venerdì 27 marzo 2009
PIANO di RISANAMENTO ACUSTICO
Il Comitato Vivere il Centro Storico ha svolto innumerevoli battaglie al fine di sollecitare l’Amministrazione Comunale Lucchese ad adempiere alle obbligazioni previste dalla Legge 447 vigente in materia di inquinamento acustico. Secondo questa Legge tutte le Amministrazioni Comunali avrebbero dovuto predisporre un Piano Comunale di Risanamento Acustico atto a risolvere i casi i cui era stato rilevato il superamento dei limiti massimi di inquinamento acustico, entro un anno dalla data in cui veniva varata la Classificazione Acustica Comunale, che nel caso di Lucca è entrata in vigore nel 2004. Siccome il Comune di Lucca si dimostrava inadempiente a quest'obbligo, il Comitato Vivere il Centro Storico ha più volte sollecitato in tal senso l’Amministrazione lucchese, arrivando perfino a chiedere l’adozione del potere sostitutivo alla Provincia, che è l’organo previsto dalla legge a sostituirsi al Comune in caso di inadempienza.
Finalmente dopo tutti questi anni il Piano di Risanamento Acustico è stato varato ed è stato deludente vedere che, nonostante tante battaglie del nostro Comitato e dei cittadini, quest'atto ignora completamente Corso Garibaldi e Via S.Chiara, nonostante i rilievi Arpat che vi sono stati effettuati dimostrino un superamento evidente dei limiti massimi previsti dalla legge. In Via S.Chiara è stato perfino omesso di inserire la Pia Casa nella lista dei ricettori sensibili prevista dalle Legge, nonostante la delicata situazione dei suoi ospiti.
Di fronte ad un superamento di circa 10 decibel il Piano prevede di rimediare con la posa dell’asfalto fonoassorbente, precisando che lo stesso potrà portare un beneficio di soli 3 decibel e ammettendo quindi che in Via S.Chiara resteranno 7 decibel di superamento dei limiti massimi permessi dalla legge. Se si pensa che ogni 3 decibel il rumore all’orecchio raddoppia appare evidente che si tratta di un inconcepibile spreco di denaro pubblico. Quasi beffardo sembra il paragone effettuato con Via Vittorio Emanuele, dove si ammette che con la inclusione nell’Isola Pedonale l’inquinamento acustico è calato di ben 9 decibel senza alcuna opera. Perché non introdurre Via S.Chiara nell’Isola Pedonale come logica e Legge vorrebbero? La risposta ufficiale è perché non è ivi possibile apporre ulteriori limitazioni al traffico, nonostante la medesima strada sia aperta a tutti e la percorrano non meno di 5.000 veicoli giornalieri, come dimostrato dal nostro rilevamento.
Sono troppe le cose che non tornano, e per questo motivo il Comitato Vivere il Centro Storico ha formulato un esposto indirizzato, oltre che al Comune, soprattutto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti Regionale, a tutti gli Enti interessati nonché alla Regione Toscana, chiedendo a quest’ultima che, prima di concedere qualsiasi contributo al Comune di Lucca per opere che, per sua stessa ammissione, non potranno risolvere alcunché, vengano svolte approfondite ed opportune valutazioni.
venerdì 6 marzo 2009
PIUSS
Il PIUSS prevede quattordici progetti che verranno attuati su edifici pubblici e che rappresentano “il nocciolo duro” del programma. A fianco di questi quattordici progetti di natura pubblica ce ne sono altri undici, non ben definiti nei dettagli, che rappresentano la condizione fondamentale perché i quattordici progetti principali possanoessere realizzati. Cosa succederà se qualcuno degli undici progetti “affiancati” verrà meno o sarà profondamente modificato nell'attuazione? Ad esempio cosa accadrebbe al parcheggio in Cittadella se, come il buon senso esige, non venisse realizzato il parcheggio sotterraneo sotto gli spalti di Porta S.Anna? La zona di Cittadella verrebbe riqualificata comunque oppure no? Se effettivamente fosse riaperto il fosso in Corso Garibaldi dove verrebbero reperiti gli stalli di sosta per i residenti che adesso vi insistono e che andrebbero persi?
