venerdì 26 maggio 2017

Rissa in città

Quanto accaduto venerdi notte in Piazza San Michele lascia a bocca aperta. Decine di giovani alticci se non completamente ubriachi che, a notte fonda, si affrontano violentemente usando perfino mazze e bastoni.
Ci auguriamo che qualcuna delle telecamere sia servita a qualcosa, altrimenti sarebbe da domandarsi a che cosa sia servito farle installare. Finora non sono mai servite a nulla e ci auguriamo che almeno stavolta non sia cosi.
Ma quale Sindaco della notte? Ma quale maggiore libertà per i locali? Ma quale più movida? Diciamo basta ai capipopolo che per prendersi qualche voto in più promettono di voler prendere, se eletti, provvedimenti finanche contrari alle leggi vigenti. Solo chi vive e dorme all’ombra delle Pizzorne può permettersi il lusso di ignorare la realtà: il Centro Storico è diventato una grande Sagra della Birra dove un locale di 2 metri per 3 dispone di una superficie di vendita infinita, nella quale i suoi avventori bivaccano al di fuori del locale fino a tarda notte, si ubriacano indisturbati, urinano e vomitano dovunque, il tutto con la costante e quotidiana omissione delle previsioni contemplate dal codice di Polizia Amministrativa che vieta i bivacchi ed i gruppi di persone rumorose e degli art. 690 e 691 del Codice Penale che obbligano gli esercenti a non vendere alcool a chi è già alticcio, cosa che è impossibile attuare se l’ area di somministrazione di fatto è una piazza oppure una strada.
Cominciamo a vietare la consumazione fuori dell’ area di somministrazione dopo le 21 come fanno nel Centro storico di Modena. Cominciamo a far rispettare le previsioni del Codice di Polizia Amministrativa lucchese e il Codice Penale, solo dopo che la situazione è stata riportata nella legalità si potrà parlare di altro.
I discorsi politici demagogici, privi di senso, molti dei quali irrealizzabili, sono inutili e anzi controproducenti per il dibattito civile, ammesso che si voglia immaginare Lucca come una città civile.
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giovedì 4 maggio 2017

Incontro pubblico con i candidati sindaco: considerazioni

I Candidati Sindaco intervenuti all’ Agorà  hanno chiarito le loro posizioni in merito ai vari temi, partecipando attivamente al dibattito,  aiutando in questo modo i cittadini a decidere per chi votare e per questo li ringraziamo.
Corre l’ obbligo di porgere le scuse al Candidato Sindaco  Ilaria Quilici della Lega Toscana che per un nostro banale equivoco non è  stata invitata.
Ci scusiamo anche con il pubblico per l’affollamento della sala. Purtroppo l’ Agorà  costava soltanto 32 euro mentre la Pia casa avrebbe avuto un prezzo molto più alto che non potevamo permetterci. Cogliamo l’ occasione per dire che non ci sembra giusta la “mercificazione” dei locali quando l’interesse è   cosi diffuso e  generale.
Entrando nel merito dell’ incontro ed evitando il riepilogo della serata ampiamente riportato da tutte le testate giornalistiche, ci preme soltanto sottolineare un paio di punti che interessano da vicino i residenti.
I varchi telematici per Bindocci, Buonriposi e Manfrotto debbono essere lasciati sempre in funzione mentre secondo Barsanti, Santini e  Garzella, seppure con modalità  diverse  possono  essere spenti alla sera.
Una decisione questa che manca di “ movente” visto che secondo loro la sosta per i non residenti sarà  comunque proibita. Una condizione che poi lascerà il tempo che trova in quanto non sarà  possibile per i Vigili svolgere controlli cosí  capillari, mentre  i residenti troveranno parte dei già  pochi stalli gialli occupati da chi non ha titolo. Il tutto evitando di considerare che la ZTL   misura solo 800 x 1200 metri.
Per quanto riguarda la Movida dobbiamo riscontrare che l’ esposizione dei candidati è  stata povera se non priva di riscontri normativi. Nessuno ha parlato di Codice Regionale del Commercio, del Regolamento di Polizia Amministrativa tuttora vigente, del fatto che l’ ultima ordinanza che proibiva le consumazioni fuori degli spazi di somministrazione è  quella Candelise del 2009 e che da allora è  possibile organizzare impunemente delle vere e proprie sagre al di fuori del proprio locale. Anzi Barsanti si è  addirittura spinto a dire che andrebbero cambiati i limiti massimi fissati per le emissioni acustiche,  ignorando che la normativa acustica  è nazionale e deliberata in recepimento delle direttive europee e che quindi dovrebbe andare a Bruxelles per dire questo.
Santini invece ha proposto una non meglio precisata  figura del Sindaco della Notte che non si è  capito se dovrebbe svolgere   compiti di pubblico ufficiale,  oppure essere  semplicemente il rappresentate nominato dalle categorie commerciali e privo di alcuna formazione tecnico/giuridica. L’ unica proposta concreta ci pare sia pervenuta da Garzella che ha proposto di trovare per i locali notturni una localizzazione esterna alle Mura, lontana da abitazioni, ben servita da parcheggi che consenta ai giovani di divertirsi fino all’ ora che vogliono senza danneggiare la vita di nessuno.
Per il resto è  stato tutto politichese, non è stato spiegato adeguatamente come si possa far convivere i gruppi di giovani che alle 3 di notte schiamazzano sotto le finestre di quelli che alla mattina presto devono alzarsi  per andare a lavorare.
La delocalizzazione  dei locali notturni è  l’unica soluzione per conciliare due posizioni che altrimenti  sono inconciliabili fra di loro. Da anni proponiamo questo.  Abbiamo indicato il Lucarotti e Brocchini quando erano ancora liberi, ci sono ancora alcuni stabili vuoti nei pressi del cimitero che sarebbero luoghi ideali per fare musica fino alle 6 del mattino senza richiedere deroghe  e senza disturbare nessuno.
La nostra sensazione è  che per un candidato Sindaco che non vive in città   l’invivibilità del Centro Storico è  un problema marginale perché  non lo ha mai vissuto personalmente, il tutto aggravato dalla  scarsa conoscenza della normativa vigente.
Ad ogni modo siamo orgogliosi di essere riusciti a realizzare questa partecipata occasione di confronto fra Candidati e cittadini perché siamo convinti che il pubblico dibattito rappresenta sempre una occasione di chiarezza e di crescita civile.
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Trasporto pubblico: un esempio da seguire.

