giovedì 18 giugno 2009
Nostro articolo inviato alla stampa
Dopo molti anni di attesa finalmente sono cominciati i lavori di riqualificazione di piazza S. Francesco. Il progetto è stato intrapreso secondo lo schema promesso quando iniziarono i lavori per il parcheggio interrato alla Caserma Mazzini ovvero una piazza finalmente libera dalle auto, gli stalli di sosta assegnati ai residenti ed una gestione del traffico che limitasse il transito solo agli aventi diritto. Purtroppo spiace constatare che questo schema non piace non solo ai commercianti, ma anche a qualche esponente politico della opposizione che vorrebbe che fossero lasciati ancora degli stalli a pagamento. Come è stato detto mille volte e come si può constatare giornalmente con i propri occhi nei quartieri di Lucca dove esistono stalli blu, lasciare anche un solo stallo di sosta a pagamento vanificherebbe interamente il proposito di limitare il traffico di attraversamento e quindi la vivibilità dell'intera piazza; quell'eventuale unico stallo di sosta attirerebbe il traffico veicolare dei cercatori di parcheggio in centro, che a Lucca non sono pochi. Bisogna ricordare ancora una volta che nella zona ci sono i 518 posti della caserma Mazzini, i 95 di Via dei Bacchettoni (entrambi a meno di cento metri da Piazza S. Francesco) e in più i nuovi posti che verranno fatti in via della Quarquonia, tutti a disposizione di chi vuole andare in Piazza S. Francesco. Noi invitiamo il comune a continuare nel suo progetto, come è successo in tutti i luoghi dove la ZTL si è estesa, i primi beneficiari saranno proprio i commercianti della zona.
mercoledì 10 giugno 2009
NOSTRO ARTICOLO PUBBLICATO SULLA STAMPA
E’ scontato che dopo aver letto l’ultimo intervento del Presidente della Commissione Centro Storico ci sentiamo chiamati in causa.
Martini pur restando nella vaga citazione di “comitati di residenti” si riferiva ovviamente a noi quando accusava questi non meglio definiti soggetti di volere una città morta. I motivi per cui, secondo Martini, la città dovrebbe morire sono i varchi telematici e la richiesta di applicazione delle leggi per quanto riguarda il caos e le molestie provocate dai locali notturni.
Per quanta riguarda i varchi telematici la sua contrarietà ci stupisce non poco. Perfino il suo predecessore, nel corso di una trasmissione televisiva antecedente alle ultime elezioni amministrative, non ebbe dubbi nel definirli un provvedimento giusto e appropriato. Forse che le opinioni dell’Ascom cambiano con il cambiare del luogo di attività della Presidenza? Poco da dire per quanta riguarda il rumore provocato dai locali. C’è una valanga di giurisprudenza pronta a testimoniare che il diritto al riposo deve essere tutelato. Non si può impostare il problema come fosse una disputa fra Guelfi e Ghibellini, si tratta semplicemente di applicare le leggi vigenti.
Non molto da dire circa la presunta disponibilità al dialogo da parte di Martini. Semplicemente non ci risulta. Ridicola appare poi l’affermazione che i Comitati dei residenti non sono meritevoli di ascolto perché durante le ultime elezioni hanno appoggiato candidati diversi dall’attuale Sindaco. Il nostro Comitato è sempre stato un'associazione apolitica, tanto è vero che al punto 1 dello statuto si legge che esso non ha fini politici né di lucro. Ciò non toglie che ciascuno degli aderenti possa avere le sue simpatie politiche ed infatti molto spesso, alle nostre assemblee, si sono trovati seduti uno accanto all’altro, esponenti della destra e della sinistra.
Riprova di tutto questo è che mentre critichiamo fortemente Favilla per non aver ancora realizzato i varchi telematici e per non aver ancora realizzato lo stallo sosta per ogni famiglia, simpatizziamo con lui, con l’Assessore Cappellini e con l’Assessore Candelise per l’ottimo Regolamento sui locali pubblici appena varato.
Martini pur restando nella vaga citazione di “comitati di residenti” si riferiva ovviamente a noi quando accusava questi non meglio definiti soggetti di volere una città morta. I motivi per cui, secondo Martini, la città dovrebbe morire sono i varchi telematici e la richiesta di applicazione delle leggi per quanto riguarda il caos e le molestie provocate dai locali notturni.
Per quanta riguarda i varchi telematici la sua contrarietà ci stupisce non poco. Perfino il suo predecessore, nel corso di una trasmissione televisiva antecedente alle ultime elezioni amministrative, non ebbe dubbi nel definirli un provvedimento giusto e appropriato. Forse che le opinioni dell’Ascom cambiano con il cambiare del luogo di attività della Presidenza? Poco da dire per quanta riguarda il rumore provocato dai locali. C’è una valanga di giurisprudenza pronta a testimoniare che il diritto al riposo deve essere tutelato. Non si può impostare il problema come fosse una disputa fra Guelfi e Ghibellini, si tratta semplicemente di applicare le leggi vigenti.
Non molto da dire circa la presunta disponibilità al dialogo da parte di Martini. Semplicemente non ci risulta. Ridicola appare poi l’affermazione che i Comitati dei residenti non sono meritevoli di ascolto perché durante le ultime elezioni hanno appoggiato candidati diversi dall’attuale Sindaco. Il nostro Comitato è sempre stato un'associazione apolitica, tanto è vero che al punto 1 dello statuto si legge che esso non ha fini politici né di lucro. Ciò non toglie che ciascuno degli aderenti possa avere le sue simpatie politiche ed infatti molto spesso, alle nostre assemblee, si sono trovati seduti uno accanto all’altro, esponenti della destra e della sinistra.
Riprova di tutto questo è che mentre critichiamo fortemente Favilla per non aver ancora realizzato i varchi telematici e per non aver ancora realizzato lo stallo sosta per ogni famiglia, simpatizziamo con lui, con l’Assessore Cappellini e con l’Assessore Candelise per l’ottimo Regolamento sui locali pubblici appena varato.
martedì 9 giugno 2009
Articolo di Italia Nostra


OGGETTO: Lucca città “impiolata”!?
Come è possibile che Lucca non riesca a trovare un equilibrio per gestire la propria immagine e la propria funzionalità?
Dalla città dei “panettoni” cementizi stiamo passando alla città dei pioli metallici anzi delle “stenderie” di pioli metallici. Questi ultimi qualche anno addietro delimitarono in modo ossessivo Piazza S. Francesco verso lo Stellare ed ora un marciapiede della stessa piazza, da un po’ di anni tagliano fitti corso Garibaldi, via della Polveriera e via Carrara, poi sono stati “infilati” sotto porta S. Gervasio, poi, ancora, a delimitare lo slargo davanti Villa Guinigi, da un mese sono fissati in fila indiana lungo il lastricato davanti alla chiesa del Suffragio cozzando con la transennatura recente del monumento a Boccherini,….ed ora, in fila doppia (ad est e ad ovest, ma con pilomat centrali per la deroga), si stanno impiantando in piazza S. Frediano! Brutti? Si va ben oltre…. ….brutti, invadenti e quasi sempre inutili.
