sabato 26 maggio 2012
Locali e Musica
La Magistratura fiorentina ha ordinato la chiusura alle 22 a ben 7 locali storici del centro storico fiorentino a causa dei rumori provocati dalla musica e dagli avventori. Uno di questi locali esercita da ben 50 anni
L’anno scorso a Londra è stata ordinata la chiusura anticipata ad una delle icone della movida Londinese: il Notting Hill’s Supperclub . Un locale frequentato da Madonna, Robbie Williams, con un fatturato annuo di 2 milioni di sterline, di proprietà, guarda caso, di un italiano.
Firenze, Londra e molte altre città, attuano chiusure o politiche di contenimento degli orari dei pubblici esercizi in difesa dei diritti di chi vive nei paraggi..
E a Lucca che si fa?
Cosa si fa per garantire i diritti di chi ha la sfortuna di avere un locale notturno nei pressi di casa sua?
Meno male che i politici che volevano Luccaland e professavano lo spegnimento notturno dei varchi, hanno subito una sonora batosta alle ultime elezioni (il che vuol dire che è vero ciò che noi abbiamo sempre affermato e cioè che la difesa degli interessi economici di pochi locali notturni è materia condivisa solo da pochi), però adesso si tratta di cominciare da subito a permettere ai residenti di vivere in condizioni civili ed accettabili.
Ci auguriamo che vengano ripristinati da subito i servizi notturni della Polizia municipale e che la attuale Amministrazione voglia agire nella direzione del rispetto della legalità, ritenendo i pubblici esercizi responsabili dei rumori prodotti dalla musica nonché dai loro avventori e quindi, come a Firenze, limitare alle 22 l’orario di apertura di quei locali che disturbano e per i quali i cittadini hanno presentato un esposto circostanziato.
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lunedì 14 maggio 2012
Mercato di Via dei Bacchettoni
La recente “valanga” di multe comminate ai veicoli dei residenti lasciati in sosta in Via Bacchettoni e ai veicoli parcheggiati sui marciapiedi delle Mura lasciati in sosta vietata dai clienti del Mercato Ambulante non può che portare ad una riflessione: il mercato ambulante è mal collocato.
Realizzare un mercato così grande, non specializzato, composto dalle più svariate tipologie di prodotto, ma tutte commerciali, che si avvale di una enormità di ambulanti che vi stazionano con i loro mezzi di eccessive dimensioni per un Centro Storico, che per tenersi deve chiudere una porta e quindi inibire il traffico in tutto il quadrante Nord Est, che è voluto da pochi lucchesi e da pochi operatori della zona, è profondamente sbagliato.
Perché non pensare di localizzarlo alle Tagliate così come gli operatori stessi hanno sempre richiesto a gran voce?
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venerdì 27 aprile 2012
Inquinamento ed elezioni
Nonostante Lucca sia una delle città più inquinate d’Italia nessun Candidato Sindaco ha speso una parola su come combatterà questo terribile problema.
Durante la manifestazione Mal’Aria del Novembre scorso, alla quale hanno partecipato indiscussi specialisti del settore, è emerso che Lucca presenta una percentuale di mortalità per malattie neoplastiche di ben 8 punti superiore alla media regionale.
Ciononostante la maggioranza dei candidati Sindaco, invece di pensare a come assolvere al primo obbligo posto in capo al primo cittadino e cioè la tutela della salute pubblica, si dilettano a fare gli urbanisti in erba progettando l’eliminazione della ZTL e lo spengimento dei varchi, arrivando ad ignorare che ciò porterebbe ancora più inquinamento in centro e che questo poi sarebbe destinato a propagarsi anche in periferia
In S.Micheletto si sono verificati ad oggi 31 superamenti di PM10 mentre a Capannori siamo già a quota 22. Fra poco avremo oltrepassato il limite massimo di 35 superamenti annui consentito dalla legge e ciononostante c’è ancora qualcuno così incosciente da pensare di poter aumentare i livelli di traffico.
Il piano di azione contro l’inquinamento adottato dal Comune di Lucca è, ad essere gentili, semplicemente inefficace. E’ composto da 4 provvedimenti da mettere in atto durante la fase acuta: abbassamento delle temperature negli edifici (ma tanto nessuno le controlla), vietato bruciare le sterpaglie (non ci risulta che i lucchesi abbiano l’abitudine di andare sulle Mura o in Piazza S.Michele ad accendere i falò), limitare il traffico a targhe alterne per due domeniche l’anno (e gli altri 363 giorni?) e per ultimo mettere il limite di velocità di 90 Km/h sull’autostrada (provvedimento che il Ministero ha recentemente bocciato in quanto illegale ed ininfluente sul piano pratico).
Una situazione fallimentare di fronte alla quale diversi candidati Sindaco non arrivano a pensare ad altro che abolire la ZTL e facilitare il traffico in centro e quindi anche nell’immediata periferia. Invitiamo i residenti a valutare le proposte e la posizione di ciascun candidato per il voto alle prossime amministrative.
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venerdì 20 aprile 2012
Incontro con i candidati Sindaco.
Il 24 Aprile alle ore 21 preso il Teatro del Giglio avrà luogo l’incontro pubblico con i canditati Sindaco organizzato da La Nazione.
Considerato che diverse domande fra quelle che verranno poste riguarderanno il Centro Storico e che l’iniziativa verrà trasmessa in diretta da Noi Tv e da Radio 2000, ci sembra inopportuno procedere con l’incontro pubblico che avevamo inizialmente ritenuto di voler organizzare con i candidati Sindaco relativamente alle problematiche del Centro Storico.
Per questi motivi il Comitato Vivere il Centro Storico ha deciso di non organizzare alcun incontro pubblico con i candidati Sindaco, riservandosi di indire una riunione pubblica in data da definirsi .alla quale tutti i cittadini potranno partecipare, con il fine di discutere circa le posizioni programmatiche che emergeranno durante i prossimi giorni.
