Le recenti sollecitazioni ed inviti espresse dall’Ascom nei confronti dell’Amministrazione in materia di urbanistica, viabilità, manifestazioni nel Centro Storico ci lasciano perplessi.
In pratica l’Ascom (la quale si badi bene rappresenta essenzialmente un gruppo di commercianti del Centro Storico che sono solo una infinitesima parte del tessuto commerciale comunale), non desidera l’apertura di alcuna ulteriore attività commerciale al fine di non danneggiare alcuna di quelle esistenti nel Centro Storico (evviva il tanto decantato liberismo commerciale del quale tutti amano fregiarsi!!!).
Se poi Piazza Napoleone è occupata dal Summer Festival ecco la situazione prospettata dal Presidente Cordoni: spostare il mercatino dell’Antiquariato in una Piazza lì vicino anche se i residenti saranno ancora più penalizzati per la sosta, con la consapevolezza che ciò è per una buona causa (fortuna che poi l’Amministrazione ha dimostrato maggiore).
Che dire poi della continue richieste di aiuto all’Amministrazione per organizzare o contribuire ad ulteriori manifestazioni di richiamo nel Centro Storico che li aiuti a rimpinguare i loro bilanci?
L’Amministrazione, per bocca di un suo Assessore, ha dichiarato che spende la bellezza di due milioni di euro all’anno di denaro pubblico (vale a dire di tutti) come contributo alle manifestazioni che si tengono nel Centro Storico e che vanno a vantaggio delle attività commerciali. D’altro canto ci risulta che l’Ascom partecipi ai costi del Summer Festival nella misura di 1.000 euro e saremo ben felici di essere smentiti nel caso in cui tale cifra sia decisamente superiore.
Assistiamo ad una situazione nella quale l’Amministrazione con una mano taglia spese importanti come quelle relative al trasporto pubblico ed è costretta a vendere immobili di proprietà per fare cassa, mentre con l’altra mano spende e spande per favorire le attività commerciali, utilizzando quel danaro pubblico che andrà a mancare per sostenere i costi che saranno tagliati.
Oltretutto dobbiamo assistere ad una Associazione che non perde occasione nel voler monopolizzare il commercio comunale arrivando a richiedere di non aprire altre attività commerciali all’esterno delle Mura. Ciò con il solo scopo di arroccarsi su posizioni di esclusiva in contrasto con il principio comunitario della libera circolazione dei beni e delle merci.
Che dire poi dei continui inviti rivolti al Comune per rendere la rete dei varchi telematici ancora più inefficiente di quello che sarà? Ciò nonostante l’Isola Pedonale successiva all’entrata in vigore dei varchi sarà più piccola di quella attuale? Per adesso l’Amministrazione ha ritardato a Ottobre l’entrata in vigore degli stessi e questo non ha senso alcuno. Fra pochi giorni, dopo l’ultima approvazione ministeriale, la rete dei varchi sarà pronta e non metterla in funzione è un insulto al danaro pubblico che è stato speso e all’intelligenza di tutti i lucchesi. Uno spreco ingiustificato. Se poi l’attivazione dovesse essere ancora ulteriormente prorogata allora tale spreco dovrebbe diventare materia di indagine da parte degli Organi preposti.
giovedì 8 luglio 2010
martedì 8 giugno 2010
ZTL e Vigili
A Lucca vigili efficientissimi? Forse lo sono al di fuori della ZTL perché all'interno della zona così detta Zona a Traffico Limitato i controlli scarseggiano. Recentemente mi è capitato di lasciare la macchina parcheggiata regolarmente in uno stallo giallo in via Buiamonti ma con il permesso di tipo A non visibile dall'esterno; l'auto è stata in questa condizione per circa due settimane, quando sono tornato ad usarla mi sono accorto dell'errore ed ho di nuovo esposto il permesso e poi mi sono chiesto: e la multa? Non è che uno vuole per forza avere una multa ma se ci si lamenta dei mancati controlli degli altri veicoli si deve anche accettare eventuali sanzioni sul proprio; comunque di multa nessuna. Sarà stata rilevata senza lasciare ricevuta? Forse ma è ' poco probabile. La cosa più probabile è che nessuno abbia controllato.e del resto questo è ciò che si può riscontrare giornalmente: gli stalli gialli sono occupati da chiunque. I nuovi vigili faranno qualcosa di più? E i varchi telematici? Tutto dipende da come saranno comandati i vigili; se tra i tanti e doverosi compiti che dovranno assolvere sarà indicato anche il controllo della ZTL bene, altrimenti tutto resterà come ora. I varchi telematici potrebbe rappresentare uno strumento potente per regolare la sosta e la circolazione nella ZTL, ma anche qui non bisogna farsi troppe illusioni: gli innumerevoli compressi sulla localizzazione degli stessi varchi non lasciano molte speranze a chi si aspetta una attivazione che si prefigga solamente di rispettare il codice della strada. Nessuno strumento potrà combattere contro la volontà politica di tenere in piedi una ZTL di sola facciata.
sabato 15 maggio 2010
Varchi telematici
Dopo aver avversato per tanto tempo la realizzazione dei varchi telematici, dopo aver sollecitato ed ottenuto dall’Amministrazione il cambiamento della localizzazione del varco di Porta San Pietro, per intenderci quello vicino al locale di proprietà del Presidente la Commissione Centro Storico dell’Ascom Giovanni Marini, ecco che a lo stesso, insieme a Stefani, rappresentante dei ristoratori della medesima Categoria, non resta altro che l’ultima carta da giocare: quella di spengere i varchi per più ore possibile durante l’arco della giornata e forse anche della nottata. Sarebbe veramente grave se l’Amministrazione prestasse attenzione a queste richieste che appaiono prive di senso e finanche di logica.
Una volta di più, come se ce ne fosse bisogno, ecco dimostrato come ai rappresentanti Ascom non importi niente della qualificazione della città, intenti come sono a coltivare il proprio personale orticello in barba ai soldi spesi dall’Amministrazione ed ai bisogni della cittadinanza.
