martedì 21 aprile 2009

Articolo inviato alla stampa il 21/4

Dopo secoli di perfetta staticità, improvvisamente, negli ultimi tempi, il campanile della chiesa di S.Francesco versa in precarie condizioni tanto da avere bisogno di un urgente intervento per la messa in sicurezza. Cifra stanziata per l'operazione 500mila euro interamente a carico della amministrazione comunale ovvero di tutti noi cittadini. E’ veramente curioso il fatto che questo benedetto campanile sia diventato d'improvviso instabile considerato che a Lucca non c'è stato nessun terremoto e nessun attentato, eppure ciò è avvenuto e noi tutti adesso dobbiamo pagare l'intervento e viene fatto di pensare che forse, se non si dovevano spendere questi soldi, non c'era la necessità di aumentare la tariffa degli asili nidi e magari si poteva rimandare di qualche anno l'aumento dei parcheggi auto in prossimità delle mura come invece sta avvenendo. A voler essere pignoli però qualcosa nell'area di S. Francesco è stato fatto: è stato costruito un parcheggio interrato ed è stato restaurato un edificio , quello denominato “Stecca”; dopo secoli di immobilità questa area è stata rivoluzionata da questi lavori.
Sicuramente non si possono accampare ipotesi azzardate, soprattutto da parte nostra che non siamo tecnici però è normale che questi fatti provochino una comprensibile curiosità. Per questo motivo con documento di cui al prot. N22139 del 20/3/2009 abbiamo richiesto al Sindaco se è vero che il Campanile, il muro portante ed il pavimento della Chiesa di San Francesco hanno subito danneggiamenti in coincidenza con gli avvenuti lavori al complesso Mazzini. Purtroppo finora non abbiamo ricevuto risposta. E’ vero che i 30 giorni di tempo previsti dalla legge sulla trasparenza sono appena trascorsi, non resta che augurarci che si tratti di un leggero ritardo e che il tutto si chiarisca immediatamente.

domenica 5 aprile 2009

I propositi nell'incontro Villa Bottini solo un anno fa.

Lunedì 9 Giugno 2008 a Villa Bottini il comune presentò il suo piano per la città futura. Erano presentri Chiari in qualità di consulente del Sindaco, Matteucci presidente della circoscrizione n.1 e il Dott.Petrelli ignegnere che collabora con il comune. Questo incontro avrebbe dovuto fare il punto della situazione ed accogliere le richieste della cittadinanza, una "convenscion" in grande stile insomma. Al fine di certificare i propositi sul'andamento della città fu rilasciato un documento che conteneva i seguenti 9 punti. Li riproponiamo di seguito e vi domandiamo : cosa è rimasto di tutto questo?

1- L'accesso delle auto private nel centro storico è consentito soltanto in prossimità delle porte e la sosta è permessa solo negli stalli definiti e a pagamento.
2- L'accesso e la sosta nella ZTL è consnetito solo ai mezzi autorizzati e controllato mediante varchi elettronici.
3- I mezzi autorizzati all'accesso e alla sosta nella ZTL non potranno girovagare per le vie del centro, bensì soltanto accedere alla zona asseganta.
4. i posti di sosta nella ZTL saranno determinati in numero sufficiente rispetto ai permessi rilasciati.
5- Per il trasporto delle merci sarà creato un servizio specifico funzionale ed economico allo scopo di scoraggiare e limitare quanto più è possibile i normali permessi di accesso e transito.
6- All'esterno delle mura saranno incrementati in misurta considerevole gli stalli di sosta liberi che saranno comunque limitati nella durata: si prevedono due ore nelle zone più prossime alle porte di accesso, fino a quattro nelle altre.
7- I posti du sosta e durata illimitata, nel corso della gioranta, saranno creati in misura adeguata alle necessità (per il momento se ne prevedono circa 2 mila e in caso di dimostrata occorrenza potranno essere ulteriormente accresciuti nella zona NORD e nella zona SUD della città.
8- Da tutte le aree di parcheggio a durata illimitata (parcheggi scambiatori di cui al punto precedente) saranno garantiti servizi di navetta ad alta frequenza in tutte le ore del giorno ( e afrequenza minore anche nelel ore serali) per assicurare l'accessibilità al centro storico ed un ritorno garantito ai parcheggi scambiatori.
9-Vi sono, inine, progetti di assetto viario nuovo della circonbvallazione che si propongono di assicurare un più fluido scorrimento del traffico. Tali misure dovrebbero essere attuate in questa fase di attesa rispetto alla realizzazione degli assi viari intercomunali chew allontanino dalla zona urbana il traffico presente e quello di attraversaamento del territorio.