Vivere il Centro Storico
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Considerato che diverse domande fra quelle che verranno poste riguarderanno il Centro Storico e che l’iniziativa verrà trasmessa in diretta da Noi Tv e da Radio 2000, ci sembra inopportuno procedere con l’incontro pubblico che avevamo inizialmente ritenuto di voler organizzare con i candidati Sindaco relativamente alle problematiche del Centro Storico.
Per questi motivi il Comitato Vivere il Centro Storico ha deciso di non organizzare alcun incontro pubblico con i candidati Sindaco, riservandosi di indire una riunione pubblica in data da definirsi .alla quale tutti i cittadini potranno partecipare, con il fine di discutere circa le posizioni programmatiche che emergeranno durante i prossimi giorni.
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lunedì 16 aprile 2012
Mercatino Via Dei Borghi
Egregio Sig. Sindaco
A mezzo del protocollo n.77254 del 7 Dicembre 2011 abbiamo richiesto il suo intervento al fine di alleviare i disagi derivanti dalla sottrazione di stalli di sosta dovuti all’occupazione del suolo pubblico da parte dei banchi del fallimentare mercato di Via dei Borghi, proponendo anche delle valide soluzioni alternative alla situazione attuale.
Purtroppo dobbiamo rilevare che, alla data odierna, non abbiamo ricevuto alcun riscontro da parte sua.
Nella medesima istanza vi erano contenute anche alcune domande relative all’organizzazione di detto “pseudo mercato” che non hanno ricevuto alcun commento da parte sua.
Considerato che nonostante la manifestazione si svolga su suolo pubblico, non è chiaro chi è che la organizza e la gestisce, e pertanto ci siamo permessi di chiedere se la persona, di cui conosciamo solo il nome ed il numero di telefono e che incassa 20 euro da ogni banco, fosse munito dei requisiti necessari per svolgere tale attività.
Sarebbe stato interessante sapere come è maturato il rapporto fra l’Amministrazione e questa persona, se c’è stata una gara di appalto, oppure quali fattori hanno indirizzato l’Amministrazione a procedere con l’affidamento a mezzo di trattativa privata.
Visto che Via Rosi è suolo pubblico e che questo “pseudo mercato” è composto da espositori che svolgono l’attività a fini di lucro e che pagano denaro per esporre la propria merce, sarebbe stato interessante sapere quale è la somma che viene percepita dall’Amministrazione per la concessione del suolo interessato.
Và da se che sarebbe altrettanto interessante sapere se chi, percependo il denaro dagli espositori, assolve a tutti gli obblighi fiscale che poi vorrebbe dire sapere se per questi introiti paga le tasse oppure no.
Purtroppo nessuno si è degnato di darci risposta e, visto l’ atteggiamento dell’Amministrazione, non potremo fare altro che esporre la situazione alla Magistratura per quanto riguarda l’aspetto fiscale relativo alle somme percepite per lo svolgimento della manifestazione.
Altra circostanza paradossale è che con protocollo 437 del 3 Gennaio 2011 abbiamo segnalato all’Assessore Bruni che la DCC n° 192 del 22-11-2001 (la delibera posta a regolamentazione delle attività commerciali su suolo pubblico) è ormai scaduta da ben sette anni, che questo mercato era nato come “spalla” a quello dell’Antiquariato, mentre adesso è diventato non si sa che cosa sia, che la superficie di 1.934 metri quadrati per soli 23 banchi (quelli presenti all’ultima manifestazione) è sproporzionata e che tale Delibera prevedeva l’occupazione della sola Via Rosi e non già anche di Via del Gonfalone, oltretutto fino alle 20 e non per tutta la notte come invece si verifica durante le edizioni natalizia ed estiva.
Purtroppo anche in questo caso non abbiamo ricevuto alcuna risposta il che significa che queste situazioni restano irrisolte e vanno ad aggiungersi a quella numerosa lista di cose che restano da fare che, visto l’inefficienza della presente Amministrazione, verranno “ereditate” dalla prossima.
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A mezzo del protocollo n.77254 del 7 Dicembre 2011 abbiamo richiesto il suo intervento al fine di alleviare i disagi derivanti dalla sottrazione di stalli di sosta dovuti all’occupazione del suolo pubblico da parte dei banchi del fallimentare mercato di Via dei Borghi, proponendo anche delle valide soluzioni alternative alla situazione attuale.
Purtroppo dobbiamo rilevare che, alla data odierna, non abbiamo ricevuto alcun riscontro da parte sua.
Nella medesima istanza vi erano contenute anche alcune domande relative all’organizzazione di detto “pseudo mercato” che non hanno ricevuto alcun commento da parte sua.
Considerato che nonostante la manifestazione si svolga su suolo pubblico, non è chiaro chi è che la organizza e la gestisce, e pertanto ci siamo permessi di chiedere se la persona, di cui conosciamo solo il nome ed il numero di telefono e che incassa 20 euro da ogni banco, fosse munito dei requisiti necessari per svolgere tale attività.
Sarebbe stato interessante sapere come è maturato il rapporto fra l’Amministrazione e questa persona, se c’è stata una gara di appalto, oppure quali fattori hanno indirizzato l’Amministrazione a procedere con l’affidamento a mezzo di trattativa privata.
Visto che Via Rosi è suolo pubblico e che questo “pseudo mercato” è composto da espositori che svolgono l’attività a fini di lucro e che pagano denaro per esporre la propria merce, sarebbe stato interessante sapere quale è la somma che viene percepita dall’Amministrazione per la concessione del suolo interessato.
Và da se che sarebbe altrettanto interessante sapere se chi, percependo il denaro dagli espositori, assolve a tutti gli obblighi fiscale che poi vorrebbe dire sapere se per questi introiti paga le tasse oppure no.