Inoltre, come verranno gestiti i quattro parcheggi meccanici sotterranei da ottantaquattro stalli ciascuno? Intanto, cosa s'intende per parcheggi meccanici sotterranei? E poi chi si occuperà di realizzarli e per fare cosa? Questi stalli verranno venduti, affittati o cosa? Considerato che si troveranno in una zona che diventerà pedonale, saranno effettivamente dati ai residenti oppure verranno venduti a prezzi stratosferici ai professionisti che hanno lo studio nella zona? Sono altrettante questioni su cui mancano per ora delle risposte (e che esperienze anche del recente passato ci inducono a porci con grande inquietudine).
Un'ultima nota circa il parcheggio sotterraneo di Porta S.Anna. Da sempre il Comitato Vivere il Centro Storico sostiene che i nuovi parcheggi dovrebbero realizzarsi soltanto come scambiatori in periferia o comunque all’esterno dei viali di circonvallazione.Tutto quello che si trova sopra o sotto gli spalti appartiene alla storia e alla memoria di Lucca e per questo motivo è intoccabile.
Oltretutto negli ultimi tempi abbiamo visto quanto è accaduto al campanile di San Francesco, che ha cominciato a presentare danni proprio durante i lavori per la realizzazione del complesso Mazzini. Che si sia trattato soltanto di una malaugurata coincidenza? Qualche sospetto viene se si pensa al recentissimo caso di Colonia dove, a seguito dei lavori per la realizzazione della nuova linea della metropolitana, il palazzo che ospitava l’Archivio di Stato è crollato provocando morti e feriti. Il fatto è che quando si scava non si sa mai dove si va a finire e che il parcheggio interrato sotto gli spalti di Porta S.Anna è un rischio che nessuna persona di buon senso potrebbe voler correre.
VIA LA SOPRINTENDENZA DA LUCCA?

La possibile soppressione della sede lucchese della Soprintendenza sta provocando un dibattito stimolante.
Da una parte c’è la encomiabile lotta perseguita dal Governo contro gli sprechi e gli Enti inutili, mentre dall’altra c’è un Ente, presente a Lucca da un po’ di tempo, che potrebbe essere soppresso per poi venire accorpato, come del resto era fino ad alcuni fa, alla sede di Pisa..
Difficile dire dove si trovi la ragione.
Durante gli ultimi tempi abbiamo assistito ad alcuni episodi che sono abbastanza impressionanti.
La Soprintendenza aveva sconsigliato, o forse proibito, il montaggio della giostra in Piazza Napoleone, ma ci pare di ricordare che l’Assessore Candelise ha ignorato del tutto l’invito, o diffida che fosse, con buona pace della Soprintendenza stessa.
Per quanto riguarda la Piazza San Michele, la Soprintendenza aveva reputato pericoloso l’uso dei pesanti stand finora utilizzati per il mercato ambulante a causa delle pietre smosse, proibendondolo o, in subordine, suggerendo l’uso di strutture più leggere e compatibili con il centro storico. Un altro invito, o diffida che fosse, completamente ignorato in quanto il mercato ambulante natalizio ha avuto luogo comunque e ci pare con le stesse modalità degli anni precedenti.
Per non parlare poi del Bunker in cemento armato costruito di fronte all’entrata della palestra dei Bacchettoni: un'opera che, a detta di un'importante associazione lucchese, non era nemmeno inserita nel master plan dell’operazione e a causa della quale ha avuto luogo l’abbattimento della recinzione liberty lato sud di Villa Niemack. Pensare che da ora in poi il parco di Villa Niemack venga delimitato da un muraglione di cemento armato, invece che dalla graziosa recinzione liberty che c’era prima, è un'idea che fa rabbrividire.
Per non parlare poi della sistematica distruzione degli spalti delle Mura all’ex campo Balilla. A distanza di quattro mesi l’erba non vi è ancora ricresciuta, quando piove gli spalti sono un acquitrino che fa invidia a Massaciuccoli, vi sono ancora i ponti artigianali fatti per consentire l’accesso dei camion per trasportare il materiale dei Comics e nessuno si è preoccupato di riparare il muretto danneggiato in più punti.