giovedì 2 aprile 2009

Articolo inviato alla stampa

Non c’è niente da fare: al sindaco Favilla questi varchi telematici proprio non piacciono. “Quando ci saranno le navette verranno attivati..” in passato aveva detto quando saranno pronti i parcheggi esterni, in futuro, magari dirà quando sarà pronta la grande viabilità o forse lo stretto di Messina. E poi è la logica del ragionamento che non funziona, non si può dire “Non possiamo attivare i varchi fino a che non sia garantita un accesso alternativo attraverso le navette” perché l’accesso garantito non c’è neppure ora, essendo le zone protette dalle telecamere zone a traffico limitato, ragionare così è come asserire che la ZTL attuale non esiste e che si può entrare quando si vuole anche senza avere il regolare permesso. Tutto questo è la certificazione che la ZTL rappresenta solo il belletto da mettere alla città per farla scalare le classifiche della vivibilità e nient’altro. Che delusione! Quando all’inizio del suo mandato il Sindaco si era preso la deroga per il centro storico molti si erano illusi che lo avesse fatto perché voleva mettere in atto una autentica rivoluzione: i varchi telematici, il posto auto ad ogni famiglia i parcheggi esterni … ed invece la deroga fu presa al contrario perché nulla cambiasse, perché Lucca rimanesse ancora cinque anni ferma ed immobile. Guardiamo un altro caso: Piazza S. Francesco. Favilla è addirittura uscito sul giornale per promettere la riqualificazione della piazza e l’assegnazione degli stalli di sosta ai residenti, i lavori sarebbero dovuti iniziare questa volta entro marzo in passato correva voce entro gennaio ed in un passato ancora più remoto subito dopo la fine dei lavori alla Caserma Mazzini. Avete visto qualcosa? E’ bastata ancora una volta la solita litania delle associazioni per bloccare tutto e mettere in discussione gli annunci sulla stampa. Lucca una città che guarda al futuro ci dice il Sindaco, ma sa, caro Sig. Sindaco, a molti questo futuro comincia a sembrare un po’ squallido. Lucca diventerà una delle tante città di Italia con pochi residenti e tanti turisti, tanti esercizi commerciali ma sempre più dozzinali, e di sicuro, per quanto venga fatto in loro aiuto, associazioni di categoria sempre e comunque scontente e lamentose.