Per proteggere i pedoni, si dice,… e le pavimentazioni… e la bellezza di queste piazze e di questi luoghi! Una iper-protezione di queste categorie che porta agli assurdi come quello dell’attraversamento pedonale recentemente dipinto addirittura in un’area pedonalizzata come Corte Portici, dalle vetrine al negozio Guerrieri!
Evidentemente non ci si rende conto che se il rimedio per fare rispettare le regole e per “governare” la vivibilità del centro storico e di ogni sua enclave è quello di immettere qualcosa e file su file su file di pioli metallici ….. addio decoro e immagine!
Dallo stesso superficiale principio nascono le analoghe confuse proposte, che fanno la loro comparsa a intervalli regolari, delle transenne sui parapetti delle Mura!
Non possiamo orientarci verso un’assurda città transennata e “impiolata”! Se di qualche dissuasore c’è bisogno (una tantum!) questo, come ormai è universalmente assodato, non può essere che un cilindro lapideo (arenaria, verrucano o marmo) nelle fogge della tradizione.
Noi riteniamo possibile fare rispettare le regole senza ricorrere a queste pesanti immissioni. Non è necessario che ogni divieto debba tradursi in qualcosa di visivamente e pacchianamente invasivo.
E’ da rivedere in generale, invece, il piano degli accessi consentiti, a chi e fin dove consentirli ed è necessario stabilire una più efficace e puntuale sorveglianza.
Tornando al caso di piazza S. Frediano, poi, ci si lamenta dei guasti provocati dalla sosta dei veicoli nella piazza. Orbene nella piazza spessissimo sostano veicoli autorizzati e quelli adibiti al carico e scarico delle merci. Dove sosteranno questi dopo la doppia “impiolata”? Forse davanti alla chiesa di S. Frediano, ove c’è sempre qualche auto stazionante nel corso della giornata per la disperazione dei turisti che, tra auto, furgoni, sedie, tavolini all’aperto, ombrelloni, rustiche botti di vino, fioriere “tripalliche”, panchine piombaggine, porta-biciclette, porta-cartoline ….non riescono a fotografare decentemente la chiesa se non nella parte apicale?
Sempre nella stessa piazza si lamentano i guasti subiti dalla pavimentazione! Questi però non derivano esclusivamente dal via vai (veramente eccessivo) dei mezzi, ma su di essi incidono sia i vari usi a cui la piazza di volta in volta viene destinata (stands, aiuole, gazebo, expo automobili….), sia una più che probabile cattiva esecuzione dell’asfalto “natura”, che qui manifestò subito pecche notevoli, quali l’immediata e generalizzata presenza di lesioni, il “salto” di porzioni superficiali ovunque posizionate, gli avallamenti tra le strisciate contigue nella stesura dei vari strati….cose che nonostante la delicatezza del materiale non si sono manifestate in tal modo in nessun altro caso più vecchio e con analoghi traffici. Forse una doverosa verifica anche di questo aspetto potrebbe portare ad una valutazione più obiettiva di tutta la questione.
E’ possibile sperare in un ri-pensamento su queste “impiolature” e far rispettare le regole senza interventi brutali e banali e senza danni al decoro del paesaggio storico della città?
Ringraziamo dell’attenzione.
Il Presidente
(arch. Roberto Mannocci)
venerdì 5 giugno 2009
INTERVENTO del Comitato inviato alla stampa
L’ultimo intervento della Sig.ra Baudone, con il quale la stessa proponeva di abolire la ZTL durante le ore serali, ci è parso un “ritorno al passato” che pensavamo di non avere più occasione di ascoltare.Tempo addietro si era aperto un dibattito circa questa proposta al quale hanno partecipato anche diversi politici e rappresentanti delle categorie. Adesso è rimasta solo la Sig.ra Baudone ad avanzare questa proposta che tra l’altro è in completa controtendenza rispetto ai regolamenti nel frattempo varati da parte dell’Amministrazione, oltre che alle proteste dei numerosi residenti che già adesso non riescono a dormire a causa di un Centro Storico troppo rumoroso.Forse la Sig.ra Baudone, magari perché residente all’Elba, non si è resa conto di quello che accade a Lucca, continuando a proporre situazioni che andrebbero a provocare solo confusione e inquinamento e che priverebbero gli avventori del piacere di passeggiare per 100 metri (questa è la distanza che separa il centro dai parcheggi) durante le ore fresche delle serate estive lucchesi.Non ci sfugge il fatto che, essendo in campagna elettorale, i politici, presi dalla foga di esporre i propri programmi e le proprie idee, non si risparmino, però una proposta che riguarda niente meno che l’abolizione della ZTL di un centro storico monumentale come quello di Lucca, forse dovrebbe essere più ponderata e discussa magari anche con la cittadinanza, al fine di verificarne la rispondenza con le realtà che compongono la società.
Lettere di un nostro socio.sullla proposta Baudone
Primo intervento
La signora Baudone di AN sostiene la necessità di consentire l’accesso in auto alle Ztl anche ai non residenti dalle 19 in poi. Abitando la signora Baudone in un palazzo con garage a porta Elisa, la sua proposta, a lei, quale aumento di problema comporterebbe? Nessuno. Provi invece la signora Bandone a valutare cosa succederebbe in centro se solo la sua proposta passasse. Il caos più totale. I turisti che scappano e tutte le famiglie dei residenti massacrate sia dei rumori sino a tarda ora, sia dal non riuscire più a trovare posto per la loro macchina. Tutti costretti a lasciarla fuori loro. A tale riguardo, ai residenti potrebbe anche andare bene la liberistica proposta dei commercianti attraverso la Baudone, ma solo se rispettato in toto il principio e ioè eliminando in centro storico ogni tipo di parcheggio a pagamento per dare modo a tutti di iberamente parcheggiare.Residenti e non. Ma ciò non sarà mai permesso. Un centro storico rasformato in un bazar significherebbe distruggere il valore storico-culturale della città. Lucca è ambita perché bella e quieta e non di certo per il lavoro svolto da chi non la voleva come desso e che tuttora insiste. Lucca viva anche di notte? E’ possibile. Navette fino a tarda ora e macchine dei non residenti lasciate fuori. Tutte. E’ così difficile? E’ solo a questa maniera che in centro, di gente da fuori, ne verrebbe ancora di più proprio perché viva, bella e quieta, anche di notte.