Purtroppo nessuno si è degnato di darci risposta e, visto l’ atteggiamento dell’Amministrazione, non potremo fare altro che esporre la situazione alla Magistratura per quanto riguarda l’aspetto fiscale relativo alle somme percepite per lo svolgimento della manifestazione.
Altra circostanza paradossale è che con protocollo 437 del 3 Gennaio 2011 abbiamo segnalato all’Assessore Bruni che la DCC n° 192 del 22-11-2001 (la delibera posta a regolamentazione delle attività commerciali su suolo pubblico) è ormai scaduta da ben sette anni, che questo mercato era nato come “spalla” a quello dell’Antiquariato, mentre adesso è diventato non si sa che cosa sia, che la superficie di 1.934 metri quadrati per soli 23 banchi (quelli presenti all’ultima manifestazione) è sproporzionata e che tale Delibera prevedeva l’occupazione della sola Via Rosi e non già anche di Via del Gonfalone, oltretutto fino alle 20 e non per tutta la notte come invece si verifica durante le edizioni natalizia ed estiva.
Purtroppo anche in questo caso non abbiamo ricevuto alcuna risposta il che significa che queste situazioni restano irrisolte e vanno ad aggiungersi a quella numerosa lista di cose che restano da fare che, visto l’inefficienza della presente Amministrazione, verranno “ereditate” dalla prossima.
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mercoledì 4 aprile 2012
Parcheggi fuori dalle strisce gialle
Egregio Sig. Sindaco
Siamo inondati di richieste che ci pervengono da residenti nel centro Storico, i quali, dopo avere ricevuto una multa per divieto di sosta comminata durante la notte, si rivolgono a noi per chiedere suggerimenti su come impugnarla visto che Lei ha affermato la possibilità di parcheggiare fuori dagli stalli dalle 20 alle 8.
Personalmente sappiamo benissimo che Lei ha disposto la possibilità di sosta al di fuori degli stalli purchè non in contrasto con la segnaletica esistente, con le disposizioni del Codice della Strada e purchè il mezzo non sia di ostacolo alla circolazione stradale, però dobbiamo purtroppo rilevare che l’enfasi con cui l’Amministrazione ha dato questo annuncio ha portato i cittadini a tralasciare questi particolari e a lasciare la vettura dovunque questa non sia d’intralcio alla circolazione.
Comprendiamo benissimo la sua difficile posizione derivante dal fatto che, dopo aver promesso uno stallo di sosta a famiglia senza poi farlo, a seguito di un inappropriato senso di giustizia ha ritenuto di dover togliere stalli ai residenti per metterli a pagamento e quindi si è sentito in dovere di fare, se non altro, una minima concessione che sarebbe poi quella di parcheggiare fuori dagli stalli durante la notte.
Tuttavia ci permettiamo di farle notare che quella “pseudo concessione” da lei promessa e cioè la possibilità di parcheggiare fuori dagli stalli durante la notte, si stà rivelando un ulteriore accanimento nei confronti dei residenti che si vedono implacabilmente sanzionati dai Vigili Urbani i quali, dopo aver passato tutte le ore diurne a dichiararsi impossibilitati a svolgere tanti servizi richiesti dai cittadini a causa della carenza di organico, dimostrano una inaspettata efficacia proprio durante le ore notturne nei confronti delle auto dei residenti.
E’ stato chiaro fin dall’inizio, almeno per noi, che questa “pseudo concessione” doveva intendersi in senso minimalista e che poteva riguardare solo quelle 2 o 3 piazze dove è stata tolta la dicitura 0-24 dal cartello di divieto di sosta fuori dagli spazi, anche perché se ci fossero state zone che davano la possibilità di parcheggiare senza problemi sarebbero già state adibite a parcheggio da parecchio tempo.
Al fine di non torturare ulteriormente i residenti la preghiamo di pubblicare chiaramente sulla stampa locale e per più volte, le zone dove è possibile parcheggiare al di fuori degli stalli durante la notte in modo da consentire ai residenti di capire fino a che punto arriva effettivamente la “bontà” di Codesta Amministrazione.
L’ultima segnalazione pervenutaci è quella relativa ad una sanzione comminata in Via Santa Gemma Galgani di fronte al civico 79 dove c’è lo spazio per consentire una sosta tranquilla e regolare, ma che viene sanzionata per il cavillo burocratico di un cartello di divieto H24 apposto 50 metri prima e che riguarda una sezione stradale decisamente diversa da quelle che si trova al civico 79. Difficle comprender eperhcè non venga realizzato uno stallo di sosta in quel punto.
Visto la cronica carenza di stalli sosta e considerata la benevolenza dimostrata da Codesta Amministraizone nei confronti delle richieste dei Commercianti, la invitiamo a varare da subito un provvedimento dove si dia la possibilità ai residenti di parcheggiare gratuitamente sugli stalli blu dalle 19 alle 9, almeno fino al 30 Maggio 2012.
Vivere il Centro Storico
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Siamo inondati di richieste che ci pervengono da residenti nel centro Storico, i quali, dopo avere ricevuto una multa per divieto di sosta comminata durante la notte, si rivolgono a noi per chiedere suggerimenti su come impugnarla visto che Lei ha affermato la possibilità di parcheggiare fuori dagli stalli dalle 20 alle 8.
Personalmente sappiamo benissimo che Lei ha disposto la possibilità di sosta al di fuori degli stalli purchè non in contrasto con la segnaletica esistente, con le disposizioni del Codice della Strada e purchè il mezzo non sia di ostacolo alla circolazione stradale, però dobbiamo purtroppo rilevare che l’enfasi con cui l’Amministrazione ha dato questo annuncio ha portato i cittadini a tralasciare questi particolari e a lasciare la vettura dovunque questa non sia d’intralcio alla circolazione.