venerdì 27 marzo 2009

PIANO di RISANAMENTO ACUSTICO

Nostro articolo pubblicato sulla stampa locale

Il Comitato Vivere il Centro Storico ha svolto innumerevoli battaglie al fine di sollecitare l’Amministrazione Comunale Lucchese ad adempiere alle obbligazioni previste dalla Legge 447 vigente in materia di inquinamento acustico. Secondo questa Legge tutte le Amministrazioni Comunali avrebbero dovuto predisporre un Piano Comunale di Risanamento Acustico atto a risolvere i casi i cui era stato rilevato il superamento dei limiti massimi di inquinamento acustico, entro un anno dalla data in cui veniva varata la Classificazione Acustica Comunale, che nel caso di Lucca è entrata in vigore nel 2004. Siccome il Comune di Lucca si dimostrava inadempiente a quest'obbligo, il Comitato Vivere il Centro Storico ha più volte sollecitato in tal senso l’Amministrazione lucchese, arrivando perfino a chiedere l’adozione del potere sostitutivo alla Provincia, che è l’organo previsto dalla legge a sostituirsi al Comune in caso di inadempienza.
Finalmente dopo tutti questi anni il Piano di Risanamento Acustico è stato varato ed è stato deludente vedere che, nonostante tante battaglie del nostro Comitato e dei cittadini, quest'atto ignora completamente Corso Garibaldi e Via S.Chiara, nonostante i rilievi Arpat che vi sono stati effettuati dimostrino un superamento evidente dei limiti massimi previsti dalla legge. In Via S.Chiara è stato perfino omesso di inserire la Pia Casa nella lista dei ricettori sensibili prevista dalle Legge, nonostante la delicata situazione dei suoi ospiti.
Di fronte ad un superamento di circa 10 decibel il Piano prevede di rimediare con la posa dell’asfalto fonoassorbente, precisando che lo stesso potrà portare un beneficio di soli 3 decibel e ammettendo quindi che in Via S.Chiara resteranno 7 decibel di superamento dei limiti massimi permessi dalla legge. Se si pensa che ogni 3 decibel il rumore all’orecchio raddoppia appare evidente che si tratta di un inconcepibile spreco di denaro pubblico. Quasi beffardo sembra il paragone effettuato con Via Vittorio Emanuele, dove si ammette che con la inclusione nell’Isola Pedonale l’inquinamento acustico è calato di ben 9 decibel senza alcuna opera. Perché non introdurre Via S.Chiara nell’Isola Pedonale come logica e Legge vorrebbero? La risposta ufficiale è perché non è ivi possibile apporre ulteriori limitazioni al traffico, nonostante la medesima strada sia aperta a tutti e la percorrano non meno di 5.000 veicoli giornalieri, come dimostrato dal nostro rilevamento.
Sono troppe le cose che non tornano, e per questo motivo il Comitato Vivere il Centro Storico ha formulato un esposto indirizzato, oltre che al Comune, soprattutto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti Regionale, a tutti gli Enti interessati nonché alla Regione Toscana, chiedendo a quest’ultima che, prima di concedere qualsiasi contributo al Comune di Lucca per opere che, per sua stessa ammissione, non potranno risolvere alcunché, vengano svolte approfondite ed opportune valutazioni.

venerdì 6 marzo 2009

PIUSS

Il programma PIUSS può divenire uno strumento importante nello sviluppo del Centro: affinché ciò si realizzi per davvero, si dovrebbero però chiarire fin dall’inizio e nei dettagli le procedure con cui il programma verrà portato avanti.

Il PIUSS prevede quattordici progetti che verranno attuati su edifici pubblici e che rappresentano “il nocciolo duro” del programma. A fianco di questi quattordici progetti di natura pubblica ce ne sono altri undici, non ben definiti nei dettagli, che rappresentano la condizione fondamentale perché i quattordici progetti principali possanoessere realizzati. Cosa succederà se qualcuno degli undici progetti “affiancati” verrà meno o sarà profondamente modificato nell'attuazione? Ad esempio cosa accadrebbe al parcheggio in Cittadella se, come il buon senso esige, non venisse realizzato il parcheggio sotterraneo sotto gli spalti di Porta S.Anna? La zona di Cittadella verrebbe riqualificata comunque oppure no? Se effettivamente fosse riaperto il fosso in Corso Garibaldi dove verrebbero reperiti gli stalli di sosta per i residenti che adesso vi insistono e che andrebbero persi?

Inoltre, come verranno gestiti i quattro parcheggi meccanici sotterranei da ottantaquattro stalli ciascuno? Intanto, cosa s'intende per parcheggi meccanici sotterranei? E poi chi si occuperà di realizzarli e per fare cosa? Questi stalli verranno venduti, affittati o cosa? Considerato che si troveranno in una zona che diventerà pedonale, saranno effettivamente dati ai residenti oppure verranno venduti a prezzi stratosferici ai professionisti che hanno lo studio nella zona? Sono altrettante questioni su cui mancano per ora delle risposte (e che esperienze anche del recente passato ci inducono a porci con grande inquietudine).

Un'ultima nota circa il parcheggio sotterraneo di Porta S.Anna. Da sempre il Comitato Vivere il Centro Storico sostiene che i nuovi parcheggi dovrebbero realizzarsi soltanto come scambiatori in periferia o comunque all’esterno dei viali di circonvallazione.Tutto quello che si trova sopra o sotto gli spalti appartiene alla storia e alla memoria di Lucca e per questo motivo è intoccabile.

