sabato 29 dicembre 2018

nuovi cassonetti a filo strada brutti, costosi ed inutili


Magari i Comics costeranno tanti soldi e non porteranno un euro nelle casse comunali, però stavolta una grande lezione l’  hanno data.
Con il ritiro dei rifiuti alla sera, durante il giorno non si è visto nemmeno  un sacchetto di spazzatura lasciato sulla strada. Sembrerebbe che la raccolta serale dei rifiuti, che peraltro viene realizzata in tutte le città del mondo eccetto Lucca, sia la vera soluzione del problema, peccato che l’ Assessore Raspini di questo non voglia sentirne parlare.
Ricapitolando la “telenovela dei rifiuti” ricordiamo che durante i primi anni novanta Lucca era riempita da cassonetti, la giunta di centrosinistra allora al potere iniziò la raccolta differenziata a filo strada nel Centro Storico togliendo di  mezzo gli orrendi contenitori. Le successive amministrazioni di centro destra proseguirono su questa strada migliorando il servizio, dotandolo di mezzi elettrici e  contemporaneamente vennero realizzate 4 isole a scomparsa.
Durante la passata amministrazione Tambellini, Sistema Ambiente vide una campagna di assunzioni che non si verificava dai tempi del boom economico  raddoppiando, o quasi,  il personale per dare maggior impulso al porta a porta.
La gestione dell’ Assessore Raspini, subentrato a Pellegrini,  impose l’ utilizzo di appositi sacchetti trasparenti che purtroppo però non vennero ben studiati in quanto quello del multimateriale aveva grosso modo le stesse dimensioni di quello dell’ organico e decise poi di realizzare 3 nuove isole a scomparsa provocando il vero problema del porta: il dimezzamento della frequenza del servizio di raccolta.
Le strade hanno cominciato a riempirsi di sacchetti esposti fuori orario, anche perché i 50.000 turisti, che secondo il Comune affittano appartamenti a Lucca, probabilmente non vengono portati a conoscenza del complicato  meccanismo di raccolta o non gli interessa adeguarvisi visto che poi tanto tornano a casa loro.
Nel frattempo la tariffa dei rifiuti  è aumentata del 5/10% ogni anno.
La nostra associazione chiede da anni di effettuare la raccolta alla sera che sicuramente non risolverebbe  il problema degli affittuari stranieri al nero,  però sarebbe risolutiva per eliminare i sacchetti a filo strada durante il giorno.
A questo punto ecco l’  ultima trovata dell’ Assessore: ritornare indietro di venti anni utilizzando di nuovo i cassonetti che, in quantità di oltre 50 unità e al modico costo di un milione e mezzo circa di euro sostituiranno il porta a porta.
Le conseguenze sono facili da immaginare:  i turisti non adopereranno la tessera e lasceranno i sacchetti fuori del cassonetto con grande gioia dei gabbiani e dei piccioni (meno per i cittadinj), i cassonetti occuperanno molti stalli di sosta dei residenti diminuendo ancora di più la disponibilità di parcheggio, esteticamente saranno un pugno nell’ occhio e durante la stagione calda saranno bombe puzzolenti . Basterebbe fare la raccolta serale e aumentarne la frequenza  per risolvere i problema e invece si decide di spendere milioni di euro con zero garanzie di buona riuscita. Tanto poi se le cose non funzionano e ci vogliono servizi supplementari Sistema Ambiente li mette in bolletta.
Difficile pensare che si possa dedicare così tanta energia a fare  scelte  in contraddizione una con l’ altra. Se ci sarà bisogno di un epitaffio questo  è già pronto: mancò la fortuna ma non il coraggio.
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venerdì 2 novembre 2018

segnaletica confusionaria


Attualmente un veicolo che si trova in Piazza dell’ Alba può svoltare a destra in direzione Nord immettendosi in Via San Nicolao. Al momento in cui si trova all’ incrocio con Via S.Croce il conducente si accorge che non può  proseguire per la Via San Nicolao perché la strada è chiusa  e quindi segue il cartello che impone di svoltare a sinistra imboccando la Via Santa Croce contromano incurante del fatto che in alto a sinistra c’  è un cartello che indica il divieto di accesso.
In pratica si autorizza ad andare contromano.
Domande: può la Via Santa Croce sopportare un transito nei due sensi? Che succede se passa la navetta in un senso e un camioncino nell’  altro? Chi ha la precedenza? Se si dovesse verificare un incidente, augurandosi che non si un frontale, chi ha ragione ai fini civilistici? Ambedue i veicoli seguono una segnaletica che sembra normalmente apposta e quindi perfettamente vigente anche nella sua sostanziale contraddizione.
Non sarebbe stato più logico imporre il divieto di svolta a destra in Piazza dell’ Alba
Perché queste domande se le devono porre i cittadini e non qualcuno all’  interno del Comune?
Abbiamo segnalato il fatto all’  Amministrazione e ci auguriamo che qualcuno intervenga prima di un incidente che ogni ora che passa diventa sempre più probabile.