Da pochi giorni a Pisa è stato inaugurato il Mover. Una navetta elettrica ad elevata frequenza (ogni 5minuti) che collega la stazione all’ aeroporto, facendo sosta ad un parcheggio da 1.330 posti costruito sull’ Aurelia.
Il costo giornaliero per quel parcheggio sarà di 2,50 euro e comprende un biglietto andata e ritorno per la stazione, oppure per l’ aeroporto. Trasporterà qualcosa come 2,5 milioni di passeggeri l’anno.
Un investimento costato 71 milioni di euro di cui 21 sono stati finanziati dalla Comunità Europea mentre il resto da privati. In pratica il Comune di Pisa non ha tirato fuori un euro.
Gli amministratori pisani sono riusciti a togliere dalle strade cittadine milioni di autoveicoli offrendo loro parcheggi lontano dal centro a costi più che ragionevoli, mentre da noi si continua a detenere la maglia nera come città più inquinata della Toscana, il progetto Lucca Port (trasporto merci in centro) è rimasto nel cassetto, la progressiva pedonalizzazione del centro storico ha subito una battuta d’arresto, mentre si arriva perfino a prospettare lo spegnimento dei varchi posti a tutela della ZTL.
In quanto ad opere di pubblica utilità siamo gli ultimi, mentre invece per quanto riguarda le spese arriviamo alle prime posizioni grazie a voci come Summer Festival e IMT che durante gli ultimi anni sono costati milioni e milioni di euro alle tasche dei lucchesi. Soldi spesi con effetti “invisibili” agli occhi dei più.
Un po’ di invidia per i cugini pisani la proviamo e ci auguriamo che, durante la campagna elettorale in corso, qualcuno fra i candidati Sindaco arrivi a parlare di programmi realmente interessanti favore della collettività. Saremo ben felici di cambiare idea.
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Ganasce o non ganasce, questo è il problema.

