18/12/2009 richiesta di referendum popolare affinchè i cittadini possano decidere se approvano o meno il fatto che il Comune spende 2 milioni di euro all’anno come contributo alle manifestazioni che si tengono nel Centro Storico.
Il sottoscritto Claudio Casotti, in qualità di cittadino residente nel Centro Storico, nonché in qualità di Presidente del Comitato Vivere Il Centro Storico, associazione portatrice di interessi diffusi dei residenti nel Centro Storico di Lucca,
Considerato che, di recente, l’Assessore Chiari, ha affermato che il Comune di Lucca spende approssimativamente due milioni di euro per contribuire alle manifestazioni che si svolgono nel Centro Storico.
Visto che l’importo di tali contribuzioni risulta decisamente elevato, se posto in relazione al bilancio comunale, considerato il fatto che molte opere di interesse sociale, di cui tutta la cittadinanza andrebbe a godere, non possono essere realizzate a causa della mancanza di fondi
Il sottoscritto chiede al Sindaco di Lucca:
di indire un referendum popolare, aperto a tutti i cittadini residenti nel Comune di Lucca, in cui venga chiesto agli stessi se sono d’accordo a spendere la cifra di due milioni di euro all’anno in contributi alle manifestazioni che si svolgono nel centro storico.
Considerato che il danaro speso dal Comune proviene dalle tasse pagate da tutti i cittadini, mentre invece i profitti conseguenti al giro d’affari provocato dalle manifestazioni sono incamerati solo dagli esercizi commerciali che si trovano essenzialmente all’interno delle Mura, è giusto che i cittadini siano chiamati a giudicare se concordano su questa maniera di spendere il loro denaro.
Distinti saluti
Claudio Casotti
sabato 19 dicembre 2009
mercoledì 9 dicembre 2009
RACCOMANDATE di nuovo nel centro storico.
Il problema di dover andare a San Filippo per ritirare le raccomandate si dimostra di dimensioni elevate.
Le persone anziane, che rappresentano una percentuale elevata dei residenti nel Centro Storico sono la componente più colpita.
Sul piano politico registriamo che l’On. Mariani ha presentato una interrogazione parlamentare al proposito (la quale andrà avanti secondo i tempi ministeriali) e che per questo ringraziamo, mentre a livello locale gli unici interventi, peraltro apprezzabili sono stati quello del Consigliere Comunale Tambellini e del Presidente della Circoscrizione 1.
Da parte del Sindaco, così da tutti gli altri Capigruppo in consiglio comunale, nemmeno un cenno di riscontro o di interesse.
Un argomento che avrebbe dovuto essere discusso a livello di Consiglio Comunale è passato inosservato.
Sembrerebbe proprio che per questa Amministrazione il Centro Storico abbia le funzioni direzionali solo quando c’è da richiedere sacrifici ai residenti, mentre poi si permette, con serafica tranquillità, la migrazione di un servizio essenziale come quello del ritiro raccomandate.
La Direzione Generale delle Poste ha risposto alla Petizione inviata dal Comitato giustificando la sua scelta con il fatto che nessuno, ad eccezione del Comitato, ha espresso lamentele al riguardo.
Per questi motivi il Comitato Vivere il Centro Storico ha avviato una raccolta di firme che avrà luogo Sabato 12 Dicembre dalle 9 alle 13 davanti alle Poste Centrali.
Le persone anziane, che rappresentano una percentuale elevata dei residenti nel Centro Storico sono la componente più colpita.
Sul piano politico registriamo che l’On. Mariani ha presentato una interrogazione parlamentare al proposito (la quale andrà avanti secondo i tempi ministeriali) e che per questo ringraziamo, mentre a livello locale gli unici interventi, peraltro apprezzabili sono stati quello del Consigliere Comunale Tambellini e del Presidente della Circoscrizione 1.
Da parte del Sindaco, così da tutti gli altri Capigruppo in consiglio comunale, nemmeno un cenno di riscontro o di interesse.
Un argomento che avrebbe dovuto essere discusso a livello di Consiglio Comunale è passato inosservato.
Sembrerebbe proprio che per questa Amministrazione il Centro Storico abbia le funzioni direzionali solo quando c’è da richiedere sacrifici ai residenti, mentre poi si permette, con serafica tranquillità, la migrazione di un servizio essenziale come quello del ritiro raccomandate.
La Direzione Generale delle Poste ha risposto alla Petizione inviata dal Comitato giustificando la sua scelta con il fatto che nessuno, ad eccezione del Comitato, ha espresso lamentele al riguardo.
