mercoledì 23 settembre 2009

Nostro intervento sul TIRRENO

 Rispondiamo alla signora Scagnellato che con così poco garbo ci invita ad andarcene da Lucca e andare a vivere, addirittura, in cima ad un colle: no, non ce ne andremo da Lucca per vivere in cima ad un colle, noi del comitato “Vivere il centro storico”, che piaccia o no, siamo l’espressione di un disagio avvertito da molti fra coloro che vivono a “Lucca Dentro” e intendiamo, insieme ai nostri concittadini, continuare a lottare per i nostri diritti, per le nostre civilissime richieste. Vuole sapere quali sono? E’ presto detto: ad esempio vorremmo tornare la sera a casa e trovare un posto auto, cosa invece spesso impossibile perché i già pochi stalli disponibili, in proporzione alla pletora di permessi distribuiti, sono occupati da chi non ne ha il diritto; vorremmo che la ZTL venisse rispettata; rivendichiamo il diritto, pensi un po’, di riposare la notte e che gli esercenti debbano tenere conto anche di questo nello svolgere la loro attività; vorremmo vivere in una città meno inquinata, sappiamo quanto sia difficile ma una amministrazione ha tutti gli strumenti per operare e secondo noi, il dovere di farlo anche perché l’inquinamento atmosferico è purtroppo riconosciuto come una grave fattore di rischio per varie gravi malattie e non solo una nostra personale fissazione. Queste sono le cose: noi siamo sicuri che il futuro di Lucca, se non vogliamo che diventi solo un bel museo a cielo aperto, passa anche attraverso le nostre semplici e civili richieste; se veramente dovessimo, tutti noi residenti , andare a vivere in un colle cosa resterebbe di questa città?

venerdì 11 settembre 2009

Nostro articolo inviato alla stampa

Che la rivista americana Forbes abbia assegnato a Lucca la seconda posizione fra le città dove sarebbe bello vivere è una notizia che fà piacere a tutti.
Tuttavia pare opportuno stemperare un po’ gli “strilli di gioia” provenienti dai rappresentanti dell’Amministrazione Favilla per diversi motivi.
Qualcuno potrebbe veramente credere che un miliardario, assiduo lettore di Forbes potrebbe comprarsi un appartamento in Corso Garibaldi, Piazza S.Maria, Via Fillungo, Via Calderia, Piazza Napoleone, Via Veneto, Piazza Anfiteatro, oppure nei dintorni della Chiesa di San Paolino?
E’ vero che i miliardari, a volte, sono stravaganti, però in questo caso dovrebbero essere anche sordi.
Ce lo immaginiamo un miliardario che viene a vivere a Lucca in prossimità di queste zone, le quali tra l’altro rappresentano la metà del Centro Storico, nelle quali non si riesce a chiudere occhio prima delle 2 della mattina?
Oppure c’è qualcuno che ritiene possibile che un miliardario potrebbe vivere in una città dove i superamenti di PM10 registrati presso la centralina Carducci superano per ben 5 volte il limite massimo fissato dalla legge?
Con molta probabilità questi miliardari di Forbes potrebbero arrivare a sorridere nel vedere una Amministrazione che vara provvedimenti, come le nuove tariffe dei parcheggi, per poi ridurle immediatamente a seguito della richiesta di pochi commercianti e decidere di andare a vivere in una altra città dove l’Amministrazione locale non si rimangia i suoi provvedimenti il giorno dopo averli emanati.
C’è solo da augurarsi che lo spirito “Luccaland” che tanto anima l’Amministrazione dietro le pressioni dei Commercianti, i quali a volte chiedono di sedere ai tavoli decisionali, quasi come fossero eletti dal popolo, non rovini Lucca e porti Forbes a scusarsi con i suoi lettori con una “errata corrige” e con la proposta di una nuova lista dove Lucca è completamente assente.

domenica 6 settembre 2009

Nostro articolo inviato alla stampa

Anche se non è ancora chiaro come si delineerà la ZTL all'interno delle mura e quali zone verranno protette dai varchi telematici e quali no una cosa è al momento chiara: non viene più assimilata come città storica e quindi da proteggere dal traffico tutta la zona all'interno delle mura ma solo una parte centrale di questa, il resto della città non sarà più zona a traffico limitato ma zona di libero accesso salvo i consueti limiti sulla pesantezza dei mezzi. La ZTL quindi sarà protetta dai varchi ma più piccola, chi si troverà all'interno avrà qualche vantaggio in più per parcheggiare l'auto (pochi considerati i quasi 2000permessi annui concessi per i 1500 posti disponibili!) gli altri si troveranno con i consueti problemi di dover condividere gli stalli di sosta con chi non ne ha il diritto ma si può arrogare questo diritto in virtù dei pochi controlli in essere . Tanto per fare un esempio Via S. Chiara nonostante sia una strada nella quale esistono ricettori sensibili come la Pia Casa e nonostante rilevamenti dell'ARPAT abbiano rilevato uno sforamento dei limiti delle emissioni rumorose rimarrà una zona a traffico libero , lo stesso dicasi di Corso Garibaldi e di altre zone limitrofe alle mura. Si deve riconoscere che la ZTL indicata dai vecchi cartelli fuori dalle mura non è mai stata rispettata, ma il fatto che qualcuno abbia voluto mettere proprio alle porte quei cartelli lasciava intendere una volontà politica di arrivare un giorno a quel risultato: non è così e forse non sarà mai così, ingenuamente si potrebbe ritenere che sia la mancanza (reale) di parcheggi esterni a motivare queste scelte ma ad una riflessione più attenta c'è da dubitare di tutto ciò: gli interessi in gioco sono troppi e la resistenza al cambiamento troppo radicata. Anche quando ci siano parcheggi esterni alle mura da migliaia di posti c'è da dubitare che la mentalità muti e di tutto ciò ne farà le spese la città storica.