Sicuramente i quasi due milioni di euro proventi delle multe costituiscono una risorsa importante per il Comune di Lucca. Con questi soldi si migliorerà la sicurezza stradale, si investirà in segnaletica e si contribuirà alla spesa di 62mila euro annuali per la previdenza integrativa degli Agenti, prevista con uno stanziamento di 300 euro a dipendente.
Spese giuste e sacrosante ma che potrebbero essere ancora più importanti se le multe le pagassero anche i conducenti dei veicoli registrati all estero e non solo gli italiani, che poi in massima parte sono lucchesi.
Delle 118.832 contravvenzioni per un totale di 10.358.988,91 euro elevate agli stranieri durante gli anni 2012/13/14/15 soltanto il 27,92% è risultato pagato, mentre i restanti 7 milioni circa sono andati in fanteria e magari, per gran parte di quelle multe inevase, si è forse proceduto al pagamento dell’aggio ai concessionari e alla postalizzazione degli atti, quindi rimettendoci.
Che sia difficile riscuotere le multe agli stranieri è cosa risaputa perché non esiste nessun accordo per la transazionalità dei pagamenti dovuti a sanzioni e quindi, per il” furbo” straniero, è facile evadere quanto dovuto, a differenza dell’ italiano che altrimenti si ritroverà la multa nella cartella esattoriale.
Per questi motivi il Codice della Strada prevede, all’ art. 207, che il veicolo straniero sanzionato su territorio italiano debba pagare la contravvenzione immediatamente, oppure pagare un deposito se intende contestarla.
Per questi motivi, visto il numero spropositato dei veicoli con targa straniera che parcheggiano sugli stalli residenti, la nostra associazione, in passato, ha richiesto l’ applicazione delle ganasce. Quest’ ultimo è l’ unico sistema che permette l’osservanza dell’ art.207 CdS in quanto non è possibile lasciare un agente a presidiare il veicolo fino al ritorno del proprietario per la notifica della multa.
Una richiesta logica e giusta, visto che gli italiani le multe le devono pagare, che però non è mai stata presa in considerazione.
Ci auguriamo che la prossima amministrazione, magari dotandosi di un Assessore veramente capace ed in grado di gestire il corpo della Polizia Municipale che non ha mai visto un organico cosi ridotto e di conseguenza una efficienza cosi deludente, sia in grado di affrontare efficacemente il problema e trovare soluzione a questa palese ingiustizia che peraltro costituisce anche un notevole danno erariale.

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Stalli bianchi fuori dalle mura

Una importante Associazione dei Commercianti del Centro Storico ha recentemente richiesto la realizzazione di stalli gratuiti fuori delle Mura.
Questa richiesta è perfettamente plausibile e condivisibile, tanto è vero la nostra osservazione n. 3 al Piano Generale del Traffico richiedeva testualmente di “ realizzare stalli di sosta gratuiti all’ esterno delle Mura. La presenza di tali aree è richiesta dal comma 8 art. 7 del CdS nel caso in cui il Comune assuma l’ esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione oppure disponga l’ installazione di dispositivo di controllo della sosta, derogandosi a tale obbligo soltanto per le zone definite “ area pedonale” e “ zone a traffico limitato” , nonché per quelle definite A dal Decreto Ministro dei Lavori Pubblici n. 1144/68 e per le zone individuate come di particolare rilevanza urbanistica” .
Siamo in attesa della pubblicazione delle risultanze alle osservazioni al Piano generale del Traffico da parte del Comune di Lucca e ci auguriamo di non renderci conto di essere stati gli unici ad “ osservare ufficialmente” la mancanza da parte del Comune a questo adempimento di legge.
Se per caso fossimo stata l’ unica Associazione a formulare tale richiesta non sapremmo davvero che cosa pensare circa i pesanti appelli e talvolta rimproveri, espressi nei confronti dell’Assessore Marchini da parte di queste Categorie.
Sicuramente la presenza sulla stampa alza il livello vocale dell’ istanza, ma senza richieste formali nelle sedi, nei modi e nei tempi opportuni , questa è destinata ad essere ininfluente. Ci auguriamo di non essere stati gli unici a richiedere ufficialmente, nelle sedi opportune, la realizzazione di stalli bianchi fuori dalle Mura, perché , se così fosse, sembrerebbe che le associazioni di categoria sostengono il commercio cittadino così come la corda sostiene l’impiccato
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giovedì 26 gennaio 2017

