore su cui si dovrebbe intervenire in maniera piu’ incisiva. Sicuramente le caldaie e la combustione di sterpaglie aumentano il problema, soprattutto nei comuni vicini, ma non sono il problema principale, quantomeno per gran parte dell’ anno.
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Mercato Ambulante
Nessuno puo’ avere dubbi circa il fatto che il Mercato Ambulante deve traslocare da Via dei Bacchettoni.
E’ necessario a causa della comprovata impossibilita’ per i mezzi di soccorso di raggiungere agevolmente le abitazioni dei residenti nella zona, per il traffico che si produce a causa della chiusura delle strade, per le pessime condizioni igieniche dei bagni, nonche’ per le perplessita’ che destano le condizioni dei banchi che vendono gastronomia.
Quando nel 2008 il mercato tornò ai Bacchettoni presentammo una petizione al Sindaco chiedendone il trasloco. Alcune centinaia di quelle firme furono portate proprio dagli ambulanti.
Dopo aver speso 800.000 euro e creato una struttura ad hoc che si trova a 180 metri dalle Mura, corredata di appropriati servizi igienici, con impianti elettrici a norma e molti parcheggi a disposizione, ecco che il Consigliere Comunale Martinelli si e’ impegnato nella ennesima battaglia che, piu’ che volta a difendere gli interessi di qualcuno, sembra perseverare con quell’ accanimento nei confronti dei residenti il Centro Storico che non ha mancato di dimostrare in numerose occasioni.
Prima voleva spegnere i varchi telematici che lui stesso, in qualita’ di membro della Commissione Lavori Pubblici, aveva fattivamente contribuito a installare, poi la difesa del divertimento senza limiti con relativa giustificazione del ruolo sociale dei locali rumorosi, salvo poi, poco tempo dopo, portare personalmente al Prefetto una raccolta di firme di cittadini che si lamentavano del fracasso provocato dal locale che si trovava vicino alle loro abitazioni.
Visto come sono andate a finire le precedenti iniziative di Martinelli ci rincuoriamo: abbiamo fondati motivi di ritenere che a breve il mercato dei Bacchettoni verrà trasferito.
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giovedì 20 agosto 2015
Meno Alcool e piu' cervello
Purtroppo quello che è diventata Lucca è sotto gli occhi di tutti.
Alcune zone sono ormai ridotte a latrine, altre a bivacco di giovani molti dei quali ubriachi fin dalle prime ore della notte, altre ancora a luoghi di spaccio o di bullismo dove le regole del vivere civile vengono continuamente disattese.
Ormai le risse, gli accoltellamenti, l’arresto di spacciatori, non rappresentano piu’ una novita’, ma l’ aggressione subita dagli Agenti di Polizia Municipale che svolgevano un normale servizio di controllo, ai quali va’ la nostra piu’ sincera solidarieta’, ha dato il segno che la misura e’ colma.
A nostro modesto avviso e’ necessario che gli Enti preposti attuino da subito una riflessione che dia origine a misure immediate valide e concrete.
Giusto addestrare gli agenti con corsi di autodifesa ed inserire nel prossimo bilancio somme destinate all’ acquisto di strumenti per la difesa, ma nel frattempo?
Si lascia che questo clima di anarchia e criminalita’ continui indisturbato?
E’ improrogabile che si attuino provvedimenti immediati e a costo zero, come quelli che vengono realizzati nelle citta’ dove ci sono problemi di ordine pubblico.
Per questi motivi il Comitato Vivere il Centro Storico ha richiesto al Prefetto e al questore di imporre il divieto di consumo di bevande al di fuori dei locali e/o delle loro pertinenze autorizzate nel Centro Storico, dalle ore 21 in poi.
Visto che il problema del parcheggio selvaggio e’ divenuto pretesa irrinunciabile per molti avventori dei locali, abbiamo richiesto di estendere la ZTL fino alla Porta S.Pietro e alla Porta S.Maria a partire dalle 21 di ogni giorno.