Comprendiamo benissimo la sua difficile posizione derivante dal fatto che, dopo aver promesso uno stallo di sosta a famiglia senza poi farlo, a seguito di un inappropriato senso di giustizia ha ritenuto di dover togliere stalli ai residenti per metterli a pagamento e quindi si è sentito in dovere di fare, se non altro, una minima concessione che sarebbe poi quella di parcheggiare fuori dagli stalli durante la notte.
Tuttavia ci permettiamo di farle notare che quella “pseudo concessione” da lei promessa e cioè la possibilità di parcheggiare fuori dagli stalli durante la notte, si stà rivelando un ulteriore accanimento nei confronti dei residenti che si vedono implacabilmente sanzionati dai Vigili Urbani i quali, dopo aver passato tutte le ore diurne a dichiararsi impossibilitati a svolgere tanti servizi richiesti dai cittadini a causa della carenza di organico, dimostrano una inaspettata efficacia proprio durante le ore notturne nei confronti delle auto dei residenti.
E’ stato chiaro fin dall’inizio, almeno per noi, che questa “pseudo concessione” doveva intendersi in senso minimalista e che poteva riguardare solo quelle 2 o 3 piazze dove è stata tolta la dicitura 0-24 dal cartello di divieto di sosta fuori dagli spazi, anche perché se ci fossero state zone che davano la possibilità di parcheggiare senza problemi sarebbero già state adibite a parcheggio da parecchio tempo.
Al fine di non torturare ulteriormente i residenti la preghiamo di pubblicare chiaramente sulla stampa locale e per più volte, le zone dove è possibile parcheggiare al di fuori degli stalli durante la notte in modo da consentire ai residenti di capire fino a che punto arriva effettivamente la “bontà” di Codesta Amministrazione.
L’ultima segnalazione pervenutaci è quella relativa ad una sanzione comminata in Via Santa Gemma Galgani di fronte al civico 79 dove c’è lo spazio per consentire una sosta tranquilla e regolare, ma che viene sanzionata per il cavillo burocratico di un cartello di divieto H24 apposto 50 metri prima e che riguarda una sezione stradale decisamente diversa da quelle che si trova al civico 79. Difficle comprender eperhcè non venga realizzato uno stallo di sosta in quel punto.
Visto la cronica carenza di stalli sosta e considerata la benevolenza dimostrata da Codesta Amministraizone nei confronti delle richieste dei Commercianti, la invitiamo a varare da subito un provvedimento dove si dia la possibilità ai residenti di parcheggiare gratuitamente sugli stalli blu dalle 19 alle 9, almeno fino al 30 Maggio 2012.
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mercoledì 28 marzo 2012
ASSEMBLEA PUBBLICA
Le prossime elezioni amministrative sono ormai alle porte.
Considerato che il Centro Storico è comunque una delle frazioni comunali più popolate, ci sembra giusto ripetere l’esperienza messa in atto cinque anni fa quando venne realizzata un'assemblea pubblica con gli allora candidati a Sindaco che vide una enorme partecipazione da parte della cittadinanza.
Per questo motivo abbiamo organizzato un'assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza che avrà luogo Venerdì 30 Marzo alle ore 21 presso la sala della Circoscrizione 1 in Piazza San Gregorio 4.
Durante questa assemblea verranno stabilite le domande da porre ai Candidati Sindaco nel successivo incontro pubblico che avrà luogo a fine Aprile ed inoltre, considerato la penuria di stalli di sosta per i residenti, chiediamo a tutti i cittadini che interverranno di portare una lista di possibili stalli da realizzare nella loro zona, in modo da poter formulare delle proposte concrete al prossimo Sindaco che verrà eletto.
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Considerato che il Centro Storico è comunque una delle frazioni comunali più popolate, ci sembra giusto ripetere l’esperienza messa in atto cinque anni fa quando venne realizzata un'assemblea pubblica con gli allora candidati a Sindaco che vide una enorme partecipazione da parte della cittadinanza.
Per questo motivo abbiamo organizzato un'assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza che avrà luogo Venerdì 30 Marzo alle ore 21 presso la sala della Circoscrizione 1 in Piazza San Gregorio 4.
Durante questa assemblea verranno stabilite le domande da porre ai Candidati Sindaco nel successivo incontro pubblico che avrà luogo a fine Aprile ed inoltre, considerato la penuria di stalli di sosta per i residenti, chiediamo a tutti i cittadini che interverranno di portare una lista di possibili stalli da realizzare nella loro zona, in modo da poter formulare delle proposte concrete al prossimo Sindaco che verrà eletto.
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domenica 18 marzo 2012
FINALMENTE BIKE SHARING
Che la bicicletta sia il mezzo più idoneo per girare Lucca è un fatto risaputo.
Tutte le Amministrazioni succedutesi al governo della città hanno fatto solenni proclami ed un'infinità di progetti per rendere più utilizzato ed utilizzabile questo mezzo, che rappresenta una soluzione vera per la riduzione del traffico.
Purtroppo questi nobili propositi sono rimasti in gran parte tali a causa della mancanza di offerta di servizio e a seguito della carenza di piste ciclabili che rende pericoloso usare questo mezzo fra il traffico caotico dei viali e delle principali vie di comunicazione.
Ci rallegriamo della recente deliberazione dell’Amministrazione che ha stabilito la realizzazione di 15 postazioni di bike sharing prevedendo l’acquisto di ben 120 bici da offrire in noleggio.
Una volta realizzato questo progetto sarà possibile, per esempio, prendere una bici alla stazione per andarci all’Ospedale per poi magari lasciarcela e tornare indietro con la navetta in caso di maltempo.
Un provvedimento davvero utile che però si scontrerà inevitabilmente con un problema cronico: la mancanza di piste ciclabili. Ci auguriamo che la prossima Amministrazione invece di pensare ad incentivare il traffico costruendo nuovi parcheggi si dedichi alla realizzazione di quelle piste ciclabili già inserite nel Piano di Azione Comunale.