Summer Festival e spalti


o scempio dell’ Ex campo Balilla è vergognoso per tre motivi. Il primo perché la Soprintendenza non pare preoccuparsi troppo del fatto che il progetto di recupero di questa parte degli spalti è fermo da anni, dimenticando il fatto che lo smantellamento del campo sportivo venne realizzato con urgenza proprio per riportare il fosso in mezzo al prato, come dallo stesso ufficio approvato.
Il secondo, che offende la logica e il buon senso, è che per 5 giorni di Comics si rende questo spazio in condizioni pietose e non fruibile alla cittadinanza per ben 6 mesi l’ anno.
Il terzo motivo, il più importante sotto il profilo amministrativo, è rappresentato dal fatto che il Piano di Classificazione Acustica Comunale prevede che questo tipo di manifestazioni debba tenersi in Piazzale Don Aldo Baroni, dove è stata individuata l’ apposita area che tra l’altro presenta limiti acustici ben superiori al resto della città e che non ha bisogno di deroghe se non in casi eccezionali.
Pensare che ai sei mesi di distruzione provocata dai Comics se ne debbano aggiungere altri 6 per gli spettacoli del Summer Festival ci sembra un offesa al buon senso, alla logica e a tutti i cittadini. Perché non fare 3 mesi di Summer Festival invece di uno, ma nella zona prevista e indicata dagli strumenti urbanistici? L’immagine della città ci guadagnerebbe, gli operatori commerciali anche e non si continuerebbe a rovinare esteticamente, nonché materialmente, la Piazza Napoleone oltre agli spalti.
Ridicolo paragonare gli spalti dell’ Ex Balilla con l’ anfiteatro di Pompei. A Pompei dopo il concerto hanno smontato le strutture, portato via le cartacce e tutto era come prima. Al Balilla dopo una manifestazione con 50.000 persone ci vorranno 6 mesi fra aratura semina e ricrescita dell’ erba per tornare come prima. Giusto in tempo per rovinarli di nuovo con i Comics.
Non ci pare che questo abbia senso.
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Sacchetti per raccolta differenziata.


A distanza di pochi mesi dall’ entrata in vigore del nuovo Porta a Porta cominciano a manifestarsi alcune evidenti contraddizioni.
Fra le modifiche imposte, oltre alla riduzione della frequenza della raccolta, ciononostante un aumento medio del 13% della tariffa, si evidenzia l’ obbligo imposto ai residenti di conferire i rifiuti in appositi sacchetti che non si trovano in commercio e che vengono distribuiti solo ed esclusivamente da Sistema Ambiente.
Fino a qui niente di particolare, anche se non si riesce a capire perché questo obbligo valga solo per i residenti e non anche per le attività commerciali. I sacchetti vengono forniti in un apposito kit composto da 26 per il Non Riciclabile, 52 per il Multimateriale e 52 per l’ organico.
Quello che è veramente strabiliante è che questa scorta deve valere per sei mesi dopodichè non se ne possono avere altri fino al semestre successivo.
Secondo questa regola, che definire bizzarra appare quantomeno generoso, il kit è il medesimo sia per il nucleo familiare composto da una persona come per la famiglia numerosa.
Tra l’ altro il sacchetto del Multimateriale è decisamente piccolo (pochi centimetri in più di quello che si usa per l’ organico) e quindi, visto la voluminosità del rifiuto, le famiglie numerose ne devono utilizzare 2 o 3 alla volta.
In pratica Sistema Ambiente distribuisce sacchetti che sono sbagliati per le dimensioni, utilizza un concetto senza logica per la loro distribuzione, obbliga i cittadini ad utilizzarli, pena pesanti sanzioni pecuniarie, e poi si rifiuta di fornirli quando gli utenti ne hanno bisogno.
Dopo aver accertato che Sistema Ambiente ha provveduto a realizzare le isole a scomparsa senza prima aver redatto l’ apposito regolamento che avrebbe dovuto fissare regole tecniche e distanze, cosí come previsto dalla normativa vigente, non pensavamo che si poteva arrivare al grottesco e cioè rendere obbligatorio l’ utilizzo di un sacchetto irreperibile pena pesanti sanzioni pecuniarie. Il Presidente dell’ Associazione Vivere il Centro Storico ha ufficialmente segnalato queste contraddizioni al Comune e alla Municipalizzata, informando della sua necessità di conferire i rifiuti utilizzando normali sacchetti, invitando a non sanzionarlo per uno stato di necessità creato dalla stessa Municipalizzata.
Sanzione che si presterebbe ad essere impugnata di fronte al Magistrato competente con aggravio di costi e risorse a carico della collettività.
Copia della segnalazione è reperibile sul sito della nostra Associazione e si consiglia i residenti, una volta terminati i sacchetti, di copiarlo per poi protocollarlo agli enti in indirizzo, in modo da poter contestare una eventuale sanzione, laddove questa venisse comminata a prescindere dallo stato di necessità.

