giovedì 19 gennaio 2012

La risposta di Pierami

Veramente curiosa la risposta dell’ex Assessore Pierami al nostro intervento, nel quale abbiamo ricordato che fu proprio lui, insieme all’ ex Assessore Ruini, a smantellare le centraline di proprietà comunale di Via Passaglia e Viale Castracani di proprio arbitrio, incurante del parere contrario espresso da Provincia e Regione, la quale con il protocollo 124/7213 del 7 Giugno 2004 ribadì il concetto che, siccome il Comune era il principale soggetto fruitore dei dati rilevati dalle centraline per la tutela dei propri cittadini e per la pianificazione comunale, si rendeva opportuna una gestione economica compartecipata fra Comune e Provincia. L’Ing. Romanelli (l’allora responsabile del settore regionale) precisò inoltre che la gestione compartecipata della rete di monitoraggio fra comuni e province era peraltro una realtà consolidata in Toscana. Come poi del resto è sempre avvenuto a Porcari che ha disponibilità finanziarie molto inferiori a quelle di Lucca. Solo il grande senso di responsabilità dimostrato dall’allora Assessore Provinciale Piero Manconi, che si accollò l’onere delle misurazioni dismesse dal Comune, fece si che Lucca non fosse privata del rilevamento dal 2004 ad oggi.
Se invece di impiegare il suo tempo a mettere le corone di alloro alla statua del Burlamacchi, in segno di una, quantomeno curiosa, protesta contro la “dominazione” regionale che in tutta Italia riesce a vedere solo lui, Pierami si fosse curato di più dei suoi concittadini, Lucca ne avrebbe tratto vantaggio. Se non altro perché in tal maniera Lucca avrebbe fatto parte del progetto regionale PATOS invece di Capannori, cosicché, invece di essere l’unico capoluogo toscano rimastone fuori, adesso sapremmo da dove viene l’inquinamento lucchese.
Niente da dire in merito alla passerella sul fiume, Pierami a breve si troverà a dare le sue spiegazioni alla Corte dei Conti a seguito dell’esposto che una nota associazione ambientalista della piana è sul punto di depositare.
Che dire poi delle fognature? Il fatto è che l’ATO ha sbloccato i fondi solo dopo che Pierami ha cessato di essere Assessore. Magari è una coincidenza, però ciò resta sempre e comunque un fatto!
Un’ultima osservazione sulle isole a scomparsa. Sotto la sua gestione sono rimaste un progetto inattuato per anni e anni che poi è stato realizzato in pochi mesi dopo che egli ha lasciato l’incarico, e già si parla di farne altre 17. Forse non era così difficile come a tutti sembrava.

Vivere il Centro Storico
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

lunedì 16 gennaio 2012

Intervento sull'ex assessore PIERAMI

Prima la passerella sul fiume che dopo anni e anni si appresta ad essere finalmente terminata.
Poi l’ATO che sblocca decine di milioni di finanziamento per la realizzazione delle fognature.
Tutte pratiche che si erano bloccate e/o erano state ritardate di anni durante la gestione Pierami.
Sicuramente è una coincidenza, però non si può fare a meno di notare che da quando l’ex Assessore Pierami si è dimesso, queste “incresciose circostanze” sono in via di soluzione.
Purtroppo resta senza soluzione il fatto che dal 2004 Lucca è priva di centraline comunali per il rilevamento dell’inquinamento atmosferico a seguito della sua decisione di smantellarle, presa insieme all’allora Assessore Ruini, e che Lucca è l’unico capoluogo toscano che non è stato inserito nel progetto regionale PATOS (svoltosi durante la gestione Pierami), con la conseguenza che siamo rimasti l’unica città che non è in grado di conoscere la composizione del PM10 e quindi le origini dell’inquinamento che la affligge.
Sicuramente non si può parlare di mancata competenza e forse si tratta solo di fortunate coincidenze, però appare lecito pensare che, se magari Pierami si fosse dimesso o fosse stato esautorato prima, Lucca forse ne avrebbe tratto vantaggio

Vivere il Centro Storico
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

sabato 31 dicembre 2011

Asfalto al posto di antiche pietre

A Lucca si spendono circa due milioni l’anno per pubblicizzare il Centro Storico e allo stesso tempo si permette alle municipalizzate di operare in spregio del buon senso nonchè del decoro urbano.
In Via S.Croce, proprio davanti alla monumentale porta di San Gervasio, la Gesam ha effettuato dei lavori sulla tubatura del gas. Per fare i lavori gli operai hanno dovuti togliere le pietre del selciato ed una volta finito, invece di riposizionare le lastre al loro posto, il buco è stato riempito con asfalto. L’ennesima “toppa”a spregio di quello che sarebbe un meraviglioso selciato medioevale.
Oltre a spendere due milioni di euro l’anno non sarebbe opportuno che il Sindaco facesse una norma ben precisa nella quale si proibisca l’uso di rattoppare il selciato con il bitume stabilendo delle sanzioni pesanti e ben precise nei confronti dei contravventori?
Il Centro Storico e tutta la città ne guadagnerebbero.

mercoledì 21 dicembre 2011

RELAZIONE di C.Casotti al convegno "MAL'ARIA"