Chiaramente queste misure non avrebbero alcun effetto se non fossero accompagnate da un efficace servizio di controllo e per questo abbiamo richiesto anche un aumento dei controlli di polizia in borghese nelle zone dove si trovano i locali notturni, al fine di verificare il rispetto delle regole e scongiurare la vendita di alcool ad ubriachi e a minorenni.
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sabato 1 agosto 2015
Autorizzazione in deroga
Al momento sul sito del Comune di Lucca non appare alcunche’ riguardo l’ autorizzazione di deroga ai limiti di emissione acustici concessa al Summer Festival.
Per questi motivi il nostro comitato ha ritenuto di dover ricordare al Sindaco le previsioni della Legge Regionale 2/2014 laddove questa prevede che le autorizzazioni in deroga ai limiti acustici rilasciate vengano prontamente pubblicizzate sul sito web del Comune di Lucca, per essere portate a conoscenza della cittadinanza in tempi utili.
Non soltanto.
La medesima norma prevede che, oltre alla pubblicazione degli atti di deroga, il Comune e’ tenuto a rendere pubblico ed aggiornato in tempo reale, un inventario circostanziato delle zone interessate da tali deroghe al fine di verificare il numero di autorizzazioni concesse in ciascuna zona per non superare i limiti previsti dalla norma.
Ciononostante sul sito del Comune di Lucca non appare alcunche’ riguardo alla autorizzazione in deroga rilasciata al Summer Festival, ne’ tantomeno appare la planimetria con evidenziate le zone interessate da deroghe acustiche.
Tra l’ altro per la prima volta nella storia del Summer Festival la autorizzazione concessa prevede il superamento dei limiti acustici fino ad un massimo di 105 decibel che e’ un valore decisamente superiore agli 85 dBA fino all’ anno scorso raccomandati dalla Asl.
Un valore di inquinamento acustico corrispondente a 105 dBA sarebbe proibito nei luoghi di lavoro e perfino sconsigliato nelle discoteche.
sabato 6 giugno 2015
Bike Sharing
E’ notizia recente che perfino nei comuni della Garfagnana stanno realizzando il Bike Sharing.
Con questo servizio si può prendere una bici a modico prezzo, utilizzarla e poi riconsegnarla allo stesso punto di raccolta, oppure ad un altro.
Un servizio utilissimo che consentirebbe di utilizzare la bici per andare all’ ospedale, o magari ad uno dei tanti piccoli centri commerciali fuori delle mura. In tal modo si potrebbe evitare, per quei casi, l’ uso della macchina, oppure il ricorso ad un servizio di trasporto urbano che, come quello attuale, è pressoché inesistente.
Il Bike Sharing ce l’hanno tutti i comuni capoluoghi di provincia toscani, molti comuni che non sono capoluogo di provincia ed adesso perfino alcuni comuni garfagnini.
L’ Assessore all’ Ambiente Dinelli, durante la passata amministrazione, anni orsono, aveva progettato il Bike Sharing lucchese, arrivando addirittura ad individuare le possibilità di finanziamento.
Purtroppo di questo utile progetto non se ne sente più parlare da anni e Lucca è l’ unica città che ne è priva. Dobbiamo ritenere che anche questo progetto è stato archiviato? Oppure magari dorme sonni tranquilli in un cassetto di qualche scrivania del Comune?
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sabato 23 maggio 2015
Decoro urbano o Indecorosa l'urbe
L’ assenza di un efficace Regolamento di Decoro Urbano è una mancanza particolarmente avvertita sia per gli esercenti onesti che per tutti i cittadini.
Ormai Lucca, a seguito della liberalizzazione di Monti, si presta ad uno sfruttamento spesso incompatibile con il suo contesto. I locali pubblici vengono aperti da un giorno all’ altro, spesso da gente improvvisata senza alcuna esperienza e talvolta con pochi scrupoli.