Con una sorprendente coincidenza cronologica l’Ascom ha provveduto a realizzare, all’interno delle sue commissioni, quella relativa ai “biciclettai”. Sicuramente la gestione Metro del bike sharing può provocare un minimo di concorrenza nei confronti di queste attività, ma ciò non può e non deve assolutamente rappresentare un ostacolo alla realizzazione di un sistema di trasporto già presente in quasi tutte le città italiane e che Lucca attende da anni.
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Tutte le Amministrazioni succedutesi al governo della città hanno fatto solenni proclami ed un'infinità di progetti per rendere più utilizzato ed utilizzabile questo mezzo, che rappresenta una soluzione vera per la riduzione del traffico.
Purtroppo questi nobili propositi sono rimasti in gran parte tali a causa della mancanza di offerta di servizio e a seguito della carenza di piste ciclabili che rende pericoloso usare questo mezzo fra il traffico caotico dei viali e delle principali vie di comunicazione.
Ci rallegriamo della recente deliberazione dell’Amministrazione che ha stabilito la realizzazione di 15 postazioni di bike sharing prevedendo l’acquisto di ben 120 bici da offrire in noleggio.
Una volta realizzato questo progetto sarà possibile, per esempio, prendere una bici alla stazione per andarci all’Ospedale per poi magari lasciarcela e tornare indietro con la navetta in caso di maltempo.
Un provvedimento davvero utile che però si scontrerà inevitabilmente con un problema cronico: la mancanza di piste ciclabili. Ci auguriamo che la prossima Amministrazione invece di pensare ad incentivare il traffico costruendo nuovi parcheggi si dedichi alla realizzazione di quelle piste ciclabili già inserite nel Piano di Azione Comunale.
Con una sorprendente coincidenza cronologica l’Ascom ha provveduto a realizzare, all’interno delle sue commissioni, quella relativa ai “biciclettai”. Sicuramente la gestione Metro del bike sharing può provocare un minimo di concorrenza nei confronti di queste attività, ma ciò non può e non deve assolutamente rappresentare un ostacolo alla realizzazione di un sistema di trasporto già presente in quasi tutte le città italiane e che Lucca attende da anni.
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sabato 10 marzo 2012
Nuovi stalli in centro
Magari gli 80 stalli in più per i residenti si faranno anche. Quantomeno per evitare una rivoluzione vera e propria. Resta comunque il fatto che molti di questi stalli saranno fruibili dai residenti solo dalle 20 alle 8. E’ ovvio che quelli fuori dai varchi non verranno mai utilizzati dai residenti perché nessuno può credere che i Vigili siano lì alle 20,01 a fare la multa ai veicoli sprovvisti di permesso. Per quanto riguarda gli stalli fruibili dalle 20 alle 8 all’interno dei varchi ci sembra che sia tutto una montatura in quanto è già vigente da tempo l’ordinanza che prevede la sosta notturna al di fuori degli stalli, purchè il veicolo non sosti in contrasto alle disposizioni del Codice della Strada. Quindi tanto clamore per niente.
Secondo i nostri calcoli, calcolando i veri stalli residenti prima di Favilla e quelli che ci saranno dopo Favilla c’è una differenza in negativo di 36 posti macchina. A questi debbono aggiungersi i 6 stalli gialli fatti e poi cancellati il giorno dopo in Via della Quarquonia, forse su indicazione di qualcuno più importante dei residenti. Senza dimenticare il fatto che questi 6 stalli erano stati realizzati per compensare la perdita di 10 stalli in Via dei Bacchettoni cancellati per realizzare la corsia per la navetta.
Nel totale una differenza di circa 40 stalli in meno.
Che dire poi della filosofia adottata dal Sindaco Favilla per togliere ulteriori stalli ai residenti? Il motivo principale è stato: siccome si deve chiudere il parcheggio della Manifattura allora bisogna recuperare stalli a pagamento a danno dei residenti. Il discorso non farebbe una grinza se non fosse che quando venne realizzato il parcheggio a pagamento della Manifattura non fu concesso nemmeno uno stallo giallo in più per i residenti. Morale della favole: adesso si toglie ai residenti quello che era stato concesso ai commercianti. Lo stesso dicasi per Corso Garibaldi: quegli stalli vennero messi a pagamento per supplire alla carenza conseguente ai lavori di ristrutturazione della Caserma Mazzini. Doveva essere una situazione temporanea che però è lì a far bella mostra di se da ormai più di 10 anni. Se poi si pensa che il Sindaco Favilla aveva promesso uno stallo di sosta per ogni famiglia di residenti la situazione diventa paradossale. Che cosa proporrà il nostro Sindaco nei prossimi mesi? Visto che il posto macchina lo ha già bruciato, forse prometterà il posto barca? Tanto promettere e poi non mantenere non costa niente!!!
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Secondo i nostri calcoli, calcolando i veri stalli residenti prima di Favilla e quelli che ci saranno dopo Favilla c’è una differenza in negativo di 36 posti macchina. A questi debbono aggiungersi i 6 stalli gialli fatti e poi cancellati il giorno dopo in Via della Quarquonia, forse su indicazione di qualcuno più importante dei residenti. Senza dimenticare il fatto che questi 6 stalli erano stati realizzati per compensare la perdita di 10 stalli in Via dei Bacchettoni cancellati per realizzare la corsia per la navetta.
Nel totale una differenza di circa 40 stalli in meno.
Che dire poi della filosofia adottata dal Sindaco Favilla per togliere ulteriori stalli ai residenti? Il motivo principale è stato: siccome si deve chiudere il parcheggio della Manifattura allora bisogna recuperare stalli a pagamento a danno dei residenti. Il discorso non farebbe una grinza se non fosse che quando venne realizzato il parcheggio a pagamento della Manifattura non fu concesso nemmeno uno stallo giallo in più per i residenti. Morale della favole: adesso si toglie ai residenti quello che era stato concesso ai commercianti. Lo stesso dicasi per Corso Garibaldi: quegli stalli vennero messi a pagamento per supplire alla carenza conseguente ai lavori di ristrutturazione della Caserma Mazzini. Doveva essere una situazione temporanea che però è lì a far bella mostra di se da ormai più di 10 anni. Se poi si pensa che il Sindaco Favilla aveva promesso uno stallo di sosta per ogni famiglia di residenti la situazione diventa paradossale. Che cosa proporrà il nostro Sindaco nei prossimi mesi? Visto che il posto macchina lo ha già bruciato, forse prometterà il posto barca? Tanto promettere e poi non mantenere non costa niente!!!