venerdì 16 dicembre 2016

Bike Sharing


In Toscana ci sono 312 comuni
Quelli che hanno realizzato un servizio di Bike Sharing sono 31.
In questi 31 comuni ci sono tutti i capoluoghi di provincia ad eccezione di Lucca e Massa.
Che il Bike Sharing non sia la soluzione totale per l’ inquinamento atmosferico è chiaro per tutti, senza per questo dimenticare che la lotta allo smog è una azione da compiersi su più fronti, come poi del resto il Piano di Azione Comunale del 2015, sottoscritto anche dal nostro Assessore Raspini, rappresenta esaurientemente.
Quindi il Bike Sharing non risolve completamente il problema inquinamento, però lo aiuta. Peccato che questo progetto non abbia incontrato il gradimento del nostro Assessore e sia rimasto lettera morta. Visto che ormai mancano pochi mesi alle prossime elezioni non ci resta altro che aspettare la nuova amministrazione per confrontarci con il nuovo Assessore all’ Ambiente, sia per il Bike Sharing come per tutti gli altri numerosi provvedimenti ambientali presi in considerazione, ma mai messi in atto da questa amministrazione.
Sarà la ripresa di un confronto istituzionale propositivo e costante come quello che si è sempre verificato durante gli ultimi decenni, ma che purtroppo non ha avuto modo di realizzarsi con l’ attuale Assessore.
Un confronto necessario affinchè ci venga tolta quella vergognosa e pericolosa maglia nera che ci vede come la città più inquinata di tutta la Toscana.
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PM10


Di quanto indicato nel PAC 2016 (Piano di Azione Comunale) non è stato fatto praticamente niente.
La nostra Zona Verde prevede dei canali di scorrimento in deroga (circonvallazione, Via del Brennero tratto Nord e sud, Sarzanese e Castracani) che di fatto la rendono inesistente, mentre in Viale Europa a Capannori il Sindaco ha almeno messo in atto un provvedimento di transito a giorni alterni per i camion.
Il divieto di circolazione per i diesel EURO 0, 1 e 2 (che noi richiediamo da anni) doveva essere considerato permanente per tutta la LEZ (Low Emission Zone), ma non è mai stato fatto.
La tariffazione a cui dovevano essere sottoposti i veicoli inquinanti che percorrono la LEZ non è mai stata considerata.
Le strade dovevano essere spazzate e lavate a umido , ma non ci risulta che ciò sia mai successo.
Si dovevano realizzare parcheggi scambiatori a debita distanza dal centro, e ad esso collegati con efficienti mezzi pubblici, per ridurre la pressione del traffico sui Viali ed invece si parla di riaprire la Lorenzini per poi fare un mostruoso mega parcheggio alla Manifattura che, nei periodi di alta presione, renderà tutta la zona ovest una mega camera a gas.
Il bike sharing previsto nel PAC non ha incontrato i favori dell’ Assessore Raspini e quindi è stato subito ignorato e cestinato.
Il progetto Lucca Port è miseramente naufragato sotto la gestione dell’ attuale Assessorato e quindi per portare 5 cartoni in Fillungo ci vogliono cinque camion diversi e quindi cinque marmitte diverse i cui gas vanno a sommarsi fra di loro.
Prima c’ erano i blocchi del traffico a giorni alterni, che non servivano a niente, ma che almeno facevano parlare del problema di inquinamento, adesso con il blocco degli Euro 0, 1 e 2 il tutto passa in secondo piano perché non ci sarà possibile controllare se quanto previsto viene messo in atto oppure no.
Che non si parli di mancanza di fondi, il PAC 2016 prevedeva il finanziamento con i proventi delle sanzioni comminate per la sua inosservanza.
A questo punto vista la impossibilità di dialogo dovremo solo valutare la situazione per poi ricorrere alla Magistratura se la stessa si aggraverà.
A proposito, uno dei provvedimenti più sbandierati dall’ attuale Assessorato ai tempi dell’elaborazione del PAC fu l’ accordo con l’ agenzia di car sharing Bla Bla, una domanda: quante volte l’ Assessore Raspini e gli altri membri dell’ Amministrazione di Lucca e Capannori hanno utilizzato questo servizio?

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mercoledì 2 novembre 2016

Comics 2016


Ci domandiamo per quale motivo i Sindaci di Milano, Roma, Bologna, Parma e di tante altre città italiane non siano stati denunciati alla Corte dei Conti per spreco di danaro pubblico a seguito della costruzione degli stabilimenti fieristici realizzati nelle loro città.
A vedere Lucca Comics ci domandiamo che senso ha spendere milioni di euro come per esempio hanno fatto a Milano per realizzare un nuovo quartiere fieristico, fuori dal centro, dotato di opportuni sistemi di controllo sicurezza, con una viabilità adeguata, con una apposita linea ferroviaria e metropolitana e tante altre infrastrutture che lo rendono efficiente e comodo da utilizzare?
Perché a Milano, invece di “ buttare via” tutti quei soldi per lo stabile fieristico di Rho non hanno messo In Piazza del Duomo e nelle zone limitrofe dei bei tendoni bianchi tipo terremotati come quelli dei Comics? Avrebbero potuto “espropriare la città” chiudere tutte le scuole dei dintorni e anche gli uffici pubblici tanto sarebbero divenuti inaccessibili a causa del blocco del traffico e della compressione della libertà di chi vi vive.
In tal modo i milanesi che vivono nella zona avrebbero avuto una notevole ricaduta economica fra panini, hotel con prezzo aumentato per l’ occasione, affitti al nero ecc. ecc.
Il fine sarebbe stato encomiabile no?
Sarebbe bene chiedere a quei Sindaci perché hanno speso tanto denaro pubblico per realizzare gli edifici fieristici invece di fare come a Lucca. Sicuramente la risposta di quei Sindaci sarebbe stata che loro sono chiamati a contemperare con tutti gli interessi dei componenti la città fra le quali, la cittadinanza, il servizio pubblico e non solo ed esclusivamente favorire gli interessi dei commercianti.
Concetti giusti e incontestabili, ma che non trovano comprensione fra gli amministratori lucchesi.
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Comunicato P.M. Lucca