Cenni storici
La prima cosa che viene da domandarci è: ma al Comune quanto gli interessa dell’inquinamento atmosferico?
La domanda sembra banale ma non lo è.
La rete di centraline nacque nel 1994 con le 3 centraline della Provincia. S.Micheletto, Viale Carducci e Spalti di San S.Frediano (nel 2001 spostata a Carignano), alle quali nel 1997 si aggiunsero le 2 comunali: Via Passaglia, Viale Castracani.
La rete cominciò a funzionare e diede origine ai primi blocchi del traffico. Apriti cielo per le reazioni dei Commercianti !!! Come se loro si portassero da casa l’aria per respirare!!!
Nel 2004 gli allora Assessori Ruini e Pierami (Amministrazione Fazzi), basandosi su pretestuosi e infondati motivi, tali ritenuti e come tali biasimati perfino dalla Regione Toscana, smontarono le centraline di Via Passaglia e Viale Castracani.
Fortunatamente l’Assessore Manconi della Provincia non si fece coinvolgere da questa corsa al massacro e lasciò in funzione le sue due centraline, nonostante i dati da queste rilevati venissero utilizzati dal Comune per assolvere alla funzione di tutela della salute pubblica, alla elaborazione dei PAC (piani di Azioni comunale ecc).
In pratica il Comune di Lucca è l’unica Amministrazione della Provincia di Lucca che dal 2004 non ha speso un euro per il monitoraggio del territorio, pur usufruendo dei dati necessari.
Detto ciò c’è da rilevare che durante il funzionamento della rete di cui abbiamo appena parlato venne accertato che la centralina di San Frediano (in zona verde) e quella di Via Passaglia (zona periferica) mostravano molto spesso un inquinamento superiore a quello di Carducci e S.Micheletto. Forse ciò è legato all’assenza o alla carenza di traffico che provoca una minore ventilazione del particolato.

Nuova rete regionale
Poco dopo che si è verificato il processo a carico del Sindaco di Firenze, dell’Assessore all’Ambiente regionale e dei sindaci del comprensorio fiorentino, la Regione ha deciso di selezionare alcune centraline fra quelle esistenti e farle proprie con l’inserimento nella nuova Rete regionale di Rilevamento Atmosferico che, da allora, è divenuta l’unica struttura di monitoraggio ad avere valore legale. Le altre possono accertare anche la fine del mondo ma non daranno adito ad alcun provvedimento. Una rete che, almeno a prima vista sembra un po’ buonista.
Le centraline a fondo traffico facenti parte della rete regionale sembrano un po’ più ottimiste di quello che l’esperienza ci insegna. Per esempio quando a S.Micheletto si registravano 61 µg/mc (25 Gennaio 2010) in Viale Carducci si sono accertati, nella stessa data, 76 µg/mc. Il 3 di Novembre 2011 a S.Micheletto ci sono stati 63 µg/mc mentre nelle due stazioni traffico della rete regionale si sono accertati 50 µg/mc a FI-Gramsci e 52 a FI-Mosse.
A Lucca è stato previsto lo smantellamento della centralina di Viale Carducci, la ricollocazione della centralina di S.Micheletto con l’inserimento della misurazione del PM2,5 e la riconferma di quella di Carignano.
Considerato che Viale Carducci è chiusa, Carignano misura l’Ozono e S.Micheletto è stata estromessa dalla rete regionale , la misurazione del PM10 per quanto riguarda Lucca viene affidata alla centralina di Capannori.
Niente da dire contro Capannori, però basta andare nella “bucolica” Via Piaggia per rendersi conto che siamo su un altro mondo rispetto a quello della città di Lucca. La composizione stessa del PM10, così come verificato dal Patos (ricerca regionale sul PM10) evidenzia una contribuzione dell’inquinamento da biomasse (combustione del legno) che raggiunge il 47% nei giorni di superamento del limite e solo del 16% per quanto riguarda il traffico. Considerato che nella inquinata città di Lucca praticamente nessuno usa il camino e tantomeno brucia le cannocchie del grantourco in Piazza San Michele, le recenti delibere dell’Amministrazione Favilla che proibiscono di bruciare sterpaglie all’aperto suonano come il frutto di un illogico sillogismo con la realtà capannorese.
Inoltre facciamo osservare che la centralina di Viale Carducci misurava un inquinamento che è praticamente lo stesso di quello che si verifica per tutti i viali di circonvallazione. Considerato che il valore di PM10 è lo stesso nel raggio di 2/400 metri è facile dedurre che l’inquinamento rilevato in Viale Carducci è lo stesso che si verifica 2/400 metri sopra e sotto la circonvallazione andando a coprire la fascia più esterna del Centro Storico e quella limitrofa della prima periferia. In pratica una condizione che investe la salute di migliaia e migliaia di cittadini non può essere considerata poco rappresentativa ed ignorata così a bella posta.
In conclusione per quanto riguarda Lucca nel 2010 c’erano 3 centraline
Capannori 38 superamenti media annuale 27 µg/mc
S.Micheletto 48 superamenti media annuale 31 µg/mc
Viale Carducci 98 superamenti media annuale 44 µg/mc
Adesso ce ne una sola che è quella di Capannori, per l’appunto quella che ha meno superamenti e meno valore medio annuale. E’ un po’ come se all’Ospedale togliessero dalle corsie tutti i termometri, i pazienti dovrebbero essere tutti dimessi perché in assenza di stato febbrile per molte patologie non viene richiesto il ricovero.
Per quanto riguarda le centralina di Via Elisa abbiamo verificato che nei prossimi giorni verrà firmato il contratto di comodato d’uso della stessa con la conseguente cessione da parte della Provincia alla Regione. L’individuazione del nuovo sito è in fase di completamento però non è stato ancora deciso. Sembrerebbe quindi che a giorni la centralina verrà dismessa per poi essere installata non si sa dove e quindi quando. Lucca resterà così privata completamente dal monitoraggio atmosferico alla faccia della Dgr 1025, la quale prevede che tutti i capoluoghi di Provincia debbano avere hanno una stazione urbana fondo,
Benzene
L’Arpat afferma nella relazione 2003 che:L’effetto più noto dell’esposizione cronica riguarda la potenziale cancerogenicità del benzene sul sistema emopoietico (vuol dire che provoca la leucemia) .
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul cancro (IARC) classifica il benzene come sostanza cancerogena di classe I, in grado di produrre varie forme di leucemia.
L’ematologo Melosi dell’Ospedale di Lucca afferma che ogni anno ci sono 80 nuovi casi di tumore nel sangue.
Forse una campagna di monitoraggio non farebbe male se non altro per confermare i dsti del 2006.
Peace link ci dice che il Benzo(a)Pirene è sicuramente cancerogeno. Provoca il cancro se inalato e può entrare perfino nella catena alimentare (ad esempio nell’olio di oliva). E’ un inquinante genotossico perché può modificare il DNA che i genitori trasferiscono ai figli.
Elisabetta Zamparutti deputata della Commissione Ambiente afferma che: per un bambino respirare un miliardesimo di grammo a metro cubo di benzo(a)pirene significa inalare un equivalente di 750sigarette all’anno. Se poi si considera che questo inquinante è sempre associato ad altri cancerogeni si arriva ad un impatto cancerogeno di 2.750 sigarette.
Nella relazione Patos del 2006 si dice il limite per il benzo(a)pirene è stato superato 44 volte su 192 campioni.
L’Italia è sotto procedura di infrazione europea per le elevate concentrazioni di PM10 e l’ultimo avvertimento venne inviato il 5 Maggio 2010. Nonostante questo, il Governo italiano, con un iter normativo subdolo, ha approvato nel silenzio di ferragosto (precisamente il 13 Agosto 2010) il DL 155/2010 con cui ha peggiorato pesantemente la normativa non solo sul PM10, ma anche su una serie di “microinquinanti” fra cui il benzo(a)pirene posticipando al 1 Gennaio 2013 la riduzione di questo inquinante nell’aria sotto la soglia di 1 nanogrammo per metro cubo. Per quanto riguarda il PM10 il DL 155/2010 ha portato il numero massimo dei superamenti da 7 come era previsto nel DM60/2022 a 35 e la concentrazione media annua da 20 a 40 µg/mc.
Il classico giochino di alzare i limiti per “restarci dentro” messo in atto da politici che, alla stregua dei mangiatori di loto dell’Odissea, dimenticano casa loro, una casa dove spesso stanno i figli e, magari pure nipoti, cui sarà consegnato un mondo degradato .