Oltretutto negli ultimi tempi abbiamo visto quanto è accaduto al campanile di San Francesco, che ha cominciato a presentare danni proprio durante i lavori per la realizzazione del complesso Mazzini. Che si sia trattato soltanto di una malaugurata coincidenza? Qualche sospetto viene se si pensa al recentissimo caso di Colonia dove, a seguito dei lavori per la realizzazione della nuova linea della metropolitana, il palazzo che ospitava l’Archivio di Stato è crollato provocando morti e feriti. Il fatto è che quando si scava non si sa mai dove si va a finire e che il parcheggio interrato sotto gli spalti di Porta S.Anna è un rischio che nessuna persona di buon senso potrebbe voler correre.


VIA LA SOPRINTENDENZA DA LUCCA?



La possibile soppressione della sede lucchese della Soprintendenza sta provocando un dibattito stimolante.

Da una parte c’è la encomiabile lotta perseguita dal Governo contro gli sprechi e gli Enti inutili, mentre dall’altra c’è un Ente, presente a Lucca da un po’ di tempo, che potrebbe essere soppresso per poi venire accorpato, come del resto era fino ad alcuni fa, alla sede di Pisa..

Difficile dire dove si trovi la ragione.

Durante gli ultimi tempi abbiamo assistito ad alcuni episodi che sono abbastanza impressionanti.

La Soprintendenza aveva sconsigliato, o forse proibito, il montaggio della giostra in Piazza Napoleone, ma ci pare di ricordare che l’Assessore Candelise ha ignorato del tutto l’invito, o diffida che fosse, con buona pace della Soprintendenza stessa.

Per quanto riguarda la Piazza San Michele, la Soprintendenza aveva reputato pericoloso l’uso dei pesanti stand finora utilizzati per il mercato ambulante a causa delle pietre smosse, proibendondolo o, in subordine, suggerendo l’uso di strutture più leggere e compatibili con il centro storico. Un altro invito, o diffida che fosse, completamente ignorato in quanto il mercato ambulante natalizio ha avuto luogo comunque e ci pare con le stesse modalità degli anni precedenti.

Per non parlare poi del Bunker in cemento armato costruito di fronte all’entrata della palestra dei Bacchettoni: un'opera che, a detta di un'importante associazione lucchese, non era nemmeno inserita nel master plan dell’operazione e a causa della quale ha avuto luogo l’abbattimento della recinzione liberty lato sud di Villa Niemack. Pensare che da ora in poi il parco di Villa Niemack venga delimitato da un muraglione di cemento armato, invece che dalla graziosa recinzione liberty che c’era prima, è un'idea che fa rabbrividire.

Per non parlare poi della sistematica distruzione degli spalti delle Mura all’ex campo Balilla. A distanza di quattro mesi l’erba non vi è ancora ricresciuta, quando piove gli spalti sono un acquitrino che fa invidia a Massaciuccoli, vi sono ancora i ponti artigianali fatti per consentire l’accesso dei camion per trasportare il materiale dei Comics e nessuno si è preoccupato di riparare il muretto danneggiato in più punti.

Di problemi relativi alla tutela dei monumenti a Lucca ce ne sono veramente tanti e ci domandiamo cosa accadrà se la sede lucchese della Soprintendenza verrà soppressa ed accorpata a quella di Pisa.

Sarà un bene o un male???



venerdì 27 febbraio 2009

LE IENE A LUCCA

Al seguente link potete vedere l'intervento delle IENE a LUCCA. Argomento all'ordine del giorno le cartelle esattoriali di circa 100€ per il mancato pagamento del "diritto di giacenza" sulle multe recapitate a casa. Cliccate sulla sottostante scritta "LE IENE A LUCCA" e .. buona visione ......