In merito al comunicato del Comando Della Polizia Municipale di Lucca riteniamo opportuno fare alcune precisazioni.
Confermiamo che non siamo riusciti a leggere copia delle controdeduzioni effettuate dal Comando di Polizia Municipale richiedendole 7 giorni prima dell’ udienza e nemmeno durante l’ udienza stessa, in quanto ci è stato riferito che le stesse non erano pervenute.
Confermiamo che la delibera del 7 Febbraio 2012, che prevede la possibilità di sostare fuori dagli stalli in ZTL ottemperando a precise prescrizioni, è un Regolamento e non un Ordinanza, ci scusiamo per aver adoperato un termine improprio, ma il concetto non cambia: i regolamenti ci sono apposta per essere eseguiti.
Diamo atto di aver commesso un banale refuso nel nostro intervento in quanto l’ infrazione era stata elevata ai sensi dell’ art. 157 comma 5/8 e non, come erroneamente riportato, ai sensi dell’ art. 158. Circostanza di cui ci scusiamo ma che tuttavia non cambia lo stato delle cose.
Riconosciamo che fare appello avverso una sentenza è prerogativa riconosciuta a tutti Polizia Municipale compresa. Sarebbe bene però considerare che se questa dovesse confermare la sentenza del Giudice di Pace la domanda che nasce spontanea è : ma le spese legali chi le paga?
A nostro modesto avviso sarebbe giusto che chi si prende la responsabilità di intraprendere azioni legali poi ne pagasse personalmente il costo in caso di soccombenza. Non ci pare giusto che queste vengano addebitate sempre e comunque alla fiscalità generale e quindi ai cittadini.
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Ricorso Multe


Vivere il Centro Storico ha visto accogliere il ricorso presentato in opposizione ad una multa per divieto di sosta elevata nei confronti di una residente del Centro Storico.
La contravvenzione è stata elevata perché il veicolo sostava fuori dagli stalli in ZTL nonostante la circostanza venga consentita dalla ordinanza vigente.
Non rappresentava alcun intralcio alla circolazione, come ha riconosciuto il vigile stesso contestando l’ art. 158 comma 5-8 (sosta fuori dagli stalli), mentre se avesse intralciato la circolazione avrebbe dovuto elevare contravvenzione ai sensi dell’ art 157 comma 1 lettera B, oppure ai sensi dell’ art. 158 comma 1 lettera E), ed inoltre il veicolo avrebbe dovuto essere rimosso.
Stante il palese errore commesso dal Vigile Urbano, la residente ha richiesto la revoca della multa in autotutela al fine di evitare spese, un suo ingiustificato impegno, ma soprattutto quello della magistratura.
La risposta è stata quella che non era possibile revocare la multa e che pertanto la cittadina avrebbe dovuto rivolgersi alla magistratura facendo ricorso.
A quel punto la residente si è rivolta alla nostra associazione, la quale ha predisposto il ricorso di fronte al Giudice di Pace che è costato 43 euro di marche da bollo.
Quando il Tribunale notifica un atto contro un provvedimento è prassi comune che l’ ente che lo ha emesso depositi una memoria di comparsa con la quale giustifica la legittimità della contravvenzione elevata. Cosa che invece il Comando della Polizia Municipale di Lucca non ha fatto. Poi ci si aspettava che qualcuno dei Vigili Urbani intervenisse in udienza per evidenziare la bontà dell’ operato, mentre invece non si è visto nessuno. L’udienza si è conclusa con il Giudice che ha accolto il ricorso presentato dalla residente condannando il Comune a rifondere le spese da lei sostenute.
Ci domandiamo: ma è cosí che si gestisce il Corpo di Polizia Municipale a Lucca? Siamo sicuri che tutti i vigili siano a conoscenza della normativa vigente? Quante sono le multe fatte in modo palesemente illegittimo che vengono poi pagate dai cittadini che non conoscono l’ordinanza, oppure non possono perdere tempo e danaro per difendere i loro diritti?
Nel caso in questione chi pagherà le spese a cui il Comune è stato condannato? Forse il Comune che provvederà utilizzando il denaro dei cittadini? Oppure il Vigile Urbano che ha emesso una multa sbagliando, o magari il Comandante che pare non si sia preoccupato di assicurarsi che i suoi sottoposti abbiano adeguata conoscenza della normativa vigente, oppure forse l’ Assessore che non sembra si sia mai preoccupato di valutare se l’ organico dei Vigili Urbani viene adeguatamente formato ed erudito circa le norme, oppure in ultima ipotesi il Sindaco titolare degli onori, ma anche degli oneri dell’ Amministrazione che porta il suo nome?
Invitiamo i residenti a valutare il ricorso delle sanzioni loro comminate rivolgendosi alla nostra associazione alla email vivereilcentrostorico@yahoo.it