Cosa fa il Comune per difendere i cittadini dal’inquinamento?
Ha emesso due strumenti.
Uno per la risoluzione del problema inquinamento a medio lungo raggio che è il PAC (Piano di Azione Comunale).
Riconosce nel traffico la responsabilità principale dell’inquinamento (giusto per curiosità ci sono solo 7 autocertificazioni per impianti a pelletes e legna nel comune).Sono numerosi gli interventi progettati per le rotonde nella zona dei viali di circonvallazione nonché per nuove piste ciclabili.
Vi appaiono peraltro dei curiosi interventi antinquinamento come la realizzazione del parcheggio a Mulerna a servizio del cimitero, oppure realizzazione di parcheggio presso il cimitero della SS Annunziata oppure altro parcheggio da realizzarsi al Bamboro di San Alessio. Sicuramente ci saranno validi motivi anche se difficilmente comprensibili per persone dotate di normale quoziente di intelligenza.
Un intervento importantissimo è quello del CEDME (organizzazione del trasporto urbano delle Merci) costato la bellezza di 2.140.067 euro + 133.988 euro per il riscatto dei veicoli che non ci pare abbiano funzionato molto, almeno finora. Come Comitato se il servizio non venisse finalmente attivato al 31/12/2011 dopo tutti questi 12 mesi di rinvii procederemo con un esposto alla Corte dei Conti.