Secondo la normativa vigente, un bar può aprire con una superfice commerciale di un metro quadrato, per poi richiedere 20 metri di suolo pubblico al “simbolico” prezzo giornaliero di 1,21 euro per metro quadro, trovandosi così in condizioni di fare concorrenza sleale ai colleghi “regolari” che invece spendono migliaia di euro di affitto.
La contravvenzione per chi, con i suoi tavoli, occupa più spazio di quello concesso in locazione, è irrisoria se paragonata al profitto che tale illecita occupazione produce.
Lucca è ormai diventata un grande suk. Trattorie e bar con grossi cartelli e lavagne all’ esterno del locale che pubblicizzano i piatti del giorno in offerta speciale, molto spesso cibo congelato.
Facciate illuminate con il proprio impianto elettrico esterno, arredamenti ed apparecchiature dozzinali che ricordano le sagre. Musica assordante che fuoriesce dai locali di qualsiasi tipo.
Merce di tutti i generi esposta all’ esterno del locale in maniera talmente volgare da superare il folklore del Gran Bazar di Instanbul.
Esercenti che obbligano giovani cameriere provenienti da paesi dell’ Est ad invitare in maniera pressante i turisti a sedere ai loro tavoli, come si usa fare nei paesi poveri del Medio Oriente.
Tavoli e sedie posti sui margini delle strade, anche carrabili, senza permesso. Nessuno che si preoccupa di rilevare la evidente evasione erariale, nonché la mancanza di sicurezza, per chi si siede ai tavoli con gli autoveicoli che sfrecciano a pochi centimetri di distanza. Nessuno che rileva la pericolosità per quei pedoni che, dovendo evitare questi improvvisati bivacchi, debbono spostarsi verso il centro della strada, scansando l’ auto o la moto che gli viene incontro.
Sono passati due anni da quando l’ Assessore con delega al Decoro Urbano ha iniziato l’ elaborazione del nuovo Regolamento e siamo ancora a zero. A nostro modesto avviso la Regione, con i suoi cambiamenti nella normativa, non ha di fatto influito sulla mancata elaborazione del nuovo Regolamento di Decoro Urbano lucchese. Il semplice cambiamento della durata della concessione di suolo pubblico non può essere un argomento che impedisce il varo di un provvedimento normativo . Eventualmente un regolamento si fa e poi quando ci sono cambiamenti marginali si adatta. Il problema è un altro: all’ interno dell’ Amministrazione Tambellini, c’ e’ la volontà e/o la capacita politica di fare un efficace Regolamento del Decoro Urbano considerato che e’ dal 2013 che questo giace nei cassetti?
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Questa è movida?
Lucca: la città del garbo.
Questa era la definizione che anticamente veniva usata per definire la nostra città.
Difficile pensare che possa trovare una qualche corrispondenza con la realtà attuale.
La foto del ragazzo ubriaco che dorme, o forse giace svenuto sulla strada, con accanto la consueta bottiglia di alcool, è stata scattata Venerdí 15 Maggio in Via Calderia.
La domanda che nasce spontanea è: cosa vuol fare del Centro Storico l’ attuale Amministrazione Comunale?
Lo vuol fare o no un adeguato servizio di prevenzione e controllo che intervenga efficacemente dietro le richieste e le segnalazioni dei cittadini visto che, complice il decreto Monti e la mancanza di regole comunali, si consente di aprire un bar accanto all’ altro senza preoccuparsi delle conseguenze?
Quei nuovi bar che hanno aperto o che apriranno vorranno avere la stessa possibilità di mettere i tavoli fuori come i loro colleghi della porta accanto, oppure , come già sta succedendo in San Michele, il Comune dovrà difendersi da una causa legale dopo l’ altra? Nessuno se ne preoccupa? Nessuno si pone il problema delle regole?