Una volta di più, come se ce ne fosse bisogno, ecco dimostrato come ai rappresentanti Ascom non importi niente della qualificazione della città, intenti come sono a coltivare il proprio personale orticello in barba ai soldi spesi dall’Amministrazione ed ai bisogni della cittadinanza.
domenica 9 maggio 2010
Risposta del Comitato a intervenot ASCOM
Le ultime esternazioni del Presidente della Commissione Centro Storico Giovanni Martini in merito a Piazza San Francesco suscitano non pochi dubbi e timori proprio perché, a dispetto dei contenuti, provengono da un importante organismo quale l’Ascom si reputa di essere.
Soprassediamo sulla proposta di spostamento del Mercato Ambulanti che ha già visto una decisa risposta da parte della relativa associazione di Categoria.
L’altra parte, per così dire “propositiva”, riguarda la richiesta di abolizione dei pochi stalli residenti localizzati in San Francesco, i quali, secondo Martini, oscurano le vetrine dei negozi.
Difficile controbattere in termini logici a queste argomentazioni, le quali ben poco di logico rappresentano
Fino a poco fa questi stalli erano a pagamento e tutto andava bene, adesso che sono passati ad uso dei residenti, secondo Martini, andrebbero aboliti.
Difficile arrivare ad una conclusione razionale sul perché i commercianti, con il Presidente della Commissione Centro Storico Ascom in testa, si comportino in questo modo arrivando a dimostrare quasi avversione nei confronti dei residenti.
Dimostrano sempre più chiaramente che, nel loro intendimento, la città dovrebbe essere solo ed esclusivamente un grande centro commerciale dove i residenti sono chiamati esclusivamente a tenere in ordine le facciate dei loro palazzi, al fine di rendere più piacevole lo shopping degli avventori, senza aver alcun diritto a chiedere niente.
Forse sarebbe invece il caso di ridiscutere su quei pochi stalli a pagamento localizzati in Via della Quarquonia, visto che il Parcheggio Mazzini è sempre sottoutilizzato e che quindi rappresentano un inutile ingombro alla carreggiata.
Soprassediamo sulla proposta di spostamento del Mercato Ambulanti che ha già visto una decisa risposta da parte della relativa associazione di Categoria.
L’altra parte, per così dire “propositiva”, riguarda la richiesta di abolizione dei pochi stalli residenti localizzati in San Francesco, i quali, secondo Martini, oscurano le vetrine dei negozi.
Difficile controbattere in termini logici a queste argomentazioni, le quali ben poco di logico rappresentano
Fino a poco fa questi stalli erano a pagamento e tutto andava bene, adesso che sono passati ad uso dei residenti, secondo Martini, andrebbero aboliti.
Difficile arrivare ad una conclusione razionale sul perché i commercianti, con il Presidente della Commissione Centro Storico Ascom in testa, si comportino in questo modo arrivando a dimostrare quasi avversione nei confronti dei residenti.
Dimostrano sempre più chiaramente che, nel loro intendimento, la città dovrebbe essere solo ed esclusivamente un grande centro commerciale dove i residenti sono chiamati esclusivamente a tenere in ordine le facciate dei loro palazzi, al fine di rendere più piacevole lo shopping degli avventori, senza aver alcun diritto a chiedere niente.
Forse sarebbe invece il caso di ridiscutere su quei pochi stalli a pagamento localizzati in Via della Quarquonia, visto che il Parcheggio Mazzini è sempre sottoutilizzato e che quindi rappresentano un inutile ingombro alla carreggiata.
domenica 25 aprile 2010
Servizio ritiro delle raccomandate di nuovo nel centro stoirco
25 Aprile 2010
Da Giugno il servizio di consegna delle raccomandate inesitate ritornerà in Via Vallinseri.
Questa notizia non può che provocarci un enorme piacere.
Il Comitato Vivere il Centro Storico si è mosso fin dall’inizio contro questo trasferimento provvedendo ad una raccolta di firme inoltrata poi a tutti gli Enti interessati, richiedendo l’intervento del Ministero competente, della Direzione Generale delle Poste, dei parlamentari lucchesi (On. Raffaella Mariani -PD, On. Nedo Poli -UDC, On. Deborah Bergamini –PDL, del Sindaco e del Presidente della Provincia.
Non possiamo fare a meno di ringraziare la fattiva opera svolta dalla Provincia nelle persone dell’Assessore Bambini e del Presidente Baccelli che si sono prodigati per far sì che tale servizio ritornasse in Via Vallisneri.
Altrettanto encomiabile è stato l’interessamento dimostrato dal Direttore Generale delle Poste Avv. Mario Fiorentino e dall’Onorevole Raffaella Mariani che ha espresso interrogazioni parlamentari e solleciti al Ministero.
Purtroppo si deve registrare il completo disinteresse dimostrato dal Sindaco, nonché dai parlamentari Bergamini e Poli che forse sono usi a considerare i cittadini del Centro Storico solo ed esclusivamente in occasione delle campagne elettorali.
Da Giugno il servizio di consegna delle raccomandate inesitate ritornerà in Via Vallinseri.
Questa notizia non può che provocarci un enorme piacere.
Il Comitato Vivere il Centro Storico si è mosso fin dall’inizio contro questo trasferimento provvedendo ad una raccolta di firme inoltrata poi a tutti gli Enti interessati, richiedendo l’intervento del Ministero competente, della Direzione Generale delle Poste, dei parlamentari lucchesi (On. Raffaella Mariani -PD, On. Nedo Poli -UDC, On. Deborah Bergamini –PDL, del Sindaco e del Presidente della Provincia.
Non possiamo fare a meno di ringraziare la fattiva opera svolta dalla Provincia nelle persone dell’Assessore Bambini e del Presidente Baccelli che si sono prodigati per far sì che tale servizio ritornasse in Via Vallisneri.
Altrettanto encomiabile è stato l’interessamento dimostrato dal Direttore Generale delle Poste Avv. Mario Fiorentino e dall’Onorevole Raffaella Mariani che ha espresso interrogazioni parlamentari e solleciti al Ministero.