Secondo intervento
Trasformare il centro storico in autodromo è il chiodo fisso della signora Baudone di AN. Come Mai? Da quale parte sta? Dalla parte di tutti i cittadini o solo dalla parte dei ristoratori del centro storico di Lucca? Anche a far entrare tutte le macchine dei non residenti nelle Ztl dopo le ore 19 come propone lei, detti signori, dove potranno mai andare a parcheggiare se i residenti sono disperati sin dalle prime ore del mattino per mancanza di posti auto? Se sono i residenti i primi ad essere costretti al parcheggio fuori dagli stalli nottetempo, dove la potrà mai lasciare chi viene in più? A che pro farli passare senza motivo? Vuol tener sveglia la gente con rumore e smog in più? In accordo con i ristoratori autolesionisti, quanto la signora Bandone ha difficoltà ad accettare è che nessuno ha il diritto – nemmeno il sindaco – a rendere insonne le notti a chi la mattina dovrà andare a lavorare. Il tutto per cosa poi? Per rendere possibile a due o tre ristoratori di avere un tavolo in più. Questa è cecità amministrativa e nulla si continua ad imparare dal passato. Ai commercianti, andiamo a mettergliele adesso le macchine in via S. Paolino, andiamo a mettergliele adesso le macchine sulle mura, andiamo a mettergliele adesso le macchine in piazza Napoleone: i primi a farla lunga sarebbero loro. E’ proprio vero: il sedere del serpente va dove si è spostata la testa ma poi è sempre il sedere a vantarsi di aver deciso dove andare. Chi è nato quadro non morirà mai tondo e i soldi all’altro mondo non se li porterà mai nessuno. “Fatta la legge trovato l’inganno” – afferma un vecchio detto -: la proposta della signora Bandone è un ingenuo tentativo di azzerare la funzione positiva dei controlli telematici.
La signora Baudone di AN sostiene la necessità di consentire l’accesso in auto alle Ztl anche ai non residenti dalle 19 in poi. Abitando la signora Baudone in un palazzo con garage a porta Elisa, la sua proposta, a lei, quale aumento di problema comporterebbe? Nessuno. Provi invece la signora Bandone a valutare cosa succederebbe in centro se solo la sua proposta passasse. Il caos più totale. I turisti che scappano e tutte le famiglie dei residenti massacrate sia dei rumori sino a tarda ora, sia dal non riuscire più a trovare posto per la loro macchina. Tutti costretti a lasciarla fuori loro. A tale riguardo, ai residenti potrebbe anche andare bene la liberistica proposta dei commercianti attraverso la Baudone, ma solo se rispettato in toto il principio e ioè eliminando in centro storico ogni tipo di parcheggio a pagamento per dare modo a tutti di iberamente parcheggiare.Residenti e non. Ma ciò non sarà mai permesso. Un centro storico rasformato in un bazar significherebbe distruggere il valore storico-culturale della città. Lucca è ambita perché bella e quieta e non di certo per il lavoro svolto da chi non la voleva come desso e che tuttora insiste. Lucca viva anche di notte? E’ possibile. Navette fino a tarda ora e macchine dei non residenti lasciate fuori. Tutte. E’ così difficile? E’ solo a questa maniera che in centro, di gente da fuori, ne verrebbe ancora di più proprio perché viva, bella e quieta, anche di notte.
Secondo intervento
Trasformare il centro storico in autodromo è il chiodo fisso della signora Baudone di AN. Come Mai? Da quale parte sta? Dalla parte di tutti i cittadini o solo dalla parte dei ristoratori del centro storico di Lucca? Anche a far entrare tutte le macchine dei non residenti nelle Ztl dopo le ore 19 come propone lei, detti signori, dove potranno mai andare a parcheggiare se i residenti sono disperati sin dalle prime ore del mattino per mancanza di posti auto? Se sono i residenti i primi ad essere costretti al parcheggio fuori dagli stalli nottetempo, dove la potrà mai lasciare chi viene in più? A che pro farli passare senza motivo? Vuol tener sveglia la gente con rumore e smog in più? In accordo con i ristoratori autolesionisti, quanto la signora Bandone ha difficoltà ad accettare è che nessuno ha il diritto – nemmeno il sindaco – a rendere insonne le notti a chi la mattina dovrà andare a lavorare. Il tutto per cosa poi? Per rendere possibile a due o tre ristoratori di avere un tavolo in più. Questa è cecità amministrativa e nulla si continua ad imparare dal passato. Ai commercianti, andiamo a mettergliele adesso le macchine in via S. Paolino, andiamo a mettergliele adesso le macchine sulle mura, andiamo a mettergliele adesso le macchine in piazza Napoleone: i primi a farla lunga sarebbero loro. E’ proprio vero: il sedere del serpente va dove si è spostata la testa ma poi è sempre il sedere a vantarsi di aver deciso dove andare. Chi è nato quadro non morirà mai tondo e i soldi all’altro mondo non se li porterà mai nessuno. “Fatta la legge trovato l’inganno” – afferma un vecchio detto -: la proposta della signora Bandone è un ingenuo tentativo di azzerare la funzione positiva dei controlli telematici.
mercoledì 3 giugno 2009
Intervento di CLAUDIO CASOTTI in Consiglio Comunale
Le Mura rappresentano il limite della ZTL.
E’ un limite fittizio in quanto non “limita” niente. Tutti vi possono accedere eccetto i TIR, a qualsiasi ora del giorno e della notte
All’interno di questa “pseudo” ZTL esistono due articolazioni successive che sono l’Isola Pedonale di tipo A (più interna) e quella di tipo B che consente la circolazione solo ai residenti e agli autorizzati . I varchi telematici vanno, per quanto sarà loro reso possibile, a controllare il traffico in entrata nella zona di tipo B.
Detto questo la prima domanda da porsi è se è giusto che l’Isola pedonale di tipo B esista o meno.
Se è giusto che esista perché posta a tutela di quel patrimonio storico e monumentale che caratterizza Lucca e che porta tanti soldi nelle tasche dei Commercianti, allora i varchi sono un “accessorio” più che dovuto con l’augurio che in breve tempo tutta la attuale ZTL sia veramente portata a traffico limitato . Se poi qualcuno sostiene che la ZTL e l’Isola Pedonale non servono a niente allora che costui o costoro lo affermino pubblicamente e sarà sicuramente un dibattito partecipato.
Quindi o si cancella la ZTL/Isola Pedonale oppure si regolarizza con i varchi telematici visto e considerato che non è possibile controllare la zona con il solo ausilio dei Vigili Urbani.
Con Prot. 51847 de 21 Agosto 2006 questo Comitato ha esposto al Commissario Straordinario la necessità dei varchi telematici illustrando un progetto che rendeva la zona abbastanza controllata con l’ausilio di soli 7/10 varchi, una volta logicamente razionalizzata e non come adesso che è piena di buchi.
Con Deliberazione 333 del 20.12.2006 veniva approvato il progetto definitivo-esecutivo per l’installazione degli apparati per il controllo telematico degli accessi alla ZTL per un importo di € 598.032,74.
Per ovvi motivi (la contingenza delle elezioni comunali) il progetto è rimasto fermo in attesa della nuova Amministrazione.
Una volta insediata la nuova Amministrazione abbiamo organizzato una assemblea pubblica alla quale ha partecipato l’Assessore Cappellini. Gli abbiamo evidenziato i problemi che si verificavano in Via Rosi e richiesto un ulteriore varco là posizionato.