Si vuol fare oppure no un servizio di sorveglianza in modo da evitare che gestori spregiudicati di locali pubblici possano organizzare gare di ballo sulla strada davanti al loro locale arrivando ad impedire il traffico veicolare come abbiamo fatto vedere all’ Assessore Lemucchi e al Comandante dei Vigili?
Lo vuole applicare o no il regolamento di Polizia Urbana del 43 visto che non ne vuole fare uno nuovo? Va benissimo anche quello del 43. L’ importante e’ che venga fatto rispettare.
Vuole proibire il sudicio dei mozziconi, gomme da masticare, bottiglie e bicchieri vuoti come tra l’ altro prevede l’ordinanza Sindacale 1426 del Gennaio 2012 che nessuno in Giunta sembra conoscere ?
Vuole continuare a far pagare alla collettività la pulizia di tutto il sudicio prodotto dagli avventori dei locali perché e’ dal 30 settembre che i gestori non sono piu’ tenuti a pulire? Residenti di zona ci informano che un operatore impiega 40 minuti per pulire i dintorni immediati di una delle tante zone di movida, quindi non c’è da meravigliarsi se poi Sistema Ambiente chiede a tutti il 5,5% di aumento.
Se l’ Amministrazione non è in grado di risolvere queste problemi ha soltanto una soluzione: stabilire che dopo le 22 le consumazioni debbano essere effettuate esclusivamente all’ interno dei locali come l’ anno scorso ha ordinato il Prefetto di Pisa nella sua città.
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Via Elisa
Il 13 Maggio, una delegazione composta da un rappresentante di alcuni negozi di Via Elisa e da un rappresentante del Comitato Vivere il Centro Storico, ha incontrato l’ Assessore Marchini esprimendo il proprio favore all’ inserimento di Via Elisa nella ZTL.
L’ ampliamento della ZTL fino a Piazza S.Ponziano, lasciando questa come ultimo punto di approdo a pagamento, viene visto con favore in quanto l’ eliminazione del traffico da Via Elisa, renderà più vivibile l’ intero quartiere con ovvi vantaggi per i residenti, per i commercianti, per i frequentatori della zona e per i turisti.
Con la Via Elisa in ZTL i veicoli potrebbero comunque parcheggiare in Piazza San Ponziano oppure, appena entrati dalla Porta Elisa, girare a destra per trovare parcheggio in Via dei Bacchettoni o alla Caserma Mazzini . Parcheggi questi che sono attualmente sottoutilizzati.
La soppressione dei 15 stalli a pagamento di Via Elisa sono una componente irrilevante nel piano generale del parcheggio, non sono mai disponibili e per questo motivo i veicoli percorrono le Vie Elisa, S.Chiara e della Quarquonia per poi andare a parcheggiare alla Caserma Mazzini.
Con Via Elisa in ZTL i veicoli potrebbero arrivare alla Caserma Mazzini con soli 200 metri di percorso da Porta Elisa, contro i quasi 700 che sono attualmente necessari utilizzando la viabilità attuale.
Se si risparmiano 500 metri per ciascuno delle migliaia di veicoli che attualmente percorrono Via Elisa, si otterrà una consistente diminuzione di quell’ inquinamento atmosferico che purtroppo vede Lucca al primo posto delle città più inquinate della Toscana.
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mercoledì 13 maggio 2015
Ganasce si o no...
La nostra proposta di utilizzare le ganasce per bloccare gli autoveicoli stranieri parcheggiati sugli stalli gialli, é stata considerata “irricevibile” dall’ Amministrazione Comunale in quanto l’ uso “selettivo” richiesto sarebbe stato ingiusto e le ganasce dovrebbero poi essere usate anche per tutte le infrazioni commesse dai veicoli dei residenti.
Troviamo queste considerazioni prive di senso logico nonche’ giuridico e ci troviamo a dover ribadire che chi afferma che il trattamento dei veicoli stranieri deve essere lo stesso riservato agli italiani lo dice a solo titolo personale ed in difformita’ dalle previsioni del Codice della Strada.