Purtroppo si deve registrare il completo disinteresse dimostrato dal Sindaco, nonché dai parlamentari Bergamini e Poli che forse sono usi a considerare i cittadini del Centro Storico solo ed esclusivamente in occasione delle campagne elettorali.
Mercato dei Bacchettoni
7 Aprile 2010
l recente sondaggio svoltosi fra gli operatori del mercato Ambulante dei Bacchettoni ha confermato che la maggioranza di questi reputa sconveniente questa localizzazione.
Si parla di una diminuzione del 25% dei loro affari e quindi significa che anche molti clienti del mercato hanno deciso di non recarvisi più per i loro acquisti.
I residenti del Centro Storico continuano ad essere furenti per la chiusura di Porta San Iacopo e per la conseguente “viabilità alternativa”, per la quale il termine viabilità sembra essere più un eufemismo che altro.
Il Parcheggio Mazzini non viene utilizzato perché ovviamente i clienti non intendono cadere vittime del traffico impossibile che si viene a verificare nella cosiddetta viabilità alternativa.
I marciapiedi che delimitano gli spalti delle Mura nei dintorni di Porta San Iacopo, nei giorni di mercato sono occupati da veicoli che impediscono il passaggio dei pedoni ed obbligano gli stessi ad occupare la sede stradale per passare con conseguente pericolo per la loro sicurezza
Addirittura le misure antismog, che prevedono la svolta a destra subito all’interno della Porta Elisa, vengono soppresse nei giorni di mercato.
E’ sorprendente il fatto che la proposta degli ambulanti di trasferirsi all’inizio di Via delle Tagliate non venga presa in considerazione visto che non ci sono controindicazioni di sorta e che sarebbe una scelta atta a coniugare tutte le esigenze di un mercato efficiente, fra cui l’ ampia possibilità di parcheggio.
Ormai ci pare chiaro che l’Amministrazione Favilla intende imporre a tutti la permanenza del Mercato dei Bacchettoni fino alla fine del suo mandato, costi quel che costi. Poco importa se la maggior parte degli ambulanti, dei clienti e dei residenti è contrario. L’importante è che pochissimi ne siano felici. Il problema è che quelli contenti di tutto ciò sono pochi veramente.
l recente sondaggio svoltosi fra gli operatori del mercato Ambulante dei Bacchettoni ha confermato che la maggioranza di questi reputa sconveniente questa localizzazione.
Si parla di una diminuzione del 25% dei loro affari e quindi significa che anche molti clienti del mercato hanno deciso di non recarvisi più per i loro acquisti.
I residenti del Centro Storico continuano ad essere furenti per la chiusura di Porta San Iacopo e per la conseguente “viabilità alternativa”, per la quale il termine viabilità sembra essere più un eufemismo che altro.
Il Parcheggio Mazzini non viene utilizzato perché ovviamente i clienti non intendono cadere vittime del traffico impossibile che si viene a verificare nella cosiddetta viabilità alternativa.
I marciapiedi che delimitano gli spalti delle Mura nei dintorni di Porta San Iacopo, nei giorni di mercato sono occupati da veicoli che impediscono il passaggio dei pedoni ed obbligano gli stessi ad occupare la sede stradale per passare con conseguente pericolo per la loro sicurezza
Addirittura le misure antismog, che prevedono la svolta a destra subito all’interno della Porta Elisa, vengono soppresse nei giorni di mercato.
E’ sorprendente il fatto che la proposta degli ambulanti di trasferirsi all’inizio di Via delle Tagliate non venga presa in considerazione visto che non ci sono controindicazioni di sorta e che sarebbe una scelta atta a coniugare tutte le esigenze di un mercato efficiente, fra cui l’ ampia possibilità di parcheggio.
Ormai ci pare chiaro che l’Amministrazione Favilla intende imporre a tutti la permanenza del Mercato dei Bacchettoni fino alla fine del suo mandato, costi quel che costi. Poco importa se la maggior parte degli ambulanti, dei clienti e dei residenti è contrario. L’importante è che pochissimi ne siano felici. Il problema è che quelli contenti di tutto ciò sono pochi veramente.
Intervento in piazza della colonna mozza
20 Aprile 2010
Difficile dire come sia da intendere l’ultimo intervento operato dall’Assessore Chiari in merito alla sosta residenti in Piazza della Colonna Mozza.
Aver posto il divieto di sosta dalle 8 alle 20 fuori dagli spazi, proprio dopo la recente frenetica attività della commissione Centro Sorico dell’Ascom svoltasi nella zona, ci porta a vedere confermati quelle ipotesi secondo le quali l’amministrazione Chiari/Favilla opera solo ed esclusivamente dietro le richieste ed i desideri dei Commercianti ignorando del tutto le necessità dei residenti.
Invece di dare un posto macchina ad ogni residente come promesso da Favilla nel programma elettorale e come poi confermato da Chiari nel corso di riunioni ufficiali ecco quella che sembra una presa in giro: niente posti in più per i residenti come promesso, ma anzi si tolgono loro quelle minime possibilità finora offerte in Piazza della Colonna Mozza.
Adesso vogliamo vedere se come minimo non verranno realizzati alcuni ulteriori stalli di sosta gialli davanti alla caffetteria ed al palazzo limitrofo che si affacciano sulla Piazza, nonché sulla Piazza medesima anche se a debita distanza dalla Colonna Mozza.
Se ciò non si verificasse sarebbe l’ennesima dimostrazione che per l’Assessore Chiari significherebbe che il volere di un singolo commerciante vale molto di più dei bisogni di centinaia di residenti.
Difficile dire come sia da intendere l’ultimo intervento operato dall’Assessore Chiari in merito alla sosta residenti in Piazza della Colonna Mozza.
Aver posto il divieto di sosta dalle 8 alle 20 fuori dagli spazi, proprio dopo la recente frenetica attività della commissione Centro Sorico dell’Ascom svoltasi nella zona, ci porta a vedere confermati quelle ipotesi secondo le quali l’amministrazione Chiari/Favilla opera solo ed esclusivamente dietro le richieste ed i desideri dei Commercianti ignorando del tutto le necessità dei residenti.