L‘altro Strumento emesso da il Comune per la attuazione di provvedimenti urgenti è la Delibera di Giunta n° 43 del 15.2.2011: Rischio di inquinamento atmosferico - Piano di azione comunale: criteri di attivazione dei provvedimenti e modalità di gestione per ridurre il rischio di superamento del valore limite giornaliero del PM10, la quale prevede:


al 10° superamento del limite massimo di PM10 un avviso bonario da parte del Sindaco nel quale si chiede di adottare comportamenti virtuosi e utilizzare i servizi pubblici anziché l’auto e la moto.
Al raggiungimento del 15° superamento si chiede di
a) ridurre a 9 ore giornaliere gli impianti di riscaldamento (dimenticando il fatto che fino all’anno scorso sono stati concessi molti contributi per l’acquisto di caldaie a condensazione che, per rendere al meglio, siccome lavorano a basse temperature recuperando il calore contenuto nei fumi di scarico, devono funzionare in continuo per tutte le 24 ore.
b) Non superare i 18 gradi nei singoli ambienti ed edifici (ma tanto chi controlla le abitazioni private?)
c) Intensificazione della vigilanza stradale per il rispetto dei limiti di circolazione posti nella zona verde istituita con delibera G.C. 362/2005 (noi come Comitato abbiamo più volte richiesto di sapere il numero delle multe comminate ai trasgressori di tale delibera, però nessuno ci ha mai risposto).
Al Raggiungimento del 35° superamento del valore limite di PM10 :
a) Divieto di accensione di fuochi all’aperto (quindi attenzione diventa proibito accendere i fuochi in Piazza San Michele e perfino sulle Mura!!!
b) Dopo 5 giorni consecutivi di superamento del valore massimo: targhe alterne in tutto il Comune fino a che i valori non rientrano nei limiti.
c) Targhe alterne per due domeniche
d) Richiesta alla società autostradale di ridurre il limite di 90 Km/h sull’autostrada
Attenzione i provvedimenti b) e c) sono da considerarsi alternativi.
Gli italiani non si rendono più conto di quanto i nostri diritti siano sbeffeggiati e di quanto noi si sia preda grassa di un sistema che si regge solo per la nostra pigrizia e il nostro fatalismo.

Class Action
Giusto per informazione: il 3 Maggio 2011 175 cittadini milanesi hanno chiesto al Tribunale di riconoscere loro un risarcimento danni da parte del Comune di Milano e della Regione adducendo la sostanziale inerzia da parte di queste Amministrazioni di fronte al mancato raggiungimento degli obiettivi importi a partire dal 2002 dalla UE e dallo stato italiano, in particolare per il PM10 .
I ricorsi sono stati raccolti dall’Avvocato Claudio Linzola esperto in diritto amministrativo.
Io credo che se vince la causa avrà gioco facile a trovare nuovi clienti in “quel di Lucca”.
Classifica di Legambiente
Nella classifica delle città più inquinate stilata da Legambiente per il 2010 Lucca risulta nella 4° posizione, subito dopo Torino, Frosinone e Asti, con 97 superamenti del limite massimo di PM10.
Il prossimo anno dovrebbe attestarsi a 40/45 superamenti e quindi scendere alla 40 posizione. Ci aspettiamo che una moltitudine di giornalisti italiani e stranieri verranno a Lucca per comprendere questo miracolo e di sicuro saranno delusi quando si accorgeranno che il miracolo si è avverato solo perché si sono spente le centraline.

domenica 18 dicembre 2011

Pioggia e PM10

Fortunatamente ha cominciato a piovere e l’emergenza smog è, per il momento, terminata. Questo vuol dire che almeno adesso si potrà passeggiare più o meno tranquillamente, rischiando soltanto un po’ di raffreddore per la pioggia ed il vento, ma evitando il ben più pericoloso assorbimento di PM10.
Lo stato d’emergenza è terminato non tanto per l’efficace attuazione di provvedimenti messi in atto dall’Amministrazione (come le inutili domeniche a targhe alterne), bensì a seguito di condizioni climatiche il cu verificarsi è completamento estraneo all’attività comunale.
Tuttavia non ci sfugge il fatto che dal 24 Novembre al 2 di Dicembre si sono verificati ben 9 giorni consecutivi di superamento del limite massimo di PM10 e che di fronte a questa circostanza non è stata applicata la DG43 del 15 Febbraio 2011 che prevede, dopo 5 giorni di superamenti consecutivi del limite di PM10, l’adozione delle targhe alterne fino al rientro nei limiti, oppure in alternative le inutili e “pseudo educative” targhe alterne domenicali.
Non si può trascurare il fatto che, in presenza di una emergenza sanitaria è necessario ragionare in termini di efficacia dei provvedimenti da adottare e non "in termini educativi", senza preconcetti ideologici ed analizzando tutti i dati e le esperienze in nostro possesso. Peccato che a Lucca non si sappia ancora come è composto il PM10 locale (è dal 2004 che il Comune non spende un euro per il monitoraggio comunale) e che non si mettano in atto neppure quei pochi provvedimenti decisi e concordati con la Provincia.
Per cercare di capirci qualcosa abbiamo richiesto al Sindaco e al Presidente della Provincia di chiarire urgentemente per quale motivo ci siano stati ben 9 giorni consecutivi di superamento del limite di PM10 senza che sia stato fatto niente, ciò nonostante a quella data fossero stati abbondantemente superati i 35 superamenti annuali come previsto dalla DG 43 del 15 Febbraio.