Per questi motivi il Comitato Vivere il Centro Storico ha avviato una raccolta di firme che avrà luogo Sabato 12 Dicembre dalle 9 alle 13 davanti alle Poste Centrali.
venerdì 4 dicembre 2009
Parcheggi e Mobilità: Incontro in CIRCOSCRIZIONE
Il giorno mercoledì 2 dicembre, nella sede della circoscrizione n1. c'è stato l'incontro dell'assessore Chiari con la cittadinanza, i comitati e le associazioni di categoria, il tema all'ordine del giorno era: mobilità e parcheggi. Diciamo subito che come comitato di cittadini residenti nel centro storico siamo rimasti piuttosto delusi ed anche un po' mortificati dalle conclusioni e dall'esito dell'incontro. L'impressione è che ancora una volta ad interessi superiori e non meglio identificati siano stati sacrificati i tanti buoni propositi profusi, almeno sulla carta, in questi anni. Ancora una volta, in una sorta di commedia dell'assurdo, l'attivazione dei varchi telematici viene spostata; è tutto pronto per funzionare ma non funzionerà fino a Giugno 2010 perché, dice Chiari, c'è prima da sistemare i permessi. Purtroppo, caro Assessore, noi non ci crediamo. Come è stato giustamente fatto notare si potrebbero comunque attivare i varchi e poi in corso d'opera, sistemare i permessi, se non si vuole fare le ragioni sono altre e molto probabilmente non tutte ascrivibili alla volontà dell’assessore. Senza i varchi telematici la altra promessa di oltre duemila posti per residenti (comunque tutta da verificare) perde di valore ed interesse, se anche verranno fatti saranno di nuovo, in mancanza di controlli capillari e sistematici, posti auto da litigare con tutti, con gli aventi diritti e no. In brevissima sintesi, tutto rimarrà così come ora fino a data da destinarsi in un futuro che non è dato a vedere. Se vogliamo vedere un aspetto positivo nell'incontro con l'assessore, lo possiamo trovare solo in quello che succede fuori dalle mura: attraverso una politica dei prezzi si sta cercando di abituare i cittadini a parcheggiare la loro auto in zone un po' più lontane dal centro ma comunque limitrofe. Questa ci sembra una logica corretta e condivisibile tra l’altro adottata in molte città italiane, scelta che comunque non porterà alcuni vantaggio a chi nel centro ancora vive.
domenica 29 novembre 2009
Trasporto Pubblico
Trasporto pubblico più efficiente e razionale.
Chi non potrebbe essere d’accordo su questo concetto?
Peccato che per renderlo più efficiente e razionale si devono cancellare 45.000 Km di corse urbane.
Ci auguriamo che finalmente venga preso in considerazione lo spreco originato dalle migliaia di navette, le quali tutti i giorni macinano chilometri e chilometri nel Centro Storico quasi sempre vuote.
Ridurre queste corse sarebbe un risparmio per il Consorzio Trasporti, ma anche per tutti i cittadini che non si vedrebbero più chiamati a spendere così tanti soldi per il mantenimento del manto stradale in lastricato, che viene regolarmente danneggiato dal passaggio di questi mezzi troppo pesanti per il Centro Storico.
Dalla porta più lontana a Piazza S.Michele ci sono al massimo 500 metri, come si può giustificare l’attuale passaggio giornaliero di migliaia di navette dentro le Mura? Speriamo che Provincia e Comune, se vogliono risparmiare, lo facciano dove ciò avrebbe senso.
Chi non potrebbe essere d’accordo su questo concetto?
Peccato che per renderlo più efficiente e razionale si devono cancellare 45.000 Km di corse urbane.
Ci auguriamo che finalmente venga preso in considerazione lo spreco originato dalle migliaia di navette, le quali tutti i giorni macinano chilometri e chilometri nel Centro Storico quasi sempre vuote.
Ridurre queste corse sarebbe un risparmio per il Consorzio Trasporti, ma anche per tutti i cittadini che non si vedrebbero più chiamati a spendere così tanti soldi per il mantenimento del manto stradale in lastricato, che viene regolarmente danneggiato dal passaggio di questi mezzi troppo pesanti per il Centro Storico.
Dalla porta più lontana a Piazza S.Michele ci sono al massimo 500 metri, come si può giustificare l’attuale passaggio giornaliero di migliaia di navette dentro le Mura? Speriamo che Provincia e Comune, se vogliono risparmiare, lo facciano dove ciò avrebbe senso.
Varchi telematici
I varchi telematici entreranno in funzione solo e quando l’Amministrazione lo riterrà opportuno. Non è dato di sapere quando le Associazioni e la cittadinanza verranno portati a conoscenza del provvedimento. Questo è un punto incontrovertibile, così come è chiaro il fatto che la rete non entrerà in funzione prima che il nuovo piano della mobilità non sarà ultimato. Poco importa se il piano dei varchi telematici è nato per suo conto e se le due cose non hanno alcuna dipendenza diretta. Insignificante per Favilla è il fatto che nel frattempo sono state spese centinaia di migliaia di euro per delle telecamere che stanno lì da anni, inutilizzate, ad arrugginirsi, il che ci sembra proprio la situazione ideale per quelle trasmissione satiriche televisive che si preoccupano di far rilevare come spesso le Amministrazioni mandano avanti per anni opere incompiute.
Ad oggi non è dato di sapere quale sarà il loro funzionamento: se funzioneranno 24 ore, se il transito verrà permesso anche ai motocicli ecc.
Detto questo i residenti dovranno accettare supinamente il volere del Sindaco ed avranno i varchi telematici quando lo Stesso lo riterrà opportuno, rincuorandosi, con la sola e legittima soddisfazione, di ricordarsi dell’assunto alle prossime elezioni comunali.