i maxi eventi hanno veramente una utilità sociale?


Ma siamo veramente certi che quelle manifestazioni che tengono la città in ostaggio hanno veramente una utilità sociale?
I costi sostenuti dall’ Amministrazione per la loro realizzazione  e la compressione di diritti  che ne consegue sono una realtà evidente  che è sotto gli occhi di tutti.
Il Summer Festival ha prelevato milioni e milioni di euro dalle casse comunali e, a dire il vero proviamo un po'  di benevola invidia verso i cittadini di Capannori, dove, con quei soldi,  la loro amministrazione realizza moderni centri sportivi, oppure verso quelli  di Altopascio che a breve si ritroveranno con un palazzetto dello sport nuovo di trinca e non come il  nostro  che cade a pezzi.
I Comics tengono in scacco la città  per un mese, la deturpano nella sua monumentalità riempendola di tendoni stile terremotati, i residenti non hanno dove parcheggiare, durante i giorni della manifestazione non sanno come andare a lavorare, i servizi pubblici sono di fatto interrotti, i trasporti aboliti, le scuole chiuse, sembra di essere in stato di guerra.
Finite le manifestazioni poi si contano i danni che vanno  dalla pavimentazione danneggiata in Piazza Napoleone, alla grata medioevale di Porta S.Pietro rotta dal Tir di turno sovraccarico di materiale, alla asfaltatura deformata sulle Mura di fronte al  Campo Balilla, ai marciapiedi danneggiati dalla sosta selvaggia, per non parlare poi delle pietose condizioni in cui versa  il Campo Balilla.
Tutto questo per cosa? Si dice che viene fatto per rendere Lucca famosa nel mondo e perché queste iniziative portano a Lucca una pioggia di milioni di euro.
Per verificare questa presunta ricchezza e considerato che i successi si verificano a consuntivo,  ci siamo permessi di consultare gli introiti delle entrate dovute al versamento delle addizionali Irpef. Vale la pena rammentare che l’  addizionale Irpef è la tassa che viene pagata da aziende e  cittadini in proporzione al loro reddito e quindi costituisce il “termometro”  reale della situazione economica del Comune.
Esaminando questi dati ci siamo accorti che il grosso sviluppo delle manifestazioni  definite internazionali non ha portato alcun beneficio alle casse comunali. Gli importi annui sono  livellati sui 7 milioni e mezzo e non sembrano risentire della pioggia di milioni di cui tanto si parla.
Sembrerebbe quasi che questa pioggia di milioni di euro non esista, oppure se ci fosse per davvero  si dovrebbe dedurre che scivola via senza mostrarsi ai fini fiscali.
In tutti i casi è sicuro che qualcuno, forse qualche centinaio  di operatori che per l’ occasione triplicano  il loro listino prezzi e qualche centinaio di cittadini  che affittano al nero,  ci guadagnano, ma  una amministrazione onesta non può attribuire a questa forma di attività una valenza sociale.
Orgogliosi di portare in dote la nostra straordinaria inesperienza abbiamo più  volte suggerito di calcolare nei prezzi dei biglietti un euro da destinarsi alle scuole lucchesi, se non altro per ricompensare tutti i lucchesi dei disagi che sono chiamati a patire, ma purtroppo questo suggerimento non è mai stato preso in considerazione.
Abbiamo sottoposto  questa analisi al Sindaco, corredata dei dati forniti dall’  Ufficio Economico Comunale  e siamo veramente curiosi di capire se e dove ci sbagliamo. Restiamo fiduciosi in attesa di una risposta.

varchi telematici? il sinadco propone lo spegnimento in alcuni momenti della giornata