Mentre tutti sappiamo come funziona la gestione delle multe che purtroppo normalmente prendiamo a causa del fatto che ci dividiamo 1.500 stalli per 5.000 permessi, la gestione delle contravvenzioni ai veicoli stranieri è invece normata dall’ art. 207 del Codice della Strada che riguarda specificatamente i veicoli stranieri. Tale articolo impone il pagamento immediato della sanzione o della cauzione.
Al primo comma vi si dice che il conducente del veicolo straniero può pagare subito all’ agente accertatore l’ importo in misura ridotta, il secondo comma dice che altrimenti deve pagare una cauzione ben precisa corrispondente alla metà del massimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione, mentre il terzo comma recita che in mancanza del versamento della cauzione di cui ai commi predetti viene disposto il fermo amministrativo del veicolo fino a quando non sia stato adempiuto il pagamento dell’ onere. Quindi si afferma che il sanzionato straniero, a differenza di quello italiano è obbligato a pagare subito multa o cauzione, pena il fermo amministrativo del veicolo.
L’unico problema e’ che, per eseguire la notifica ai sensi dell’ art. 207, il vigile dovrebbe aspettare il rientro del conducente, il che è impossibile perche’ è impensabile che un agente possa stare delle ore con le mani in mano ad aspettare il suo rientro.
Le ganasce servirebbero a consentire la notifica della sanzione ai sensi dell’ art. 207 costringendo il sanzionato a farsi notificare la multa presso il comando dei vigili e quindi a non buttare via tutti quei soldi dei lucchesi che servono per pagare quelle infruttuose successive notifiche che, come la stessa Amministrazione ammette, si verificano nel 50% dei casi.
Per mettere le ganasce agli stranieri che sostano sugli stalli gialli basta installare un cartello dove si dice che questi parcheggi sono riservati alla sosta degli autorizzati (che peraltro c’ e’ gia’) con l’ aggiunta di una dicitura che informi della rimozione coatta per i veicoli parcheggiati che non hanno titolo.
Qualcuno pensa che questo sarebbe troppo complicato, severo o ingiusto?
Le ganasce le usano in tutte le città civili di questo mondo, l’ ultimo utilizzo famoso é stato di tre notti fa in Piazza Strozzi a Firenze dove il figlio dell’ On. Verdini, contrariato dal fatto che gli avevano messo le ganasce alla macchina le ha smontate. I Vigili subito resisi conto dell’ accaduto hanno notificato nella stessa notte a suo padre, con il quale egli vive nella loro residenza fuori città, la notifica penale, prima ancora che il figlio rientrasse a casa. Quindi notifica della multa e notifica penale avvenuta la notte stessa. Indubbiamente un bel segno di civiltà ed efficienza.
A Lucca purtroppo tutto questo non sarebbe successo!
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venerdì 8 maggio 2015
Ganasce contro le infrazioni degli stranieri.
Dopo tante esitazioni finalmente esce fuori un dato certo e preciso: soltanto la metà delle sanzioni comminate dalla Polizia Municipale viene realmente incassata.
Dell’ altro 50%, vale dire le sanzioni che vengono evase, non si sa niente.
Sicuramente una gran parte di queste sono multe elevate nei confronti di autoveicoli stranieri che si guardano bene dal pagarle consapevoli del fatto che non ci sono strumenti che consentono l’ esazione forzata fra paesi diversi.
In altre parole l’ autoveicolo straniero che entra in ZTL e/o che parcheggia dove non potrebbe, magari viene sanzionato, sicuramente gli viene trasmessa la multa a casa, certamente gli viene reiterato l’ invito dopo alcuni mesi, ovviamente il tutto a mezzo raccomandata e nella lingua del paese di immatricolazione del veicolo, il tutto con i soldi dei lucchesi , ma nonostante questo lavoro non ci sono strumenti che lo obblighino a pagare
Quindi non solo le auto straniere possono praticamente fare cio’ che vogliono, ma addirittura i lucchesi devono pagare di tasca propria le inefficienze dell’ amministrazione comunale.