Ad oggi non è dato di sapere quale sarà il loro funzionamento: se funzioneranno 24 ore, se il transito verrà permesso anche ai motocicli ecc.
Detto questo i residenti dovranno accettare supinamente il volere del Sindaco ed avranno i varchi telematici quando lo Stesso lo riterrà opportuno, rincuorandosi, con la sola e legittima soddisfazione, di ricordarsi dell’assunto alle prossime elezioni comunali.
martedì 3 novembre 2009
COMICS .. proposte migliorative
Anche quest’anno si è chiusa la rassegna cosiddetta principe della città, vale a dire i Comics.
Nell’ottica di compiere una disamina sintetica si potrebbero dividere gli effetti positivi da quelli negativi.
Fra i lati positivi spicca quello dell’affluenza: infatti decine di migliaia di visitatori si sono recati nel Centro Storico per mangiare e dormire, portando un profitto economico di tutto rilievo per bar, albergatori e ristoranti. Un altro lato positivo è quello del rientro di immagine per Lucca: e questo è facile a dirsi, ma più difficile a provarsi.
Guardando invece i lati negativi non si può fare a meno di notare che così tanti autoveicoli calamitati a Lucca provocano ingorghi sovrumani per le già intasate piccole arterie della città. Le macchine vengono parcheggiate dovunque, perfino sui marciapiedi e sugli spalti delle Mura e non sarà sicuramente un organico ridotto all’osso come quello dei Vigili Urbani che potrà riuscire a contrastare questo fenomeno. I residenti del Centro Storico vengono scippati di un’enorme quantità di stalli gialli per far posto ai tendoni. I residenti del Comune si vedono sottrarre una delle poche possibilità di parcheggio gratuito perché reso a pagamento in occasione dei Comics. Le Piazze monumentali vengono deturpate da orrendi tendoni che tutto sono fuorché consoni allo stile della città (quando invece ci si preoccupa di condannare i negozi che vendono Kebab). Gli spalti dell’ex campo Balilla, a causa del manto plastico che vi è stato posato, resteranno paludosi fino alla prossima estate. Il Regolamento delle Attività Commerciali viene sospeso con centinaia di giovani seduti sui sagrati e sui luoghi pubblici a mangiare e bere ciò che è stato fornito dal pubblico esercizio della zona (ma l’Assessore Candelise ha disposto una deroga al Regolamento in occasione dei Comics?).
Una volta esaminata la situazione generale non si può fare a meno di esprimere un giudizio sintetico: i vantaggi vanno tutti ai commercianti del Centro Storico che aumentano i loro incassi, il ritorno di immagine è tutto da dimostrare. D’altro canto invece i difetti sono: sottrazione degli stalli residenti, resa a pagamento dei parcheggi gratuiti (a proposito il Sindaco in campagna elettorale non aveva detto che ne avrebbe fatto 1.000 al di fuori delle Mura?), deturpazione delle Piazze monumentali e forse anche danneggiamento, come tempo fa la Soprintendenza ebbe a rilevare per Piazza San Michele, deturpazione e danneggiamento dei marciapiedi posti a delimitare gli spalti delle Mura a causa degli innumerevoli autoveicoli che vi parcheggiano in barba al divieto, danneggiamento degli spalti ex Campo Balilla.
Certamente l’Amministrazione dovrebbe cominciare a pensare a questi problemi considerando che il malcontento provocato, non solo fra i residenti, sta portando l’Amministrazione a vette di impopolarità che potrebbero esserle fatali alle prossime elezioni.
Giusto per essere propositivi:
perché non allentare la pressione sul Centro Storico dislocando alcuni padiglioni al Palasport o al Foro Boario o alla nuova Fiera e collegando il tutto con un frequente servizio navetta?
In tal modo i residenti del Centro non si vedrebbero sottratti tanti stalli e l’ex Campo Balilla non diventerebbe una palude.
Perché non concedere ai residenti nelle zone in cui si sono sottratti stalli gialli la possibilità di parcheggiare gratuitamente alla Lorenzini, alla Manifattura e alla Mazzini durante i Comics?
Perché non individuare dei campi vicino all’autostrada su cui costruire per tre giorni un parcheggio per i visitatori collegandolo con frequenti corse al centro città e limitando la circolazione verso il Centro? Non sarebbe il primo, perché ad esempio a Firenze il parcheggio visitatori della Fiera Pitti che si tiene alla Fortezza da Basso è localizzato a Novoli e collegato da servizio navetta. In tal modo si potrebbero lasciare gratuiti i pochi stalli rimasti tali.
Perché non coordinarsi meglio richiedendo maggiori controlli di Polizia Stradale, poiché è assurdo mostrare ai visitatori il grado di inciviltà che regna a Lucca dove si arriva a parcheggiare perfino sugli spalti?
Se poi ci fossero delle spese da sostenere siamo certi che i Commercianti del Centro, visto il grosso profitto che traggono dalla manifestazione, non si tireranno indietro e saranno felici di fare la loro parte
Nell’ottica di compiere una disamina sintetica si potrebbero dividere gli effetti positivi da quelli negativi.