Durante le recenti esternazioni il Sindaco ha manifestato la volontà di mettere i varchi telematici anche in uscita dalla città, con il duplice scopo di regolare in modo più corretto il transito dei veicoli commerciali all’interno della ZTL e la possibilità di far entrare per periodi limitati di tempo anche veicoli dei non residenti, magari per una cena o per andare a prendere o portare qualcosa o qualcuno. Se appare encomiabile, anche se di difficile risoluzione, soprattutto dopo la deprecabile chiusura di Lucca Port, lo sforzo di porre un freno ai veicoli commerciali che scorrazzano ad ogni ora del giorno in barba ai divieti già esistenti, la nostra associazione ritiene quanto mai inopportuna la possibilità di consentire a chi non è residente l’accesso alla ZTL anche solo per qualche ora. Così facendo il via vai di veicoli, già adesso molto sostenuto, diverrebbe insopportabile per un centro cittadino piccolo come il nostro. Lo smog aumenterebbe a livelli così alti da mettere seriamente a rischio la salute di chi ci abita. E poi queste auto dove dovrebbero parcheggiare? Non si capisce. Oltretutto c’è davvero bisogno di permettere l’  entrata dei veicoli per andare a cena in centro? Durante gli ultimi anni si è aperto un ristorante accanto all’ altro arrivando al punto che si è resa necessaria una moratoria di 3 anni. Il tutto è accaduto con i varchi accesi e ciò dimostra che questi non hanno mai scoraggiato i clienti. Difficile comprendere il motivo per cui si pensa di contraddire i provvedimenti della  sua Giunta e del Consiglio Comunale?   La nostra associazione ha molto apprezzato che questa amministrazione, nonostante le pressioni, abbia voluto mantenere fino ad ora i varchi telematici chiusi 24 ore su 24, così come la volontà di prevedere l’installazione di altri due nuovi varchi; chiediamo pertanto di rivedere fin da subito questa decisione scellerata che andrebbe solo ad aggravare una situazione già adesso critica a causa degli enormi problemi per la sosta dei residenti dovuti ad uno sfavorevole rapporto tra numero di questi e posti auto disponibili.
Invece di aumentare il traffico, visto e considerato che Lucca è la maglia nera della Toscana per l’ inquinamento,  ci permettiamo di suggerire una pronta adozione delle misure previste nel Piano di Azione Comunale 2015/2018 elaborato, pagato e firmato assieme agli altri comuni della Piana, cominciando a mettere in atto le misure contro i Diesel euro1,2,3 e 4 come ad esempio stanno facendo fin d’ora nell’ Italia Settentrionale.

domenica 30 settembre 2018

danneggiamenti sulle mura


Qualcuno si preoccupa di far si che gli eventi che si tengono sulle Mura siano compatibili con il loro valore storico monumentale?
A prima vista sembra di no perché, in aggiunta ai muretti mezzo demoliti o ai piloncini mancanti segnalati da oltre un anno e per i quali non è stato posto alcun rimedio, si riscontrano altri danni per i quali non siamo nemmeno certi che  chi dovrebbe se ne sia nemmeno accorto.
Dopo la distruzione parziale della grata di legno di Porta S. Pietro, avvenuta l’  anno scorso da parte di uno dei camion del Summer Festival e la sua ricostruzione,   ci pare di notare che uno degli elementi verticali sia stato “toccato” dal consueto carico sporgente. Non si sa quando questo sia successo anche se questa situazione è venuta fuori  dopo l’ ultimo Summer Festival.
Che dire poi dei numerosi cerchietti apparsi sull’ asfalto natura nel tratto prospiciente l’ex Campo Balilla? Saranno mica le conseguenza delle strutture metalliche adoperate per il Summer Festival?
E il soffitto della casermetta di Porta S.Maria? Magari un camion al servizio di Verdemura?
Considerato che le Mura ed i manufatti che vi insistono, nonché gli spalti che le circondano, sono beni specificatamente  tutelati con il DM n° 103/2017 e che questo comporta l’ onore e l’ onere della loro tutela ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42,  abbiamo segnalato queste  situazioni all’ Amministrazione Comunale e alla Soprintendenza chiedendo se sono stati rintracciati gli autori di questi danneggiamenti, la sanzione loro comminata, entro quanto tempo verrà  effettuata la riparazione, se verranno rese più  restrittive le norme che regolano i mezzi adibiti al trasporto di materiali che vengono utilizzati per le manifestazioni all’ interno del Centro Storico, e soprattutto se verranno messi in atto controlli più  efficaci da parte della Polizia Municipale o degli  altri organismi comunali per accertarsi del loro rispetto