Non c’ è dubbio che di inefficienza si parli in quanto la nostra associazione propone da anni l’ unico strumento idoneo ad evitare questo spreco di denaro: le ganasce, un semplicissimo e diffuso strumento che viene utilizzato in tutte le città turistiche europee, ma che da noi viene ignorato.
I residenti che non trovano posto quando tornano a casa, e quindi sono costretti a lasciare la macchina in divieto di sosta, vengono sanzionati, magari a notte fonda, chi viene in centro e torna alla sua auto 10 minuti dopo che e’ scaduto il termine del parcheggio viene sanzionato, lo stesso accade anche ai veicoli stranieri, però mentre nei primi due casi gli italiani devono per forza pagare, altrimenti arriva Equitalia, gli stranieri no ed anzi ci costano diverse decine di euro per ciascuna delle infruttuose notifiche.
Sembra che questo trattamento palesemente ingiusto non interessi all’ Amministrazione e , a dire il vero, nemmeno a nessuno dei consiglieri comunali anche quelli di opposizione che spesso, fanno sentire la loro voce per molto meno, ma che non sembrano interessati ad un problema che, ne siamo certi, costa decine se non centinaia di migliaia di euro di soldi dei lucchesi.
Richiederemo la quantificazione di questo danno erariale, ma ci immaginiamo che il dato non ci verrà trasmesso. Se però ci fosse un consigliere che se ne occupa il dato dovrebbe per legge essere a lui comunicato e se si aprisse una discussione in Consiglio Comunale siamo certi che i lucchesi ne trarrebbero beneficio.
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lunedì 27 aprile 2015
Piano urbano del traffico : quando?
Piano Urbano del Traffico e Piano della Mobilità: due strumenti per il quale il Comune di Lucca sta registrando un ritardo esagerato.
Si pensi che, per legge, il Piano Urbano del Traffico, avrebbe dovuto essere varato entro il 1994 mentre ne siamo tuttora sprovvisti.
Abbiamo richiesto più volte all’ Assessore Pierotti, titolare della materia, informazioni in merito ricevendo in cambio dei rassicuranti: ci stiamo lavorando.
Purtroppo a distanza di due anni dal presunto inizio di questo lavoro, non solo non si vede niente, bensí addirittura non si “sente dire” niente, il che ci porta a pensare che non si sta facendo niente e che, con molta probabilità, anche questa amministrazione farà come le precedenti per quanto riguarda questa materia cioé niente.
Sappiamo gia’ che la risposta ad eventuali chiarimenti relativi a questi procedimenti sarà quella classica e cioè: non c’è abbastanza personale.
Se il problema è questo non possiamo fare a meno di domandarci: quale e’ la convenienza di mantenere un Assessorato se questi non può fare niente perché non ha tecnici a disposizione che gli consentano di svolgere le funzioni basilari del suo mandato?
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venerdì 24 aprile 2015
Pulizia esterno locali
L'ordinanza che obbligava i gestori alla pulizia della zona circostante il loro locale , (la numero 0051548/2014 del 04/06/2014), è scaduta il 30 Settembre 2014.
Questo significa due cose. La prima e’ che le pulizie di tutto il sudicio lasciato dai locali, che e’ veramente tanto, cade completamente a carico dei contribuenti lucchesi. Basti pensare che i residenti in una delle zone della movida ci hanno informato che per la pulizia della loro zona Sistema Ambiente impiega 40minuti se con un solo operatore, mentre ne impiega 20 se con due operatori. Cio’ significa che i cittadini pagano di piu’ la tassa sui rifiuti in quanto Sistema Ambiente e’ chiamata a svolgere un’ attivita’ ulteriore che ovviamente ha i suoi costi.