Invece di dare un posto macchina ad ogni residente come promesso da Favilla nel programma elettorale e come poi confermato da Chiari nel corso di riunioni ufficiali ecco quella che sembra una presa in giro: niente posti in più per i residenti come promesso, ma anzi si tolgono loro quelle minime possibilità finora offerte in Piazza della Colonna Mozza.
Adesso vogliamo vedere se come minimo non verranno realizzati alcuni ulteriori stalli di sosta gialli davanti alla caffetteria ed al palazzo limitrofo che si affacciano sulla Piazza, nonché sulla Piazza medesima anche se a debita distanza dalla Colonna Mozza.
Se ciò non si verificasse sarebbe l’ennesima dimostrazione che per l’Assessore Chiari significherebbe che il volere di un singolo commerciante vale molto di più dei bisogni di centinaia di residenti.
Servizio raccomandate di nuovo in centro
20/02/2010
Il Comitato «Vivere il centro storico» accoglie con molta soddisfazione la notizia data dal Presidente della Provincia Stefano Baccelli secondo la quale, nel giro di pochi mesi, il servizio del ritiro delle raccomandate inesitate, spostato a San Filippo nel novembre scorso con grave disagio per la cittadinanza, tornerà in centro. La soddisfazione è tanto più grande in quanto è su sua iniziativa che la questione è stata sollevata e posta all’attenzione pubblica ed è su sua iniziativa che è stata anche promossa una raccolta di firme tra residenti, il cui buon risultato ha sicuramente contribuito alla soluzione che ora viene annunciata. Il comitato desidera ringraziare le Autorità che si sono adoperate in difesa dei residenti, l’On. Raffaella Mariani in prima battuta, e soprattutto il Presidente della Provincia, l’Assessore allo sviluppo economico Francesco Bambini e il Presidente del consiglio provinciale Giovanni Gemignani, che hanno profuso tempo ed impegno incontrando la Direzione delle Poste e riuscendo a portare a buon fine questa vicenda.
Il Comitato «Vivere il centro storico» accoglie con molta soddisfazione la notizia data dal Presidente della Provincia Stefano Baccelli secondo la quale, nel giro di pochi mesi, il servizio del ritiro delle raccomandate inesitate, spostato a San Filippo nel novembre scorso con grave disagio per la cittadinanza, tornerà in centro. La soddisfazione è tanto più grande in quanto è su sua iniziativa che la questione è stata sollevata e posta all’attenzione pubblica ed è su sua iniziativa che è stata anche promossa una raccolta di firme tra residenti, il cui buon risultato ha sicuramente contribuito alla soluzione che ora viene annunciata. Il comitato desidera ringraziare le Autorità che si sono adoperate in difesa dei residenti, l’On. Raffaella Mariani in prima battuta, e soprattutto il Presidente della Provincia, l’Assessore allo sviluppo economico Francesco Bambini e il Presidente del consiglio provinciale Giovanni Gemignani, che hanno profuso tempo ed impegno incontrando la Direzione delle Poste e riuscendo a portare a buon fine questa vicenda.
martedì 16 febbraio 2010
Manifattura: parcheggi o abitazioni?
15/02/2010 Adesso lo sappiamo: all’Ascom la realizzazione di alloggi nell’ex Manifattura non piace, perché ha il timore che saranno abitati dai ceti meno abbienti. Viva la sincerità! È dunque questo che l’associazione dei commercianti intende quando oppone l’eterno argomento che la città non deve diventare un museo, ma al contrario essere “viva”, a qualsiasi proposta che tenda a razionalizzare il traffico e a disciplinare le attività rumorose rendendo più vivibile il centro storico: l’Ascom vuole che il centro storico di Lucca sempre più si trasformi in un luogo che attira gli straricchi, residenti e non, nella loro unica funzione di acquirenti. Che importa se a ciò s’accompagnano l’espulsione della residenza storica e la disgregazione di quel tessuto sociale variegato e stratificato che ha costituito nel tempo l’identità delle città italiane, che è stata nei secoli la realtà urbana di Lucca? La città “viva” dell’Ascom rimanda a una realtà ben diversa: è fatta di Cresi (o tycoon) con il portafoglio ben gonfio.
martedì 9 febbraio 2010
Manifattura tabacchi, solo parcheggi?
La manifattura è un grandissimo contenitore da tempo al centro delle attenzione di un gran numero di soggetti; è un edificio che appartiene alla città ed alla sua memoria storica, non si contano nel passato gli interventi per proporre questa o quella soluzione per questa costruzione. Con il PIUSS sembrava che la soluzione più lungimirante avesse preso il sopravvento, una soluzione che riciclasse la antica fabbrica anche in funzione sociale per edilizia popolare e con la costruzione di un centro per il disagio giovanile. Tutto ciò era troppo bello per durare. Sono tornati alla carica i soliti noti a cui non vanno bene le soluzioni sociali e che preferiscono parcheggi, parcheggi, parcheggi.... Non stupisce molto! Abituati a sentire le lamentele ed i propositi di categorie esperte solo nelle lamentazioni, concentrate sulla propria pancia e sul loro presente, non ci aspettavamo certo uno sguardo aperto su un futuro diverso da quello attuale; .per costoro il futuro di Lucca è rappresentato solo ed esclusivamente dagli interessi economici, ed i risultati si vedono: Lucca è ormai da anni la maglia nera della Toscana per l'inquinamento, nonché una delle città più inquinate d'Italia ( n.75 su 103 Fonte sole 24Ore ), il centro storico si sta progressivamente svuotando di residenti mentre le periferie si stanno riempiendo di palazzoni e quel magico equilibrio che ci ha permesso di vivere bene nel nostro comune ci sta pian piano abbandonando; riuscire a tenere il punto su quelle proposte per la Manifattura potrebbe rappresentare una inversione di tendenza, significherebbe tornare a fare gli interessi di tutta la cittadinanza e non quegli di singole categorie, e, naturalmente, noi ci auguriamo che questo sia ciò che avvenga, ci auguriamo che quanto è stato stabilito all’atto della presentazione del PIUSS venga mantenuto.
martedì 26 gennaio 2010
Villa Niemack e il mercato dei Bacchettoni ...