sagra di via del fosso


Il modo di gestire la cosa pubblica lucchese non finisce mai di stupirci.
Durante il corso della riunione tenutasi Giovedì scorso presso la sede dell’ Arci una “cordata”  composta da un artista con bottega su Via del Fosso e  personaggi che se non erano operatori della ristorazione hanno comunque dimostrato di avere molte conoscenze in quel settore, hanno proposto al Sindaco di organizzare 12 manifestazioni notturne  in Via del Fosso.
La manifestazione dovrebbe articolarsi in una cena a piatto  unico e prezzo fisso, con musica e tutti i negozi aperti (praticamente la bottega dell’  artista).
Il Sindaco non ha escluso l’ ipotesi chiedendo di avere un progetto al più  presto affinchè lo stesso venga esaminato dalla apposita commissione, preoccupandosi soltanto di quello che avrebbero pensato gli altri ristoranti della zona.
Nessuno si è  preoccupato di coinvolgere i residenti,  se non altro per spiegare loro che in quei giorni la strada verrà  chiusa dalle 5 pomeridiane per allestire la manifestazione e quindi chi tornerà da fare la spesa dovrà  farsi centinaia di metri a piedi con i sacchetti in mano, poi ci sarà  la musica fino a mezzanotte (almeno) e i residenti non avranno nemmeno la possibilità  di ascoltare  il telegiornale, poi ci saranno gli ultimi ritardatari che di fronte a un bicchiere di vino non sanno tirarsi indietro, poi ci saranno i tavoli e le sedie da rimuovere cosicchè  gli sfortunati residenti non riusciranno a chiudere occhio fino alle 2 o magari le 3 di notte.
Il tutto per quello che senza tanti giri di parole si può  chiamare a buona ragione una vera e propria sagra.
Da una parte si fa la moratoria per limitare le aperture dall’  altra si pensa a fare le sagre. Si è appena realizzato  il varco di Via del Fosso e già si pensa a renderlo inutilizzato per 12 giorni, si chiude una strada che serve a tutto il centro storico provocando un allungamento di centinaia di metri per uscire da Porta San Iacopo, il tutto per un improponibile  sviluppo turistico economico che tutela di fatto soltanto gli interessi di un artista e di qualche ristoratore.
Ma non  sarebbe meglio che questi soggetti, se vogliono un passaggio più importante davanti alle loro porte,  si trasferissero da un’  altra parte dove il passaggio di persone c’è  già per conto suo.
Gli stessi organizzatori invece di chiedere direttamente il permesso al Sindaco non avrebbero dovuto fare degli incontri per capire come la prendono i residenti invece di cercare di  far passare alla chetichella  un progetto così impattante?
Il Sindaco degnerà i residenti di qualche minima attenzione oppure continuerà nel voler trasformare la città in una brutta copia  di Gardaland favorendo solo ed unicamente le attività  commerciali?
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mercoledì 29 agosto 2018

notte bianca fai da te

Ma quante Notti Bianche ci sono state il 25 Agosto?
Sembra una domanda peregrina mente invece è proprio reale.
Come mai oltre alla Notte Bianca affidata all’ Ascom, patrocinata dal Comune con il sostegno di decine di migliaia di euro della cittadinanza fra contributi in denaro e servizi,  è stato autorizzato un evento parallelo che di fatto si è inserito alla chetichella nella manifestazione,  senza pagare contributi all’ Ascom e senza realizzare quelle misure di sicurezza che il numero dei partecipanti avrebbe richiesto? Perché nonostante l’  esagerato numero di partecipanti a questo evento lo stesso non era evidenziato nel pieghevole Notte Bianca pubblicato sul sito del Comune di Lucca?
Questi locali, con poche decine di euro, hanno fatto la domanda di autorizzazione in deroga semplificata, evitando di pagare le centinaia di euro che Ascom ha richiesto ai pubblici esercizi  partecipanti all’ iniziativa. Non  hanno speso niente per  misure di sicurezza nonostante i partecipanti al loro evento fossero stati ben di più  dei 200 previsti nella Circolare Ministeriale Gabrielli.
A questo punto alcune domande nascono spontanee.
Come ha fatto il Comune a dar loro la autorizzazione al superamento dei limiti acustici in contemporanea alla Notte Bianca?
Come mai nessuno si è  preoccupato di porsi la domanda se c’era  bisogno della licenza di Polizia Amministrativa visto e considerato il prevedibile enorme afflusso di persone?
L’ Ascom rappresenta davvero il tessuto commerciale della città, oppure rappresenta solo qualche operatore in particolare, visto che altri  operatori commerciali agiscono in proprio ignorandola?
Qualcuno, in  Comune  o in Prefettura,  accerterà la legittimità o meno dell’  accaduto?
Quanti Notti Bianche “fai da te” ci saranno nel 2019 due, tre o forse quattro?
Qualcuno ci penserà al rispetto delle misure di sicurezza?
Domande che deve porsi in primis il Consigliere Comunale Torrini se vuole veramente  far spendere di meno ai commercianti del Centro Storico seguendo il motto “pagare meno pagare tutti”, invece di impantanarsi in piani di chiusura al traffico per i quali non dispone delle competenze necessarie.
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risposta al consigliere torrini