Fra i lati positivi spicca quello dell’affluenza: infatti decine di migliaia di visitatori si sono recati nel Centro Storico per mangiare e dormire, portando un profitto economico di tutto rilievo per bar, albergatori e ristoranti. Un altro lato positivo è quello del rientro di immagine per Lucca: e questo è facile a dirsi, ma più difficile a provarsi.
Guardando invece i lati negativi non si può fare a meno di notare che così tanti autoveicoli calamitati a Lucca provocano ingorghi sovrumani per le già intasate piccole arterie della città. Le macchine vengono parcheggiate dovunque, perfino sui marciapiedi e sugli spalti delle Mura e non sarà sicuramente un organico ridotto all’osso come quello dei Vigili Urbani che potrà riuscire a contrastare questo fenomeno. I residenti del Centro Storico vengono scippati di un’enorme quantità di stalli gialli per far posto ai tendoni. I residenti del Comune si vedono sottrarre una delle poche possibilità di parcheggio gratuito perché reso a pagamento in occasione dei Comics. Le Piazze monumentali vengono deturpate da orrendi tendoni che tutto sono fuorché consoni allo stile della città (quando invece ci si preoccupa di condannare i negozi che vendono Kebab). Gli spalti dell’ex campo Balilla, a causa del manto plastico che vi è stato posato, resteranno paludosi fino alla prossima estate. Il Regolamento delle Attività Commerciali viene sospeso con centinaia di giovani seduti sui sagrati e sui luoghi pubblici a mangiare e bere ciò che è stato fornito dal pubblico esercizio della zona (ma l’Assessore Candelise ha disposto una deroga al Regolamento in occasione dei Comics?).
Una volta esaminata la situazione generale non si può fare a meno di esprimere un giudizio sintetico: i vantaggi vanno tutti ai commercianti del Centro Storico che aumentano i loro incassi, il ritorno di immagine è tutto da dimostrare. D’altro canto invece i difetti sono: sottrazione degli stalli residenti, resa a pagamento dei parcheggi gratuiti (a proposito il Sindaco in campagna elettorale non aveva detto che ne avrebbe fatto 1.000 al di fuori delle Mura?), deturpazione delle Piazze monumentali e forse anche danneggiamento, come tempo fa la Soprintendenza ebbe a rilevare per Piazza San Michele, deturpazione e danneggiamento dei marciapiedi posti a delimitare gli spalti delle Mura a causa degli innumerevoli autoveicoli che vi parcheggiano in barba al divieto, danneggiamento degli spalti ex Campo Balilla.
Certamente l’Amministrazione dovrebbe cominciare a pensare a questi problemi considerando che il malcontento provocato, non solo fra i residenti, sta portando l’Amministrazione a vette di impopolarità che potrebbero esserle fatali alle prossime elezioni.
Giusto per essere propositivi:
perché non allentare la pressione sul Centro Storico dislocando alcuni padiglioni al Palasport o al Foro Boario o alla nuova Fiera e collegando il tutto con un frequente servizio navetta?
In tal modo i residenti del Centro non si vedrebbero sottratti tanti stalli e l’ex Campo Balilla non diventerebbe una palude.
Perché non concedere ai residenti nelle zone in cui si sono sottratti stalli gialli la possibilità di parcheggiare gratuitamente alla Lorenzini, alla Manifattura e alla Mazzini durante i Comics?
Perché non individuare dei campi vicino all’autostrada su cui costruire per tre giorni un parcheggio per i visitatori collegandolo con frequenti corse al centro città e limitando la circolazione verso il Centro? Non sarebbe il primo, perché ad esempio a Firenze il parcheggio visitatori della Fiera Pitti che si tiene alla Fortezza da Basso è localizzato a Novoli e collegato da servizio navetta. In tal modo si potrebbero lasciare gratuiti i pochi stalli rimasti tali.
Perché non coordinarsi meglio richiedendo maggiori controlli di Polizia Stradale, poiché è assurdo mostrare ai visitatori il grado di inciviltà che regna a Lucca dove si arriva a parcheggiare perfino sugli spalti?
Se poi ci fossero delle spese da sostenere siamo certi che i Commercianti del Centro, visto il grosso profitto che traggono dalla manifestazione, non si tireranno indietro e saranno felici di fare la loro parte
sabato 31 ottobre 2009
Musica e Comics
E’ stato veramente sorprendente apprendere che il concerto che avrebbe dovuto tenersi in Piazza dell’Anfiteatro è stato annullato a causa delle proteste dei commercianti della zona.
I commercianti si sono preoccupati di non infastidire con la musica gli avventori dei loro esercizi e così la manifestazione prevista non ha avuto luogo.
Si è finalmente riconosciuto che la musica “imposta per ordinanza” può non essere apprezzata perché disturba chi si trova o vive nei paraggi.
A questo punto viene da domandarci: perché quando i residenti si lamentano delle manifestazioni musicali organizzate dall’Amministrazione, oppure dai locali pubblici, non vengono presi in considerazione, quando invece ai commercianti è dato il potere di decidere in merito?
I commercianti si sono preoccupati di non infastidire con la musica gli avventori dei loro esercizi e così la manifestazione prevista non ha avuto luogo.