Di problemi relativi alla tutela dei monumenti a Lucca ce ne sono veramente tanti e ci domandiamo cosa accadrà se la sede lucchese della Soprintendenza verrà soppressa ed accorpata a quella di Pisa.
Sarà un bene o un male???
venerdì 27 febbraio 2009
LE IENE A LUCCA
LE IENE A LUCCA
domenica 22 febbraio 2009
Piazza S.Francesco NO Varchi Telematici NO
domenica 8 febbraio 2009
Paizza S.Francesco Si Varchi telematici No
mercoledì 28 gennaio 2009
A PROPOSITO DI KEBAB ....
Ma quale Mura. Ma quale Summer Festival. Ma quale Comics. Lucca ha finalmente trovato il suo vero cavallo di battaglia: l’Assessore Candelise!!
Solo lui riesce a portare Lucca alla ribalta nazionale e forse nel prossimo futuro anche arriveremo perfino a qualche comparsata in Europa.
Quando mai i media nazionali come La Repubblica si sono interessati di Lucca come sta accadendo adesso?
Peccato che a leggerli ci sembra di notare un vena di sarcasmo e sembra perfino che qualcuno pensi che tutti i lucchesi sono razzisti.
E’ opportuno che l’Amministrazione faccia chiarezza al proposito perché non è vero che tutti i lucchesi sono razzisti, magari qualcuno c’è però è così insignificante che non fa testo.
Per quanto riguarda Candelise non abbiamo il minimo dubbio. Tutte le sue scelte sono esenti da personalismi o da interpretazioni politiche, bensì sono esclusivamente il frutto di discussioni e/o suggerimenti che gli sono pervenuti dalle associazioni dei Commercianti.
Se pensavamo che Candelise potesse riservare delle sorprese solo perché si rifiutava di incontrare i cittadini, come accaduto con il Comitato Vivere il Centro Storico, oppure perché difende l’indifendibile decisione di riportare il mercato ai Bacchettoni, chiudendo la porta al Parcheggio Mazzini ci sbagliavamo di certo. Chissà che altro proporrà il nostro Assessore per il bene della città nel prossimo futuro? Siamo veramente curiosi.
venerdì 23 gennaio 2009
CASERMA MAZZINI


Articolo inviato alla stampa.
Il Centro Storico di Lucca è conosciutissimo e famoso nel mondo per essere un complesso architettonico integro e di grande valore storico salvo, fino a ieri, pochissimi interventi recenti e degradanti, da tutti biasimati, che sono il Palazzo INA in Via Beccheria ed il Palazzo delle Poste sito in Via Vallisneri.
Ad oggi dobbiamo aggiungere ai due interventi sopracitati un terzo che, ahimè, è frutto dei giorni nostri: l’intervento dei Palazzi Polis nella Ex Caserma Mazzini (circa 64 appartamenti).
Trattasi infatti di un casermone, di pessima valenza architettonica, con forma rettangolare e notevole altezza, che assomiglia più ad un blocco di case di cui alla Legge 167/62 per l’edilizia popolare che ad un’intervento degno del Centro Storico.
A causa della sua altezza impedisce a chi passeggia sulle mura, la vista della città sia dal tratto di mura su Porta S.Jacopo, sia dal tratto di mura fronteggiante la palestra di Via dei Bacchettoni, sostituendo alla vista della città antica quella di una banale costruzione moderna.
Frutto di un intervento di pessima fattura – certo regolarmente autorizzato non si sa come, forse tramite il recupero delle capanne ad un solo piano, una volta stalle dell’esercito, poi deposito della caserma – l'edificio si erge a più piani fuori terra, imponendosi per la sua altezza ed impedendo la vista della bella città, che viene sostituita con una serie di finestre e finestrine che sanno più di case popolari che di residenze degne del Centro Storico.
Si è quindi voluto privilegiare quella “redditività edilizia” da sempre deprecata dal comune buon senso condiviso dall’Amministrazione Comunale, dalle Soprintendenze ai monumenti e dalle altre Associazioni sempre attente agli interventi in Centro Storico.