L’assessore è stato irremovibile in quanto, a detta sua, se si cambiava il numero e la dislocazione dei varchi previsti dalla delibera Commissariale si doveva indire una gara “ex novo” con tutti i tempi che ne sarebbero conseguiti.
Per questo motivo ci siamo stupiti, e non poco, quando con la deliberazione 202 del 1-7-2008 la Giunta Comunale ha deliberato una diversa collocazione degli stalli a Porta S.Pietro, spostando all’interno quello previsto all’esterno e aggiungendone addirittura un altro a controllo di altra direttrice di traffico.
Tra l’altro la soluzione ci è parsa subito bizzarra perché nel piano sosta dell’Ing. Pratelli il parcheggio a pagamento di Corso Garibaldi non esisteva essendo stato il Corso Garibaldi zona est tutto adibito a sosta residenti. Quindi, senza discussione alcuna, non solo è stato cambiato il piano dei parcheggi previsto dall’Ing. Pratelli (che sicuramente è costato anche un po’ di soldini) bensì con la stessa decisione è stato cambiata anche la delibera commissariale del 2006. Tra l’altro sarebbe opportuno ricordare che il parcheggio di Corso Garibaldi tratto est è stato concepito al tempo dei lavori alla Caserma Mazzini al fine di supplire alla carenza di stalli dovuta alla momentanea soppressione di quel parcheggio, infatti fino ad allora la Porta S.Pietro era di sola uscita. Insomma era un parcheggio “temporaneo” destinato ad esistere fino al completamento dei lavori alla Mazzini. Poi la Mazzini è stata terminata, addirittura è stato costruito anche il parcheggio Manifattura, ma il parcheggio Corso Garibaldi lato Est è rimasto. L’esistenza per così dire temporanea concepita dall’Amministrazione precedente è stata definitivamente cancellata dall’Amministrazione Favilla che l’ha resa definitiva.
Perché è accaduto questo? Forse per le proteste dei commercianti? Allora si torna al punto precedente, se la ZTL è ingiusta che qualche categoria ne proponga ufficialmente l’abolizione, altrimenti non è giusto cambiare qualcosa solo per compiacere quel commerciante o quell’altro. C'era una fiaba nella quale alcuni animali affermavano che: la Giustizia è uguale per tutti però per qualcuno è più uguale che per altri. Non ricordo chi l'ha scritta però sicuramente in molti l’hanno letta..
Da notarsi che sia l'Ordinanza Commissariale del 2006, così come quella di Giunta del 2008, non vincolano assolutamente il provvedimento in questione alla realizzazione di altri provvedimenti in materia di traffico e sosta. Il ritardo che si verifica, è quindi determinato solo ed esclusivamente dalla volontà del Sindaco di mettere in funzione i varchi al momento in cui verrà realizzato quello che pomposamente si denomina "nuovo piano della mobilità". A proposito quale dovrebbe essere questo piano? Quello dell'Ing. Pratelli? E' quello che non prevedeva la navetta dal Palatucci perchè troppo vicino alle Mura mentre invece stabiliva che ci fosse un collegamento fra il Parcheggio Mazzini ed il centro. Ipotesi quanto meno bizzarra se si pensa che il Mazzini è già nel Centro!!
Oppure è quel piano che dopo essere stato presentato in Circoscrizione è stato bocciato all'unanimità dei Consiglieri con la richiesta di apporre modifiche che in pratica comportano il suo annullamento? Sarebbe opportuno che il Sindaco spiegasse che cosa intendeva dire.
Torniamo ai varchi.
Ha un minimo senso di logica la posizione del varco in Via Elisa? Perché è stato posizionato non già in coincidenza con l'inizio dell'Isola Pedonale bensì alcune decine di metri dopo. Per intenderci proprio dopo quei due pubblici esercizi che effettuano ristorazione. E' chiaro che ciò va a rappresentare una condizione di pericolo per gli avventori di tali locali visto il traffico confusionario che vi si registra e che risulta ostacolato da quei veicoli parcheggiati disordinatamente proprio davanti ai locali.
Con la richiesta di accesso agli atti del 19 Marzo 2009 di cui al prot. 22144 del 20 Marzo 09 abbiamo formulato una domanda ufficiale per sapere l'importo speso per i varchi telematici. Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposta. La reiteremo a breve chiedendo aiuto anche al Difensore Civico.
Un ultima osservazione:
se questa benedetta rete di varchi telematici viene fatta per regolare ol traffico in una zona di 500 mt per 800 e la sosta relativa a 1500 stalli gialli mentre poi vengono concessi 15.000 permessi, allora lasciamo perdere da subito perché sarebbero soldi sprecati.
E’ un limite fittizio in quanto non “limita” niente. Tutti vi possono accedere eccetto i TIR, a qualsiasi ora del giorno e della notte
All’interno di questa “pseudo” ZTL esistono due articolazioni successive che sono l’Isola Pedonale di tipo A (più interna) e quella di tipo B che consente la circolazione solo ai residenti e agli autorizzati . I varchi telematici vanno, per quanto sarà loro reso possibile, a controllare il traffico in entrata nella zona di tipo B.
Detto questo la prima domanda da porsi è se è giusto che l’Isola pedonale di tipo B esista o meno.
Se è giusto che esista perché posta a tutela di quel patrimonio storico e monumentale che caratterizza Lucca e che porta tanti soldi nelle tasche dei Commercianti, allora i varchi sono un “accessorio” più che dovuto con l’augurio che in breve tempo tutta la attuale ZTL sia veramente portata a traffico limitato . Se poi qualcuno sostiene che la ZTL e l’Isola Pedonale non servono a niente allora che costui o costoro lo affermino pubblicamente e sarà sicuramente un dibattito partecipato.
Quindi o si cancella la ZTL/Isola Pedonale oppure si regolarizza con i varchi telematici visto e considerato che non è possibile controllare la zona con il solo ausilio dei Vigili Urbani.
Con Prot. 51847 de 21 Agosto 2006 questo Comitato ha esposto al Commissario Straordinario la necessità dei varchi telematici illustrando un progetto che rendeva la zona abbastanza controllata con l’ausilio di soli 7/10 varchi, una volta logicamente razionalizzata e non come adesso che è piena di buchi.
Con Deliberazione 333 del 20.12.2006 veniva approvato il progetto definitivo-esecutivo per l’installazione degli apparati per il controllo telematico degli accessi alla ZTL per un importo di € 598.032,74.
Per ovvi motivi (la contingenza delle elezioni comunali) il progetto è rimasto fermo in attesa della nuova Amministrazione.
Una volta insediata la nuova Amministrazione abbiamo organizzato una assemblea pubblica alla quale ha partecipato l’Assessore Cappellini. Gli abbiamo evidenziato i problemi che si verificavano in Via Rosi e richiesto un ulteriore varco là posizionato.
L’assessore è stato irremovibile in quanto, a detta sua, se si cambiava il numero e la dislocazione dei varchi previsti dalla delibera Commissariale si doveva indire una gara “ex novo” con tutti i tempi che ne sarebbero conseguiti.