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domenica 4 marzo 2012
pilomat,ztl,varchi telematici
Ogni giorno che passa è sempre più difficile credere che la rete dei varchi telematici non sia niente altro che una burla nei confronti dei residenti.
Una burla peraltro costosa visto che sono stati spesi oltre 600.000 euro di denaro pubblico.
Un giorno ci accorgiamo che il significato della ZTL viene di fatto svuotato dalla marea di permessi che il Sindaco ha rilasciato dopo la gestione Chiari.
Un altro giorno apprendiamo dalla stampa che ben 3 varchi telematici non sono funzionanti.
Oggi vediamo che il pilomat posto all’inizio di Via dei Fossi non funziona e permette un ingresso indiscriminato alla ZTL andando così ad aggiungersi agli accessi illegali di Piazza San Francesco e Via Carrara che si sono dimostrati facilmente aggirabili.
Nel nulla è finito l’impegno di posizionare in Via del Gonfalone il varco telematico avanzato da Piazza San Francesco.
Ogni giorno di più l’Amministrazione Favilla dimostra di non essere in grado di fare nemmeno una parte di quello che dice di fare nonostante i soldi che però spende. Ci pare un po’ presuntuoso pensare di riproporsi alle prossime elezioni.
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Una burla peraltro costosa visto che sono stati spesi oltre 600.000 euro di denaro pubblico.
Un giorno ci accorgiamo che il significato della ZTL viene di fatto svuotato dalla marea di permessi che il Sindaco ha rilasciato dopo la gestione Chiari.
Un altro giorno apprendiamo dalla stampa che ben 3 varchi telematici non sono funzionanti.
Oggi vediamo che il pilomat posto all’inizio di Via dei Fossi non funziona e permette un ingresso indiscriminato alla ZTL andando così ad aggiungersi agli accessi illegali di Piazza San Francesco e Via Carrara che si sono dimostrati facilmente aggirabili.
Nel nulla è finito l’impegno di posizionare in Via del Gonfalone il varco telematico avanzato da Piazza San Francesco.
Ogni giorno di più l’Amministrazione Favilla dimostra di non essere in grado di fare nemmeno una parte di quello che dice di fare nonostante i soldi che però spende. Ci pare un po’ presuntuoso pensare di riproporsi alle prossime elezioni.
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martedì 28 febbraio 2012
Leone e la ZTL
Abbiamo aspettato alcuni giorni prima di intervenire sulla manifestazione organizzata dal candidato Sindaco Luca Leone sabato scorso in Centro Storico per vedere se questa era solo una “puntata”, oppure se era destinata ad esprimere ulteriori sviluppi.
Considerato che dopo questa “pseudo manifestazione” non c’è stato nient’altro pare ovvio ritenere che questa piccola ed effimera espressione sia stata fine a se stessa.
La conclusione è ovvia. Dietro questo movimento che fa tanto rumore ci sono non più di 15/20 persone.
Un po’ poche per chiedere a centinaia di famiglie di residenti (quindi migliaia di persone) di andare a parcheggiare la macchina fuori delle Mura per far posto ai parcheggi destinati agli avventori dei bar.
Venti persone non sono verosimilmente sufficienti a chiedere una restrizione della ZTL ed aggravare in tal modo il forte inquinamento atmosferico ed acustico presente in centro.
Forse sarebbe bene che Luca Leone, al fine di evitare una pericolosa caduta politica che peraltro ha già avuto modo di sperimentare durante le passate elezioni, riflettesse un pochino e crescesse un po’ sotto il profilo politico, evitando di cedere ai richiami di sirene che nessuno ritiene degni di essere ascoltati. Ovviamente i residenti hanno avuto modo di capire quello che possono aspettarsi da Luca Leone.
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Considerato che dopo questa “pseudo manifestazione” non c’è stato nient’altro pare ovvio ritenere che questa piccola ed effimera espressione sia stata fine a se stessa.
La conclusione è ovvia. Dietro questo movimento che fa tanto rumore ci sono non più di 15/20 persone.
Un po’ poche per chiedere a centinaia di famiglie di residenti (quindi migliaia di persone) di andare a parcheggiare la macchina fuori delle Mura per far posto ai parcheggi destinati agli avventori dei bar.
Venti persone non sono verosimilmente sufficienti a chiedere una restrizione della ZTL ed aggravare in tal modo il forte inquinamento atmosferico ed acustico presente in centro.
Forse sarebbe bene che Luca Leone, al fine di evitare una pericolosa caduta politica che peraltro ha già avuto modo di sperimentare durante le passate elezioni, riflettesse un pochino e crescesse un po’ sotto il profilo politico, evitando di cedere ai richiami di sirene che nessuno ritiene degni di essere ascoltati. Ovviamente i residenti hanno avuto modo di capire quello che possono aspettarsi da Luca Leone.
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Holding Lucca
Quando l’attuale candidato a Sindaco Luca Leone diede le dimissioni dal prestigioso incarico coperto a Lucca Holding, era logico pensare ad una catastrofe di dimensioni bibliche.
Era ovvio pensare che una struttura così determinante per le sorti delle municipalizzate, addirittura deputata al loro controllo, vedendo mancare uno dei personaggi principali del consiglio di amministrazione potesse entrare in crisi travolgendo Gesam, Sistema Ambiente ecc.