martedì 13 dicembre 2011

MERCATINO DI VIA DEI BORGHI

Sono anni ormai che in Via del Gonfalone ed in Via Rosi, durante il terzo fine settimana del mese, nonché durante alcuni giorni dei mesi di Agosto e Dicembre, si tiene un mercato denominato dell’Artigianato, anche se la merce ivi esposta, eccetto pochi casi, tutto richiama alla mente eccetto prodotti che così si possano definire. La frequentazione di questo mercato è minima in quanto lo stesso risente della concorrenza del mercato dei Bacchettoni che vende più o meno la medesima tipologia di merce offrendo però un assortimento decisamente superiore.
Nei giorni di mercato, alle prime ore della mattina, è ormai consuetudine che le grida ed i rumori causati da coloro che montano i banchi provochino un brusco risveglio, nonostante la giornata festiva, a chi ha la sfortuna di risiedervi. Molto spesso i banchi vengono montati così a ridosso delle abitazioni che diventa un problema perfino entrare in casa. Quando il mercato termina,i cartoni restano sul bordo strada fino al Martedì che è il primo giorno utile per la raccolta di questo rifiuto. Sembra inoltre che l’organizzazione del mercato sia affidata ad una persona per l’assunzione della quale non risulta sia stato espletato alcun concorso o gara pubblica e pertanto non è dato di sapere se la stessa sia in possesso o meno dei requisiti relativi alla conoscenza delle misure di sicurezza per organizzare questo tipo di manifestazioni. Inoltre sarebbe interessante sapere dove vanno a finire i soldi addebitati agli espositori, come vengono utilizzati e quale è la somma che l’Amministrazione percepisce per la concessione del suolo pubblico.
Un altro dei problemi da non sottovalutare è la sistematica sottrazione degli stalli di sosta per tutta la Via dei Bocchi, nonché la proibizione del traffico in Via della Zecca e quindi l’uscita da Porta S.Maria.
Per tutti questi motivi 79 residenti della zona hanno chiesto al Comitato di rappresentare tutti questi problemi all’Amministrazione richiedendo di spostare da subito questo mercato in Piazza Santa Maria oppure sulla scesa delle Mura, oppure in subordine di concedere ai residenti l’uso gratuito degli stalli blu nella Piazza. Il Comitato ha evidenziato la problematica all’Amministrazione Comunale ed ha espresso le richieste con protocollo n° 77254 del 7 Dicembre , richiedendo un urgente incontro con il Sindaco per discutere della situazione e cercare di trovare una soluzione adeguata ai problemi dei residenti.

Vivere il Centro Storico
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

sabato 10 dicembre 2011

INQUINAMENTO A LUCCA

Che il problema dell’inquinamento atmosferico sia molto sentito dalla cittadinanza lo dimostra la grande partecipazione della cittadinanza alla manifestazione Mal’Aria 2011, tenutasi a Palazzo Ducale il 18 Novembre. I lavori scientifici di alto profilo presentati dal Dott. Roggi, Dal Dott. Pellegrini e dal Prof. Biggeri hanno chiaramente evidenziato una gravità della situazione che deve essere attentamente valutata in quanto Lucca presenta un tasso di mortalità per malattie neoplastiche superiore alla media regionale.
Il Comitato Vivere il Centro Storico (che ha organizzato l’evento insieme a Legambiente) ha ritenuto di dover trasmettere all’Amministrazione Comunale e Provinciale copia delle relazioni presentate durante Mal’Aria 2011, formulando alcune precise richieste fra le quali quella di procedere celermente alla ricollocazione della centralina di S.Micheletto spostandola nel sito scelto dall’Arpat al fine di consentire l’inserimento della stessa nella rete regionale, così da non dipendere più dalla centralina di Capannori. E’ stato inoltre richiesto di affidare al Prof. Biggeri uno studio analitico sullo “stato di salute” del Comune di Lucca in modo di verificare le effettive conseguenza dell’inquinamento sulla popolazione lucchese. E’ necessario effettuare uno studio sulla composizione del’inquinamento lucchese nonché della presenza degli inquinanti più pericolosi sia in centro che nell’immediata periferia e ancora più importante nella zona “di struscio”, al fine di stabilire la composizione, presenza e concentrazione. Sono state richieste misure strutturali che possano dare soluzioni reali e permanenti come quella di bloccare il traffico dei diesel euro 3 nella zona verde e magari pensare a realizzare provvedimenti di limitazione del traffico nella zona verde, come quelli messi in atto a Milano e Londra basati sul concetto “ chi più inquina più paga” e che potrebbero rappresentare una buona forma di introiti per realizzare efficaci politiche di lotta all’inquinamento.
Restiamo fiduciosi che qualcosa si muova e che la popolazione residente nel centro e nell’immediata periferia cessi di essere presa in giro con provvedimenti ridicoli tipo quello di non accendere fuochi all’aperto ( non risulta che ci sia la moda di accendere fuochi in Piazza San Michele né tantomeno sulle Mura), oppure come quello una tantum delle targhe alterne che ci sembra siano funzionali solo allo scarico di responsabilità penale per gli Amministratori, ma che diventano completamente inefficaci laddove non vengano accompagnati da reali provvedimenti strutturali.