Ci pare veramente bizzarra la richiesta formulata  dal Consigliere Enrico Torrini di Siamo Lucca  all’  Amministrazione Comunale che dice testualmente:
"Al fine di far risparmiare i commercianti, che subiscono un esborso enorme per fare la notte bianca, chiedo se sono state prese in considerazione le modifiche apportate dalla direttiva Gabrielli con circolare del 18 luglio 2018 da parte del Ministero dell'Interno.  E soprattutto se in occasione della manifestazione sarà deliberata ordinanza di chiusura traffico all'interno della perimetria urbana, salvo i mezzi di soccorso. Questo farebbe risparmiare molto ai commercianti in materia di sicurezza"
Secondo Enrico Torrini di Siamo Lucca  i residenti, quella  notte,  non dovrebbero avere facoltà  di arrivare nei paraggi di casa (nemmeno gli invalidi) e lasciare la macchina fuori dalle Mura (ma dove?) per far spendere di meno ai poveri commercianti. Premesso che la Notte Bianca in realtà  sembra una sagra dell’  alcool e che,  visto la disaffezione dimostrata  dagli esercenti, viene fatta su pressione di 20 locali che in quella notte guadagnano decine di migliaia di euro, ci domandiamo se Torrini dispone di una adeguata  preparazione in materia  per lanciarsi in proposte così ardite. Una domanda che ci siamo già  posti in occasione del Nuovo regolamento di Polizia Municipale al cui iter Enrico Torrini di Siamo Lucca ha partecipato dall’  inizio alla fine, prima come membro di commissione e poi come consigliere,  salvo poi affermare il giorno dopo il varo che lo stesso non era fatto bene.

nuovo regolamento di polizia urbana


Lo chiamavano regolamento.  Sembra il titolo di un film di Sergio Leone, mentre invece è una amara constatazione.
Il  precedente Regolamento di Polizia Urbana era del 1943 e per questo motivo l’  Amministrazione ha avvertito il bisogno di cambiarlo. Sono stati tolti gli articoli relativi a pratiche desuete come ad esempio quelle relativi alle ferrature dei cavalli, sono stati tolti gli articoli che dal 43 ad oggi sono stati inglobati nei regolamenti vari (decoro, suolo pubblico). Un bisogno peraltro “non necessario”  perché comunque  non si ferrano più  i cavalli per la strada e poi perché gli articoli inglobati negli altri regolamenti erano già  stati abrogati durante il loro varo.
Andando a vedere i cambiamenti che  sono stati apportati vengono fuori delle situazioni che mal si adattano ad una città d’  arte come Lucca, come amava definirsi prima che questa Amministrazione iniziasse la sua  trasformazione  in una Gardaland per turismo di massa.
Adesso si possono esporre le merci anche sulle soglie dei negozi (niente di male beninteso, nei paesi orientali e dell’ Africa  lo fanno da sempre), volendo si può  organizzare un torneo di briscola sulle scalinate e sui basamenti dei monumenti , mentre per i più giovani perché  non valutare un torneo di calcetto fra amici in piazza, oppure se magari piove sotto il loggiato di San Martino?
Poi, dopo tanta attività  fisica, perché  non concedersi un meritato riposo sulle soglie del palazzo più  vicino e magari, se la stanchezza è tanta, anche una dormitina? Un episodio come il seguente  non è più  sanzionabile perché  le soglie non sono più tutelate in quanto  l’ articolo di riferimento vale solo per le aree pubbliche.
  