LE IENE A LUCCA


domenica 22 febbraio 2009

Piazza S.Francesco NO Varchi Telematici NO

Quando nel 2005 cominciarono i lavori alla Caserma Mazzini uno dei motivi conduttori addotti dalla amministrazione per giustificare i lavori era quello di riqualificare il quartiere, la zona est ne avrebbe beneficiato, piazza S.Francesco sarebbe tornata al suo splendore ed i pochi posti auto rimasti nella piazza sarebbero andati ai residenti. Questo era quanto si diceva in quei mesi per giustificare dei lavori che piacevano poco sia ai residenti sia ad una parte importante della associazione dei commercianti. Troviamo molto triste che a quattro anni dall'inizio dei lavori e dopo alcuni tentativi falliti si debba ancora leggere degli interventi contro quei lavori di risistemazione di Piazza S. Francesco promessi da tempo e sempre poi abortiti. E' bastato un intervento del Sindaco che indicasse una data precisa e non un futuro incerto e sempre rimandabile che di nuovo è partita la solita litania della città che muore e dei negozi che chiudono. Noi crediamo che l'operazione sia doverosa e non più rimandabile, lo chiede il decoro e la decenza. Non è più possibile vedere una piazza storica ridotta ad una parcheggio, è forse questa presenza abusiva di auto che salverebbe le attività commerciali nella piazza? Una volta chiusa e riqualificata la piazza può aprirsi ad un flusso turistico, adesso assolutamente impensabile, potrebbe ad esempio ospitare stands dei COMICS, come in piazza Napoleone i locali potrebbero mettere dei tavoli all'aperto. Non dimentichiamo infine che la piazza fu teatro dell'episodio iniziale di quella “Rivolta degli straccioni” che costituisce un fatto di rilievo della storia lucchese. Facendo lavorare la fantasia pensiamo un po' se fosse possibile restaurare la casa del boia e creare al suo interno un piccolo museo su questo evento? A Lucca tutte le volte che una strada o una piazza è stata chiusa abbiamo assistito ad un fiorire di attività commerciali, in Piazza Napoleone nessun esercizio ha chiuso e così in piazza S.Michele e così in Via S.Paolino perché in piazza S.FRancesco dovrebbe accadere l'opposto.

domenica 8 febbraio 2009

Paizza S.Francesco Si Varchi telematici No

Leggendo la intervista del Sindaco Mauro Favilla al quotidiano "La Nazione" oltre alla notizia, indubbiamente positivia, che a Marzo cominceranno i lavori di riqualificazione di Piazza S.Francesco, si legge, tra le righe, un'altra notizia: l'operazione "varchi telematici" è rimandata a nuovo ordine, ovvero a quando saranno pronti i parcheggi scambiatori a basso impatto fuori dalle mura. Si devono fare due considerazioni la prima è che i parcheggi scambiatori non saranno certi pronti a breve: tra un anno ? due? la prossima legislatura? non si sa ma si può scommettere che non sarà domani; la seconda considerazione è la seguente: "ma cosa c'entrano i parcheggi scambiatori con i varchi telematici?". Se il centro storico è una zona a traffico limitato parcheggi scambiatori presenti o no i non aventi dirittto non potrebbero entrare e allora? Purtroppo la storia recente e passata di questa città ci induce a pensare male e ritenere che, senza questi parcheggi, e quindi con una minore disponibilità di posti auto all'esterno del centro storico, in qualche modo l'accesso alla ZTL dei non aventi diritto ed il conseguente parcheggio abusivo, sia consentito. In quale modo? quello attuale nel quale assenti i vigili, specie nelle ore notturne, ognuno può entrare nella ZTL, parcheggiando nel modo che vediamo tutti i giorni, insomma, fino a che non ci saranno questi parcheggi scambiatori il codice della strada deve essere considerato più una dichiarazione d'intenti che non una legge dello stato e tutti quei cartelli di divieto un'indicazione scherzosa.

mercoledì 28 gennaio 2009

A PROPOSITO DI KEBAB ....

Un articolo pubblicato sulla cronaca locale.

Ma quale Mura. Ma quale Summer Festival. Ma quale Comics. Lucca ha finalmente trovato il suo vero cavallo di battaglia: l’Assessore Candelise!!
Solo lui riesce a portare Lucca alla ribalta nazionale e forse nel prossimo futuro anche arriveremo perfino a qualche comparsata in Europa.
Quando mai i media nazionali come La Repubblica si sono interessati di Lucca come sta accadendo adesso?
Peccato che a leggerli ci sembra di notare un vena di sarcasmo e sembra perfino che qualcuno pensi che tutti i lucchesi sono razzisti.
E’ opportuno che l’Amministrazione faccia chiarezza al proposito perché non è vero che tutti i lucchesi sono razzisti, magari qualcuno c’è però è così insignificante che non fa testo.
Per quanto riguarda Candelise non abbiamo il minimo dubbio. Tutte le sue scelte sono esenti da personalismi o da interpretazioni politiche, bensì sono esclusivamente il frutto di discussioni e/o suggerimenti che gli sono pervenuti dalle associazioni dei Commercianti.
Se pensavamo che Candelise potesse riservare delle sorprese solo perché si rifiutava di incontrare i cittadini, come accaduto con il Comitato Vivere il Centro Storico, oppure perché difende l’indifendibile decisione di riportare il mercato ai Bacchettoni, chiudendo la porta al Parcheggio Mazzini ci sbagliavamo di certo. Chissà che altro proporrà il nostro Assessore per il bene della città nel prossimo futuro? Siamo veramente curiosi.

venerdì 23 gennaio 2009

CASERMA MAZZINI



Articolo inviato alla stampa.