sabato 15 agosto 2009

Musica nell'anfiteatro

Riscontriamo  sulle pagine della cronaca locale un coro di lodi per i
concerti nell'anfiteatro; l'anfiteatro rivive! gli operatori sono
contenti della piazza piena, dei buoni affari e del fatto che la mattina
dopo la piazza sia perfettamente pulita. Nessuno parla dei disagi di
coloro che risiedono nella zona, non solo nell'anfiteatro ma anche nei
luoghi adiacenti, costretti ad ascoltare musica fino alla fine del
concerto ovvero fino alle 24 e poi, la mattina dopo,  alle 6.30 tutti in
piedi per il passaggio   dei mezzi della nettezza urbana, così rumorosi
da svegliare chiunque. Ormai le cose vanno così, l'unico metro di
paragone della bontà di una operazione culturale è l'approvazione degli
esercenti, pare che ogni altro giudizio o valutazione siano ininfluenti.
Sono passati i tempi in cui  si parlava Lucca come di un agglomerato urbano e
non di una città di "eventi", quando si parlava di riportare residenza nel
centro storico, l'argomento adesso è obsoleto e quello che si sta facendo è, 
al contrario,  di allontanare e disamorare chi ancora in città, ci vive.
Tornando ai concerti e guardando con apprensione alla
prossima stagione allargata ci domandiamo se non esista un mezzo per
salvaguardare anche i diritti di chi magari non apprezza gli intillimani
e  vorrebbe quella sera guardare la TV oppure magari ascoltarsi un cd di
musica di chi gli pare a lui. Ma sarà pure un diritto anche questo o no!
Ci domandiamo:  ma se nei concerti la gente sta sempre accalcata vicino
al palco  perché si deve tenere un volume così alto da arrivare ben
oltre la piazza? Perché  cominciare un concerto alle 22? Perché ormai
solo la città deve essere il palcoscenico di questi eventi? In passato
si è usato il "Foro Boario", perché non spostare parte della
programmazione (ad esempio il summer giovani) in altre locations.
Possibile che sia solo per l'interesse di alcuni esercenti? 
Giriamo queste domande all'amministrazione comunale ed agli
organizzatori;  rispettare anche i diritti delle minoranze è o dovrebbe
essere una caratteristica delle società evolute. 

domenica 9 agosto 2009

Cinema alla aperto. Interruzione della programmazione.

La completa sottomissione di tutta la città, non tanto agli interessi dei Commercianti con la C maiuscola, bensì all’attività di alcuni specifici esercizi commerciali, appare non solo discutibile, ma a questo punto perfino vergognosa.
Aver annullato il cinema all’aperto nei giorni di Giovedì, soltanto per consentire all’esercizio pubblico che si trova lì vicino di fare musica dal vivo, è semplicemente un atto che offende la dignità di tutti i lucchesi.
La musica proveniente dal locale disturbava l’ascolto del film e ciò avrebbe dovuto portare l’Amministrazione a proibire la musica del locale nei giorni di programmazione del cinema all’aperto. E’ stato sorprendente prendere nota del fatto che invece l’amministrazione comunale ha ritenuto di dover cancellare una programmazione che si teneva da decenni solo per compiacere un (si badi bene solo uno) locale. Siamo in totale disaccordo con il modo di fare dimostrato dall’Amministrazione Favilla. Non è giusto cancellare una rassegna ultradecennale che ha un grosso seguito solo per compiacere un locale.
Da parte nostra saremo ben felici di aiutare quei residenti che, molestati dalla musica prodotta all’aperto, intenderanno ricorrere all’Arpat per gli accertamenti del caso, nonché aiutarli nel redigere le richieste agli Enti competenti, affinchè questo degrado, così ferocemente avallato dall’Amministrazione Comunale, abbia fine.