Per questo motivo ci siamo stupiti, e non poco, quando con la deliberazione 202 del 1-7-2008 la Giunta Comunale ha deliberato una diversa collocazione degli stalli a Porta S.Pietro, spostando all’interno quello previsto all’esterno e aggiungendone addirittura un altro a controllo di altra direttrice di traffico.
Tra l’altro la soluzione ci è parsa subito bizzarra perché nel piano sosta dell’Ing. Pratelli il parcheggio a pagamento di Corso Garibaldi non esisteva essendo stato il Corso Garibaldi zona est tutto adibito a sosta residenti. Quindi, senza discussione alcuna, non solo è stato cambiato il piano dei parcheggi previsto dall’Ing. Pratelli (che sicuramente è costato anche un po’ di soldini) bensì con la stessa decisione è stato cambiata anche la delibera commissariale del 2006. Tra l’altro sarebbe opportuno ricordare che il parcheggio di Corso Garibaldi tratto est è stato concepito al tempo dei lavori alla Caserma Mazzini al fine di supplire alla carenza di stalli dovuta alla momentanea soppressione di quel parcheggio, infatti fino ad allora la Porta S.Pietro era di sola uscita. Insomma era un parcheggio “temporaneo” destinato ad esistere fino al completamento dei lavori alla Mazzini. Poi la Mazzini è stata terminata, addirittura è stato costruito anche il parcheggio Manifattura, ma il parcheggio Corso Garibaldi lato Est è rimasto. L’esistenza per così dire temporanea concepita dall’Amministrazione precedente è stata definitivamente cancellata dall’Amministrazione Favilla che l’ha resa definitiva.
Perché è accaduto questo? Forse per le proteste dei commercianti? Allora si torna al punto precedente, se la ZTL è ingiusta che qualche categoria ne proponga ufficialmente l’abolizione, altrimenti non è giusto cambiare qualcosa solo per compiacere quel commerciante o quell’altro. C'era una fiaba nella quale alcuni animali affermavano che: la Giustizia è uguale per tutti però per qualcuno è più uguale che per altri. Non ricordo chi l'ha scritta però sicuramente in molti l’hanno letta..
Da notarsi che sia l'Ordinanza Commissariale del 2006, così come quella di Giunta del 2008, non vincolano assolutamente il provvedimento in questione alla realizzazione di altri provvedimenti in materia di traffico e sosta. Il ritardo che si verifica, è quindi determinato solo ed esclusivamente dalla volontà del Sindaco di mettere in funzione i varchi al momento in cui verrà realizzato quello che pomposamente si denomina "nuovo piano della mobilità". A proposito quale dovrebbe essere questo piano? Quello dell'Ing. Pratelli? E' quello che non prevedeva la navetta dal Palatucci perchè troppo vicino alle Mura mentre invece stabiliva che ci fosse un collegamento fra il Parcheggio Mazzini ed il centro. Ipotesi quanto meno bizzarra se si pensa che il Mazzini è già nel Centro!!
Oppure è quel piano che dopo essere stato presentato in Circoscrizione è stato bocciato all'unanimità dei Consiglieri con la richiesta di apporre modifiche che in pratica comportano il suo annullamento? Sarebbe opportuno che il Sindaco spiegasse che cosa intendeva dire.
Torniamo ai varchi.
Ha un minimo senso di logica la posizione del varco in Via Elisa? Perché è stato posizionato non già in coincidenza con l'inizio dell'Isola Pedonale bensì alcune decine di metri dopo. Per intenderci proprio dopo quei due pubblici esercizi che effettuano ristorazione. E' chiaro che ciò va a rappresentare una condizione di pericolo per gli avventori di tali locali visto il traffico confusionario che vi si registra e che risulta ostacolato da quei veicoli parcheggiati disordinatamente proprio davanti ai locali.
Con la richiesta di accesso agli atti del 19 Marzo 2009 di cui al prot. 22144 del 20 Marzo 09 abbiamo formulato una domanda ufficiale per sapere l'importo speso per i varchi telematici. Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposta. La reiteremo a breve chiedendo aiuto anche al Difensore Civico.
Un ultima osservazione:
se questa benedetta rete di varchi telematici viene fatta per regolare ol traffico in una zona di 500 mt per 800 e la sosta relativa a 1500 stalli gialli mentre poi vengono concessi 15.000 permessi, allora lasciamo perdere da subito perché sarebbero soldi sprecati.
giovedì 21 maggio 2009
Lettera di un residente pubblicata dalla stampa
Tecnico o politico che sia, chi dirige l'ufficio traffico è persona assai ingiusta: fra chi abita fuori e chi abita nel centro storico chi dei due sarebbe più giusto lasciasse il proprio automezzo fuori delle mura? Con metà degli stalli gialli rispetto al numero degli aventi diritto, a cosa una loro ennesiam riduzione? Per fare altro posto ai motorini di chi vive fuori? Io, al posto di chi amministra, per meglio esse efficace, inventerei per delibera anche le frustate ai residenti per meglio accuciargli le orecchie. E' una vergogna! Fra superfici sacrificate al commercio , posti a pagamento o gratis per i motorini, i diritti dei residenti sono stati di fatto azzerati. In assenza di navette notturne, preferire di mettere una donna residente nella condizione di dover lasciare la macchina fuori di notte, per poi venire a piedi è a dir poco disumano, con in più il pericolo contravvenzione la mattina se solo si azzarda alla sosta irregolare. Ottimo lavoro! Complimenti alla amministrazione, di destra o di sinistra che sia. Questa è pura cattiveria. Dinanzi a palazzo Minutoli gli stalli per le moto vengono raramente occupatitutti e l'amministrazione che ti va a fare? Ne va ad aggiungere altri sottraendo spazio ai già disperati residenti di zona. Che ne è stato dei controlli elettronici? Un diktat di chi vorrebbe la città invasa a piacimento?
venerdì 15 maggio 2009
RIUNIONE DEL COMITATO
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IL PROSSIMO LUNEDÌ 18 MAGGIO 2009 ALLE ORE 21:15 PRESSO
LA SALA DELLA CIRCOSCRIZIONE N.1
IN PIAZZA S.GREGORIO N.4 SI TERRÀ
LA ASSEMBLEA DEL COMITATO "VIVERE IL CENTRO STORICO"
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martedì 12 maggio 2009
Limiti acustici, ecco la prima deroga
Estratto dal Corriere di Lucca del 12/5/2009
Il regolamento comunale riguardante i limiti massimi di emissione acustica emette la prima deroga. Il caffè PULT di Via Fillungo ottiene in deroga le seguenti concessioni:
Periodo da 9 maggio al 7 Novembre;
Numero di serate circa 30 concentrate nel fine settimana;
Orario di "prima serata" dalle 19 alle 24;
Emissioni concesse in deroga 70 Decibel fino alle 22, 60 decibel dalle 22 alle 24, chiusura della apmplificazione dopo le 24.
Siccome non si vede come sia possibile concedere qualcosa ad un locale e niente ad altri aspettiamoci pure una estate di musica a 70/60 decibel a week-end.