Si è finalmente riconosciuto che la musica “imposta per ordinanza” può non essere apprezzata perché disturba chi si trova o vive nei paraggi.
A questo punto viene da domandarci: perché quando i residenti si lamentano delle manifestazioni musicali organizzate dall’Amministrazione, oppure dai locali pubblici, non vengono presi in considerazione, quando invece ai commercianti è dato il potere di decidere in merito?
domenica 18 ottobre 2009
COMICS
Centinaia e centinaia sono gli stalli gialli sottratti ai residenti per permettere l’uso ai locali pubblici Mercati, Mercatini e adesso anche ai Comics.
Qualsiasi Amministrazione che dimostrasse un minimo di rispetto per i residenti dovrebbe, in queste occasioni, permettere ai residenti di parcheggiare gratuitamente, o quasi, alla Caserma Mazzini e Lorenzini.
L’offerta di parcheggiare al Palatucci pare quasi offensiva: si concede a tutti di venire a parcheggiare nel Centro Storico mentre chi ci vive deve andare a parcheggiare la propria auto fuori dalle mura.
Chi vive nel Centro Storico è costretto suo malgrado a respirare una concentrazione elevata di inquinanti e adesso dovrà respirarne ancora di più durante il tragitto casa-Palatucci.
D’altra parte questa Amministrazione pare sensibile solo ed esclusivamente agli interessi delle categorie commerciali e tutto questo, anche se profondamente ingiusto, rientra nella normalità.
Qualsiasi Amministrazione che dimostrasse un minimo di rispetto per i residenti dovrebbe, in queste occasioni, permettere ai residenti di parcheggiare gratuitamente, o quasi, alla Caserma Mazzini e Lorenzini.
L’offerta di parcheggiare al Palatucci pare quasi offensiva: si concede a tutti di venire a parcheggiare nel Centro Storico mentre chi ci vive deve andare a parcheggiare la propria auto fuori dalle mura.
Chi vive nel Centro Storico è costretto suo malgrado a respirare una concentrazione elevata di inquinanti e adesso dovrà respirarne ancora di più durante il tragitto casa-Palatucci.
D’altra parte questa Amministrazione pare sensibile solo ed esclusivamente agli interessi delle categorie commerciali e tutto questo, anche se profondamente ingiusto, rientra nella normalità.
martedì 13 ottobre 2009
NON SIAMO SOLI....
Oggi sui siti di vari giornali italiani è riportata la notizia di una protesta antiturista dei cittadini di Barcelona. Il "comitato anti-turista Guillem Nas", per protestare ed esporre i problemi derivanti dal turismo e dagli onnipresenti turisti, ha aperto un blog al seguente indirizzo:
Im Not A Turist
I problemi non sono uguali ai nostri ma sono simili e comunque uguale è l'effetto dei disagi che è quello di vivere male nella propria città. Tempo fa una signora di Genova espose nelle pagine di questo blog lo stesso concetto per sua città, su Venezia e l'assalto dei turisti si è scritto molto e purtroppo c'è da ritenere che problemi di questo tipo accadano un pò ovunque. Le nostre ( a questo punto non solo quelle italiane ) belle città stanno perdendo quella caratteristica per la quale era così bello vivere al loro interno. Cosa fare possiamo fare noi cittadini per fermare tutto questo ?
Im Not A Turist
I problemi non sono uguali ai nostri ma sono simili e comunque uguale è l'effetto dei disagi che è quello di vivere male nella propria città. Tempo fa una signora di Genova espose nelle pagine di questo blog lo stesso concetto per sua città, su Venezia e l'assalto dei turisti si è scritto molto e purtroppo c'è da ritenere che problemi di questo tipo accadano un pò ovunque. Le nostre ( a questo punto non solo quelle italiane ) belle città stanno perdendo quella caratteristica per la quale era così bello vivere al loro interno. Cosa fare possiamo fare noi cittadini per fermare tutto questo ?
giovedì 1 ottobre 2009
Nostro articolo inviato alla stampa
Puntuale come un treno svizzero, non si è fatta attendere la risposta delle associazioni di categoria al progetto esposto dall’assessore Chiari di chiudere il centro storico al traffico entro il 2011. Ascom e Confesercenti subito hanno storto la bocca e cominciato a piangere sulla rovina del commercio. Con la nota tecnica del «ben altro», queste associazioni argomentano per bocca dei loro dirigenti che altre siano le cose che devono essere prima fatte e che in mancanza di queste la situazione potrebbe addirittura peggiorare. Non si capisce peraltro quali debbano essere i processi virtuosi che, a loro dire, andrebbero attivati in maniera prioritaria Un concreto piano di mobilità? Ci era parso che il progetto di Chari, sebbene per ora esposto nelle linee generali, lo contemplasse chiaramente. Caso mai, bisognerà valutare che si tratti di un piano adeguato e fattibile, una volta che sarà noto più nel dettaglio. La valorizzazione della città? Così detto, è una formula molto generica che non può che trovare tutti d’accordo. Non ci sembra tuttavia che la situazione attuale, che vede le antiche ed anguste strade della città quotidianamente percorse da migliaia di mezzi di ogni tipologia e dimensione, permetta di operare in questa direzione. Per inciso, per quanto ci si sforzi non si riesce a vedere dove stia il «processo spinto di pedonalizzazione» che, sempre secondo le associazioni di categoria, sarebbe stato portato avanti in questi ultimi anni. L’esperienza di molte altre città italiane ed europee mostra invece che una pedonalizzazione che si accompagni ad un buon sistema di trasporto pubblico è la condizione sine qua non per la valorizzazione del patrimonio urbano e che dove questo è stato fatto a beneficiarne, insieme a residenti e turisti, alla fin fine sono stati anche gli esercizi commerciali.