venerdì 31 luglio 2009

Articolo inviato alla stampa

Poco più di un anno fa, nella primavera del 2008, a Villa Bottini in un incontro pubblico furono definite le linee guida per definire le politiche di accesso al centro storico. La breve sintesi del documento in 9 punti distribuito in quella sera è rappresentata dal principio base per cui si debba “Ridurre drasticamente i transiti nel centro storico di Lucca, accrescendone enormemente la mobilità”. Tra questi 9 punti i varchi telematici, i parcheggi scambiatori, una divisione in zone della città in modo da limitare gli spostamenti dei residenti etc...etc... (potrete trovare l'elenco completo nel blog del nostro comitato www.vivereilcentrostorico.blogspot.com) Al momento non è stato fatto molto ma non sarebbe giusto ascrivere tutto ciò all'attuale assessore al centro storico che anzi, insediato da pochi mesi, ci sembra si stia muovendo in quella direzione e ciò si vede anche dalle piccole cose come aver ripristinato il senso unico in Via Del Gonfalone ed anche con il recente provvedimento relativo al carico/scarico merci che limita l'accesso alla ZTL alle sole ore della mattina, fino alle 11:30; bisogna dire però che aver ridotto l'orario fa si che l'assalto degli automezzi dei corrieri e dei padroncini sia più concentrato come orario e che di conseguenza la mattina le vie interessate al carico/scarico siano intasate da una fila di mezzi che certo non fa bene alla città e a chi la vive, residenti, turisti e lavoratori. Tra i 9 punti di quel documento c'è ne è uno che riportiamo per intero: “Per il trasporto delle merci sarà creato un servizio specifico funzionale ed economico allo scopo di scoraggiare e limitare quanto più è possibile i normali permessi di accesso e transito”. Ci auguriamo vivamente che, pur consentendo le normali operazioni di approvvigionamento, qualcosa venga fatto in tal senso e che non si debbano più vedere file di automezzi ingombranti e inquinanti per le vie del centro storico

i 9 punti dell'incontro di Villa Bottini

Lunedì 9 Giugno 2008 a Villa Bottini il comune presentò il suo piano per la città futura. Erano presentri Chiari in qualità di consulente del Sindaco, Matteucci presidente della circoscrizione n.1 e il Dott.Petrelli ignegnere che collabora con il comune. Questo incontro avrebbe dovuto fare il punto della situazione ed accogliere le richieste della cittadinanza, una "convenscion" in grande stile insomma. Al fine di certificare i propositi sul'andamento della città fu rilasciato un documento che conteneva i seguenti 9 punti. Li riproponiamo di seguito e vi domandiamo : cosa è rimasto di tutto questo?

1- L'accesso delle auto private nel centro storico è consentito soltanto in prossimità delle porte e la sosta è permessa solo negli stalli definiti e a pagamento.
2- L'accesso e la sosta nella ZTL è consnetito solo ai mezzi autorizzati e controllato mediante varchi elettronici.
3- I mezzi autorizzati all'accesso e alla sosta nella ZTL non potranno girovagare per le vie del centro, bensì soltanto accedere alla zona asseganta.
4. i posti di sosta nella ZTL saranno determinati in numero sufficiente rispetto ai permessi rilasciati.
5- Per il trasporto delle merci sarà creato un servizio specifico funzionale ed economico allo scopo di scoraggiare e limitare quanto più è possibile i normali permessi di accesso e transito.
6- All'esterno delle mura saranno incrementati in misurta considerevole gli stalli di sosta liberi che saranno comunque limitati nella durata: si prevedono due ore nelle zone più prossime alle porte di accesso, fino a quattro nelle altre.
7- I posti du sosta e durata illimitata, nel corso della gioranta, saranno creati in misura adeguata alle necessità (per il momento se ne prevedono circa 2 mila e in caso di dimostrata occorrenza potranno essere ulteriormente accresciuti nella zona NORD e nella zona SUD della città.
8- Da tutte le aree di parcheggio a durata illimitata (parcheggi scambiatori di cui al punto precedente) saranno garantiti servizi di navetta ad alta frequenza in tutte le ore del giorno ( e afrequenza minore anche nelel ore serali) per assicurare l'accessibilità al centro storico ed un ritorno garantito ai parcheggi scambiatori.
9-Vi sono, inine, progetti di assetto viario nuovo della circonbvallazione che si propongono di assicurare un più fluido scorrimento del traffico. Tali misure dovrebbero essere attuate in questa fase di attesa rispetto alla realizzazione degli assi viari intercomunali chew allontanino dalla zona urbana il traffico presente e quello di attraversaamento del territorio.

sabato 25 luglio 2009

Nostro intervento inviato alla stampa.