Vivere il Centro Storico
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

lunedì 5 dicembre 2011

Nuovo Piano della sosta

Il piano elaborato dalla Commissione Comunale costituita dal Sindaco e dai consiglieri, Martinelli, Buchignani, Andreoni e Micheloni ci lascia senza parole.
Il Sindaco Favilla impostò la sua campagna elettorale sulla falsa promessa di assegnare uno stallo per ogni famiglia di residenti.
Poi non solo ha smentito se stesso, ma ha addirittura tolto ai residenti ben 68 stalli (Piazzale Verdi 28, Via della Corticella 8, Piazza della Magione 17, Via Carrara 6, Via dei Bacchettoni 9).
Adesso si parla di togliere ai residenti altri stalli per trasformarli in blu e precisamente quelli di Via Vittorio Emanuele nonché quelli davanti alla Caserma Lorenzini per un totale di 48 stalli.
Totali stalli tolti ai residenti (fra attuali e futuri) = 116
Totale nuovi stalli che verranno assegnati ai residenti (forse) = 79
Quindi nella gestione Favilla i residenti sono stati presi in giro due volte: una con la falsa promessa elettorale e la seconda con la sottrazione di ben 37 stalli.
Tutto questo per far posto a nuovi stalli a pagamento che aggraveranno ancora di più quelle difficili condizioni di inquinamento atmosferico che l’incapacità amministrativa di questa Giunta ha dimostrato non essere in grado di risolvere.
Il Comitato Vivere il Centro Storico è una organizzazione apolitica, tuttavia stavolta aspetteremo con ansia che venga sancita la definitiva riconferma del Sindaco Favilla alla corsa per le prossime elezioni, al fine di rendere evidente la attività di distruzione dei diritti dei residenti attuata dalla sua Amministrazione. Ci proponiamo di cominciare da subito con i volantinaggi informativi alla popolazione circa la condotta politica del Sindaco Favilla, nonché quella dei consiglieri Martinelli, Buchignani, Andreoni, Micheloni e di tutti quegli altri che volevano spengere i varchi subito dopo la loro attivazione.
Un piccolo post scriptum: il Comitato Vivere il Centro Storico è favorevole alla sosta gratuita dopo le 18,30. L’importante è che poi qualche bottegaio non si scandalizzi se sugli stalli blu ci parcheggiano anche i residenti “affamati” dalla mancanza di stalli gialli. Se questa ultima evenienza non era stata presa in considerazione, sarebbe bene che il Sindaco e i sopracitati consiglieri riflettessero più accuratamente circa la loro attitudine ad amministrare una città

Vivere il Centro Storico
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

mercoledì 23 novembre 2011

Mal'aria 2011

Ultimamente si parla molto poco di inquinamento atmosferico e sembra quasi che Lucca, fino all’anno scorso nella Top10 delle città più inquinate di Italia, sia diventato un paradiso terrestre.
Ci domandiamo se la attuale benevola stima dell’inquinamento lucchese non sia dovuto al fatto che la centralina di Viale Carducci è stata smantellata (come accaduto pochi anni orsono alle stazioni di Via Passaglia e Viale Castracani), mentre quella di S.Micheletto è stata tolta dalla rete Regionale e quindi priva di “valore legale”.
Una situazione decisamente nuova per Lucca che adesso dipende, per la misurazione dell’inquinamento atmosferico, dalla centralina localizzata Comune di Capannori.
Una realtà che è necessario approfondire sia sotto il profilo del monitoraggio, che sotto gli effetti sanitari ed epidemiologici, con un linguaggio ed una discussione alla portata di tutti.
E’ per questi motivi che il Comitato Vivere il Centro Storico insieme a Legambiente di Lucca ha organizzato un incontro pubblico sull’inquinamento atmosferico a Lucca che si terrà nella sala Tobino a Palazzo Ducale Venerdì 18 Novembre alle ore 21,00.
L’iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Lucca, vedrà intervenire il Dr. Guido Roggi U.O. Pneumologia dell’Ospedale di Lucca, il Prof. Annibale Biggeri del Dipartimento di Statistica dell’Università di Firenze ed il Dott. Marco Pellegrini Responsabile Dipartimento Arpat di Lucca, mentre il Prof. Giulio Ceccarelli docente di Igiene Industriale dell’Università di Pisa, modererà gli interventi ed il successivo dibattito.
L’incontro è gratuito ed aperto a tutta la cittadinanza. Dopo l’esposizione delle relazioni i presenti saranno liberi di porre domande ai relatori.