mercoledì 23 settembre 2009
Nostro intervento sul TIRRENO
Rispondiamo alla signora Scagnellato che con così poco garbo ci invita ad andarcene da Lucca e andare a vivere, addirittura, in cima ad un colle: no, non ce ne andremo da Lucca per vivere in cima ad un colle, noi del comitato “Vivere il centro storico”, che piaccia o no, siamo l’espressione di un disagio avvertito da molti fra coloro che vivono a “Lucca Dentro” e intendiamo, insieme ai nostri concittadini, continuare a lottare per i nostri diritti, per le nostre civilissime richieste. Vuole sapere quali sono? E’ presto detto: ad esempio vorremmo tornare la sera a casa e trovare un posto auto, cosa invece spesso impossibile perché i già pochi stalli disponibili, in proporzione alla pletora di permessi distribuiti, sono occupati da chi non ne ha il diritto; vorremmo che la ZTL venisse rispettata; rivendichiamo il diritto, pensi un po’, di riposare la notte e che gli esercenti debbano tenere conto anche di questo nello svolgere la loro attività; vorremmo vivere in una città meno inquinata, sappiamo quanto sia difficile ma una amministrazione ha tutti gli strumenti per operare e secondo noi, il dovere di farlo anche perché l’inquinamento atmosferico è purtroppo riconosciuto come una grave fattore di rischio per varie gravi malattie e non solo una nostra personale fissazione. Queste sono le cose: noi siamo sicuri che il futuro di Lucca, se non vogliamo che diventi solo un bel museo a cielo aperto, passa anche attraverso le nostre semplici e civili richieste; se veramente dovessimo, tutti noi residenti , andare a vivere in un colle cosa resterebbe di questa città?
venerdì 11 settembre 2009
Nostro articolo inviato alla stampa
Che la rivista americana Forbes abbia assegnato a Lucca la seconda posizione fra le città dove sarebbe bello vivere è una notizia che fà piacere a tutti.
Tuttavia pare opportuno stemperare un po’ gli “strilli di gioia” provenienti dai rappresentanti dell’Amministrazione Favilla per diversi motivi.
Qualcuno potrebbe veramente credere che un miliardario, assiduo lettore di Forbes potrebbe comprarsi un appartamento in Corso Garibaldi, Piazza S.Maria, Via Fillungo, Via Calderia, Piazza Napoleone, Via Veneto, Piazza Anfiteatro, oppure nei dintorni della Chiesa di San Paolino?
E’ vero che i miliardari, a volte, sono stravaganti, però in questo caso dovrebbero essere anche sordi.
Ce lo immaginiamo un miliardario che viene a vivere a Lucca in prossimità di queste zone, le quali tra l’altro rappresentano la metà del Centro Storico, nelle quali non si riesce a chiudere occhio prima delle 2 della mattina?
Oppure c’è qualcuno che ritiene possibile che un miliardario potrebbe vivere in una città dove i superamenti di PM10 registrati presso la centralina Carducci superano per ben 5 volte il limite massimo fissato dalla legge?
Con molta probabilità questi miliardari di Forbes potrebbero arrivare a sorridere nel vedere una Amministrazione che vara provvedimenti, come le nuove tariffe dei parcheggi, per poi ridurle immediatamente a seguito della richiesta di pochi commercianti e decidere di andare a vivere in una altra città dove l’Amministrazione locale non si rimangia i suoi provvedimenti il giorno dopo averli emanati.
C’è solo da augurarsi che lo spirito “Luccaland” che tanto anima l’Amministrazione dietro le pressioni dei Commercianti, i quali a volte chiedono di sedere ai tavoli decisionali, quasi come fossero eletti dal popolo, non rovini Lucca e porti Forbes a scusarsi con i suoi lettori con una “errata corrige” e con la proposta di una nuova lista dove Lucca è completamente assente.
Tuttavia pare opportuno stemperare un po’ gli “strilli di gioia” provenienti dai rappresentanti dell’Amministrazione Favilla per diversi motivi.
Qualcuno potrebbe veramente credere che un miliardario, assiduo lettore di Forbes potrebbe comprarsi un appartamento in Corso Garibaldi, Piazza S.Maria, Via Fillungo, Via Calderia, Piazza Napoleone, Via Veneto, Piazza Anfiteatro, oppure nei dintorni della Chiesa di San Paolino?
E’ vero che i miliardari, a volte, sono stravaganti, però in questo caso dovrebbero essere anche sordi.