Il cittadino qualunque era portato a pensare che il Sindaco avrebbe provveduto urgentemente a nominare il sostituto di Leone, al fine di consentire il normale svolgimento di un organismo così importante per la città.
Invece a distanza di mesi dalle dimissioni di Leone da Lucca Holding, nonostante la sua figura non sia stata rimpiazzata, la società svolge tranquillamente le sue funzioni.
A questo punto la domanda che nasce spontanea è: ma cosa ci faceva Luca Leone a Lucca Holding oltre a prendere una retribuzione che ci pare ricordare fosse di 30.000 euro l’anno?
Visto che Leone non è stato rimpiazzato e che Lucca Holding non pare aver risentito della sua mancanza, quei 30.000 euro annuali di denaro pubblico erano veramente spesi bene?
Viene da domandarsi: quanti altri Luca Leone ci sono a Lucca e quante centinaia migliaia di euro di denaro pubblico vengono spesi in favore di politici a compenso di incarichi presso le municipalizzate per i quali sembra che si possa fare tranquillamente a meno?
Non sarebbe bene che questi politici, che così tanto denaro costano alla collettività, si dedicassero ad altre attività? Come poi del resto ha fatto Luca Leone ponendosi a capo di una banda di musici giullari e con questa scorrazzando per il Centro Storico.
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Era ovvio pensare che una struttura così determinante per le sorti delle municipalizzate, addirittura deputata al loro controllo, vedendo mancare uno dei personaggi principali del consiglio di amministrazione potesse entrare in crisi travolgendo Gesam, Sistema Ambiente ecc.
Il cittadino qualunque era portato a pensare che il Sindaco avrebbe provveduto urgentemente a nominare il sostituto di Leone, al fine di consentire il normale svolgimento di un organismo così importante per la città.
Invece a distanza di mesi dalle dimissioni di Leone da Lucca Holding, nonostante la sua figura non sia stata rimpiazzata, la società svolge tranquillamente le sue funzioni.
A questo punto la domanda che nasce spontanea è: ma cosa ci faceva Luca Leone a Lucca Holding oltre a prendere una retribuzione che ci pare ricordare fosse di 30.000 euro l’anno?
Visto che Leone non è stato rimpiazzato e che Lucca Holding non pare aver risentito della sua mancanza, quei 30.000 euro annuali di denaro pubblico erano veramente spesi bene?
Viene da domandarsi: quanti altri Luca Leone ci sono a Lucca e quante centinaia migliaia di euro di denaro pubblico vengono spesi in favore di politici a compenso di incarichi presso le municipalizzate per i quali sembra che si possa fare tranquillamente a meno?
Non sarebbe bene che questi politici, che così tanto denaro costano alla collettività, si dedicassero ad altre attività? Come poi del resto ha fatto Luca Leone ponendosi a capo di una banda di musici giullari e con questa scorrazzando per il Centro Storico.
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sabato 4 febbraio 2012
LUCCA PORT
La montagna ha partorito il topolino.
Così sembra, a vedere quello che accade con il trasporto merci nel Centro Storico.
Dopo aver speso quasi tre milioni di euro per il progetto ex CEDME adesso denominato Port, il massimo che l’Amministrazione Favilla è riuscita a fare è stabilire l’accertamento effettivo degli orari di scarico senza alcuna limitazione ai mezzi inquinanti. Ridicolo aver speso tutti quei soldi, senza poi impedire il transito ai camioncini obsoleti (fino agli Euro 3 inclusi), e lasciare fermi i mezzi elettrici acquistati da PORT. Patetico lasciare così inattiva una struttura come il Port per la quale è stata spesa un’enormità di denaro.
Lucca è fra le città più inquinate d’Italia. Non si fanno provvedimenti efficaci perché si propende, a parole, ad attuare interventi strutturali. Il Port potrebbe rappresentare un provvedimento strutturale veramente importante ed è già pagato. Assurdo farsi prendere dal timore di inimicarsi le categorie e buttare al vento milioni di euro, nonché la salute dei cittadini. Dopo la “pseudo riduzione” dello stipendio dei parlamentari, l’abolizione delle Province, la nuova ICI, il taglio delle pensioni, si rende necessario che siano gli amministratori a rispondere in prima persona degli sprechi, perché non è più concepibile pensare di vivere in un paese dove si buttano via i soldi e allo stesso tempo si tartassano i cittadini
A questo punto tutto l’infruttifero investimento sostenuto per il progetto CEDME-PORT dovrà divenire materia di valutazione per la Corte dei Conti.
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Così sembra, a vedere quello che accade con il trasporto merci nel Centro Storico.
Dopo aver speso quasi tre milioni di euro per il progetto ex CEDME adesso denominato Port, il massimo che l’Amministrazione Favilla è riuscita a fare è stabilire l’accertamento effettivo degli orari di scarico senza alcuna limitazione ai mezzi inquinanti. Ridicolo aver speso tutti quei soldi, senza poi impedire il transito ai camioncini obsoleti (fino agli Euro 3 inclusi), e lasciare fermi i mezzi elettrici acquistati da PORT. Patetico lasciare così inattiva una struttura come il Port per la quale è stata spesa un’enormità di denaro.
Lucca è fra le città più inquinate d’Italia. Non si fanno provvedimenti efficaci perché si propende, a parole, ad attuare interventi strutturali. Il Port potrebbe rappresentare un provvedimento strutturale veramente importante ed è già pagato. Assurdo farsi prendere dal timore di inimicarsi le categorie e buttare al vento milioni di euro, nonché la salute dei cittadini. Dopo la “pseudo riduzione” dello stipendio dei parlamentari, l’abolizione delle Province, la nuova ICI, il taglio delle pensioni, si rende necessario che siano gli amministratori a rispondere in prima persona degli sprechi, perché non è più concepibile pensare di vivere in un paese dove si buttano via i soldi e allo stesso tempo si tartassano i cittadini
A questo punto tutto l’infruttifero investimento sostenuto per il progetto CEDME-PORT dovrà divenire materia di valutazione per la Corte dei Conti.