Come si sono potute realizzare tutte quelle volumetrie con forme così scadenti e materiali all’apparenza così dozzinali sì da privilegiare bassi costi realizzativi, vista la posizione importante?
E’ naturale domandarsi: dove si trovavano quei cosiddetti “esperti” di Architettura, sempre pronti a sbilanciarsi in forbite dissertazioni storico/culturali nel momento in cui si autorizzava l’intervento?
E’ giunto poi pochi giorni fa il fiocco a chiudere tutta l’operazione: un Bunker in cemento armato di grandi dimensioni a ridosso di Villa Niemak, per la cui realizzazione è stata demolita parte della preziosa recinzione Liberty della Villa, al cui posto è sorto un alto muro in cemento armato che si spinge fino a Via Bacchettoni.
Era proprio necessario demolire la recinzione visto il suo valore storico/monumentale?
E’ normale chiedersi come mai alla Polis, che è una società del Comune di Lucca, partecipata in grande percentuale da privati, viene permessa un’operazione di tal misura?
Difficile comprendere come si possa poi pontificare sui piccoli interventi che si vorrebbero realizzare sia in Centro che in periferia, rendendo impossibile l’attuazione degli stessi da parte dei “normali cittadini”.
martedì 13 gennaio 2009
lunedì 12 gennaio 2009
INTERVENTO "NAVETTE IN CENTRO"
Da un primo esame ci pare proprio che il nuovo piano delle navette sia uno dei più grossi errori mai fatti nella storia lucchese.Sembra incredibile che in questo piano si possa considerare una maggiore penetrazione nel Centro Storico dopo che a Villa Bottini, durante la presentazione del nuovo piano di sosta e mobilità, venne preso atto che a fronte di 700 corse giornaliere le navette venivano usate solo da 500 utenti e che, per questo motivo, l’attuale servizio pubblico venne definito un assurdo spreco di risorse. Sembra altrettanto incredibile che questa bozza di piano porti la firma di Marco Chiari, quando, durante il suo precedente mandato politico, lui stesso mise in atto un piano con caratteristiche diametralmente opposte, che impedivano la circolazione delle navette sulle strade con pavimentazione in lastricato.Le strade in lastricato rappresentano un'importante memoria per la città di Lucca e sono un patrimonio storico adeguatamente protetto dal Regolamento Urbanistico, il quale alla Sezione V art. 92.3 prevede che venga loro assicurato un uso pedonale in via esclusiva o prevalente. E’ ovvio che l’incremento di corse, sia nel senso Nord Sud che in quello Est Ovest, è esattamente il contrario di quanto stabilito dal Regolamento Urbanistico e che le Vie in lastricato come Battisti, Della Rosa, S.Croce saranno quelle che ne soffrirano di più.Nessuno poi sembra aver pensato a quello che accadrà in Piazza Napoleone quando la tale piazza sarà occupata dalle manifestazioni che vi si tengono. Da dove passerà la navetta? E che accadrà alle linee 5 e 6 quando ci sarà il mercato dei Bacchettoni: di dove passeranno le navette? Che accadrà poi in Via della Rosa e Via Santa Croce: adesso ci sono 5 linee che la percorrono solo in un senso e producono 200 passaggi giornalieri; nel piano presentato sembra di capire che invece le linee diventeranno 8 e a doppio senso (saranno quasi 400 passaggi?). Si richiederà un semaforo per regolare il traffico e sembra di capire che la Porta San Gervasio verrà riaperta al transito nonostante l’indiscusso valore monumentale e la ingente spesa per il restauro della stessa recentemente effettuato. Cosa succederà ai pedoni che percorreranno questa stretta strada priva di marciapiedi? Cosa accadrà ai palazzi che si trovano ai lati delle strade e che già adesso vivono l’esperienza del “terremoto quotidiano” provocato dalle vibrazioni al passaggio dei mezzi? Di quanto aumenterà l’inquinamento acustico della zona che è attualmente ai limiti previsti dalla normativa?Quanti saranno i mezzi ecologici? E se i mezzi a disposizione non saranno sufficienti per coprire tutti i passaggi cosa farà l’Amministrazione: ridurrà le corse oppure chiederà ai residenti di sopportare gli ulteriori disagi provocati dagli attuali “cassettoni”?Chi pagherà il danno che verrà fatto alle pavimentazioni in lastricato? I cittadini, i componenti della Giunta di tasca propria, oppure quelle Associazioni che richiedono questo provvedimento a gran voce, anche se ciò si ritorcerà contro l’interesse di tanti dei loro iscritti, i quali si vedranno sottratto un proficuo passaggio pedonale? Speriamo che qualcuno, all’interno dell’Amministrazione, si sia già posto queste domande e abbia trovato quelle risposte convincenti che noi non siamo in grado di trovare.