Ce lo immaginiamo un miliardario che viene a vivere a Lucca in prossimità di queste zone, le quali tra l’altro rappresentano la metà del Centro Storico, nelle quali non si riesce a chiudere occhio prima delle 2 della mattina?
Oppure c’è qualcuno che ritiene possibile che un miliardario potrebbe vivere in una città dove i superamenti di PM10 registrati presso la centralina Carducci superano per ben 5 volte il limite massimo fissato dalla legge?
Con molta probabilità questi miliardari di Forbes potrebbero arrivare a sorridere nel vedere una Amministrazione che vara provvedimenti, come le nuove tariffe dei parcheggi, per poi ridurle immediatamente a seguito della richiesta di pochi commercianti e decidere di andare a vivere in una altra città dove l’Amministrazione locale non si rimangia i suoi provvedimenti il giorno dopo averli emanati.
C’è solo da augurarsi che lo spirito “Luccaland” che tanto anima l’Amministrazione dietro le pressioni dei Commercianti, i quali a volte chiedono di sedere ai tavoli decisionali, quasi come fossero eletti dal popolo, non rovini Lucca e porti Forbes a scusarsi con i suoi lettori con una “errata corrige” e con la proposta di una nuova lista dove Lucca è completamente assente.
domenica 6 settembre 2009
Nostro articolo inviato alla stampa
Anche se non è ancora chiaro come si delineerà la ZTL all'interno delle mura e quali zone verranno protette dai varchi telematici e quali no una cosa è al momento chiara: non viene più assimilata come città storica e quindi da proteggere dal traffico tutta la zona all'interno delle mura ma solo una parte centrale di questa, il resto della città non sarà più zona a traffico limitato ma zona di libero accesso salvo i consueti limiti sulla pesantezza dei mezzi. La ZTL quindi sarà protetta dai varchi ma più piccola, chi si troverà all'interno avrà qualche vantaggio in più per parcheggiare l'auto (pochi considerati i quasi 2000permessi annui concessi per i 1500 posti disponibili!) gli altri si troveranno con i consueti problemi di dover condividere gli stalli di sosta con chi non ne ha il diritto ma si può arrogare questo diritto in virtù dei pochi controlli in essere . Tanto per fare un esempio Via S. Chiara nonostante sia una strada nella quale esistono ricettori sensibili come la Pia Casa e nonostante rilevamenti dell'ARPAT abbiano rilevato uno sforamento dei limiti delle emissioni rumorose rimarrà una zona a traffico libero , lo stesso dicasi di Corso Garibaldi e di altre zone limitrofe alle mura. Si deve riconoscere che la ZTL indicata dai vecchi cartelli fuori dalle mura non è mai stata rispettata, ma il fatto che qualcuno abbia voluto mettere proprio alle porte quei cartelli lasciava intendere una volontà politica di arrivare un giorno a quel risultato: non è così e forse non sarà mai così, ingenuamente si potrebbe ritenere che sia la mancanza (reale) di parcheggi esterni a motivare queste scelte ma ad una riflessione più attenta c'è da dubitare di tutto ciò: gli interessi in gioco sono troppi e la resistenza al cambiamento troppo radicata. Anche quando ci siano parcheggi esterni alle mura da migliaia di posti c'è da dubitare che la mentalità muti e di tutto ciò ne farà le spese la città storica.
sabato 15 agosto 2009
Musica nell'anfiteatro
Riscontriamo sulle pagine della cronaca locale un coro di lodi per i
concerti nell'anfiteatro; l'anfiteatro rivive! gli operatori sono
contenti della piazza piena, dei buoni affari e del fatto che la mattina
dopo la piazza sia perfettamente pulita. Nessuno parla dei disagi di
coloro che risiedono nella zona, non solo nell'anfiteatro ma anche nei
luoghi adiacenti, costretti ad ascoltare musica fino alla fine del
concerto ovvero fino alle 24 e poi, la mattina dopo, alle 6.30 tutti in
piedi per il passaggio dei mezzi della nettezza urbana, così rumorosi
da svegliare chiunque. Ormai le cose vanno così, l'unico metro di
paragone della bontà di una operazione culturale è l'approvazione degli
esercenti, pare che ogni altro giudizio o valutazione siano ininfluenti.
Sono passati i tempi in cui si parlava Lucca come di un agglomerato urbano e
non di una città di "eventi", quando si parlava di riportare residenza nel
centro storico, l'argomento adesso è obsoleto e quello che si sta facendo è,
al contrario, di allontanare e disamorare chi ancora in città, ci vive.
Tornando ai concerti e guardando con apprensione alla
prossima stagione allargata ci domandiamo se non esista un mezzo per
salvaguardare anche i diritti di chi magari non apprezza gli intillimani
e vorrebbe quella sera guardare la TV oppure magari ascoltarsi un cd di
musica di chi gli pare a lui. Ma sarà pure un diritto anche questo o no!
Ci domandiamo: ma se nei concerti la gente sta sempre accalcata vicino
al palco perché si deve tenere un volume così alto da arrivare ben
oltre la piazza? Perché cominciare un concerto alle 22? Perché ormai
solo la città deve essere il palcoscenico di questi eventi? In passato
si è usato il "Foro Boario", perché non spostare parte della
programmazione (ad esempio il summer giovani) in altre locations.