Il regolamento comunale riguardante i limiti massimi di emissione acustica emette la prima deroga. Il caffè PULT di Via Fillungo ottiene in deroga le seguenti concessioni:
Periodo da 9 maggio al 7 Novembre;
Numero di serate circa 30 concentrate nel fine settimana;
Orario di "prima serata" dalle 19 alle 24;
Emissioni concesse in deroga 70 Decibel fino alle 22, 60 decibel dalle 22 alle 24, chiusura della apmplificazione dopo le 24.
Siccome non si vede come sia possibile concedere qualcosa ad un locale e niente ad altri aspettiamoci pure una estate di musica a 70/60 decibel a week-end.
venerdì 8 maggio 2009
Il programma di FAVILLA
Pubblichiamo di seguito la parte del programma elettorale di Favilla che riguarda la viabilità ed i parcheggi.
Viabilità, parcheggi e inquinamento
È necessario allontanare gli automezzi dalle zone residenziali, senza
perdere i benefici della mobilità. A tal fine occorrono:
a] una strada di scorrimento (asse Nord-Sud, corredato da asse
Est-Ovest) che allontani il traffico di attraversamento, separandolo
da quello di servizio locale. La nuova Amministrazione deve
definirne il progetto, condiviso al massimo, con il minimo impatto
ambientale, cantierabile appena reperiti i primi finanziamenti.
Sono inoltre da portare a compimento i programmi indicati dalla
precedente Amministrazione, e ancora da realizzare, riguardanti
il superamento della ferrovia a Sud della città e il nuovo ponte sul
Serchio a Nord di Lucca;
b] un forte impegno sarà posto in tema di parcheggi. I centri di richiamo
dovranno usufruire di posti di sosta, gratuiti, facilmente accessibili
e senza ristretti limiti di orario, anche per facilitare la fruibilità del
centro storico; la sosta a pagamento servirà solo per selezionare le
utenze o per finanziare nuovi progetti di mobilità.
Sarà reperito un posto sosta riservato da assegnare ad ogni
famiglia del centro storico. Sarà scoraggiato il girovagare delle
auto nella città;
c] il potenziamento delle “navette”, con mezzi non inquinanti;
d] un più funzionale servizio ferroviario, completando almeno il rad
doppio dei binari sulla Lucca-Firenze;
Viabilità, parcheggi e inquinamento
È necessario allontanare gli automezzi dalle zone residenziali, senza
perdere i benefici della mobilità. A tal fine occorrono:
a] una strada di scorrimento (asse Nord-Sud, corredato da asse
Est-Ovest) che allontani il traffico di attraversamento, separandolo
da quello di servizio locale. La nuova Amministrazione deve
definirne il progetto, condiviso al massimo, con il minimo impatto
ambientale, cantierabile appena reperiti i primi finanziamenti.
Sono inoltre da portare a compimento i programmi indicati dalla
precedente Amministrazione, e ancora da realizzare, riguardanti
il superamento della ferrovia a Sud della città e il nuovo ponte sul
Serchio a Nord di Lucca;
b] un forte impegno sarà posto in tema di parcheggi. I centri di richiamo
dovranno usufruire di posti di sosta, gratuiti, facilmente accessibili
e senza ristretti limiti di orario, anche per facilitare la fruibilità del
centro storico; la sosta a pagamento servirà solo per selezionare le
utenze o per finanziare nuovi progetti di mobilità.
Sarà reperito un posto sosta riservato da assegnare ad ogni
famiglia del centro storico. Sarà scoraggiato il girovagare delle
auto nella città;
c] il potenziamento delle “navette”, con mezzi non inquinanti;
d] un più funzionale servizio ferroviario, completando almeno il rad
doppio dei binari sulla Lucca-Firenze;
venerdì 1 maggio 2009
Articolo inviato alla stampa

Tempo addietro la Soprintendenza aveva sconsigliato l’uso della Piazza San Michele per il mercato ambulante al fine di non danneggiarne ulteriormente il lastricato.
Ovviamente i Commercianti levarono il loro scudo contro questa proposta ed il Sindaco Favilla, eletto anche se in parte irrisoria con i voti dell’ormai inesistente UDECA (il partito dei commercianti lucchesi), si è guardato bene dal dare retta ai consigli della Soprintendenza e del buon senso che la sua ultradecennale attività dovrebbe avergli fornito.
Un altro pezzo di storia se ne è andato con l’ultima manifestazione.
Per carità, il tappo in pietra di un chiusino non è altro che un piccolissimo pezzo di storia, tuttavia non dobbiamo dimenticare che qualsiasi grande cosa è costituita da piccoli pezzi.
Se il Sindaco continuerà ad amministrare ponendo al primo posto le richieste che gli pervengono dai Commercianti ed ignorando tutte le altre istanze che pervengono dalle Istituzioni e dalla cittadinanza, c’è solo da augurarsi che il suo mandato abbia fine prima che i danni diventino veramente eccezionali.
Visto che la Soprintendenza a Lucca c’è, almeno per ora, non resta che augurarci che di fronte a questa segnalazione manifesti la sua presenza, anche per far vedere che ci sono validi motivi per mantenere in vita la sua sede lucchese.
martedì 21 aprile 2009
Articolo inviato alla stampa il 21/4
Dopo secoli di perfetta staticità, improvvisamente, negli ultimi tempi, il campanile della chiesa di S.Francesco versa in precarie condizioni tanto da avere bisogno di un urgente intervento per la messa in sicurezza. Cifra stanziata per l'operazione 500mila euro interamente a carico della amministrazione comunale ovvero di tutti noi cittadini. E’ veramente curioso il fatto che questo benedetto campanile sia diventato d'improvviso instabile considerato che a Lucca non c'è stato nessun terremoto e nessun attentato, eppure ciò è avvenuto e noi tutti adesso dobbiamo pagare l'intervento e viene fatto di pensare che forse, se non si dovevano spendere questi soldi, non c'era la necessità di aumentare la tariffa degli asili nidi e magari si poteva rimandare di qualche anno l'aumento dei parcheggi auto in prossimità delle mura come invece sta avvenendo. A voler essere pignoli però qualcosa nell'area di S. Francesco è stato fatto: è stato costruito un parcheggio interrato ed è stato restaurato un edificio , quello denominato “Stecca”; dopo secoli di immobilità questa area è stata rivoluzionata da questi lavori.
Sicuramente non si possono accampare ipotesi azzardate, soprattutto da parte nostra che non siamo tecnici però è normale che questi fatti provochino una comprensibile curiosità. Per questo motivo con documento di cui al prot. N22139 del 20/3/2009 abbiamo richiesto al Sindaco se è vero che il Campanile, il muro portante ed il pavimento della Chiesa di San Francesco hanno subito danneggiamenti in coincidenza con gli avvenuti lavori al complesso Mazzini. Purtroppo finora non abbiamo ricevuto risposta. E’ vero che i 30 giorni di tempo previsti dalla legge sulla trasparenza sono appena trascorsi, non resta che augurarci che si tratti di un leggero ritardo e che il tutto si chiarisca immediatamente.