venerdì 2 gennaio 2009
Piazza S.FRANCESCO


Il parcheggio della Caserma Mazzini doveva essere il cardine della riqualificazione della zona EST e di Piazza S.Francesco in particolare. Dal novembre 2006, data nella quale il parcheggio è stato completato, ad ora niente è stato fatto. La piazza rimane nel CAOS esattamente come prima e più di prima, almeno più di quando c'erano gli stalli blu al centro. Adesso il parcheggio libero e selvaggio è consentito nei fatti e per verificarlo basta passare di lì. Pubblichiamo due foto particolarmnete significative prese in due momenti diversi. Forse il futuro della piazza sarà di diventare un parcheggio di CAMPER?
Comitato Vivere il Centro Storico
giovedì 1 gennaio 2009
ARTICOLO APPARSO SULLA STAMPA IL 31/12/08
Mi sia consentito spendere due parole per il mercato ambulante di via dei Borghi. Non pensate che i residenti ne hanno le tasche piene? Sotto Natale i giorni di mercato sono stati quattro (20 21 22 e 23). Noi residenti la macchina dove si mette? Facciamo presente che paghiamo un permesso ma il nostro diritto viene usurpato, negato. E gli invalidi loro la macchina dove la mettono? Spero che in futuro non si danneggino così i residenti ma ne dubito. E.B.
martedì 30 dicembre 2008
PARCHEGGI PER RESIDENTI

ARTICOLO INVIATO ALLA STAMPA LOCALE MA PUBBLICATO SOLO DA "CORRIERE DI LUCCA"
Per la promozione del commercio nel centro storico ed in particolare nella zona est, da sabato 20 a mercoledì 24 ci sarà il mercatino di Via dei Borghi ed i giorni 20 e 21 ci sarà, in contemporanea, quello di via dei Bacchettoni. L’ultima volta che ci fu il mercatino dei Borghi insieme a quello di via dei Bacchettoni avvenne il caos: i cittadini più informati si limitarono a parcheggiare l’auto fuori dalla città, altri, che seppero all’ultimo minuto della cosa si dovettero alzare nella notte per spostarla; coloro che lasciarono per errore o dimenticanza o semplicemente perché male informati le automobili negli stalli gialli, le medesime furono rimosse e multate; la mattina alle 7 ci fu un bel carosello di mezzi per portar via una cinquantina circa di auto; poi naturalmente ci furono da pagare le multe, piuttosto salate in quanto contemplavano anche la rimozione. Un bel successo! Un’operazione che la dice lunga sui sentimenti della amministrazione verso i cittadini residenti nel centro storico. Adesso, nonostante i disagi arrecati in quella passata domenica, l’operazione viene ripetuta e anzi amplificata; da sabato 20 al 24 ci sarà il mercatino di via dei Borghi e sabato 20, domenica 21 quello dei Bacchettoni. Tutto questo in spregio alla più che disattesa promessa elettorale di un posto auto per ogni famiglia lucchese! In quei giorni, le famiglie di questa zona del centro storico saranno costrette a lasciare l’auto fuori dalla città, oppure i più fortunati che avranno parcheggiato in uno stallo regolare si dovranno guardare bene da abbandonarlo pena non riuscire più a trovarne uno libero. Per fare chiarezza vogliamo ribadire ancora una volta che il nostro comitato non è contrario per principio ai mercatini, ma contesta in modo assoluto le modalità dello svolgimento. Soluzioni alternative ce ne sarebbero e questo comitato si è premurato più volte di proporle, ad esempio perché non fare il mercatino di via Rosi in Piazza S. Maria o viceversa permettere ai cittadini titolari di un permesso di tipo A di parcheggiare negli stalli blu eventualmente con il pagamento di una tariffa simbolica di un euro? Oltretutto la zona di di S. Maria è una delle poche porte delle mura che ha al suo esterno un enorme parcheggio nella zona del palasport e quindi togliere Piazza S. Maria non pregiudicherebbe nemmeno l'afflusso alla città. Di tutte queste cose avremmo avuto piacere di parlare con l'assessore Candelise che però al momento non abbiamo avuto il piacere di incontrare per la sua assoluta indisponibilità ad incontrarci. Con rammarico prendiamo atto di ciò e ancora una volta dello scarsissimo interesse della nostra Amministrazione sui temi riguardanti la residenza .