Possibile che sia solo per l'interesse di alcuni esercenti?
Giriamo queste domande all'amministrazione comunale ed agli
organizzatori; rispettare anche i diritti delle minoranze è o dovrebbe
essere una caratteristica delle società evolute.
concerti nell'anfiteatro; l'anfiteatro rivive! gli operatori sono
contenti della piazza piena, dei buoni affari e del fatto che la mattina
dopo la piazza sia perfettamente pulita. Nessuno parla dei disagi di
coloro che risiedono nella zona, non solo nell'anfiteatro ma anche nei
luoghi adiacenti, costretti ad ascoltare musica fino alla fine del
concerto ovvero fino alle 24 e poi, la mattina dopo, alle 6.30 tutti in
piedi per il passaggio dei mezzi della nettezza urbana, così rumorosi
da svegliare chiunque. Ormai le cose vanno così, l'unico metro di
paragone della bontà di una operazione culturale è l'approvazione degli
esercenti, pare che ogni altro giudizio o valutazione siano ininfluenti.
Sono passati i tempi in cui si parlava Lucca come di un agglomerato urbano e
non di una città di "eventi", quando si parlava di riportare residenza nel
centro storico, l'argomento adesso è obsoleto e quello che si sta facendo è,
al contrario, di allontanare e disamorare chi ancora in città, ci vive.
Tornando ai concerti e guardando con apprensione alla
prossima stagione allargata ci domandiamo se non esista un mezzo per
salvaguardare anche i diritti di chi magari non apprezza gli intillimani
e vorrebbe quella sera guardare la TV oppure magari ascoltarsi un cd di
musica di chi gli pare a lui. Ma sarà pure un diritto anche questo o no!
Ci domandiamo: ma se nei concerti la gente sta sempre accalcata vicino
al palco perché si deve tenere un volume così alto da arrivare ben
oltre la piazza? Perché cominciare un concerto alle 22? Perché ormai
solo la città deve essere il palcoscenico di questi eventi? In passato
si è usato il "Foro Boario", perché non spostare parte della
programmazione (ad esempio il summer giovani) in altre locations.
Possibile che sia solo per l'interesse di alcuni esercenti?
Giriamo queste domande all'amministrazione comunale ed agli
organizzatori; rispettare anche i diritti delle minoranze è o dovrebbe
essere una caratteristica delle società evolute.
domenica 9 agosto 2009
Cinema alla aperto. Interruzione della programmazione.
La completa sottomissione di tutta la città, non tanto agli interessi dei Commercianti con la C maiuscola, bensì all’attività di alcuni specifici esercizi commerciali, appare non solo discutibile, ma a questo punto perfino vergognosa.
Aver annullato il cinema all’aperto nei giorni di Giovedì, soltanto per consentire all’esercizio pubblico che si trova lì vicino di fare musica dal vivo, è semplicemente un atto che offende la dignità di tutti i lucchesi.
La musica proveniente dal locale disturbava l’ascolto del film e ciò avrebbe dovuto portare l’Amministrazione a proibire la musica del locale nei giorni di programmazione del cinema all’aperto. E’ stato sorprendente prendere nota del fatto che invece l’amministrazione comunale ha ritenuto di dover cancellare una programmazione che si teneva da decenni solo per compiacere un (si badi bene solo uno) locale. Siamo in totale disaccordo con il modo di fare dimostrato dall’Amministrazione Favilla. Non è giusto cancellare una rassegna ultradecennale che ha un grosso seguito solo per compiacere un locale.
Da parte nostra saremo ben felici di aiutare quei residenti che, molestati dalla musica prodotta all’aperto, intenderanno ricorrere all’Arpat per gli accertamenti del caso, nonché aiutarli nel redigere le richieste agli Enti competenti, affinchè questo degrado, così ferocemente avallato dall’Amministrazione Comunale, abbia fine.
Aver annullato il cinema all’aperto nei giorni di Giovedì, soltanto per consentire all’esercizio pubblico che si trova lì vicino di fare musica dal vivo, è semplicemente un atto che offende la dignità di tutti i lucchesi.
La musica proveniente dal locale disturbava l’ascolto del film e ciò avrebbe dovuto portare l’Amministrazione a proibire la musica del locale nei giorni di programmazione del cinema all’aperto. E’ stato sorprendente prendere nota del fatto che invece l’amministrazione comunale ha ritenuto di dover cancellare una programmazione che si teneva da decenni solo per compiacere un (si badi bene solo uno) locale. Siamo in totale disaccordo con il modo di fare dimostrato dall’Amministrazione Favilla. Non è giusto cancellare una rassegna ultradecennale che ha un grosso seguito solo per compiacere un locale.
Da parte nostra saremo ben felici di aiutare quei residenti che, molestati dalla musica prodotta all’aperto, intenderanno ricorrere all’Arpat per gli accertamenti del caso, nonché aiutarli nel redigere le richieste agli Enti competenti, affinchè questo degrado, così ferocemente avallato dall’Amministrazione Comunale, abbia fine.
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