Villa Niemack è tornata al suo splendore grazie al finanziamento di 800.000 euro generosamente concesso dalla Fondazione Crl.
Altrettanto ineccepibile è la destinazione d’uso: sede della Croce Rossa per i prossimi 5 anni.
Apprezzabile il fatto che il giardino resterà tale e l’accesso sarà impedito sia ai veicoli che alle ambulanze.
Giustissimo l’accordo fra Polis e Croce Rossa per l’utilizzo del parcheggio per le ambulanze (tanto è sempre sottoutilizzato e figuriamoci cosa sarebbe successo se fosse stato realizzato da 1.000 stalli come da progetto iniziale).
Certamente Villa Niemack avrebbe potuto essere ancora più bella se la Polis, con il consenso della Soprintendenza, non avesse distrutto la preziosa cancellata liberty posta a Sud della stessa per costruirci quell’orrendo muro in cemento armato, dietro al quale è stato realizzato un “bunker”, altrettanto orribile, tra l’altro non previsto nel master plan dell’opera.
La cosa più sorprendente però è che, molto probabilmente, il 118 escluderà il servizio della Croce Rossa durante i giorni di mercato e cioè: Mercoledì e Sabato.
Incredibile ma vero: pur di mantenere il mercato ambulante in Via dei Bacchettoni si arriva a privare la cittadinanza di un servizio essenziale come quello offerto dalla Croce Rossa.
Non importa se la attuale dislocazione del mercato dei Bacchettoni viene criticata dagli stessi operatori, dai frequentatori (che lo disertano), dai residenti che si vedono chiudere in casa o che debbono compiere numerose gimcane per il centro al fine di sopperire alla chiusura di Porta San Iacopo, adesso si aggiunge anche il divieto alla Croce Rosa di muoversi quando c’è il mercato.
Tutto questo perché? A parte i soliti noti (che sono pochi) per quale motivo non si procede alla definitiva sistemazione del Mercato dei Bacchettoni in una zona che sia veramente adeguata per ospitarlo?
Altrettanto ineccepibile è la destinazione d’uso: sede della Croce Rossa per i prossimi 5 anni.
Apprezzabile il fatto che il giardino resterà tale e l’accesso sarà impedito sia ai veicoli che alle ambulanze.
Giustissimo l’accordo fra Polis e Croce Rossa per l’utilizzo del parcheggio per le ambulanze (tanto è sempre sottoutilizzato e figuriamoci cosa sarebbe successo se fosse stato realizzato da 1.000 stalli come da progetto iniziale).
Certamente Villa Niemack avrebbe potuto essere ancora più bella se la Polis, con il consenso della Soprintendenza, non avesse distrutto la preziosa cancellata liberty posta a Sud della stessa per costruirci quell’orrendo muro in cemento armato, dietro al quale è stato realizzato un “bunker”, altrettanto orribile, tra l’altro non previsto nel master plan dell’opera.
La cosa più sorprendente però è che, molto probabilmente, il 118 escluderà il servizio della Croce Rossa durante i giorni di mercato e cioè: Mercoledì e Sabato.
Incredibile ma vero: pur di mantenere il mercato ambulante in Via dei Bacchettoni si arriva a privare la cittadinanza di un servizio essenziale come quello offerto dalla Croce Rossa.
Non importa se la attuale dislocazione del mercato dei Bacchettoni viene criticata dagli stessi operatori, dai frequentatori (che lo disertano), dai residenti che si vedono chiudere in casa o che debbono compiere numerose gimcane per il centro al fine di sopperire alla chiusura di Porta San Iacopo, adesso si aggiunge anche il divieto alla Croce Rosa di muoversi quando c’è il mercato.
Tutto questo perché? A parte i soliti noti (che sono pochi) per quale motivo non si procede alla definitiva sistemazione del Mercato dei Bacchettoni in una zona che sia veramente adeguata per ospitarlo?
lunedì 25 gennaio 2010
Ancora sul PM10
Durante questi ultimi anni ci siamo abituati alle saltuarie affermazioni dell’Assessore Pierami in merito all’elevatissima concentrazione di PM 10 a Lucca, soprattutto nella zona all’interno e circostante alle Mura Urbane. Abbiamo ascoltato con estrema attenzione e, talvolta con un po’ di malcelato stupore, le sue dichiarazioni al riguardo. Una volta è stato affermato che la causa del PM 10 era il vento che lo portava dal Nord, un’altra volta che era solo colpa del riscaldamento domestico (ignorando che i superamenti avvengono anche durante le stagioni nelle quali non se ne fa uso). L’ultima versione ha sicuramente surclassato tutte le precedenti in quanto, ci sia permesso l’eufemismo, sembrava che il PM10 fosse diretta conseguenza della Pizza e dei Castagnacci in quanto prodotti con l’uso di forni a legna e che quindi, una volta combattuti questi forni, il problema sarebbe stato risolto alla radice.
Siamo invece rimasti stupiti nell’apprendere che il Dott. Pellegrini dell’Arpat non ritiene così preoccupante la situazione lucchese, quasi giustificando il tutto a seguito della sua posizione orografica (circondata da monti), oppure per il fatto che il progetto Patos (si badi effettuato soltanto a Capannori dove ci sono tante villette con caminetto) individui nella legna bruciata una fonte di PM10.