Il Centro Storico di Lucca è conosciutissimo e famoso nel mondo per essere un complesso architettonico integro e di grande valore storico salvo, fino a ieri, pochissimi interventi recenti e degradanti, da tutti biasimati, che sono il Palazzo INA in Via Beccheria ed il Palazzo delle Poste sito in Via Vallisneri.
Ad oggi dobbiamo aggiungere ai due interventi sopracitati un terzo che, ahimè, è frutto dei giorni nostri: l’intervento dei Palazzi Polis nella Ex Caserma Mazzini (circa 64 appartamenti).
Trattasi infatti di un casermone, di pessima valenza architettonica, con forma rettangolare e notevole altezza, che assomiglia più ad un blocco di case di cui alla Legge 167/62 per l’edilizia popolare che ad un’intervento degno del Centro Storico.
A causa della sua altezza impedisce a chi passeggia sulle mura, la vista della città sia dal tratto di mura su Porta S.Jacopo, sia dal tratto di mura fronteggiante la palestra di Via dei Bacchettoni, sostituendo alla vista della città antica quella di una banale costruzione moderna.
Frutto di un intervento di pessima fattura – certo regolarmente autorizzato non si sa come, forse tramite il recupero delle capanne ad un solo piano, una volta stalle dell’esercito, poi deposito della caserma – l'edificio si erge a più piani fuori terra, imponendosi per la sua altezza ed impedendo la vista della bella città, che viene sostituita con una serie di finestre e finestrine che sanno più di case popolari che di residenze degne del Centro Storico.
Si è quindi voluto privilegiare quella “redditività edilizia” da sempre deprecata dal comune buon senso condiviso dall’Amministrazione Comunale, dalle Soprintendenze ai monumenti e dalle altre Associazioni sempre attente agli interventi in Centro Storico.
Come si sono potute realizzare tutte quelle volumetrie con forme così scadenti e materiali all’apparenza così dozzinali sì da privilegiare bassi costi realizzativi, vista la posizione importante?
E’ naturale domandarsi: dove si trovavano quei cosiddetti “esperti” di Architettura, sempre pronti a sbilanciarsi in forbite dissertazioni storico/culturali nel momento in cui si autorizzava l’intervento?
E’ giunto poi pochi giorni fa il fiocco a chiudere tutta l’operazione: un Bunker in cemento armato di grandi dimensioni a ridosso di Villa Niemak, per la cui realizzazione è stata demolita parte della preziosa recinzione Liberty della Villa, al cui posto è sorto un alto muro in cemento armato che si spinge fino a Via Bacchettoni.
Era proprio necessario demolire la recinzione visto il suo valore storico/monumentale?
E’ normale chiedersi come mai alla Polis, che è una società del Comune di Lucca, partecipata in grande percentuale da privati, viene permessa un’operazione di tal misura?
Difficile comprendere come si possa poi pontificare sui piccoli interventi che si vorrebbero realizzare sia in Centro che in periferia, rendendo impossibile l’attuazione degli stessi da parte dei “normali cittadini”.

lunedì 12 gennaio 2009

INTERVENTO "NAVETTE IN CENTRO"