Sicuramente non si possono accampare ipotesi azzardate, soprattutto da parte nostra che non siamo tecnici però è normale che questi fatti provochino una comprensibile curiosità. Per questo motivo con documento di cui al prot. N22139 del 20/3/2009 abbiamo richiesto al Sindaco se è vero che il Campanile, il muro portante ed il pavimento della Chiesa di San Francesco hanno subito danneggiamenti in coincidenza con gli avvenuti lavori al complesso Mazzini. Purtroppo finora non abbiamo ricevuto risposta. E’ vero che i 30 giorni di tempo previsti dalla legge sulla trasparenza sono appena trascorsi, non resta che augurarci che si tratti di un leggero ritardo e che il tutto si chiarisca immediatamente.
domenica 5 aprile 2009
I propositi nell'incontro Villa Bottini solo un anno fa.
Lunedì 9 Giugno 2008 a Villa Bottini il comune presentò il suo piano per la città futura. Erano presentri Chiari in qualità di consulente del Sindaco, Matteucci presidente della circoscrizione n.1 e il Dott.Petrelli ignegnere che collabora con il comune. Questo incontro avrebbe dovuto fare il punto della situazione ed accogliere le richieste della cittadinanza, una "convenscion" in grande stile insomma. Al fine di certificare i propositi sul'andamento della città fu rilasciato un documento che conteneva i seguenti 9 punti. Li riproponiamo di seguito e vi domandiamo : cosa è rimasto di tutto questo?
1- L'accesso delle auto private nel centro storico è consentito soltanto in prossimità delle porte e la sosta è permessa solo negli stalli definiti e a pagamento.
2- L'accesso e la sosta nella ZTL è consnetito solo ai mezzi autorizzati e controllato mediante varchi elettronici.
3- I mezzi autorizzati all'accesso e alla sosta nella ZTL non potranno girovagare per le vie del centro, bensì soltanto accedere alla zona asseganta.
4. i posti di sosta nella ZTL saranno determinati in numero sufficiente rispetto ai permessi rilasciati.
5- Per il trasporto delle merci sarà creato un servizio specifico funzionale ed economico allo scopo di scoraggiare e limitare quanto più è possibile i normali permessi di accesso e transito.
6- All'esterno delle mura saranno incrementati in misurta considerevole gli stalli di sosta liberi che saranno comunque limitati nella durata: si prevedono due ore nelle zone più prossime alle porte di accesso, fino a quattro nelle altre.
7- I posti du sosta e durata illimitata, nel corso della gioranta, saranno creati in misura adeguata alle necessità (per il momento se ne prevedono circa 2 mila e in caso di dimostrata occorrenza potranno essere ulteriormente accresciuti nella zona NORD e nella zona SUD della città.
8- Da tutte le aree di parcheggio a durata illimitata (parcheggi scambiatori di cui al punto precedente) saranno garantiti servizi di navetta ad alta frequenza in tutte le ore del giorno ( e afrequenza minore anche nelel ore serali) per assicurare l'accessibilità al centro storico ed un ritorno garantito ai parcheggi scambiatori.
9-Vi sono, inine, progetti di assetto viario nuovo della circonbvallazione che si propongono di assicurare un più fluido scorrimento del traffico. Tali misure dovrebbero essere attuate in questa fase di attesa rispetto alla realizzazione degli assi viari intercomunali chew allontanino dalla zona urbana il traffico presente e quello di attraversaamento del territorio.
1- L'accesso delle auto private nel centro storico è consentito soltanto in prossimità delle porte e la sosta è permessa solo negli stalli definiti e a pagamento.
2- L'accesso e la sosta nella ZTL è consnetito solo ai mezzi autorizzati e controllato mediante varchi elettronici.
3- I mezzi autorizzati all'accesso e alla sosta nella ZTL non potranno girovagare per le vie del centro, bensì soltanto accedere alla zona asseganta.
4. i posti di sosta nella ZTL saranno determinati in numero sufficiente rispetto ai permessi rilasciati.
5- Per il trasporto delle merci sarà creato un servizio specifico funzionale ed economico allo scopo di scoraggiare e limitare quanto più è possibile i normali permessi di accesso e transito.
6- All'esterno delle mura saranno incrementati in misurta considerevole gli stalli di sosta liberi che saranno comunque limitati nella durata: si prevedono due ore nelle zone più prossime alle porte di accesso, fino a quattro nelle altre.
7- I posti du sosta e durata illimitata, nel corso della gioranta, saranno creati in misura adeguata alle necessità (per il momento se ne prevedono circa 2 mila e in caso di dimostrata occorrenza potranno essere ulteriormente accresciuti nella zona NORD e nella zona SUD della città.
8- Da tutte le aree di parcheggio a durata illimitata (parcheggi scambiatori di cui al punto precedente) saranno garantiti servizi di navetta ad alta frequenza in tutte le ore del giorno ( e afrequenza minore anche nelel ore serali) per assicurare l'accessibilità al centro storico ed un ritorno garantito ai parcheggi scambiatori.
9-Vi sono, inine, progetti di assetto viario nuovo della circonbvallazione che si propongono di assicurare un più fluido scorrimento del traffico. Tali misure dovrebbero essere attuate in questa fase di attesa rispetto alla realizzazione degli assi viari intercomunali chew allontanino dalla zona urbana il traffico presente e quello di attraversaamento del territorio.
giovedì 2 aprile 2009
Articolo inviato alla stampa
Non c’è niente da fare: al sindaco Favilla questi varchi telematici proprio non piacciono. “Quando ci saranno le navette verranno attivati..” in passato aveva detto quando saranno pronti i parcheggi esterni, in futuro, magari dirà quando sarà pronta la grande viabilità o forse lo stretto di Messina. E poi è la logica del ragionamento che non funziona, non si può dire “Non possiamo attivare i varchi fino a che non sia garantita un accesso alternativo attraverso le navette” perché l’accesso garantito non c’è neppure ora, essendo le zone protette dalle telecamere zone a traffico limitato, ragionare così è come asserire che la ZTL attuale non esiste e che si può entrare quando si vuole anche senza avere il regolare permesso. Tutto questo è la certificazione che la ZTL rappresenta solo il belletto da mettere alla città per farla scalare le classifiche della vivibilità e nient’altro. Che delusione! Quando all’inizio del suo mandato il Sindaco si era preso la deroga per il centro storico molti si erano illusi che lo avesse fatto perché voleva mettere in atto una autentica rivoluzione: i varchi telematici, il posto auto ad ogni famiglia i parcheggi esterni … ed invece la deroga fu presa al contrario perché nulla cambiasse, perché Lucca rimanesse ancora cinque anni ferma ed immobile. Guardiamo un altro caso: Piazza S. Francesco. Favilla è addirittura uscito sul giornale per promettere la riqualificazione della piazza e l’assegnazione degli stalli di sosta ai residenti, i lavori sarebbero dovuti iniziare questa volta entro marzo in passato correva voce entro gennaio ed in un passato ancora più remoto subito dopo la fine dei lavori alla Caserma Mazzini. Avete visto qualcosa? E’ bastata ancora una volta la solita litania delle associazioni per bloccare tutto e mettere in discussione gli annunci sulla stampa. Lucca una città che guarda al futuro ci dice il Sindaco, ma sa, caro Sig. Sindaco, a molti questo futuro comincia a sembrare un po’ squallido. Lucca diventerà una delle tante città di Italia con pochi residenti e tanti turisti, tanti esercizi commerciali ma sempre più dozzinali, e di sicuro, per quanto venga fatto in loro aiuto, associazioni di categoria sempre e comunque scontente e lamentose.