La seconda e’ che l’ Ordinanza Sindacale 1426 del Gennaio 2012, che prevede sanzioni per chi abbandona rifiuti su suolo pubblico, getta cartacce, mozziconi di sigarette, gomme masticate prevedendo sanzioni da 30 a 80 euro, viene completamente disattesa.
Non ci risulta che sia mai stata comminata una sanzione agli avventori dei bar che sporcano per terra. Non abbiamo memoria di una multa elevata nei confronti di chi butta il suo bicchiere vuoto per terra insieme ai mozziconi di sigaretta.
Non ci risulta che ciò sia mai successo, nemmeno nei casi in cui la Polizia Municipale si è trovata a passare nei dintorni per andare a fare le multe ai veicoli dei residenti che si trovavano fuori degli stalli a notte fonda.
Quindi un doppio danno all’ erario: spese in più per la pulizia e mancata applicazione delle sanzioni previste.
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mercoledì 8 aprile 2015
VIA Elisa
Via Elisa doveva far parte della ZTL fin da quando 10 anni orsono questa venne realizzata.
A quel tempo venne addirittura installata la cartellonistica e gli stalli furono dipinti di giallo.
Ci fu poi la retromarcia dell’ Amministrazione a seguito delle proteste dei commercianti che sostenevano la intempestività dell’ inserimento di Via Elisa in ZTL, almeno fino a quando non fosse stato realizzato il parcheggio Mazzini allora in progettazione e spostato il mercato dei Bacchettoni . Da notare che alcuni di quei commercianti, nel corso degli anni, hanno cessato la loro attività e quindi si deve ammettere che il traffico in Via Elisa non ha rappresentato la panacea per tutti mali come veniva allora sostenuto.
Adesso il parcheggio Mazzini e’ stato realizzato ed e’ perfettamente funzionate anche se sottoutilizzato a causa della eccessiva offerta di stalli a pagamento, mentre il mercato dei Bacchettoni dovrebbe essere trasferito antro l’ anno in corso e quindi le cause che avevano provocato il rinvio dell’ inserimento di Via Elisa in ZTL stanno cessando di esistere.
Piazza San Ponziano dovrebbe comunque restare a pagamento e continuerà a costituire una risorsa in tal senso.
La logica direbbe che è ridicolo lasciare Via Elisa fuori dalla ZTL per mantenere i miseri 15 stalli blu che vi si trovano e allo stesso tempo offrire un percorso di 650 metri per arrivare al parcheggio Mazzini (Via Elisa, Via S.Chiara, Via della Quarquonia) , quando invece la immediata svolta a destra a Porta Elisa consentirebbe di raggiungere lo stesso con soli 300 metri .
Gli attuali 15 stalli di Via Elisa sono una quantità irrisoria e irrilevante nell’ economia globale della sosta, anzi sono controproducenti per le attività commerciali della Via stessa in quanto se questi non ci fossero i locali potrebbero mettere tavoli al loro posto.
I residenti ed i frequentatori della zona non dovrebbero sopportare l’ inquinamento provocato da quelle migliaia di autoveicoli che giornalmente la percorrono con la vana speranza di trovare un parcheggio per poi andare alla Mazzini.
Le proteste delle Associazioni di categoria sono, a nostro avviso infondate.
Sono le stesse proteste formulate quando negli anni 70 vennero chiuse le Mura al traffico automobilistico, oppure quando venne chiusa al traffico la Via San Paolino.
Veniva predetta l’ Apocalisse mentre invece la pedonalizzazione ha portato un incremento di centinaia e centinaia di attivita’ commerciali.
Se l’ Amministrazione di quel tempo avesse ascoltato le associazioni dei Commercianti la città sarebbe adesso priva del suo parco per antonomasia e non ci sarebbero quei milioni di fruitori delle Mura che tanti soldi portano nelle casse degli esercizi commerciali. In Via S.Paolino non ci sarebbe stato quel fiorire di negozi che tutti possono adesso vedere.