lunedì 29 dicembre 2008
LUCCA: città della musica o del rumore?
Tanto rumore per nulla
In questi giorni nella piazza Scalpellini si ascoltano, senza soluzione di continuità, canti corali sparati da altoparlanti rochi. La folla cammina distratta e, nel brusio delle chiacchiere, probabilmente nemmeno fa caso a questi canti. Noi che abitiamo sulla piazza invece, pur tenendo le finestre chiuse, siamo accompagnati, ogni anno, nostro malgrado, dalle nenie natalizie.
Amiamo ascoltare la musica, ma nelle sedi opportune, ci piacciono i concerti di musica classica nelle piazze o il bravo artista di strada, ma non comprendiamo come si possa imporre la stessa colonna sonora dalla mattina alla sera.
Lo stesso avviene, ad un livello ancora qualitativamente più basso e più alto, per il quanto riguarda il volume, alla pista di pattinaggio nella piazza Napoleone o in alcuni bar o pizzerie dove i decibel superano la normale sopportabilità uditiva.
Mi chiedo come si possa tollerare tutto questo e sarei curiosa di vedere, per la legge del contrappasso, gli inventori di questa trovata passare ininterrottamente giorno e notte vicino a una fonte musicale a loro sgradita.
Mi piacerebbe leggere i pareri dei miei concittadini a questo riguardo, ma non mi si dica che Lucca è morta senza gli altoparlanti e senza la musica a tutto volume.
STATUTO
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| Inserimento associazione in lista comunale |
Il Centro Storico di Lucca rappresenta un agglomerato urbano di enorme valore storico e monumentale dove, a differenza di situazioni analoghe, si è mantenuta la residenza di alcune migliaia di famiglie. Questa peculiarità deve essere protetta ed incoraggiata con ogni mezzo, perché residenza e vitalità dei centri urbani sono elementi organicamente connessi.
Vista la situazione di degrado di alcune zone del centro storico della città di Lucca e considerata la richiesta dei cittadini di avere voce in capitolo in merito alle questioni inerenti la qualità della vita nel centro storico, si costituisce a Lucca il Comitato Vivere il Centro Storico..
Il presente statuto vale come regolamento per tutte le attività poste in essere dal Comitato negli anni a venire.
Statuto
1.Il comitato Vivere il Centro Storico, con sede in Lucca Via S.Croce 78 è una libera associazioni di cittadini. Il comitato non ha fini politici ne' di lucro e si finanzia, nei limiti delle necessità, con le contribuzioni dei Soci e dei cittadini simpatizzanti
2.Scopo del comitato è quello di promuovere tutte le iniziative atte a difendere il centro storico di Lucca dagli effetti negativi del traffico sui cittadini, l'ambiente urbano, il patrimonio edilizio e monumentale, nell'ambito di un corretto rapporto tra accesso e funzioni. Il comitato può, ove lo ritenga opportuno, in relazione alla loro particolare natura, occuparsi di altre questioni interessanti direttamente o indirettamente il centro storico.