I recenti provvedimenti presi dalla amministrazione comunale in merito alla sosta trovano il nostro comitato “Vivere il centro storico” assolutamente favorevole. Il fatto che si siano alzate le tariffe per i parcheggi nel centro storico rientra nella logica, attuata ovunque, che i parcheggi più sono vicini al centro e più sono costosi, il motivo di ciò non è da ricercarsi nel bisogno di far cassa, come è stato detto da alcuni uomini politici, ma di tutelare una zona, non a caso definita “Centro storico” che per la sua struttura di città nata e sviluppata secoli fa, mal sopporta il traffico caotico, un centro storico che, oltre alla nostra storia, rappresenta la vera attrattiva turistica di questa città. Spesso poi dimentichiamo quali sono le dimensioni che entrano in gioco: Lucca è una città che si estende come una piccola ellisse lunga poco più di 1,5km e larga 800/900 metri, una volta approntati gli approdi all'esterno delle mura le differenze tra parcheggiare fuori o dentro la città, a parte il costo, saranno rappresentate dal tempo perso, in un caso per arrivare in centro a piedi e nell'altro per trovare un parcheggio dentro le mura; a conti fatti e dopo qualche prova tutti constateranno che si fa molto prima facendo due passi piuttosto che girando in tondo a cercare un posto libero. Naturalmente la condizione necessaria perché tutto ciò funzioni è che le tariffe all'esterno dell'arborato cerchio siano molto più convenienti di quelle al suo interno, in particolare ci auguriamo che ci siano tariffe particolarmente favorevoli per chi nel centro lavora.

giovedì 9 luglio 2009

ASSEMBLEA PROPOSTA DALL'ASCOM

Nostro inteervento pubblicato sulla stampa locale.


L’ idea dell’Assemblea Pubblica fra residenti, titolare di pub e frequentatori ci sembra inutile, malsana e perfino pericolosa sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico.
Fino ad ora i residenti che hanno la sfortuna di abitare vicino ad un locale notturno, quando a tarda notte hanno osato richiedere un comportamento maggiormente civile, si sono sentiti rispondere in mala maniera, invitati a trasferirsi altrove e perfino minacciati nella loro incolumità fisica.
E’ facile immaginarsi quello che potrebbe accadere in una assemblea pubblica alla quale potrebbero partecipare proprio quelle stesse persone che hanno finora attuato, senza remora alcuna, queste intimidazioni.
L’annunciata partecipazione di Casa Pound, che già fin d’ora si preoccupa di stabilire in quella sede la reale partecipazione ai Comitati di cittadini, la dice tutta sull’atmosfera che si andrà a respirare.
Oltretutto non è facile comprendere il significato di questa assemblea. Il diritto al riposo è previsto dalla Costituzione, la sua applicazione è sancita da innumerevoli sentenze del Tar e perfino della Cassazione, la sua tutela pone le Amministrazioni nell’obbligo di adeguare i regolamenti comunali ai limiti previsti nel Piano di Classificazione Acustica e quindi si tratta solo di applicare delle regole ben precise.
Anche se l’Amministrazione omettesse di assolvere i suoi doveri lasciando i cittadini in balia dei soprusi, questi potrebbero ancora adire la via legale che porterebbe alla stessa conclusione, con la sola differenza dell’esborso concernente le pratiche legali che gli stessi sarebbero ingiustamente chiamati a sostenere
Il diritto a divertirsi è sacrosanto, ma lo è ancora di più quello al riposo e questo vorremmo sottolinearlo anche a quei consiglieri comunali della maggioranza e della opposizione che, in maniera trasversale ed in nome di un poco lungimirante bisogno di visibilità, si ergono a paladini del popolo del divertimento, ignorando bellamente il diritto di chi alla mattina non deve andare a divertirsi bensì a lavorare.
Giusto una nota sul comportamento dell’Assessore Candelise che anche in questo caso ha dato mostra di sè.
Lo stesso afferma che la Giunta ha il compito di mediare le diverse esigenze dei cittadini. E’ esattamente la stessa frase che abbiamo sostenuto quando, alcuni mesi orsono, gli abbiamo richiesto un incontro che poi ci è sempre stato negato e che, grazie a lui, non ha mai avuto luogo.
Se i politici lucchesi ritengono che il divertimento sia una diritto da garantire, parallelamente a quello del riposo, allora le strade da individuare sono altre, ma non possono sicuramente prescindere da una adeguata regolamentazione e dal controllo dei rumori e delle emissioni sonore.