Vivere il Centro Storico
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

sabato 5 novembre 2011

COMICS

E’ stato veramente interessante vedere le sfilate dei cosplay per il centro. Alcuni dei costumi erano veramente belli. Però dobbiamo ammettere che i costumi più belli sono stati quegli indossati da quelle persone che poi si sono definite organizzatori della manifestazione.
Per l’ennesima volta abbiamo assistito al “sacco di Lucca”. Autoveicoli parcheggiati dovunque, code ed ingorghi interminabili. I vigili Urbani super impegnati e stavolta, anche se è strano a dirsi, ci complimentiamo per l’opera svolta.
Se gli organizzatori avessero davvero organizzato questa manifestazione non avrebbero potuto dimenticare di trovare appositi parcheggi (perché non affittare alcuni campi vicino all’Autostrada per l’occasione?). A questo punto gli “organizzatori” avrebbero potuto selezionare personale (come già viene fatto per la biglietteria) al fine di indirizzare gli autoveicoli verso gli appositi parcheggi. In tal modo si sarebbe evitato di avere centinaia e centinaia di auto parcheggiate sui marciapiedi e sugli spalti delle Mura mentre allo stesso tempo c’erano centinaia e centinaia di stalli di sosta liberi al parcheggi Tagliate zona Luna Park e al parcheggio dello pseudo polo fiere di Sorbano.
Se ci fossero stati dei veri organizzatori questi avrebbero si concesso il Parcheggio Carducci agli espositori, mentre allo stesso tempo non avrebbero preso in giro i residenti dicendo loro di parcheggiare ad un Palatucci irrimediabilmente lontano e sempre pieno. Magari l’anno prossimo, se ci saranno degli organizzatori questi non potrebbero evitare di prendere una decisione più che necessaria e cioè quella di concedere l’uso gratuito ai residenti dei parcheggi a pagamento.
Se poi questi futuri organizzatori avessero un minimo di garbo non potrebbero fare a meno di installare dei tendoni meno volgari e magari un pochino attraenti e più consoni all’ambiente.
Nel frattempo ci permettiamo di suggerire che, nel caso in cui la rassegna continui a crescere come numero visitatori, si dovrebbe prendere in considerazione fin da subito un ampliamento fuori delle Mura in direzione di Sorbano in modo di sfruttare un polo fiere costato 12 milioni di euro, pressoché inutilizzato e da diluire l’utenza, ed i profitti che la stessa porta alle attività commerciali, su una zona più vasta. Ci meraviglia notare che i negozi fuori delle Mura, i quali pagano le stesse tasse di quelli situati all’interno, accettino queste disuguaglianze con siffatta rassegnazione.
Ci auguriamo che il Sindaco, nonostante reputi che il Centro Storico di Lucca non sia degno di essere considerato Patrimonio dell’Umanità (questa la dice tutta sul suo concetto di Lucca), ripensi un po’ a quel concetto di sviluppo di basso livello che vuole attribuire al Centro Storico, prima di complimentasi per dei risultati raggiunti non per bravura di qualcuno, bensì perché solo a Lucca si può permettere di mettere una città a sacco senza un organizzazione degna di questo nome.
Comunque anche quest’anno i Comics sono passati. Speriamo che il selciato di San Michele non sia stato ulteriormente danneggiato e peccato che per i prossimi 6 mesi dovremo assistere allo spettacolo indecoroso offerto della Palude Ex Campo Balilla.
Speriamo che il prossimo anno i Comics vengano dotati di una vera struttura organizzativa.

martedì 25 ottobre 2011

Lucca Patrimonio dell'umanità?

E così, secondo il Sindaco Favilla, è bene che Lucca non venga considerata “patrimonio dell’umanità” perché altrimenti l’Unesco porrebbe troppi limiti allo sviluppo del Centro Storico. Veramente sorprendenti queste affermazioni considerato che provengono proprio dal primo cittadino. Ci vorrà mai spiegare il Sindaco Favilla quali sono i limiti che l’Unesco richiederebbe a Lucca? Magari sarebbero così sfrontati da proibire l’uso distruttivo dei banchi in Piazza San Michele? Oppure potrebbero arrivare a chiedere che il CEDME (trasporto merci integrato nel centro storico) entri finalmente in funzione dopo essere costato quasi due milioni di euro di danaro pubblico? Sarà mica che Lucca non potrà, mai diventare Patrimonio dell’Unesco per un semplice motivo: è già Patrimonio dei Bottegai!!!

lunedì 19 settembre 2011

La sosta nel centro storico ....

Nel maggio scorso, a seguito di un’assemblea del comitato, fu stabilito di chiedere un incontro con il Sindaco Favilla per discutere dei temi di interesse per i residenti, primo fra tutti quello della sosta. L'assemblea nacque anche sull'impulso di un nuovo schiaffo appena ricevuto dai cittadini residenti nella zona di Cittadella a seguito della trasformazione in stalli a pagamento del parcheggio di Piazza della Magione. Il Sindaco rispose a una nostra e-mail asserendo di essere disponibile ad incontrare una nostra rappresentanza ma solo dopo le allora imminenti elezioni provinciali. In realtà questo incontro non è mai avvenuto a causa del terremoto che ci fu in giunta per le note cause giudiziarie. Calmate le acque abbiamo reiterato la nostra richiesta: questa volta però ci viene risposto che non essendo ancora assegnate le deleghe che interesserebbero il nostro comitato e i cittadini residenti, non sarà ancora possibile incontrarci. È evidente che si tratta di una risposta pretestuosa, e che il Sindaco non ha alcuna intenzione di incontrarci. Secondo le regole, se non ha ancora affidato le deleghe è lui il responsabile. E poi, se non ha dato le deleghe, perché ha ricevuto la commissione Ascom che gli ha chiesto di mettere a pagamento Piazza S.Maria Forisportam e Corso Garibaldi? A tutto questo dobbiamo aggiungere la famosa promessa, diretta ai residenti del centro storico, del famoso posto auto per ogni famiglia lucchese; si è visto come è andata: di posti nuovi neanche l'ombra, al contrario sono stati tolti stalli di sosta in molte zone, ad esempio In Piazzale Verdi, In Piazza della Magione, in Via della Corticella, in piazza S. Francesco in Via degli Asili, due volte la settimana, a causa del mercato, nella zona dei Bacchettoni ed ancora in altre zone; difficile quantificare ma certo ci si avvicina o si supera il centinaio di posti auto TOLTI ai residenti.
Mettendo insieme tutte queste cose il quadro che ne esce denota prima di tutto mancanza di trasparenza, tradotta in promesse elettorali assolutamente smentite dai fatti e quindi evidentemente fatte solo per accaparrare voti, secondariamente una scarsa volontà di confronto con i semplici cittadini che non siano portatori di particolari interessi. E infatti dispiace dire che mentre per noi è così difficile fissare un appuntamento con il Sindaco non si contano gli incontri con le associazioni di categoria. Tutto lecito, intendiamoci, ma è bene sia chiaro che lo stile è questo. Non potremo fare a modo di non ricordarcene quando di nuovo, tra qualche mese, fioriranno le promesse elettorali.