Lo stesso Pellegrini ammette però che i Viali di Circonvallazione sono molto inquinati tralasciando il fatto che la misurazione ivi registratasi si insinua per i 200 metri limitrofi, penetrando quindi all’interno delle Mura e nella immediata periferia. Siamo d’accordo che è un area limitata, non dimentichiamoci però che dentro questa zona vivono migliaia di cittadini che sono costretti a respirare questi veleni giorno dopo giorno. Inoltre nelle altre zone del centro la situazione non è certamente idilliaca come si evince dai dati registrati in San Micheletto. Certo ci fossero ancora le centraline di Via Passaglia e Viale Castracani (smantellate da Ruini e Pierami anni addietro) si potrebbe avere un quadro migliore della situazione, ma come si dice: rotto il termometro non si misura la febbre.
Due circostanze sono da tenersi in considerazione: il 2009 è stato molto piovoso e quindi il PM10 è stato in gran parte “lavato via”, il che non è detto che accada anche nel corso del 2010, inoltre dal 1 Gennaio 2010, per quanto indicato nel DM 60/2002, i limiti massimi di superamento saranno ridotti dai 35 attuali a soltanto 7 con un valore medio annuale di soli 20 μg/m3. Ci stupisce che ciò non sia stato considerato.
Conclusione: sicuramente il riscaldamento domestico, la produzione di Pizza e Castagnacci ed i pochi caminetti esistenti nel Centro Storico contribuiscono all’inquinamento da PM10, è però evidente per tutti che il traffico è la causa principale. Non è sicuramente aspettando per decenni la realizzazione degli assi viari che il Sindaco mantiene fede al suo impegno principale che è quello di massimo rappresentante della salute dei cittadini, aggravando il tutto con una politica della sosta che incentiva il parcheggio a pagamento nel Centro Storico e lungo i viali di circonvallazione portando decine se non centinaia di migliaia a trafficare per questi.
Altro che estemporanei blocchi del traffico, è necessario che l’Amministrazione attivi subito dei concreti e permanenti provvedimenti di limitazione del traffico sui Viali (senza preclusione alcuna) e riduca la disponibilità di parcheggi a pagamento sia all’interno del Centro Storico ch all’esterno delle Mura dislocandoli in periferia collegati con navette.
Novanta casi annuali di malattie ematologiche a Lucca sono un dato che dovrebbe far riflettere
Siamo invece rimasti stupiti nell’apprendere che il Dott. Pellegrini dell’Arpat non ritiene così preoccupante la situazione lucchese, quasi giustificando il tutto a seguito della sua posizione orografica (circondata da monti), oppure per il fatto che il progetto Patos (si badi effettuato soltanto a Capannori dove ci sono tante villette con caminetto) individui nella legna bruciata una fonte di PM10.
Lo stesso Pellegrini ammette però che i Viali di Circonvallazione sono molto inquinati tralasciando il fatto che la misurazione ivi registratasi si insinua per i 200 metri limitrofi, penetrando quindi all’interno delle Mura e nella immediata periferia. Siamo d’accordo che è un area limitata, non dimentichiamoci però che dentro questa zona vivono migliaia di cittadini che sono costretti a respirare questi veleni giorno dopo giorno. Inoltre nelle altre zone del centro la situazione non è certamente idilliaca come si evince dai dati registrati in San Micheletto. Certo ci fossero ancora le centraline di Via Passaglia e Viale Castracani (smantellate da Ruini e Pierami anni addietro) si potrebbe avere un quadro migliore della situazione, ma come si dice: rotto il termometro non si misura la febbre.
Due circostanze sono da tenersi in considerazione: il 2009 è stato molto piovoso e quindi il PM10 è stato in gran parte “lavato via”, il che non è detto che accada anche nel corso del 2010, inoltre dal 1 Gennaio 2010, per quanto indicato nel DM 60/2002, i limiti massimi di superamento saranno ridotti dai 35 attuali a soltanto 7 con un valore medio annuale di soli 20 μg/m3. Ci stupisce che ciò non sia stato considerato.
Conclusione: sicuramente il riscaldamento domestico, la produzione di Pizza e Castagnacci ed i pochi caminetti esistenti nel Centro Storico contribuiscono all’inquinamento da PM10, è però evidente per tutti che il traffico è la causa principale. Non è sicuramente aspettando per decenni la realizzazione degli assi viari che il Sindaco mantiene fede al suo impegno principale che è quello di massimo rappresentante della salute dei cittadini, aggravando il tutto con una politica della sosta che incentiva il parcheggio a pagamento nel Centro Storico e lungo i viali di circonvallazione portando decine se non centinaia di migliaia a trafficare per questi.
Altro che estemporanei blocchi del traffico, è necessario che l’Amministrazione attivi subito dei concreti e permanenti provvedimenti di limitazione del traffico sui Viali (senza preclusione alcuna) e riduca la disponibilità di parcheggi a pagamento sia all’interno del Centro Storico ch all’esterno delle Mura dislocandoli in periferia collegati con navette.
Novanta casi annuali di malattie ematologiche a Lucca sono un dato che dovrebbe far riflettere
domenica 17 gennaio 2010
Permessi di sosta
Il Sindaco ha delegato l’Assessore Chiari alla gestione dei permessi di sosta.
La notizia non può che far piacere. Sarebbe assurdo comportarsi altrimenti in quanto i permessi della ZTL sono direttamente collegati alla mobilità e sosta del Centro Storico, materia di cui si occupa Chiari da molto tempo.
E’ sorprendente notare che ciò avvenga solo adesso e quindi con grosso ritardo rispetto all’insediamento della Amministrazione Favilla.
Considerato che il numero dei permessi attualmente in vigore corrisponde a circa 17.000 unità (di fronte a 1.500 stalli gialli), siamo portati a pensare che l’operazione svolta finora dall’Assessore Cappellini in merito non abbia conseguito i risultati sperati.
Dobbiamo riconoscere che l’Assessore Cappellini ha avuto una molteplicità di impegni che lo hanno impegnato in maniera vigorosa (a prescindere dalla gestione dell’allarme per l’alluvione).
Sicuramente l’Assessore Cappellini ha dovuto impegnarsi, in molte attività, forse umanamente troppe per chiunque, e ciò ha fatto mancare tempo alla sua “mission” relativa ai permessi e ai varchi telematici.