giovedì 18 giugno 2009

Nostro articolo inviato alla stampa

Dopo molti anni di attesa finalmente sono cominciati i lavori di riqualificazione di piazza S. Francesco. Il progetto è stato intrapreso secondo lo schema promesso quando iniziarono i lavori per il parcheggio interrato alla Caserma Mazzini ovvero una piazza finalmente libera dalle auto, gli stalli di sosta assegnati ai residenti ed una gestione del traffico che limitasse il transito solo agli aventi diritto. Purtroppo spiace constatare che questo schema non piace non solo ai commercianti, ma anche a qualche esponente politico della opposizione che vorrebbe che fossero lasciati ancora degli stalli a pagamento. Come è stato detto mille volte e come si può constatare giornalmente con i propri occhi nei quartieri di Lucca dove esistono stalli blu, lasciare anche un solo stallo di sosta a pagamento vanificherebbe interamente il proposito di limitare il traffico di attraversamento e quindi la vivibilità dell'intera piazza; quell'eventuale unico stallo di sosta attirerebbe il traffico veicolare dei cercatori di parcheggio in centro, che a Lucca non sono pochi. Bisogna ricordare ancora una volta che nella zona ci sono i 518 posti della caserma Mazzini, i 95 di Via dei Bacchettoni (entrambi a meno di cento metri da Piazza S. Francesco) e in più i nuovi posti che verranno fatti in via della Quarquonia, tutti a disposizione di chi vuole andare in Piazza S. Francesco. Noi invitiamo il comune a continuare nel suo progetto, come è successo in tutti i luoghi dove la ZTL si è estesa, i primi beneficiari saranno proprio i commercianti della zona.

mercoledì 10 giugno 2009

NOSTRO ARTICOLO PUBBLICATO SULLA STAMPA

E’ scontato che dopo aver letto l’ultimo intervento del Presidente della Commissione Centro Storico ci sentiamo chiamati in causa.
Martini pur restando nella vaga citazione di “comitati di residenti” si riferiva ovviamente a noi quando accusava questi non meglio definiti soggetti di volere una città morta. I motivi per cui, secondo Martini, la città dovrebbe morire sono i varchi telematici e la richiesta di applicazione delle leggi per quanto riguarda il caos e le molestie provocate dai locali notturni.
Per quanta riguarda i varchi telematici la sua contrarietà ci stupisce non poco. Perfino il suo predecessore, nel corso di una trasmissione televisiva antecedente alle ultime elezioni amministrative, non ebbe dubbi nel definirli un provvedimento giusto e appropriato. Forse che le opinioni dell’Ascom cambiano con il cambiare del luogo di attività della Presidenza? Poco da dire per quanta riguarda il rumore provocato dai locali. C’è una valanga di giurisprudenza pronta a testimoniare che il diritto al riposo deve essere tutelato. Non si può impostare il problema come fosse una disputa fra Guelfi e Ghibellini, si tratta semplicemente di applicare le leggi vigenti.
Non molto da dire circa la presunta disponibilità al dialogo da parte di Martini. Semplicemente non ci risulta. Ridicola appare poi l’affermazione che i Comitati dei residenti non sono meritevoli di ascolto perché durante le ultime elezioni hanno appoggiato candidati diversi dall’attuale Sindaco. Il nostro Comitato è sempre stato un'associazione apolitica, tanto è vero che al punto 1 dello statuto si legge che esso non ha fini politici né di lucro. Ciò non toglie che ciascuno degli aderenti possa avere le sue simpatie politiche ed infatti molto spesso, alle nostre assemblee, si sono trovati seduti uno accanto all’altro, esponenti della destra e della sinistra.
Riprova di tutto questo è che mentre critichiamo fortemente Favilla per non aver ancora realizzato i varchi telematici e per non aver ancora realizzato lo stallo sosta per ogni famiglia, simpatizziamo con lui, con l’Assessore Cappellini e con l’Assessore Candelise per l’ottimo Regolamento sui locali pubblici appena varato.

martedì 9 giugno 2009

Articolo di Italia Nostra



OGGETTO: Lucca città “impiolata”!?