L’ Amministrazione si propone adesso di parlare e discutere con tutte le componenti della società civile . Encomiabile proposito che però si scontrerà con una realtà di fatto: con alcune categorie non si può discutere, secondo loro si deve soltanto obbedire.
Il Comitato Vivere il Centro Storico è decisamente favorevole ad estendere la ZTL fino a S. Ponziano, come del resto era stato previsto fin dai tempi del Commissario Prefettizio che varò l’ esecuzione del provvedimento dieci anni orsono.
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giovedì 26 marzo 2015
Lucca effetto Cinema (?)
Di seguito la "relazione" pervenuta da un residente di Via dei Borghi.
Nessuno sapeva che oltre alla rassegna dei film inseriti a cartellone ,
qualcuno stava facendo il remake di "Cristiana F. ed i ragazzi dello zoo
di Berlino".
Forse invece che Luccand da ora in poi la dovremmo chiamare Zoo di
Berlino. L' Assessore Marchini e' pregato di apportare i necessari
cambiamenti alla cartellonistica :-).
Magari non e' il caso di esagerare vero? Che vuoi che sia se a Lucca
fra, vandali, briai, drogati, violenti e sessuomani, in aggiunta ad una
Amministrazione che pare sempre piu' latente e presente solo per
organizzare attivita' ludiche ad uso e consumo di "quelli di fori" (in
tutti i sensi), non ci si vive piu'. La famosa vocazione residenziale
del centro storico che, con tanta enfasi, viene sottolineata ad ogni
convegno e pronunciata a piena voce dall' Assessore di turno, viene
contraddetta dalla vita quotidiana, come ben si evince dal "rapporto"
trasmessoci da un residente di Via Rosi come sotto riportato.
Situazione assolutamente identica a quella che si verifica In Piazza
dell' Anfiteatro (dove tanto ormai sono scappati tutti e non ci vive
piu' nessuno), oppure in zona Piazza S.Michele (dove le strutture
alberghiere soffrono del rumore fino al punto di dover chiudere),
oppure in Corso Garibaldi dove ormai i residenti rimasti sono veramente
pochi, oppure in Vicolo S.Carlo dove c'e' rimasta un sola famiglia
circondata da appartmenti vuoti che nessuno ristruttura perche' tanto
sarebbero privi di acquirente.
Saluti
Comitato Vivere il Centro Storico
Claudio Casotti
Tel. 328 152021
.....,in breve cio' che e' avvenuto domenica 22 marzo 2015 .A Lucca manifestazione effetto cinema ,i due locali di via Rosi chiudono alle 01,15,dopo una baraonda no stop iniziata alle 19 del 21.
Urla e schiamazzi fino alle 02,15 , un'ora prima si sentono dei gemiti provenienti da vicolo del geppone, abbiamo pensato che fosse il solito briaio che vomitava invece....
Alle 02,30 finalmente un po' di silenzio , vado a dormire.
Ore 05,30,operatori ecologici uno con scopa, l' altro con macchina spazzatrice per pulire quel letamaio lasciato in via rosi ( a proposito non dovevano essere i proprietari dei locali a pulire il
letamaio prodotto dai loro avventori?), un casino durato una ventina di minuti.
Ormai non dormo piu', posso assistere cosi' a un altro netturbino che vuota alle 08,20 i tre bidoni metallici , un casino , alle 08, 40 passa la macchina per ritirare il vetro ,
dei veri boati . Alle 12,30 esco con la famiglia, rientriamo a casa alle 17,30 , a 6 mt. da via fillungo, a 10 mt. da via rosi,a 4mt. dal bar aurora , a 3 mt. dai portoni delle abitazioni ,
per terra un preservativo usato, come si evince dalle foto che allego.Mi sono detto: - questa si che e' cultura. Si tratta proprio di cultura con la C maiuscola.
Non mi scandalizzo , ma ORA BASTA
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