3.Per quanto sopra il comitato intende:
a) promuovere iniziative di sensibilizzazione dell'opinione pubblica. con specifico riferimento agli abitanti del centro storico e più in generale ai cittadini del Comune di Lucca, sui danni derivanti alla salute, al patrimonio edilizio urbano, a quello monumentale, alle aree verdi ed all'ambiente dagli effetti del traffico motorizzato;
b) promuovere dibattiti e conferenze anche con il contributo di personalità della cultura, della sanità e del mondo politico per cercare di individuare possibili soluzioni per contenere gli effetti negativi del traffico sia all'interno che all'esterno del centro storico e migliorare così la vita dei cittadini dentro e fuori le mura;
c) promuovere incontri con altre Associazioni e Comitati aventi anch'essi lo scopo di salvaguardare l'ambiente naturale e sociale, per scambi informativi ed eventuali iniziative comuni;
d) stimolare gli organi competenti della Pubblica Amministrazione perché usino al meglio le normative a tutela degli interessi individuali e collettivi in relazione alla qualità dell'aria, al contenimento dei rumori ed al miglioramento della qualità ambientale in genere e garantiscano un accesso compatibile con le funzioni plurime del Centro Storico tenendo in considerazione in primo luogo la residenza mediante interventi sulla mobilità, sosta, servizi e trasporto pubblico.
1.Organi del Comitato sono l'assemblea dei Soci ed il Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è composto da otto membri e cioè : un Presidente, un Cassiere segretario e sei Consiglieri all'occorrenza incaricati di specifiche funzioni. I Soci sono iscritti in apposito registro a cura del Cassiere-Segretario. Con l'iscrizione il socio accetta le norme costitutive e le finalità del Comitato. Qualora il socio assuma comportamenti palesemente contrari alle finalità del comitato, il Consiglio, con decisione presa a maggioranza, può espellerlo. Il tesseramento prevede una quota associativa che verrà decisa dal direttivo.
2.Elezioni e rappresentanza. L'assemblea dei Soci in prima ed unica convocazione elegge il Consiglio Direttivo che rimane in carica tre anni. Per la scelta dei consiglieri si esprimono fino a otto preferenze. I Consiglieri che si dimettono dall'incarico vengono sostituiti con lo stesso metodo entro tre mesi. Il Consiglio rappresenta il Comitato ed agisce sempre in maniera collegiale adottando le decisioni più opportune nell'ambito degli indirizzi statutari. Nella prima prima riunione del consiglio vengono attribuite le cariche tra i consiglieri eletti. La rappresentanza del comitato spetta al Presidente che adotta le decisioni prese dal Consiglio. Le riunioni del consiglio sono valide con la presenza di almeno cinque Consiglieri. Le decisioni sono prese a maggioranza e, solo in caso di parità, il voto del presidente vale doppio.
3.Riunioni, Convocazioni, Partecipazione. Il Comitato si riunisce pubblicamente a cadenze regolari e, all'occorrenza, in via straordinaria al fine di mantenere il massimo rapporto con i cittadini componenti. Le riunioni sono sempre aperte alle forze politiche, alle forze sociali ed a tutti i cittadini anche non iscritti, ma il diritto di voto e di decisione spetta ai Soci ed al Direttivo. Sulle questioni all'ordine del giorno l'Assemblea decide a maggioranza dei Soci presenti, mentre sullo statuto decide a maggioranza degli iscritti. Le riunioni vengono convocate dal Presidente o da almeno tre membri del Consiglio. L'O.D.G. viene stabilito con le stesse modalità. Tutti i soci partecipano alla vita del collettivo e possono proporre iniziative. Possono esprimere liberamente le loro opinioni in altre sedi e sulla stampa ma solo a titolo personale. Ogni iniziativa del Comitato deve essere autorizzata dal Consiglio. Le riunioni vengono verbalizzate da parte del Segretario-Cassiere o da un altro componente del direttivo in sua assenza. Il verbale di riunione viene inviato per conoscenza ai componenti del direttivo via posta ordinaria o posta elettronica o fax e viene poi letto e approvato nella successiva riunione.
Il presente Statuto è stato approvato dall'assemblea del comitato Vivere il Centro Storico il giorno 21/3/2006 2006.