sabato 10 settembre 2011

Alcune domande ...

Visto la veemente e talvolta scomposta reazione dell’Ascom che ha fatto seguito alla condanna espressa dal Comitato Vivere il Centro Storico quando ha avuto da ridire circa il fatto che, nonostante il Comune spenda centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico per favorire le attività del centro, malgrado la città abbia registrato il record assoluto di turisti, c’è ancora un mese di alta stagione e quindi ancora 30 giorni di incassi record, la rappresentanza dell’Ascom si è andata a lamentare dal Sindaco richiedendo di ridurre la ZTL ed adibire a parcheggio a pagamento gli stalli di Piazza S.Maria Forisportam.
Difficile pensare che ciò si possa definire rispetto per residenti.
Se poi l’Ascom fosse davvero quell’organizzazione così democratica che opera solo nell’interesse di tutti i commercianti allora non avrà difficoltà a rispondere alle seguenti domande.
1) quando si è svolta l'assemblea riservata agli aderenti Ascom ed avente ad oggetto i varchi telematici.
2) quanti sono stati i partecipanti che hanno votato a favore della mozione, poi sostenuta da Martini e Cordoni, nella quale si chiedeva di spegnere i varchi alla sera
3) quanti e quali sono i commercianti aderenti all'Ascom che sostengono la necessità di ridurre la ZTL adibendo a parcheggio a pagamento la Piazza S.Maria Forisportam ed il tratto di Corso Garibaldi vicino al bar del Martini attualmente riservato ai residenti.
4) quanti e quali sono i Commercianti che, incuranti del danaro pubblico speso per iniziative che portano loro affluenza ed introiti record, cominciano già fin d'ora a lagnarsi con il Sindaco per quello che secondo loro accadrà in Inverno? Ignorando che un giorno in più di Comics a spese del Comune significa una spesa di centinaia di migliaia di euro di soldi della cittadinanza.
Se Ascom è una struttura così trasparente non avrà problemi a fornire dati certi ed inequivocabili, mentre se non lo farà vuol dire che è una struttura verticistica che lavora sulle sollecitazioni di pochi.
Di sicuro è più facile discutere con i dirigenti Ascom che vivono in centro mentre è pressochè impossibile fare ragionamenti con quel paio di persone che, vivendo fuori, vedono il centro storico solo come terra di conquista.

Vivere il Centro Storico
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

Estate 2011

A fronte di una stagione che ha visto il Centro Storico popolato da turisti come mai prima d’ora, i quali hanno consentito ai bar e ristoranti di registrare incassi da favola, nonostante ci sia ancora un mese pieno di alta stagione, nonostante il fatto che l’Amministrazione Comunale abbia speso centinaia di migliaia di euro di soldi dei cittadini per riempire ancora di più il centro con il Summer Festival, nonostante i soldi che l’Amministrazione ha già stanziato per allungare di un giorno i prossimi Comics al fine di consentire ulteriori e maggiori guadagni ai locali del Centro Storico. Ebbene nonostante tutto ciò ecco che il trio Martini, Cordoni e Pasquini dell’Ascom tornano alla carica chiedendo una riduzione della ZTL e l’attribuzione a pagamento della Piazza S.Maria Forisportam nonché della zona Tribunale.
Pare incredibile dover rilevare l’assoluto disprezzo che questi signori nutrono nei confronti dei residenti nonchè della voglia di far del male a tutta la loro categoria. Dire che in Autunno i lucchesi non verranno in centro rappresenta un messaggio subliminale che molti lucchesi, consapevolmente o inconsapevolmente, assorbiranno con la conseguenza che poi a Lucca non ci verranno davvero.
Oltretutto è sorprendente il fatto che questi signori sembrano gire per conto proprio in quanto non ci risulta che la loro attività sia frutto di decisioni prese durante assemblee o in altri modi collegiali con la maggior parte degli altri commercianti.
Gli altri commercianti del Centro la pensano come Martini Cordoni e Pasquini? Se così fosse sarebbe bene saperlo in modo che i residenti spendano con consapevolezza il loro denaro, mentre se così non è, allora sarebbe che gli stessi commercianti si domandassero per quanto tempo ancora dovremo assistere a questi spettacoli così indecorosi.
Vivere il Centro Storico
http://vivereilcentrostorico.blogspot.com