Intervento pubblicato sulla cronaca locale

Da un primo esame ci pare proprio che il nuovo piano delle navette sia uno dei più grossi errori mai fatti nella storia lucchese.Sembra incredibile che in questo piano si possa considerare una maggiore penetrazione nel Centro Storico dopo che a Villa Bottini, durante la presentazione del nuovo piano di sosta e mobilità, venne preso atto che a fronte di 700 corse giornaliere le navette venivano usate solo da 500 utenti e che, per questo motivo, l’attuale servizio pubblico venne definito un assurdo spreco di risorse. Sembra altrettanto incredibile che questa bozza di piano porti la firma di Marco Chiari, quando, durante il suo precedente mandato politico, lui stesso mise in atto un piano con caratteristiche diametralmente opposte, che impedivano la circolazione delle navette sulle strade con pavimentazione in lastricato.Le strade in lastricato rappresentano un'importante memoria per la città di Lucca e sono un patrimonio storico adeguatamente protetto dal Regolamento Urbanistico, il quale alla Sezione V art. 92.3 prevede che venga loro assicurato un uso pedonale in via esclusiva o prevalente. E’ ovvio che l’incremento di corse, sia nel senso Nord Sud che in quello Est Ovest, è esattamente il contrario di quanto stabilito dal Regolamento Urbanistico e che le Vie in lastricato come Battisti, Della Rosa, S.Croce saranno quelle che ne soffrirano di più.Nessuno poi sembra aver pensato a quello che accadrà in Piazza Napoleone quando la tale piazza sarà occupata dalle manifestazioni che vi si tengono. Da dove passerà la navetta? E che accadrà alle linee 5 e 6 quando ci sarà il mercato dei Bacchettoni: di dove passeranno le navette? Che accadrà poi in Via della Rosa e Via Santa Croce: adesso ci sono 5 linee che la percorrono solo in un senso e producono 200 passaggi giornalieri; nel piano presentato sembra di capire che invece le linee diventeranno 8 e a doppio senso (saranno quasi 400 passaggi?). Si richiederà un semaforo per regolare il traffico e sembra di capire che la Porta San Gervasio verrà riaperta al transito nonostante l’indiscusso valore monumentale e la ingente spesa per il restauro della stessa recentemente effettuato. Cosa succederà ai pedoni che percorreranno questa stretta strada priva di marciapiedi? Cosa accadrà ai palazzi che si trovano ai lati delle strade e che già adesso vivono l’esperienza del “terremoto quotidiano” provocato dalle vibrazioni al passaggio dei mezzi? Di quanto aumenterà l’inquinamento acustico della zona che è attualmente ai limiti previsti dalla normativa?Quanti saranno i mezzi ecologici? E se i mezzi a disposizione non saranno sufficienti per coprire tutti i passaggi cosa farà l’Amministrazione: ridurrà le corse oppure chiederà ai residenti di sopportare gli ulteriori disagi provocati dagli attuali “cassettoni”?Chi pagherà il danno che verrà fatto alle pavimentazioni in lastricato? I cittadini, i componenti della Giunta di tasca propria, oppure quelle Associazioni che richiedono questo provvedimento a gran voce, anche se ciò si ritorcerà contro l’interesse di tanti dei loro iscritti, i quali si vedranno sottratto un proficuo passaggio pedonale? Speriamo che qualcuno, all’interno dell’Amministrazione, si sia già posto queste domande e abbia trovato quelle risposte convincenti che noi non siamo in grado di trovare.


venerdì 2 gennaio 2009

Piazza S.FRANCESCO



Il parcheggio della Caserma Mazzini doveva essere il cardine della riqualificazione della zona EST e di Piazza S.Francesco in particolare. Dal novembre 2006, data nella quale il parcheggio è stato completato, ad ora niente è stato fatto. La piazza rimane nel CAOS esattamente come prima e più di prima, almeno più di quando c'erano gli stalli blu al centro. Adesso il parcheggio libero e selvaggio è consentito nei fatti e per verificarlo basta passare di lì. Pubblichiamo due foto particolarmnete significative prese in due momenti diversi. Forse il futuro della piazza sarà di diventare un parcheggio di CAMPER?

Comitato Vivere il Centro Storico

giovedì 1 gennaio 2009

ARTICOLO APPARSO SULLA STAMPA IL 31/12/08

AUTORE NON ISCRITTO AL COMITATO

Mi sia consentito spendere due parole per il mercato ambulante di via dei Borghi. Non pensate che i residenti ne hanno le tasche piene? Sotto Natale i giorni di mercato sono stati quattro (20 21 22 e 23). Noi residenti la macchina dove si mette? Facciamo presente che paghiamo un permesso ma il nostro diritto viene usurpato, negato. E gli invalidi loro la macchina dove la mettono? Spero che in futuro non si danneggino così i residenti ma ne dubito. E.B.