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lunedì 24 ottobre 2016

La varie attività ludiche: la maratona


Gestire una città è un impegno molto laborioso e complesso, ma può diventare il lavoro più facile del mondo quando, come succede a Lucca, si concede la città a chiunque ne faccia richiesta non preoccupandosi del fatto che il beneficio di qualcuno possa provocare disagi e svantaggi al resto della cittadinanza.
Un giorno la si concede per un mese intero per un festival, un'altra volta per 5 giorni che poi diventano un mese nel caso dei i Comics, poi ci sono le manifestazioni cosiddette minori come la Notte Bianca, la Notte del Cinema, la Maratona, la Mezza Maratona e chi più ne ha più ne metta.
Nessuno dice che le manifestazioni a Lucca non si abbiano a fare, per carità che si facciano pure, sono le benvenute però si dovrebbero organizzare in modo di rispettare le previsioni di legge.
Se ad esempio si organizza una Maratona è obbligatorio rispettare l’ art. 20 del CdS il quale prevede che la chiusura delle strade: può essere autorizzata a condizione che venga predisposto un itinerario alternativo per il traffico ovvero, nelle zone di rilevanza storico-ambientale, a condizione che essa non determini intralcio alla circolazione.
Quale era l’ itinerario alternativo predisposto domenica scorsa? Quale è stato l’itinerario alternativo predisposto per tutte le altre manifestazioni sportive passate? Quale sarà l’ itinerario alternativo per le manifestazioni future?
Il Codice della Strada prevede che il presidio dei varchi venga effettuato dalla Polizia Municipale, oppure da agenti di altri corpi di Polizia che possono essere affiancati da volontari, i quali dovrebbero essere muniti di apposita abilitazione rilasciata dal Ministero.
Questa disposizione viene sempre rispettata a Lucca, oppure si lascia il volontario di turno, magari da solo, a gestire compiti da pubblico ufficiale senza alcuna autorizzazione, abilitazione o competenza?
Per ultimo, secondo il Codice della Strada, ogni autorizzazione per manifestazione sportiva deve essere subordinata alla stipula di un contratto di assicurazione. La Maratona ce l’ aveva?
Abbiamo manifestato questi dubbi all’ Amministrazione Comunale in diverse occasioni e anche per scritto, senza ricevere alcuna risposta o sortire alcun effetto. Probabilmente qualcuno ha deciso che la città si possa regalare a chiunque senza porsi eccessivi problemi, con il beneplacito della Prefettura
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Multe ai residenti durante i COMICS