D’altra parte dobbiamo riconoscere che, in soli due anni di attività, organizzare un paio di raids al campo nomadi (anche se poi ci pare che ciò non abbia dato grossi contributi all’ordine pubblico) e battersi per intitolare una strada a Craxi, è un impegno che ha richiesto un grosso contributo umano, il quale ha inevitabilmente sottratto tempo e energie a scapito delle altre componenti la sua “mission”.
Auguriamo all’Assessore Chiari buon lavoro. Lo preghiamo di non collegare l’attivazione dei varchi telematici al termine delle operazioni di scrematura dei 17.000 permessi, al fine di non far scendere ulteriormente il già compromesso apprezzamento dei cittadini nel confronto del Sindaco Favilla (e della maggioranza che lo appoggia), lo preghiamo di fornirci i dati relativi al numero esatto di permessi rilasciati nel 2009 nonostante il fatto che l’Assessore Cappellini ce li abbia finora negati e, per i quali, una volta verificata l’impossibilità di ottenerli attraverso la preziosa opera del Difensore Civico, non potremo far altro che adire le vie legali.
Visto che Il Capo della Protezione Civile ritornerà a breve nella nostra città, sarebbe opportuno che qualcuno dell’Amministrazione lo informasse del fatto che, secondo le ultime informazioni ricevute dalla Polizia Municipale, i permessi di sosta rilasciati agli invalidi sono 3.000 di fronte a circa 1.500 stalli disponibili.
Chissà forse a Lucca si è verificato un altro stato di calamità naturale e nessuno se ne è mai reso conto? Magari ci potrebbe aiutare!!!
Vivere il Centro Storico
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com
La notizia non può che far piacere. Sarebbe assurdo comportarsi altrimenti in quanto i permessi della ZTL sono direttamente collegati alla mobilità e sosta del Centro Storico, materia di cui si occupa Chiari da molto tempo.
E’ sorprendente notare che ciò avvenga solo adesso e quindi con grosso ritardo rispetto all’insediamento della Amministrazione Favilla.
Considerato che il numero dei permessi attualmente in vigore corrisponde a circa 17.000 unità (di fronte a 1.500 stalli gialli), siamo portati a pensare che l’operazione svolta finora dall’Assessore Cappellini in merito non abbia conseguito i risultati sperati.
Dobbiamo riconoscere che l’Assessore Cappellini ha avuto una molteplicità di impegni che lo hanno impegnato in maniera vigorosa (a prescindere dalla gestione dell’allarme per l’alluvione).
Sicuramente l’Assessore Cappellini ha dovuto impegnarsi, in molte attività, forse umanamente troppe per chiunque, e ciò ha fatto mancare tempo alla sua “mission” relativa ai permessi e ai varchi telematici.
D’altra parte dobbiamo riconoscere che, in soli due anni di attività, organizzare un paio di raids al campo nomadi (anche se poi ci pare che ciò non abbia dato grossi contributi all’ordine pubblico) e battersi per intitolare una strada a Craxi, è un impegno che ha richiesto un grosso contributo umano, il quale ha inevitabilmente sottratto tempo e energie a scapito delle altre componenti la sua “mission”.
Auguriamo all’Assessore Chiari buon lavoro. Lo preghiamo di non collegare l’attivazione dei varchi telematici al termine delle operazioni di scrematura dei 17.000 permessi, al fine di non far scendere ulteriormente il già compromesso apprezzamento dei cittadini nel confronto del Sindaco Favilla (e della maggioranza che lo appoggia), lo preghiamo di fornirci i dati relativi al numero esatto di permessi rilasciati nel 2009 nonostante il fatto che l’Assessore Cappellini ce li abbia finora negati e, per i quali, una volta verificata l’impossibilità di ottenerli attraverso la preziosa opera del Difensore Civico, non potremo far altro che adire le vie legali.
Visto che Il Capo della Protezione Civile ritornerà a breve nella nostra città, sarebbe opportuno che qualcuno dell’Amministrazione lo informasse del fatto che, secondo le ultime informazioni ricevute dalla Polizia Municipale, i permessi di sosta rilasciati agli invalidi sono 3.000 di fronte a circa 1.500 stalli disponibili.
Chissà forse a Lucca si è verificato un altro stato di calamità naturale e nessuno se ne è mai reso conto? Magari ci potrebbe aiutare!!!
Vivere il Centro Storico
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com
mercoledì 23 dicembre 2009
PM10 ? colpa delle mondine e dei castagnacci...
Di tutto si potrà dire dell’Assessore all’ Ambiente ma certo non si può dire che manchi di inventiva.
Da quando si occupa di ambiente, di fronte ai continui superamenti di PM10, ha avuto modo di illustrarci tutte le ipotesi più ardite.
Ricordiamo ancora quando, alcuni fà, ha contribuito allo smantellamento di tutte le centraline comunali, dando una interpretazione quanto meno opinabile circa una legge regionale e scontrandosi a tal proposito con la Provincia.
Ci torna alla memoria quando, in un nostro incontro ufficiale insieme ai dirigenti dell’Ufficio Ambiente ebbe a dichiarare che il PM10 riscontrato a Lucca veniva dalla Val Padana trasportato dai venti.
Ipotesi poi rettificata attribuendo la responsabilità alle caldaie domestiche che ha dato origine alle verifiche comunali, le quali a ben vedere non hanno risolto niente.
L’ultima affermazione che il PM10 è originato per un 44% dai caminetti e dai forni sulla base di uno studio commissionato dalla Regione Toscana, non ce ne voglia l’Assessore Pierami, ma ci sembra un po’ esilarante. Se così fosse ci dovrebbe essere spiegato quanti forni e/o caminetti ci sono in prossimità della centralina di Viale Carducci. Visto l’inquinamento ivi registrato ce ne devono essere un infinità, tra l’altro dovrebbero essere tutti ben mimetizzati perché a guardar bene non se ne vede uno.