Come è possibile che Lucca non riesca a trovare un equilibrio per gestire la propria immagine e la propria funzionalità?
Dalla città dei “panettoni” cementizi stiamo passando alla città dei pioli metallici anzi delle “stenderie” di pioli metallici. Questi ultimi qualche anno addietro delimitarono in modo ossessivo Piazza S. Francesco verso lo Stellare ed ora un marciapiede della stessa piazza, da un po’ di anni tagliano fitti corso Garibaldi, via della Polveriera e via Carrara, poi sono stati “infilati” sotto porta S. Gervasio, poi, ancora, a delimitare lo slargo davanti Villa Guinigi, da un mese sono fissati in fila indiana lungo il lastricato davanti alla chiesa del Suffragio cozzando con la transennatura recente del monumento a Boccherini,….ed ora, in fila doppia (ad est e ad ovest, ma con pilomat centrali per la deroga), si stanno impiantando in piazza S. Frediano! Brutti? Si va ben oltre…. ….brutti, invadenti e quasi sempre inutili.
Per proteggere i pedoni, si dice,… e le pavimentazioni… e la bellezza di queste piazze e di questi luoghi! Una iper-protezione di queste categorie che porta agli assurdi come quello dell’attraversamento pedonale recentemente dipinto addirittura in un’area pedonalizzata come Corte Portici, dalle vetrine al negozio Guerrieri!
Evidentemente non ci si rende conto che se il rimedio per fare rispettare le regole e per “governare” la vivibilità del centro storico e di ogni sua enclave è quello di immettere qualcosa e file su file su file di pioli metallici ….. addio decoro e immagine!
Dallo stesso superficiale principio nascono le analoghe confuse proposte, che fanno la loro comparsa a intervalli regolari, delle transenne sui parapetti delle Mura!
Non possiamo orientarci verso un’assurda città transennata e “impiolata”! Se di qualche dissuasore c’è bisogno (una tantum!) questo, come ormai è universalmente assodato, non può essere che un cilindro lapideo (arenaria, verrucano o marmo) nelle fogge della tradizione.
Noi riteniamo possibile fare rispettare le regole senza ricorrere a queste pesanti immissioni. Non è necessario che ogni divieto debba tradursi in qualcosa di visivamente e pacchianamente invasivo.
E’ da rivedere in generale, invece, il piano degli accessi consentiti, a chi e fin dove consentirli ed è necessario stabilire una più efficace e puntuale sorveglianza.
Tornando al caso di piazza S. Frediano, poi, ci si lamenta dei guasti provocati dalla sosta dei veicoli nella piazza. Orbene nella piazza spessissimo sostano veicoli autorizzati e quelli adibiti al carico e scarico delle merci. Dove sosteranno questi dopo la doppia “impiolata”? Forse davanti alla chiesa di S. Frediano, ove c’è sempre qualche auto stazionante nel corso della giornata per la disperazione dei turisti che, tra auto, furgoni, sedie, tavolini all’aperto, ombrelloni, rustiche botti di vino, fioriere “tripalliche”, panchine piombaggine, porta-biciclette, porta-cartoline ….non riescono a fotografare decentemente la chiesa se non nella parte apicale?
Sempre nella stessa piazza si lamentano i guasti subiti dalla pavimentazione! Questi però non derivano esclusivamente dal via vai (veramente eccessivo) dei mezzi, ma su di essi incidono sia i vari usi a cui la piazza di volta in volta viene destinata (stands, aiuole, gazebo, expo automobili….), sia una più che probabile cattiva esecuzione dell’asfalto “natura”, che qui manifestò subito pecche notevoli, quali l’immediata e generalizzata presenza di lesioni, il “salto” di porzioni superficiali ovunque posizionate, gli avallamenti tra le strisciate contigue nella stesura dei vari strati….cose che nonostante la delicatezza del materiale non si sono manifestate in tal modo in nessun altro caso più vecchio e con analoghi traffici. Forse una doverosa verifica anche di questo aspetto potrebbe portare ad una valutazione più obiettiva di tutta la questione.
E’ possibile sperare in un ri-pensamento su queste “impiolature” e far rispettare le regole senza interventi brutali e banali e senza danni al decoro del paesaggio storico della città?
Ringraziamo dell’attenzione.

Il Presidente
(arch. Roberto Mannocci)

venerdì 5 giugno 2009

INTERVENTO del Comitato inviato alla stampa

L’ultimo intervento della Sig.ra Baudone, con il quale la stessa proponeva di abolire la ZTL durante le ore serali, ci è parso un “ritorno al passato” che pensavamo di non avere più occasione di ascoltare.Tempo addietro si era aperto un dibattito circa questa proposta al quale hanno partecipato anche diversi politici e rappresentanti delle categorie. Adesso è rimasta solo la Sig.ra Baudone ad avanzare questa proposta che tra l’altro è in completa controtendenza rispetto ai regolamenti nel frattempo varati da parte dell’Amministrazione, oltre che alle proteste dei numerosi residenti che già adesso non riescono a dormire a causa di un Centro Storico troppo rumoroso.Forse la Sig.ra Baudone, magari perché residente all’Elba, non si è resa conto di quello che accade a Lucca, continuando a proporre situazioni che andrebbero a provocare solo confusione e inquinamento e che priverebbero gli avventori del piacere di passeggiare per 100 metri (questa è la distanza che separa il centro dai parcheggi) durante le ore fresche delle serate estive lucchesi.Non ci sfugge il fatto che, essendo in campagna elettorale, i politici, presi dalla foga di esporre i propri programmi e le proprie idee, non si risparmino, però una proposta che riguarda niente meno che l’abolizione della ZTL di un centro storico monumentale come quello di Lucca, forse dovrebbe essere più ponderata e discussa magari anche con la cittadinanza, al fine di verificarne la rispondenza con le realtà che compongono la società.