Tuttavia  la perla del cosiddetto nuovo regolamento è la proibizione di dormire e bivaccare solo ed esclusivamente se si stende una coperta per terra. Da ora in poi il turista che si porta il panino da casa può tranquillamente sedersi dovunque,  ai lati delle strade, sui monumenti e anche sulle soglie dei palazzi, magari  impedendo il passo ai residenti, poi magari può farsi una pennichella, usando l’ accorgimento  di non stendere la coperta per terra.

Un bel regalo per i barini di mezzo metro quadro che sfruttano la strada per la loro attività di somministrazione,  con i loro clienti  a vociare sotto le finestre fino alle prime luci dell’  alba e a urinare nei vicoli circostanti,   pagando la Tari  solo sulla superfice interna  e lasciando così  il grosso del costo di smaltimento dei loro rifiuti a carico della collettività.
Che dire poi della proibizione di bere alcoolici nelle aree verdi e consentirla sulle piazze?  In pratica è vietato bere un Campari sul Parco Fluviale, mentre è consentito scolarsi un fiasco di vino sul sagrato di San Michele.
Ma non sarebbe stato meglio lasciare il regolamento del 43 così  come era? Bastava togliere i riferimenti ai cavalli, poi, proprio per essere zelanti, togliere gli articoli che peraltro erano già  stati abrogati  e rimpiazzare la dicitura Podesta’ con Assessore Raspini,  giusto per renderlo più  attuale allo schema amministrativo.
Il Regolamento del 1943, con queste piccole modifiche, sarebbe stato un regolamento ben più  moderno e ben più  civile di quello appena promulgato.


domenica 22 luglio 2018

forno crematorio


L’ interesse dimostrato dall’ Amministrazione Comunale nei confronti di chi esprime il desiderio di essere cremato  è veramente encomiabile.
Attualmente il corteo funebre deve andare al crematorio di Livorno e porgere l’  estremo saluto al defunto nell’  apposita sala del commiato (ovviamente nel caso in cui non venga officiata una funzione religiosa in una chiesa lucchese il che rappresenta la maggior parte dei casi).Quindi in questi  casi rari  i parenti e gli amici devono fare 50 chilometri all’  andata ed altrettanti al ritorno.
Quello che ci riesce difficile  capire è il motivo per cui l’Amministrazione, al fine di far risparmiare questi 100 chilometri, debba ricorrere alla creazione di un crematorio a Lucca.
Il problema non è da poco, questi impianti saranno tecnologicamente avanzati, ma comunque, poco o tanto che sia,  immettono nell’ atmosfera fumi e inquinanti che vanno ad aggiungersi al grave inquinamento atmosferico che affligge Lucca da anni e che la porta ad essere considerata la “maglia nera”  della Toscana.
La localizzazione dell’  impianto,  che sembrerebbe essere individuata accanto al cimitero Urbano, a 200 metri dalle Mura, e a 100 metri dalla circonvallazione con il suo traffico di TIR e e di auto a tutte le ore del giorno e della notte è incomprensibile,  priva di logica e deleteria per la salute dei cittadini.
Un impianto crematorio deve lavorare a ritmo serrato per essere profittevole (non dimentichiamoci che il socio sarà  privato e che la società  dovrà  registrare profitti) e quindi dovrà  “servire” anche  i comuni vicini. Da ciò ne consegue che anche i pochi grammi di inquinanti prodotti per singola operazione diventeranno una quantità  enorme in quella che sarà la produzione annuale. Inquinanti che andranno ad essere inalati dai cittadini lucchesi e che aumenteranno il rischio di malattie polmonari e oncologiche. Per non parlare poi dei rischi di guasti e quindi di inquinamento eccessivo che per esempio hanno portato alla chiusura di vari impianti come ad esempio quello di Pisa.
Lucca beneficerà  di parte dei 6 milioni elargiti dalla Regione per la lotta all’  inquinamento e magari riusciremo ad avere qualche chilometro di piste ciclabili in più  che serviranno a risparmiare qualche chilo di PM10 all’  anno ,mentre un forno crematorio ne produrrà,  anche nella migliore delle ipotesi,  qualche centinaio. Non ci sembra molto sensato.
Per parlare di cose sensate basterebbe che il Sindaco si impegnasse ad effettuare se non tutte, ma almeno alcune azioni definite immediate nel  Piano di Azione Comunale 2016/2018 per la lotta all’inquinamento , quali ad esempio la limitazione dei veicoli più inquinanti,  le Domeniche Ecologiche, il lavaggio delle strade. Per non parlare poi della mancata creazione delle LEZ (zone a bassa emissione)  dove i veicoli inquinanti sono sottoposti ad esazione seguendo il principio “più inquini  più  paghi” .
In conclusione se l’  Amministrazione vuole dimostrare sensibilità nei confronti di chi ha deciso per la cremazione è sufficiente che realizzi una sala del commiato alla Camera Mortuaria e magari stabilire convenzioni con gli impianti vicini contribuendo alla tassazione applicata che, come nel caso di Livorno, aumenta di 100 euro per chi viveva fuori del comune. Il che ci rende difficile capire per quale motivo noi dobbiamo tollerare che migliaia di TIR, magari EURO 0 o 1, diretti verso altri comuni, passino a gratis sulla circonvallazione.
Un operazione del genere, soprattutto se accompagnata da alcune delle misure antinquinamento previste dal Piano di Azione Comunale 2016/2018 (a proposito fra poco scade e non è stato fatto assolutamente nulla anche se a suo tempo è stato lautamente pagato all’ Università di Pisa), porterebbe i cittadini lucchesi ad esprimere gratitudine nei confronti di questa Amministrazione che purtroppo ha finora completamente trascurato il problema dell’  inquinamento atmosferico.
Anche se dobbiamo riconoscere il fatto che se i varchi fossero stati spenti, come qualcuno auspicava in campagna elettorale, questo ci avrebbe fatto trovare in una situazione perfino peggiore a causa dell’  inquinamento prodotto dagli inutili chilometri in più  effettuati per puro divertimento nel Centro Storico.
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mercoledì 13 giugno 2018