Gli studi promossi dalla Regione Toscana in nostro possesso dichiarano esattamente l’opposto di quanto affermato, attribuendo al traffico la ragione principale del PM10 e del PM2,5 (ben più pericoloso perché altamente cancerogeno) e come sempre siamo disponibili a confrontarci al proposito.
Un ultima precisazione, non è vero che la Regione ha escluso la centralina di Viale Carducci di proprietà della Provincia, vero è che non l’ha inserita nella rete di monitoraggio Regionale e che non è previsto alcun contributo per il suo mantenimento, quindi la centralina di Viale Carducci ha ancora tutti i suoi requisiti di legge previsti dal DM 60/2002 e la sua gestione è a totale carico della Provincia.
Invece di considerare l’elevato livello di traffico che vi si verifica come fosse un elemento che porta ad ignorare la situazione, pare opportuno evidenziare che la centralina di Viale Carducci di trova a 200 mt di distanza da Via del Pallone/Parcheggio Cittadella. Considerato che tutti i testi indicano in 200 mt la zona uniforme sotto il profilo dell’inquinamento è ovvio che l’inquinamento di Viale Carducci si ripercuote anche e profondamente nel Centro Storico, oltreché nell’immediata periferia. Niente ci porta a pensare che la situazione di tutti i Viali di Circonvallazione siano diversi da Viale Carducci e quindi tutto il Centro Storico ne viene afflitto.
Considerato che il Sindaco di Capannori ha annunciato di voler predisporre il senso unico per i TIR in difesa dei suoi cittadini è facile immaginare quello che succederà in Viale Europa.
E noi diamo la caccia ai caminetti!!!! Non ci resta che consolarci con il fatto che almeno non sono mulini a vento!!
Da quando si occupa di ambiente, di fronte ai continui superamenti di PM10, ha avuto modo di illustrarci tutte le ipotesi più ardite.
Ricordiamo ancora quando, alcuni fà, ha contribuito allo smantellamento di tutte le centraline comunali, dando una interpretazione quanto meno opinabile circa una legge regionale e scontrandosi a tal proposito con la Provincia.
Ci torna alla memoria quando, in un nostro incontro ufficiale insieme ai dirigenti dell’Ufficio Ambiente ebbe a dichiarare che il PM10 riscontrato a Lucca veniva dalla Val Padana trasportato dai venti.
Ipotesi poi rettificata attribuendo la responsabilità alle caldaie domestiche che ha dato origine alle verifiche comunali, le quali a ben vedere non hanno risolto niente.
L’ultima affermazione che il PM10 è originato per un 44% dai caminetti e dai forni sulla base di uno studio commissionato dalla Regione Toscana, non ce ne voglia l’Assessore Pierami, ma ci sembra un po’ esilarante. Se così fosse ci dovrebbe essere spiegato quanti forni e/o caminetti ci sono in prossimità della centralina di Viale Carducci. Visto l’inquinamento ivi registrato ce ne devono essere un infinità, tra l’altro dovrebbero essere tutti ben mimetizzati perché a guardar bene non se ne vede uno.
Gli studi promossi dalla Regione Toscana in nostro possesso dichiarano esattamente l’opposto di quanto affermato, attribuendo al traffico la ragione principale del PM10 e del PM2,5 (ben più pericoloso perché altamente cancerogeno) e come sempre siamo disponibili a confrontarci al proposito.
Un ultima precisazione, non è vero che la Regione ha escluso la centralina di Viale Carducci di proprietà della Provincia, vero è che non l’ha inserita nella rete di monitoraggio Regionale e che non è previsto alcun contributo per il suo mantenimento, quindi la centralina di Viale Carducci ha ancora tutti i suoi requisiti di legge previsti dal DM 60/2002 e la sua gestione è a totale carico della Provincia.
Invece di considerare l’elevato livello di traffico che vi si verifica come fosse un elemento che porta ad ignorare la situazione, pare opportuno evidenziare che la centralina di Viale Carducci di trova a 200 mt di distanza da Via del Pallone/Parcheggio Cittadella. Considerato che tutti i testi indicano in 200 mt la zona uniforme sotto il profilo dell’inquinamento è ovvio che l’inquinamento di Viale Carducci si ripercuote anche e profondamente nel Centro Storico, oltreché nell’immediata periferia. Niente ci porta a pensare che la situazione di tutti i Viali di Circonvallazione siano diversi da Viale Carducci e quindi tutto il Centro Storico ne viene afflitto.
Considerato che il Sindaco di Capannori ha annunciato di voler predisporre il senso unico per i TIR in difesa dei suoi cittadini è facile immaginare quello che succederà in Viale Europa.
E noi diamo la caccia ai caminetti!!!! Non ci resta che consolarci con il fatto che almeno non sono mulini a vento!!
domenica 20 dicembre 2009
Neve, Ghiaccio e incuria.
Il modo come è stata gestita questa emergenza relativa alla nevicata ed al ghiaccio sulle strade, rappresenta un buon indicatore della qualità della amministrazione della città. Dopo un ruzzolone sul ghiaccio nella strada a fianco della chiesa di S. Frediano provo a chiamare i vigili per avvisare della situazione, mi aspetto almeno un interesse, e invece mi sento rispondere “I vigili non si occupano di questo“, “Chi devo chiamare allora”, “Chiami la protezione civile”, non faccio in tempo a chiedere il numero che dall'altra parte hanno già buttato giù la linea telefonica in modo assai maleducato. Chiamo la protezione civile dove trovo persone molto garbate che però mi spiegano di non potere fare nulla a fronte della mia e di altre segnalazioni perché il comune ha esaurito le scorte di sale! Ma come, il ricchissimo comune di Lucca che spende milioni di euro per ripianare il bilancio del Giglio e per finanziare tutte le manifestazioni che avvengono sul territorio si dimentica di una cosa così importante: le scorte di sale da buttare sulle strade in caso di ghiaccio, in un caso come questo poi, dove la perturbazione, la neve ed il ghiaccio erano ampiamente previste! Al di là di tutti i proclami e di tutte le fanfare Lucca è questo: una città indifferente alle sorti dei suo cittadini, ovunque essi vivono.
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