Lettere di un nostro socio.sullla proposta Baudone

Primo intervento

La signora Baudone di AN sostiene la necessità di consentire l’accesso in auto alle Ztl anche ai non residenti dalle 19 in poi. Abitando la signora Baudone in un palazzo con garage a porta Elisa, la sua proposta, a lei, quale aumento di problema comporterebbe? Nessuno. Provi invece la signora Bandone a valutare cosa succederebbe in centro se solo la sua proposta passasse. Il caos più totale. I turisti che scappano e tutte le famiglie dei residenti massacrate sia dei rumori sino a tarda ora, sia dal non riuscire più a trovare posto per la loro macchina. Tutti costretti a lasciarla fuori loro. A tale riguardo, ai residenti potrebbe anche andare bene la liberistica proposta dei commercianti attraverso la Baudone, ma solo se rispettato in toto il principio e ioè eliminando in centro storico ogni tipo di parcheggio a pagamento per dare modo a tutti di iberamente parcheggiare.Residenti e non. Ma ciò non sarà mai permesso. Un centro storico rasformato in un bazar significherebbe distruggere il valore storico-culturale della città. Lucca è ambita perché bella e quieta e non di certo per il lavoro svolto da chi non la voleva come desso e che tuttora insiste. Lucca viva anche di notte? E’ possibile. Navette fino a tarda ora e macchine dei non residenti lasciate fuori. Tutte. E’ così difficile? E’ solo a questa maniera che in centro, di gente da fuori, ne verrebbe ancora di più proprio perché viva, bella e quieta, anche di notte.

Secondo intervento

Trasformare il centro storico in autodromo è il chiodo fisso della signora Baudone di AN. Come Mai? Da quale parte sta? Dalla parte di tutti i cittadini o solo dalla parte dei ristoratori del centro storico di Lucca? Anche a far entrare tutte le macchine dei non residenti nelle Ztl dopo le ore 19 come propone lei, detti signori, dove potranno mai andare a parcheggiare se i residenti sono disperati sin dalle prime ore del mattino per mancanza di posti auto? Se sono i residenti i primi ad essere costretti al parcheggio fuori dagli stalli nottetempo, dove la potrà mai lasciare chi viene in più? A che pro farli passare senza motivo? Vuol tener sveglia la gente con rumore e smog in più? In accordo con i ristoratori autolesionisti, quanto la signora Bandone ha difficoltà ad accettare è che nessuno ha il diritto – nemmeno il sindaco – a rendere insonne le notti a chi la mattina dovrà andare a lavorare. Il tutto per cosa poi? Per rendere possibile a due o tre ristoratori di avere un tavolo in più. Questa è cecità amministrativa e nulla si continua ad imparare dal passato. Ai commercianti, andiamo a mettergliele adesso le macchine in via S. Paolino, andiamo a mettergliele adesso le macchine sulle mura, andiamo a mettergliele adesso le macchine in piazza Napoleone: i primi a farla lunga sarebbero loro. E’ proprio vero: il sedere del serpente va dove si è spostata la testa ma poi è sempre il sedere a vantarsi di aver deciso dove andare. Chi è nato quadro non morirà mai tondo e i soldi all’altro mondo non se li porterà mai nessuno. “Fatta la legge trovato l’inganno” – afferma un vecchio detto -: la proposta della signora Bandone è un ingenuo tentativo di azzerare la funzione positiva dei controlli telematici.