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mercoledì 1 febbraio 2012
Raccolta PORTA a PORTA
Sicuramente encomiabile l’iniziativa di effettuare il porta a porta anche a S.Donato, tuttavia ci domandiamo se non sarebbe stato più giusto realizzare il porta a porta nella parte Est del Comune anziché in quella Ovest. Se è vero quello che si afferma, e cioè che ci sono tanti residenti nel Comune di Capannori che utilizzano i cassonetti lucchesi che si trovano nelle loro vicinanze per smaltirci i loro rifiuti, allora non sarebbe stato meglio realizzare il porta a porta sul lato Est del Comune e cioè nelle località di San Cassiano, Picciorana, San Filippo, Pontetto ecc. anziché a San Donato? In questo modo, a quei pochi incivili, si sarebbe reso ancora più difficile venire a portarci i loro rifiuti, soprattutto l’indifferenziato, che ci comporta un notevole aggravio di costi per il conferimento in discarica.
Restiamo comunque dell’idea che qualsiasi valida iniziativa relativa ai rifiuti non possa prescindere dall’applicazione della “TIA puntuale” che significa: meno rifiuti non differenziabili produci più leggera è la bolletta. Fino a che anche a Lucca non sarà realizzata la TIA puntuale come già avviene in otto frazioni del Comune di Capannori, ci sarà poca propensione a una differenziata veramente efficace e i costi di ciò ricadranno a carico di tutti. A questo scopo vale la pena ricordare che a Pontedera stanno studiando l’applicazione della “TIA” puntuale grazie all’utilizzo di speciali cassonetti esterni muniti di apposita tessera: un investimento immediatamente produttivo, che darà rientri immediati e che non richiederà il costo dei tanti operatori che sono necessari per il porta a porta. Dopo la realizzazione delle ulteriori diciassette isole a scomparsa nel centro storico, questa situazione potrebbe divenire immediatamente realizzabile dentro le Mura senza ulteriori investimenti aggiuntivi
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venerdì 27 gennaio 2012
VOLANTINAGGIO
Ci sembra di rilevare che i recenti volantinaggi effettuati dal nostro Comitato non sono passati inosservati.
Una menzione speciale spetta al volantinaggio con cui abbiamo informato la cittadinanza circa i nomi ed i cognomi dei consiglieri comunali che volevano spegnere i varchi telematici.
Sicuramente nessuno ha sottovalutato l’impegno preso dalla nostra Associazione, poco prima delle prossime elezioni, di ricordare questi nomi e cognomi ai residenti nel Centro Storico, unitamente alla sottrazione degli stalli gialli avvenuta durante l’Amministrazione Favilla, ciò nonostante le promesse elettorali di garantire uno stallo di sosta per ogni famiglia.
La recente Ordinanza firmata dal Sindaco a tutela del decoro urbano nel Centro Storico di Lucca ha reso illegale questa forma di “diffusione dei messaggi”, laddove questa venga effettuata sui parabrezza delle auto in sosta.
Quando si parla di decoro urbano la nostra Associazione è sempre la prima ad adeguarsi e a condividere le nobili intenzioni e quindi ci adegueremo di buon grado.
Ovviamente ciò non toglie che continueremo a volantinare i messaggi che riterremo opportuni, soprattutto in occasione delle prossime elezioni amministrative, anche se stavolta l’operazione verrà portata avanti con il “porta a porta” che, almeno fino a questo momento, resta permesso.
Ovviamente ci riserveremo di richiedere il pronto intervento degli organi di Polizia laddove, alle prossime elezioni, i candidati Sindaco intendano attuare questa prassi divenuta ora illegittima e, siccome l’ordinanza prevede, oltre alla sanzione, anche di portare in pristino lo stato dei luoghi sarà curioso, nel caso che ciò avvenga, vedere il candidato Sindaco soggetto dell’eventuale “illegale” volantinaggio, munito di apposito recipiente, percorrere il Centro Storico per rimuovere tutti volantini dalle auto.
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Una menzione speciale spetta al volantinaggio con cui abbiamo informato la cittadinanza circa i nomi ed i cognomi dei consiglieri comunali che volevano spegnere i varchi telematici.
Sicuramente nessuno ha sottovalutato l’impegno preso dalla nostra Associazione, poco prima delle prossime elezioni, di ricordare questi nomi e cognomi ai residenti nel Centro Storico, unitamente alla sottrazione degli stalli gialli avvenuta durante l’Amministrazione Favilla, ciò nonostante le promesse elettorali di garantire uno stallo di sosta per ogni famiglia.
La recente Ordinanza firmata dal Sindaco a tutela del decoro urbano nel Centro Storico di Lucca ha reso illegale questa forma di “diffusione dei messaggi”, laddove questa venga effettuata sui parabrezza delle auto in sosta.
Quando si parla di decoro urbano la nostra Associazione è sempre la prima ad adeguarsi e a condividere le nobili intenzioni e quindi ci adegueremo di buon grado.
Ovviamente ciò non toglie che continueremo a volantinare i messaggi che riterremo opportuni, soprattutto in occasione delle prossime elezioni amministrative, anche se stavolta l’operazione verrà portata avanti con il “porta a porta” che, almeno fino a questo momento, resta permesso.
Ovviamente ci riserveremo di richiedere il pronto intervento degli organi di Polizia laddove, alle prossime elezioni, i candidati Sindaco intendano attuare questa prassi divenuta ora illegittima e, siccome l’ordinanza prevede, oltre alla sanzione, anche di portare in pristino lo stato dei luoghi sarà curioso, nel caso che ciò avvenga, vedere il candidato Sindaco soggetto dell’eventuale “illegale” volantinaggio, munito di apposito recipiente, percorrere il Centro Storico per rimuovere tutti volantini dalle auto.
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