L’ accanimento dimostrato dai Vigili Urbani nei confronti dei veicoli dei residenti è fuori luogo.
Ci sono 1.600 stalli gialli e 10.000 permessi rilasciati per sostarci sopra. Adesso ancora meno per via dei Comics ed è un problema di un mese e non di cinque giorni soltanto.
In questa situazione i Vigili vanno a fare le multe ai residenti alle 7,10 della mattina?
Ma come? Si tralascia il parcheggio selvaggio sotto la Porta San Pietro, quello altrettanto incivile di Porta S.Maria e di Via del Gonfalone dove, a differenza dei residenti, i veicoli vengono colà parcheggiati non per necessità, bensí per divertimento, si ignorano le migliaia di camion in Via Fillungo, si lascia che I ristoranti si allarghino fino ad occupare spazi che potrebbero essere utilizzati per la sosta, arrivando perfino ad impedire il transito delle macchine, come anche i taxisti hanno ultimamente fatto rilevare e nessuno dice nulla.
Per i Comics vedremo auto parcheggiate impunemente dovunque, perfino sugli spalti delle Mura.
In tutto questo marasma, che durante gli ultimi 3 anni ha raggiunto i deprecabili effetti che abbiamo sotto gli occhi, i residenti vengono perseguitati per le loro necessità.
L’ accanimento dei Vigili nei confronti dei residenti, unitamente alla visione prettamente commerciale del centro storico che questa amministrazione desidera perseguire, stanno annientando la residenza.
In una situazione in cui il Comandante dei Vigili ha chiesto la messa in prova per chiudere un procedimento penale intentato nei suoi confronti, mentre allo stesso tempo l’ Assessore competente non sa niente di quello che succede (non sapeva neanche che i veicoli parcheggiati sul Baluardo San Paolino erano autorizzati a farlo), mentre sotto la sua direzione l’organico dei Vigili è diminuito a livelli mai visti prima. In questo deprecabile contesto il silenzio del Sindaco appare assordante. Egli dovrebbe valutare se le deleghe che ha rilasciato sono utilizzate nella maniera opportuna, perché alla fine l’ Amministrazione porta il suo nome, e magari valutare se ritirarle.
Si ricorda che la Legge 689/81, all’ art 4 recita: Cause di esclusione della responsabilità: Non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell'adempimento di un dovere o nell'esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di legittima difesa.
Vivere il Centro Storico sta patrocinando un ricorso contro una multa fatte a residente e nel caso di accoglimento dello stesso verrà resa pubblica la sentenza.
Si invitano i residenti ad impugnare le multe loro comminate basandosi su questo articolo di legge e Vivere il Centro Storico si rende disponibile ad aiutare gratuitamente la redazione del ricorso per la costituzione di fronte al Giudice di Pace (vivereilcentrostorico@yahoo.it)
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Comics


Anche quest’ anno si ripete la rassegna dei Comics che, anzi, è stata allungata di un giorno ed ampliata su un numero maggiore di piazze con conseguente sottrazione di stalli di sosta per residenti e con evidente ulteriore diminuzione della loro libertà di lavorare, spostarsi e vivere.
Che non si venga a dire che è un problema di soli 5 giorni perchè questo non corrisponde al vero. I cartelli di divieto di sosta prevedono un periodo di circa un mese di divieto e la quantità di parcheggi alternativi che sono stati reperiti è insignificante rispetto a quelli espropriati e al già cronico bisogno dei residenti.
Lucca sarà una Gardaland vera e propria con tendoni di pessimo gusto e fattura che arrivano addirittura ad inglobare i monumenti, come nel caso di Piazza Grande, con il beneplacito di una comprensiva, se non tollerante, Soprintendenza che assiste inerte perfino alla distruzione del manto erboso degli spalti delle Mura. Durante quei giorni non sarà possibile muoversi sui viali di circonvallazione, la bicicletta sarà vietata in Centro Storico e si dovrà rinunciare anche alle visite ai cimiteri nel giorno dei Santi.
E’ vero che i Comics portano tanti soldi però bisogna dire che questi soldi non vanno alla collettività bensí ne beneficia soltanto chi gestisce locali di ristorazione, alberghi e affitti di case al nero.
Sarebbe interessante se gli studi fatti di recente avessero quantificato l’ importo dell’ addizionale Irpef che a seguito della manifestazione viene incamerato nelle casse comunali. Se fossero vere quelle malignità secondo cui, visto che non è possibile controllare, durante quei giorni, gli scontrini che vengono fatti, allora questa presunta ricchezza dovrebbe definirsi in altro modo.
L’ unico importo certo che va a vantaggio della collettività è quello ricavato dalla locazione del suolo pubblico che, se non andiamo errati, si aggira sui 60/70.000 euro per tutta la manifestazione. Un importo che sarà perfino insufficiente a riparare i marciapiedi che verranno, come da tradizione, danneggiati dal parcheggio selvaggio dei visitatori, il quale verrà beatamente tollerato al contrario della severità dimostrata dai Vigili nei confronti dei residenti quando multano chi, dopo una giornata di lavoro, parcheggia fuori dagli stalli. Il resto rimane tutto nelle capienti casse della Lucca Comics and Games Srl.
Che dire poi dell’ interruzione di Servizio Pubblico per cosi tanto tempo? Siamo sicuri che sia legale?
I lucchesi, durante le elezioni della prossima primavera saranno chiamati ad esprimersi su questo modo di intendere la città ed avranno l’ occasione di far sentire la loro voce.

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