nuovi cassonetti nel centro storico, una vergogna!


A vedere l’  esito dell’  ultima commissione ambiente sembra che l’  Amministrazione sia intenzionata ad andare avanti con l’  abbandono del Porta a Porta come finora effettuato, per utilizzare ben 50 cassonetti sparsi per il centro storico, senza peraltro, da quanto ci risulta, aver avuto il benestare dalla Soprintendenza.

Una mossa a nostro avviso precipitosa, deleteria e inappropriata.

Prima di questa amministrazione il porta a porta in centro storico aveva dei difetti e margini di miglioramento però  andava bene, poi è  stato deciso di aumentare il costo del servizio e allo stesso tempo tagliare la frequenza dei ritiri determinando la attuale situazione catastrofica che è  sotto gli occhi di tutti. Due soli ritiri alla settimana per tipo di rifiuto, con gli aumenti che ci sono stati, sono veramente una presa in giro.

Come residenti del centro storico da sempre sosteniamo che la raccolta dei rifiuti andava fatta la sera dopo cena come in tutte le parti del mondo, ma nessuno ci ha mai voluto ascoltare.

Lucca diventerà  la cittadina del bidoncino. Dieci isole a scomparsa, 52 bidoncini e centinaia di bidoni verdi che vengono lasciati fuori dai locali alla vista di tutti, nonostante la regola prevede la loro ricollocazione all’  interno del locale dopo le 9,30.

Lucca non è mai stata cosi trasandata come in questi ultimi anni.

Già  adesso le isole a scomparsa vengono sommerse dai sacchetti quando sono piene e quando i turisti portano i loro rifiuti senza avere la tessera. Nessuno si cura del fatto che soltanto su un portale ci sono 300 appartamenti in affitto nel centro storico che difficilmente utilizzeranno i bidoni che verranno installati. E non si sa quanti appartamenti vengono affittati a turisti senza alcuna dichiarazione.

La nostra proposta di indire una assemblea pubblica non è stata nemmeno presa in considerazione.

I cassonetti saranno una grossa attrazione per i gabbiani corvi e piccioni, peccato però  che loro non votano.

Il Sindaco dovrebbe valutare attentamente la situazione se non altro per il fatto che l’  Amministrazione porta il suo nome. Invece di confermare una cabina di regia che cambia continuamente strategia non sarebbe forse meglio valutare di cambiare la cabina di regia?

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