venerdì 27 marzo 2009
PIANO di RISANAMENTO ACUSTICO
Nostro articolo pubblicato sulla stampa locale
Il Comitato Vivere il Centro Storico ha svolto innumerevoli battaglie al fine di sollecitare l’Amministrazione Comunale Lucchese ad adempiere alle obbligazioni previste dalla Legge 447 vigente in materia di inquinamento acustico. Secondo questa Legge tutte le Amministrazioni Comunali avrebbero dovuto predisporre un Piano Comunale di Risanamento Acustico atto a risolvere i casi i cui era stato rilevato il superamento dei limiti massimi di inquinamento acustico, entro un anno dalla data in cui veniva varata la Classificazione Acustica Comunale, che nel caso di Lucca è entrata in vigore nel 2004. Siccome il Comune di Lucca si dimostrava inadempiente a quest'obbligo, il Comitato Vivere il Centro Storico ha più volte sollecitato in tal senso l’Amministrazione lucchese, arrivando perfino a chiedere l’adozione del potere sostitutivo alla Provincia, che è l’organo previsto dalla legge a sostituirsi al Comune in caso di inadempienza.
Finalmente dopo tutti questi anni il Piano di Risanamento Acustico è stato varato ed è stato deludente vedere che, nonostante tante battaglie del nostro Comitato e dei cittadini, quest'atto ignora completamente Corso Garibaldi e Via S.Chiara, nonostante i rilievi Arpat che vi sono stati effettuati dimostrino un superamento evidente dei limiti massimi previsti dalla legge. In Via S.Chiara è stato perfino omesso di inserire la Pia Casa nella lista dei ricettori sensibili prevista dalle Legge, nonostante la delicata situazione dei suoi ospiti.
Di fronte ad un superamento di circa 10 decibel il Piano prevede di rimediare con la posa dell’asfalto fonoassorbente, precisando che lo stesso potrà portare un beneficio di soli 3 decibel e ammettendo quindi che in Via S.Chiara resteranno 7 decibel di superamento dei limiti massimi permessi dalla legge. Se si pensa che ogni 3 decibel il rumore all’orecchio raddoppia appare evidente che si tratta di un inconcepibile spreco di denaro pubblico. Quasi beffardo sembra il paragone effettuato con Via Vittorio Emanuele, dove si ammette che con la inclusione nell’Isola Pedonale l’inquinamento acustico è calato di ben 9 decibel senza alcuna opera. Perché non introdurre Via S.Chiara nell’Isola Pedonale come logica e Legge vorrebbero? La risposta ufficiale è perché non è ivi possibile apporre ulteriori limitazioni al traffico, nonostante la medesima strada sia aperta a tutti e la percorrano non meno di 5.000 veicoli giornalieri, come dimostrato dal nostro rilevamento.
Sono troppe le cose che non tornano, e per questo motivo il Comitato Vivere il Centro Storico ha formulato un esposto indirizzato, oltre che al Comune, soprattutto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti Regionale, a tutti gli Enti interessati nonché alla Regione Toscana, chiedendo a quest’ultima che, prima di concedere qualsiasi contributo al Comune di Lucca per opere che, per sua stessa ammissione, non potranno risolvere alcunché, vengano svolte approfondite ed opportune valutazioni.
Il Comitato Vivere il Centro Storico ha svolto innumerevoli battaglie al fine di sollecitare l’Amministrazione Comunale Lucchese ad adempiere alle obbligazioni previste dalla Legge 447 vigente in materia di inquinamento acustico. Secondo questa Legge tutte le Amministrazioni Comunali avrebbero dovuto predisporre un Piano Comunale di Risanamento Acustico atto a risolvere i casi i cui era stato rilevato il superamento dei limiti massimi di inquinamento acustico, entro un anno dalla data in cui veniva varata la Classificazione Acustica Comunale, che nel caso di Lucca è entrata in vigore nel 2004. Siccome il Comune di Lucca si dimostrava inadempiente a quest'obbligo, il Comitato Vivere il Centro Storico ha più volte sollecitato in tal senso l’Amministrazione lucchese, arrivando perfino a chiedere l’adozione del potere sostitutivo alla Provincia, che è l’organo previsto dalla legge a sostituirsi al Comune in caso di inadempienza.
Finalmente dopo tutti questi anni il Piano di Risanamento Acustico è stato varato ed è stato deludente vedere che, nonostante tante battaglie del nostro Comitato e dei cittadini, quest'atto ignora completamente Corso Garibaldi e Via S.Chiara, nonostante i rilievi Arpat che vi sono stati effettuati dimostrino un superamento evidente dei limiti massimi previsti dalla legge. In Via S.Chiara è stato perfino omesso di inserire la Pia Casa nella lista dei ricettori sensibili prevista dalle Legge, nonostante la delicata situazione dei suoi ospiti.
Di fronte ad un superamento di circa 10 decibel il Piano prevede di rimediare con la posa dell’asfalto fonoassorbente, precisando che lo stesso potrà portare un beneficio di soli 3 decibel e ammettendo quindi che in Via S.Chiara resteranno 7 decibel di superamento dei limiti massimi permessi dalla legge. Se si pensa che ogni 3 decibel il rumore all’orecchio raddoppia appare evidente che si tratta di un inconcepibile spreco di denaro pubblico. Quasi beffardo sembra il paragone effettuato con Via Vittorio Emanuele, dove si ammette che con la inclusione nell’Isola Pedonale l’inquinamento acustico è calato di ben 9 decibel senza alcuna opera. Perché non introdurre Via S.Chiara nell’Isola Pedonale come logica e Legge vorrebbero? La risposta ufficiale è perché non è ivi possibile apporre ulteriori limitazioni al traffico, nonostante la medesima strada sia aperta a tutti e la percorrano non meno di 5.000 veicoli giornalieri, come dimostrato dal nostro rilevamento.
Sono troppe le cose che non tornano, e per questo motivo il Comitato Vivere il Centro Storico ha formulato un esposto indirizzato, oltre che al Comune, soprattutto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti Regionale, a tutti gli Enti interessati nonché alla Regione Toscana, chiedendo a quest’ultima che, prima di concedere qualsiasi contributo al Comune di Lucca per opere che, per sua stessa ammissione, non potranno risolvere alcunché, vengano svolte approfondite ed opportune valutazioni.
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