mercoledì 3 giugno 2009

Intervento di CLAUDIO CASOTTI in Consiglio Comunale

Le Mura rappresentano il limite della ZTL.
E’ un limite fittizio in quanto non “limita” niente. Tutti vi possono accedere eccetto i TIR, a qualsiasi ora del giorno e della notte
All’interno di questa “pseudo” ZTL esistono due articolazioni successive che sono l’Isola Pedonale di tipo A (più interna) e quella di tipo B che consente la circolazione solo ai residenti e agli autorizzati . I varchi telematici vanno, per quanto sarà loro reso possibile, a controllare il traffico in entrata nella zona di tipo B.
Detto questo la prima domanda da porsi è se è giusto che l’Isola pedonale di tipo B esista o meno.
Se è giusto che esista perché posta a tutela di quel patrimonio storico e monumentale che caratterizza Lucca e che porta tanti soldi nelle tasche dei Commercianti, allora i varchi sono un “accessorio” più che dovuto con l’augurio che in breve tempo tutta la attuale ZTL sia veramente portata a traffico limitato . Se poi qualcuno sostiene che la ZTL e l’Isola Pedonale non servono a niente allora che costui o costoro lo affermino pubblicamente e sarà sicuramente un dibattito partecipato.
Quindi o si cancella la ZTL/Isola Pedonale oppure si regolarizza con i varchi telematici visto e considerato che non è possibile controllare la zona con il solo ausilio dei Vigili Urbani.
Con Prot. 51847 de 21 Agosto 2006 questo Comitato ha esposto al Commissario Straordinario la necessità dei varchi telematici illustrando un progetto che rendeva la zona abbastanza controllata con l’ausilio di soli 7/10 varchi, una volta logicamente razionalizzata e non come adesso che è piena di buchi.
Con Deliberazione 333 del 20.12.2006 veniva approvato il progetto definitivo-esecutivo per l’installazione degli apparati per il controllo telematico degli accessi alla ZTL per un importo di € 598.032,74.
Per ovvi motivi (la contingenza delle elezioni comunali) il progetto è rimasto fermo in attesa della nuova Amministrazione.
Una volta insediata la nuova Amministrazione abbiamo organizzato una assemblea pubblica alla quale ha partecipato l’Assessore Cappellini. Gli abbiamo evidenziato i problemi che si verificavano in Via Rosi e richiesto un ulteriore varco là posizionato.
L’assessore è stato irremovibile in quanto, a detta sua, se si cambiava il numero e la dislocazione dei varchi previsti dalla delibera Commissariale si doveva indire una gara “ex novo” con tutti i tempi che ne sarebbero conseguiti.
Per questo motivo ci siamo stupiti, e non poco, quando con la deliberazione 202 del 1-7-2008 la Giunta Comunale ha deliberato una diversa collocazione degli stalli a Porta S.Pietro, spostando all’interno quello previsto all’esterno e aggiungendone addirittura un altro a controllo di altra direttrice di traffico.
Tra l’altro la soluzione ci è parsa subito bizzarra perché nel piano sosta dell’Ing. Pratelli il parcheggio a pagamento di Corso Garibaldi non esisteva essendo stato il Corso Garibaldi zona est tutto adibito a sosta residenti. Quindi, senza discussione alcuna, non solo è stato cambiato il piano dei parcheggi previsto dall’Ing. Pratelli (che sicuramente è costato anche un po’ di soldini) bensì con la stessa decisione è stato cambiata anche la delibera commissariale del 2006. Tra l’altro sarebbe opportuno ricordare che il parcheggio di Corso Garibaldi tratto est è stato concepito al tempo dei lavori alla Caserma Mazzini al fine di supplire alla carenza di stalli dovuta alla momentanea soppressione di quel parcheggio, infatti fino ad allora la Porta S.Pietro era di sola uscita. Insomma era un parcheggio “temporaneo” destinato ad esistere fino al completamento dei lavori alla Mazzini. Poi la Mazzini è stata terminata, addirittura è stato costruito anche il parcheggio Manifattura, ma il parcheggio Corso Garibaldi lato Est è rimasto. L’esistenza per così dire temporanea concepita dall’Amministrazione precedente è stata definitivamente cancellata dall’Amministrazione Favilla che l’ha resa definitiva.
Perché è accaduto questo? Forse per le proteste dei commercianti? Allora si torna al punto precedente, se la ZTL è ingiusta che qualche categoria ne proponga ufficialmente l’abolizione, altrimenti non è giusto cambiare qualcosa solo per compiacere quel commerciante o quell’altro. C'era una fiaba nella quale  alcuni animali affermavano  che: la Giustizia è uguale per tutti però per qualcuno è più uguale che per altri. Non ricordo chi l'ha scritta però sicuramente in molti l’hanno letta..

Da notarsi che sia l'Ordinanza Commissariale del 2006, così come quella di Giunta del 2008, non vincolano assolutamente il provvedimento in questione  alla realizzazione di altri provvedimenti in materia di traffico e sosta. Il ritardo che si verifica, è quindi determinato solo ed esclusivamente  dalla volontà del Sindaco di mettere in funzione i varchi al momento in cui verrà realizzato quello che pomposamente si denomina "nuovo piano della mobilità". A proposito quale dovrebbe essere questo piano? Quello dell'Ing. Pratelli? E' quello che non prevedeva la navetta dal Palatucci perchè troppo vicino alle Mura mentre invece stabiliva che ci fosse un collegamento fra il Parcheggio Mazzini ed il centro. Ipotesi quanto meno bizzarra se si pensa che il Mazzini è già nel Centro!!
Oppure è quel piano che dopo essere stato presentato in Circoscrizione è stato bocciato all'unanimità dei Consiglieri con la richiesta di apporre modifiche che in pratica comportano il suo annullamento? Sarebbe opportuno che il Sindaco spiegasse che cosa intendeva dire.

Torniamo ai varchi.
Ha un minimo senso di logica la posizione del varco in Via Elisa? Perché è stato posizionato non già in coincidenza con l'inizio dell'Isola Pedonale bensì alcune decine di metri dopo. Per intenderci proprio dopo quei due pubblici esercizi che effettuano ristorazione. E' chiaro che ciò va a rappresentare una condizione di pericolo per gli avventori di tali locali visto il traffico confusionario che vi si registra e che risulta ostacolato da quei veicoli parcheggiati disordinatamente proprio davanti ai locali.

Con la richiesta di accesso agli atti del 19 Marzo 2009 di cui al prot. 22144 del 20 Marzo 09 abbiamo formulato una domanda ufficiale per sapere l'importo speso per i varchi telematici. Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposta. La reiteremo a breve chiedendo aiuto anche al Difensore Civico.

Un ultima osservazione:
se questa benedetta rete di varchi telematici viene fatta per regolare ol traffico in una zona di 500 mt per 800 e la sosta relativa a 1500 stalli gialli mentre poi vengono concessi 15.000 permessi, allora lasciamo perdere da subito perché sarebbero soldi sprecati.